IMPORTAZIONE EQUIDI (D

IMPORTAZIONE EQUIDI (D.P.R. 243/94)  (equini03)

Soggetti interessati:

Chiunque intende importare equidi (Cavalli, asini e loro incroci) da destinare a macello, allevamento, riproduzione e provenienti da CE o Paesi terzi indenni da peste equina (Nessun caso negli ultimi 2 anni e nessuna vaccinazione eseguita negli ultimi 12 mesi).

Iter procedurale:

Animali, almeno 48 ore prima della partenza, sottoposti a visita veterinaria (Deroga alla visita consentita, su basi di reciprocità CE, per equidi registrati) per verificare:

a) animali non venuti in contatto nei 15 giorni precedenti con “equidi infetti o affetti da malattia

    contagiosa”;

b) animali non rientrano tra quelli da eliminare a seguito “programma di eradicazione di una malattia  contagiosa”;

c) animali identificati mediante documento identificazione per equestri registrati o metodo

    individuato da Ministero Sanità per equidi da allevamento;

d) animali non provenienti da aziende per cui vige divieto di spostamento animali a seguito malattie

    contagiose. In caso di aziende in cui non tutti animali abbattuti, divieto di 6 mesi da ultimo

    abbattimento o caso clinico accertato (1 mese per la rabbia, 15 giorni per carbonchio ematico)

    In caso di aziende in cui tutti animali abbattuti e attuate procedure di disinfezione, 1 mese da tali

    operazioni. Deroghe a tali divieti ammesse per equidi da macello, purché trasportati direttamente

    a macello entro 5 giorni da arrivo, provvisti di marchio particolare indicante destinazione a

    macellazione, muniti di certificato sanitario indicante deroga. Veterinario annota su registro

    numero di identificazione equide abbattuto e comunica ad Autorità di partenza avvenuto

    abbattimento animale;

e) in caso di comparsa peste equina nel Paese di destinazione (Casi di peste equina registrati nei

    2 anni precedenti o animali vaccinati contro peste equina nei 12 mesi precedenti), animale

    trasferito solo:

    – nei periodi di tempo fissati da CE;

    – se equino non presenta alcun segno di peste alla visita veterinaria;

    – non vaccinato contro peste equina in quanto negativo a 2 prove di fissazione;

    – tenuto in quarantena in apposito centro per almeno 40 giorni prima della spedizione;

    – protetto da insetti vettori durante periodo quarantena e trasporto;

f) animali provenienti da zona di protezione (Raggio di 100 Km. da focolaio) o da zona di

    sorveglianza (Raggio di 50 Km. oltre zona protezione) di peste equina, oggetto di vaccinazione,

    muniti di documento di identificazione o certificato di informazioni sanitarie per equidi

    registrati in cui riportata operazione vaccinazione;

g) animali registrati che lasciano allevamento sono muniti di certificato informazioni sanitarie

    (Allegato B del D.P.R. 243/94); equidi da allevamento trasferiti, muniti di certificato sanitario

    (Allegato C del D.P.R. 243/94). Certificato unico per tutta la partita animali, compilato prima

    di 48 ore da partenza e valido per 10 giorni.

Importazione di equidi da Paesi Terzi solo se:

– provenienti da Paesi terzi indicati in Allegato F e G del D.P.R. 243/94;

– muniti di contrassegno di identificazione e certificato sanitario di accompagnamento in originale

  rilasciato da veterinario ufficiale Paese speditore il giorno di carico animali. Certificato redatto in

  italiano e rivolto ad 1 solo destinatario, deve attestare rispondenza “in relazione alla provenienza

  ed alla categoria” degli animali alle norme del D.P.R. 243/94;

– equidi da macello “condotti direttamente dopo essere transitati per un mercato o centro di

  raccolta riconosciuto” per essere abbattuti entro termine fissato. Ministero Sanità per motivi

  sanitari può designare macello verso cui animali avviati.

Importazione vietata se durante controllo accertato che equidi non provengono da Paese ammesso o quando affetti da malattia contagiosa o se Paese terzo non rispettato condizioni previste da D.P.R. 243/94 (in particolare certificato sanitario), o equidi trattati con sostanze vietate, o se in Paese terzo manifestata malattia contagiosa che “giustifichi azione di prevenzione sanitaria”. Ministero Sanità comunica provvedimenti a CE.

In tal caso veterinario può imporre ritorno animale ad origine e, qualora ciò non fosse possibile, indicare macello verso cui equide avviato. Spese di trasporto e macellazione a carico importatore.

Equidi trasportati nel più breve tempo possibile verso azienda di destinazione con mezzi preventivamente puliti e disinfettati e “tali da impedire la fuoriuscita di feci, strame e foraggio e da assicurare una protezione sanitaria efficace e benessere degli equidi”.

Controlli su regolare applicazione delle norme svolti anche da esperti CE

 

 

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