INCENTIVI AD OCCUPAZIONE

INCENTIVI AD OCCUPAZIONE (Legge 208/15, 232/16; D.Lgs. 150/15)                            (lavoro 31)

Soggetti interessati:

Ministero del Lavoro e Politiche Sociali (MILPOS), Ministero Economia e Finanze (MEF), Agenzia Nazionale Politiche Attive del Lavoro (ANPAL), lavoratori, datori di lavoro.

Iter procedurale:

MILPOS, con D.Lgs. 150/15, come modificato da D.Lgs. 185/16, ha istituito, presso ANPAL, il Repertorio nazionale degli incentivi occupazionali e del lavoro, in cui riportare singolo incentivo:

  1. categorie di lavoratori interessati
  2. categorie dei datori di lavoro interessati
  3. modalità di corresponsione (“mediante conguaglio sul versamento dei contributi previdenziali”) di incentivo, cioè del beneficio normativo o economico riconosciuto ai datori di lavoro, in relazione ad assunzione di specifiche categorie di lavoratori
  4. importo e durata di incentivo
  5. ambito territoriale interessato
  6. conformità di incentivo alla normativa in materia di aiuto di Stato

Regioni che intendono concedere incentivi ad occupazione lo comunicano ad ANPAL.

Al fine di garantire omogenea applicazione di incentivi definiti seguenti principi:

  1. incentivi non concessi se assunzione costituisce  attuazione di un obbligo vigente, stabilito da legge o da contrattazione collettiva, anche qualora lavoratore sia impiegato mediante contratto di somministrazione
  2. incentivi non concessi se assunzione viola il diritto di precedenza a favore della riassunzione di un altro lavoratore con rapporto a tempo indeterminato licenziato, o abbia cessato il rapporto di lavoro a termine, anche se utilizzatore, prima di assumere lavoratore incentivato, abbia offerto riassunzione al precedente lavoratore
  3. incentivi non concessi se datore di lavoro od utilizzatore con contratto di somministrazione ha in corso procedure di sospensione dal lavoro per crisi o riorganizzazioni aziendali, salvo caso di assunzione di lavoratori inquadrati ad un livello diverso da quelli sospesi, o impiegati in unità produttive diverse
  4. incentivi non concessi a quei lavoratori licenziati nei 6 mesi precedenti da datore di lavoro che, al momento del licenziamento, presenta assetti societari “sostanzialmente coincidenti” o risulta “in rapporto di collegamento o controllo con il datore di lavoro che assume”
  5. benefici economici legati ad assunzione o a trasformazione del contratto di lavoro trasferiti ad utilizzatore nel rispetto del regime “de minimis”
  6. se norme richiedono un incremento occupazionale netto della forza lavoro occupata nell’impresa, calcolo viene eseguito mensilmente, confrontando il numero dei lavoratori a tempo pieno presenti nel mese di riferimento con quello medio presente nei 12 mesi precedenti (esclusi dal calcolo lavoratori che nel periodo di riferimento hanno lasciato il posto di lavoro per dimissioni volontarie, o per invalidità, o per pensionamento di vecchiaia, o per riduzione volontaria di orario  di lavoro, o per licenziamento per giusta causa)

Ai fini della determinazione del diritto e della durata degli incentivi, possono essere cumulati periodi in cui lavoratore ha prestato attività presso stesso soggetto, escluse prestazioni in somministrazione effettuate nei confronti di utilizzatori, anche se promosse da stessa Agenzia (salvo che tra gli utilizzatori sussistono assetti proprietari sostanzialmente coincidenti, o intercorrono rapporti di collaborazione o controllo).

INPS svolge attività di monitoraggio sul numero di contratti attivati con Legge 208/15 e sulle conseguenti minori entrate contributive, tenendo conto di durata pluriennale del provvedimento, con invio di  relazioni mensili a MILAPOS e MEF.

Esonero contributivo riconosciuto da INPS a datori di lavoro agricoli, in base ad ordine cronologico di presentazione delle domande. In caso di insufficienza delle risorse stanziate su base pluriennale, INPS non prende in considerazione ulteriori domande, comunicandolo subito ad interessati, tramite proprio sito internet.

Datore di lavoro che subentra nella fornitura di servizi in appalto ed assume, anche in base ad un obbligo preesistente stabilito da norme di legge o da contratto collettivo, il lavoratore per cui il datore  di lavoro cessante ha fruito di esonero contributivo INPS, mantiene tale agevolazione “nei limiti della durata e della misura che residua computando il rapporto di lavoro con il datore di lavoro cessante”.

Sanzioni:

In caso di invio tardivo di comunicazioni inerenti instaurazione o modifica del rapporto di lavoro o di somministrazione: perdita di incentivo per il periodo compreso tra la decorrenza del rapporto agevolato e la data della tardiva comunicazione.

 

Entità aiuto:

Legge 232/16 art. 1 comma 308 promuove forme di occupazione stabile riconoscendo al datore di lavoro privato che assume, nel periodo 01/01/2017 – 31/12/2018, con contratto di lavoro a tempo indeterminato (anche in forma di apprendistato, ma con esclusione del lavoro domestico e del settore agricolo), entro 6 mesi da acquisizione del titolo di studio, studenti che hanno svolto presso questo attività di alternanza scuola lavoro (per almeno il 30% delle ore previste dai percorsi formativi, o di apprendistato per qualifica e diploma professionale, o certificato di specializzazione tecnica superiore, o apprendistato in alta formazione), esonero, per un periodo massimo di 36 mesi, dal versamento dei contributi previdenziali a suo carico (fermo restando aliquota per prestazioni pensionistiche e premi contributivi dovuti ad INAIL) nel limite massimo di 3.250 €/anno e complessivo di 7.400.000 € per 2017, 408.000.000 € per 2018, 86.900.000 € per 2019, 84.800.000 € per 2020, 50.700.000 € per 2021 e 4.300.000 per 2022 (se domande presentate superano tale limite, INPS non prende in esame ulteriori richieste). INPS provvede al monitoraggio dei contratti incentivati e delle conseguenti minori entrate contributive, inviando relazioni annuali a MILPOS e MEF.

Dal 24/09/2015 fino al 31/12/2016 assunzioni con contratto di apprendistato di soggetti in possesso di un diploma di istruzione secondaria superiore e certificato di specializzazione tecnica  superiore beneficiano di:

  • mancata applicazione del contributo di licenziamento
  • riduzione al 5% (invece del 10%) di aliquota contributiva dovuta da datore di lavoro
  • riconoscimento di sgravio totale dei contributi a carico di datore di lavoro per Assicurazione Sociale per Impiego

Per tali interventi stanziati:

  • 200.000 € per 2016, 10.700.000 € per 2017 e 2018, 5.400.000 € per 2019, da destinare in parte anche ad attività di monitoraggio, al fine di valutare effetti prodotti da iniziativa (se accertati scostamenti rispetto a previsioni iniziali, MILPOS può, con decreto, rideterminare entità dei benefici contributivi)
  • 600.000 € per 2016 da destinare al finanziamento di percorsi  sperimentali formativi rivolti a: apprendistato per qualifica e diploma professionale, diploma di istruzione tecnica superiore, certificato di specializzazione tecnica superiore; alternanza scuola lavoro (priorità a percorsi di formazione nell’ambito del sistema di istruzione e formazione).

Per anni 2016 e 2017 stanziati 5.000.000 € per assicurazione contro infortuni sul lavoro e malattie professionali di allievi iscritti a corsi di istruzione e formazione professionale curati da Enti formativi accreditati da Regione è dovuto, in via sperimentale, un premio speciale unitario, il cui ammontare è definito con decreto MILPOS, tenendo conto di “minimale giornaliero” di rendita (esclusi maggiori oneri inerenti rischi lavorativi per periodi di formazione attuati in ambienti di lavoro).

Legge 208/15 dai comma 178 a 189 prevede concessione di agevolazioni per promuovere forme di occupazione stabile ed in particolare:

  • riconosciuto a datori di lavoro privati (esclusi quelli del settore agricolo) che nel periodo 1 Gennaio – 31 Dicembre 2016 assumono nuovo personale con contratto di lavoro a tempo indeterminato (esclusi contratti di  apprendistato  e di lavoro domestico), l’esonero dal versamento del 40% dei contributi previdenziali  a loro carico (esclusi premi e contributi INAIL), nel limite massimo di 3.250 €/anno e per un periodo di 24 mesi. Sono esclusi da tali agevolazioni lavoratori che:
  • nei 6 mesi precedentisono stati occupati a tempo indeterminato presso altro datore di lavoro
  • hanno già usufruito del presente beneficio in relazione a precedenti assunzioni a tempo indeterminato, essendo esonero contributivo non cumulabile con altri esoneri o riduzioni di aliquote di finanziamento previste da legislazione vigente
  • hanno stipulato contratti a tempo indeterminato entro 30/09/2015con impresa  richiedente agevolazione, o con società controllata/collegata  a questa.
  • riconosciute per datori di lavoro agricoli le agevolazioni di cui sopra nel limite di:
  • 100.000 € per 2016, 2.800.000 € per 2017, 1.800.000 € per 2018, 100.000 € per 2019 nel caso di assunzione di lavoratori con qualifica di impiegati e dirigenti
  • 600.000 € per 2016, 8.800.000 € per 2017, 7.200.000 € per 2018, 800.000 € per 2019 nel caso di nuove assunzioni con contratto di  lavoro a tempo indeterminato stipulato nel periodo 01/01/2016 – 31/12/2016, con esclusione di: contratti di apprendistato; lavoratori  che nel 2015 risultavano occupati a tempo indeterminato; lavoratori occupati a tempo determinato (numero di giornate lavorative almeno pari a 250) iscritti nel 2015 in specifici elenchi nominativi.

Salvo rinuncia scritta, dipendente, che nell’anno precedente a quello di percezione del  premio è titolare di un reddito da lavoro dipendente inferiore a 50.000 €, è soggetto ad imposta sostitutiva IRPEF e relative addizionali regionali e comunali, nella misura pari a 10% nel limite di 2.000 €/anno (eventualmente aumentato fino a 2.500 € per aziende che coinvolgono periodicamente lavoratori nell’organizzazione del proprio lavoro) relativamente a:

  1. premi di ammontare variabile, concessi per incrementi di produttività, redditività, qualità, efficienza, innovazione (misurabili in base a criteri definiti con decreto MILAPOS). Nel premio sempre computato il periodo di congedo per maternità
  2. somme erogate sotto forma di partecipazione agli utili di impresa

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