ANAGRAFE BOVINA

ANAGRAFE BOVINA (Reg. 494/98, 509/99, 1082/03, 911/04, 949/17; D.P.R. 437/00; D.Lgs. 58/04; Legge 154/16; D.M. 31/1/02)  (bovini40)

Soggetti interessati:

Servizio veterinario ASL; allevatori o detentori di bovini, bufalini, bisonti, anche in via temporanea, in possesso di codice aziendale; stabilimento di macellazione; fornitori mezzi di identificazione; Associazioni allevatori; AGEA; Regioni; Ministero della Salute, Ministero Politiche Agricole (MIPAAF).

Escluso trasportatore animali di tali specie.

 

Iter procedurale:

MI.P.A.A.F. istituito anagrafe bovina, cioè un sistema di identificazione e registrazione dei bovini, al fine di:

  1. tutelare salute pubblica e del patrimonio zootecnico;
  2. costituire supporto indispensabile per fornire informazioni al consumatore di carni bovine e consentire etichettatura chiara del prodotto;
  3. assicurare migliori controlli nel regime degli aiuti comunitari.

Anagrafe bovina è costituita da:

  1. Banca Dati Nazionale (BDN) informatizzata, in cui inseriti dati inerenti: allevamenti e bovini identificati; elenco fornitori autorizzati mezzi identificativi (in primo luogo marchi auricolari); elenco macelli autorizzati con relativi estremi anagrafici. Regione può istituire propria Banca Dati Regionale (BDR). Possono essere accreditati, ai fini di accesso ed interconnessione con BDN: Servizi veterinari ASL; Regioni; Organismi pagatori; detentori di animali; titolari stabilimenti di macellazione; veterinari riconosciuti; rappresentanti di Organizzazioni Professionali Agricole, od Associazioni produttori, o CAA muniti di delega da parte di allevatore; fornitori di mezzi identificativi. Stati membri possono scambiare informazioni tra le rispettive banche dati, facendo in modo di garantire la protezione della privacy del detentore di animali, tenendo conto di modalità tecniche fissate da Commissione.

Detentore di animali comunica ad ASL “se intende avvalersi della facoltà di delegare ad uno dei soggetti abilitati, il compito di aggiornare la BDN, indicandone gli estremi”. Analogamente titolare di stabilimento di macellazione può delegare al Servizio veterinario ASL. Soggetti delegati chiedono a Centri Servizi Nazionale (CSN) dispositivo e relativo certificato di firma elettronica, nonché assegnazione di un account e di una password per utilizzo del software. Allegando documento di identità e codice fiscale e specificando: ruolo che si intende assumere nel sistema, generalità ed indirizzo di posta elettronica; organismo professionale di appartenenza; consenso al trattamento dei dati personali. CSN rilascia contratto redatto da Autorità di certificazione, comprensivo di modulo di registrazione (smart card, certificato digitale, account password per entrare in BDN), informativa per trattamento dati personali e fornitura servizi di certificazione.

Richiedente autorizzato procede a: installare software ricevuto; collegare lettore di smart card alla porta seriale di elaboratore; avviare procedura informatica di richiesta e di ritiro del certificato (specificare licenza e password).

Titolare di firma elettronica  può operare in BDN solo per allevamenti di cui ha ricevuto delega, relativamente a : iscrizione capi in anagrafe; movimentazione animali in entrata ed uscita; denuncia morte dei capi; richiesta assegnazione marchi auricolari; registrazione sostituzione marchi auricolari.

Associazione allevatori può operare su BDN per registrare dati relativi ad: iscrizione a Libri genealogici di allevamento e di singolo capo; periodo di lattazione di ogni vacca sottoposta ai controlli.

Titolare macello procede a registrazione abbattimento capi e dati relativi a macellazione.

Veterinario ASL può operare in BDN per: registrare codici identificativi di azienda ed allevamento; validare codici identificativi dei bovini per ciascun allevamento; registrare iscrizione capi in anagrafe; stampare passaporti;  emettere duplicati di passaporti; registrare movimentazione animali in entrata ed uscita o capi morti in azienda; registrare furti/smarrimenti di capi, cedole identificative, marchi e passaporti e loro sostituzione; registrare inadempienze ed irregolarità nella distruzione di marchi o nella macellazione; registrare esito dei controlli relativi a uso sostanze vietate;  registrare sanzioni applicate; BSE; registrare cessazione attività di allevamento o variazione dati aziendali.

Regione può inserire o scaricare da BDN dati di competenza.

Ministero Salute registra in BDN produttori, fornitori, distributori di marchi auricolari.

Organismo pagatore registra in BDN allevamenti sottoposti a controllo ed esito dei controlli, nonché sanzioni applicate in caso di inadempienza od irregolarità riscontrate.

Detentore animali, struttura di macellazione, ASL, AGEA, Associazione allevatori, Organismi pagatori (ognuno per elementi di sua competenza) annota in BDN, entro 10 giorni da evento:

  • codice delle specie allevata
  • identificativo fiscale di allevatore/detentore di animale
  • cambio di proprietà di animale senza movimentazione (indicare proprietario subentrante)
  • codici identificativi di stalla di sosta, centri di raccolta, centri di produzione materiale seminale, fiere, mostre, mercati e pascoli, indicando responsabile di struttura, cui compete tenere aggiornato il registro di carico e scarico
  • indirizzo di allevamento e stalla di sosta, con relative coordinate geografiche, identificativi catastali, recapiti telefonici ed e-mail
  • dati anagrafici e fiscali di allevamento, tipo produzione (latte o carne), iscrizione a libri genealogici di animali
  • identificazione di animali: marca auricolare; data di nascita; sesso; razza; data di entrata in allevamento; periodo di lattazione (data di inizio e fine); codice della madre; data di presentazione e codice domanda di premio; codice di iscrizione a Libro genealogico
  • movimenti intercorsi nella vita di animale identificato: data di uscita da allevamento; codice nuova azienda o struttura di macellazione
  • autorizzazione alla produzione di latte, o sua revoca, ed indicazione periodo di lattazione (Inizio e fine)
  • data di morte di animale
  • relativamente a macellazione: data di macellazione; marca auricolare; numero attribuito alla carcassa; peso carcassa; classificazione; categoria; codice struttura macellazione
  • relativamente ad animali macellati per eradicazione malattie contagiose: data e causa di macellazione, marchio auricolare, esiti positivi al test rapido BSE
  • data di esecuzione di controlli, evidenziando anomalie rilevate inadempienze ed irregolarità riscontrate: codice aziendale; tipo di irregolarità riscontrata; data di controllo tipo di sanzione; importo di sanzione
  • sanzioni per inadempienze a strutture macellazione:  codice struttura, tipo di irregolarità riscontrata, data di controllo tipo di sanzione, importo di sanzione
  • esito controlli di Servizio veterinario ASL su utilizzo di sostanze vietate, od utilizzate in modo illecito: data riscontro irregolarità; tipo di irregolarità; data ed esito di eventuale esame di revisione
  • anomalie riscontrate nella domanda di premio: codice allevamento sottoposto a campione; tipo di campione; data di controllo; esito controllo (favorevole o con anomalie); tipo di anomalie rilevate; tipo ed importo della sanzione applicata.

Qualunque variazione relativa ai dati di azienda (indirizzo, dati catastali), o di allevamento (compresa sua chiusura) comunicata, entro 10 giorni, con apposito modello a veterinario ASL, che ne verifica contenuto (copia modello vidimata riconsegnata a proprietario o detentore animali, che la conserva in registro stalla), ed entro 5 giorni aggiorna BDN (In caso di soggetto delegato, registrazione in BDN entro 5 giorni da quando pervenuti documenti). Codice aziendale di unità non più attiva può essere assegnato ad altri allevatori non prima di 3 anni.

In caso di imputazione dati errati in BDN, detentore animali può modificarli

  1. mezzi di identificazione relativi ad animali nati in stalla, od importati, o destinati ad essere esportati in Paesi UE o Paesi Terzi, quali marchio auricolare convenzionale e a decorrere da 18/07/2019: marchio auricolare elettronico; identificatore elettronico sotto forma di bolo ruminale o transponder iniettabile (Commissione, tenendo conto di evoluzione tecnologica, può aggiungere altri mezzi identificativi). Identificazione avviene mediante utilizzo di 2 dei suddetti mezzi, di cui 1 recante  codice di identificazione visibile  all’esterno comprendente: codice di Stato membro in cui mezzo identificativo di applicato per la prima volta riportato sotto forma di codice alfabetico o codice numerico a 3 cifre (per Italia: IT0 380); codice numerico individuale di animale (non oltre 12 caratteri), che per Italia e per bovini nati prima di 31/12/1999 può rimanere quello vigente. Mezzi identificativi  assegnati ad azienda di nascita o  di detenzione per essere applicati su animale, secondo modalità definite da Autorità competente, in modo da identificarlo in modo univoco. Stato membro può consentire che i 2 mezzi identificativi riportano stesso codice, se:
  • animale nato prima di entrata in vigore della identificazione elettronica
  • garantita piena tracciabilità di animale
  • possibile identificazione individuale di animale e di azienda in cui è nato
  • animale non destinato a commercio in ambito UE

Al riguardo Commissione fissa: formato e tipo di identificazione; procedura e tecnica di identificazione elettronica dei bovini; configurazione del codice di identificazione.  A partire da 18/07/2019 Stati membri garantiscono ultimazione delle procedure per identificazione elettronica dei bovini, inviando a Commissione testo delle disposizioni adottate  e rendendo tali informazioni disponibili al pubblico tramite internet.

In deroga bovini destinati a manifestazioni culturali e sportive diverse da fiere ed esposizioni, possono essere identificati con mezzi alternativi (purché assicurato uno standard di tracciabilità equivalente ai precedenti). Aziende che usano mezzi di identificazione alternativi sono registrate in banca dati informatizzata, secondo procedure fissate da Commissione (in particolare: formato e caratteristiche di tali mezzi; misure transitorie per loro introduzione). Stato membro comunica a Commissione ad altri Stati membri, il pubblico i mezzi di identificazione alternativi utilizzati.

Mezzi di identificazione sono applicati ad animale entro termine fissato da Stato membro, comunque non oltre 20 giorni da nascita (in deroga, per motivi connessi al suo sviluppo fisiologico, termine prorogato fino a 60 giorni o in circostanze eccezionali, Commissione può consentire a Stati membri di concedere ulteriore proroga, previa comunicazione a Commissione stessa).

Qualsiasi animale introdotto da Paese Terzo va identificato da azienda UE di destinazione. Se identificazione di animale avviene in Paese Terzo di origine, riportare questo in BDN, unitamente a codice unico di sua identificazione attribuito da Stato membro di destinazione (applicazione di questo entro termine fissato da Stato membro, comunque non oltre 20 giorni dai controlli veterinari, eventualmente prorogabili per motivi connessi a sviluppo fisiologico di animali, comunque non oltre 60 giorni da nascita).

Se azienda di destinazione ubicata in Stato membro che ha introdotto l’uso di identificatore elettronico, gli animali debbono essere identificati con tali mezzi, entro termine fissato, comunque non superiore a 20 giorni dal controllo veterinario doganale (prorogabile per motivi fisiologici di animale comunque entro 60 giorni da nascita e prima che questo lasci azienda).

Animali non possono lasciare azienda senza essere muniti di 2 mezzi di identificazione.

Animali trasferiti da uno Stato membro ad un altro conservano mezzi di identificazione originari. In deroga fino a 18/07/2019, Autorità competente Stato di destinazione può consentire sostituzione di 1 mezzo di: identificazione con 1 mezzo elettronico senza modificare codice  di identificazione di animale; entrambi i mezzi di identificazione, con 2 nuovi mezzi recanti stesso codice di identificazione.

Esclusi animali destinati direttamente a macello, purchè vengono macellati entro 20 giorni dai controlli veterinari.

Nessun mezzo di identificazione può essere rimosso, o modificato, o sostituito senza autorizzazione di Autorità competente, concessa solo se tale operazione non compromette “tracciabilità di animale e sia possibile la sua identificazione individuale e di azienda in cui è nato”. Ogni sostituzione codice di identificazione va registrata in banca dati informatizzata, insieme a codice identificativo originario.

Fornitori di mezzi identificativi presentano a Ministero Salute domanda (Modello riportato su G.U. 74/07), allegando dichiarazione di Organismi di certificazione attestante che marchi prodotti e commercializzati sono conformi a quelli fissati da Ministero Salute, a seguito di perizie tecniche eseguite a campione su tali marchi.

Detentori di animali possono chiedere fino a 18/07/2009, tramite BDN, marchi auricolari necessari a soddisfare fabbisogno aziendale per massimo 1 anno, specificando nominativo del fornitore autorizzato da Ministero Salute ed iscritto in elenco ufficiale (Detentori di meno di 5 bovini non possono chiedere più di 5 marchi). Servizio veterinario ASL verifica richiesta e “genera elenco dei  codici che dovranno  essere stampati su marche auricolari”.

Fornitore consegna marchi auricolari autorizzati (Maschio e femmina) ad allevatore riportando su questi codici forniti da ASL e rilasciando, per ciascun marchio, cedola identificativa di bovino (Modello riportato su G.U. 74/07), previa comunicazione a BDN  del numero dei marchi forniti a ciascun allevatore.

Marchio utilizzato solo in allevamento per cui viene rilasciato.  In caso di sua chiusura, marchi non usati restituiti ad ASL per essere distrutti (Evento registrato in BDN).

Allevatore registra in BDN marchi auricolari in carico “non ancora utilizzati, ma presenti in magazzino”, specificando se “riguardano o meno capi iscritti a Libri genealogici”.

In caso di trasferimento animali in stessa Provincia, Servizio veterinario ASL può autorizzare trasferimento marchi non utilizzati, mantenendo legame con allevamento precedente

Dopo marcatura  (compresa quella di sostituzione per marchi smarriti), allevatore compila cedola identificativa, riportando: codice identificativo di madre; sesso; data di nascita; data di applicazione del marchio; data ingresso in stalla per bovini acquistati; razza; generalità e codice fiscale di detentore e/o proprietario se diverso da allevatore; indirizzo di Servizio veterinario

Animali provenienti da altro Stato UE conservano marchio originario e non vanno rimarcati, pur se nati in Paesi Terzi.

In caso di perdita di marchio, allevatore chiede a fornitore autorizzato marchio sostitutivo e cedola identificativa, su cui riportare stesso codice di identificazione di quello smarrito (Se perdita marchio riguarda animali importati, riportare su marchio sostitutivo “codice e contrassegno dell’Autorità che lo ha rilasciato”). Marchio sostitutivo applicato entro 7 giorni su animale e riportato in BDN. In alternativa, se detentore di animale possiede ancora marchi auricolari può sostituire quello smarrito con nuovo marchio, riportando su cedola identificativa: data di compilazione; codice di marchio smarrito; data di sua applicazione. Cedola inviata a Servizio veterinario ASL che provvede ad aggiornare BDN  con nuovo identificativo animale.

In caso di furto o smarrimento di animali, o di marchi non ancora utilizzati, allevatore deve, entro 2 giorni da evento,  annotarlo su registro di stalla e denunciarlo a Servizio veterinario ASL che lo riporta su BDN (specificare: codice di allevamento; codice capo rubato/smarrito; data del furto/smarrimento; data di notifica ad Autorità).

Se oltre 20% dei bovini in azienda non identificati (Per aziende con meno di 10 capi, almeno 2) si ha limitazione nei movimenti di tutti gli animali di azienda e dopo 2 giorni distruzione di animali non identificati sotto controllo veterinario e senza benefici pubblici. Movimento di  animali aziendali ristabilito non appena soddisfatti requisiti di identificazione e registrazione.

Titolare di macello:

  • verifica presenza di animale in BDN; se assente segnala caso a veterinario ASL, che provvede a regolarizzarne posizione prima che carcassa esca da macello
  • comunica a BDN, con cadenza giornaliera e comunque non oltre 7 giorni da macellazione: data macellazione; codici identificativi dei capi macellati; codice ultima azienda detentrice di bovino; numero macellazione di animale; peso e classificazione carcassa di vitello; se macellazione od abbattimento effettuato a seguito di ordinanza veterinaria; estremi documento di provenienza (Mod. 4);
  • provvede, sotto controllo veterinario ASL, a distruzione marchi auricolari di bovini macellati;
  • invia passaporto a veterinario ASL.

In caso di macellazione per autoconsumo, autorizzata da veterinario ASL, anche fuori da stabilimento di macellazione, detentore del bovino consegna passaporto al veterinario ASL, che lo conserva per 3 anni e distrugge marchio auricolare

  1. passaporto animali (Modello riportato su G.U. 74/07), rilasciato e vidimato da Servizio veterinario ASL competente,entro 14 giorni da notifica nascita, per bovini identificati ed iscritti in BDN. In passaporto riportato: codice azienda; codice attribuito da Centro Servizi Nazionale (CSN);  generalità di detentore/proprietario; estremi di identificazione animale; passaggi di proprietà di animale; eventuali premi comunitari; attestazione di macellazione/decesso; firma detentore animali; Autorità che lo ha rilasciato; data di rilascio. Passaporto non utilizzato restituito a Servizio veterinario ASL. Passaporto provvisorio rilasciato da primo detentore e compilato e firmato da detentori successivi, specificando: data di ingresso animale in allevamento; codice aziendale. Passaporto provvisorio di vitello fornito  prima del compimento di 4 settimane di vita, in cui riportare eventuali movimenti pregressi del vitello (non oltre 2 con passaporto provvisorio). Entro 7 giorni da decesso/macellazionepassaporto inviato ad ASL per successiva registrazione in BDN. ASL rilascia passaporto definitivo entro 14 giorni successivi.

In caso di trascrizione dati errati in passaporto, detentore deve restituire passaporto ad ASL per sua correzione.

Se passaporto rilasciato da altro Stato membro, consegnato da allevamento di prima introduzione entro 7 giorni da arrivo ad ASL che provvede a rispedire fotocopia a Stato membro di rilascio e ad iscriverlo in BDN (in alternativa, allevatore entro 7 giorni iscrive direttamente bovino importato in BDN).

Animali esportati verso Stati membri o Paesi Terzi identificati con marchio auricolare, muniti di passaporto (consegnato al posto di frontiera) e certificato sanitario. Allevatore che cede bovino ad altro Stato membro:

  • comunica ad ASL e BDN: codice animale esportato; data di uscita da stalla; Paese di destinazione; numero e data di rilascio del certificato sanitario
  • consegna passaporto di animale a Stato membro di rilascio.

Ad arrivo animali in azienda (anche se di rientro dal centro produzione di materiale seminale), detentore completa passaporto, riportando: data introduzione animale in azienda; codice identificativo azienda; firma detentore; eventuale richiesta di premi UE (data e numero domanda).

Possibile spostare bovini da azienda, compreso loro invio a macello, solo se accompagnati da passaporto e documento di provenienza o destinazione (Modello riportato in Allegato IV a D.P.R. 317/96 pubblicato su G.U. 149/06). Spostamento di animale riportato in BDN e in registro stalla (specificare: codice animale, data di partenza, allevamento o macello di destinazione, numero e data di rilascio del documento), mentre su passaporto annotato solo il passaggio di proprietà. In caso di cessione di animale, passaporto consegnato ad azienda acquirente, mentre se bovino avviato a macello, passaporto consegnato a struttura di macellazione (Passaporto annullato, mediante timbro del veterinario di macello e conservato per 3 anni).

Allevatore acquirente aggiorna  BDN e conserva copia del documento di provenienza o destinazione presso registro stalla, inviandone copia a Servizio veterinario ASL  entro 7 giorni da arrivo, unitamente a copia passaporto animale (sul retro di questo ASL annota codice di azienda e data ingresso). Legge 154/16 consente di spostare bovini, “qualora destinati alla sola commercializzazione nazionale, senza obbligo di essere accompagnati dal passaporto”, in seguito al riconoscimento della piena operatività della BDN. Detentore di bovini è responsabile tenuta del passaporto solo per animali destinati al commercio nella UE

Animale con meno di 4 settimane di età, munito di marchio auricolare e riportato in BDN e nel registro di stalla, potrà spostarsi entro Regione senza passaporto, ma munito di cedola identificativa (Modello riportato su G.U. 243/05) se spostamento diretto verso azienda di destinazione. Detentore consegna cedola identificativa e documento provenienza/destinazione di vitello a Servizio veterinario ASL competente, ai fini di rilascio del passaporto, in cui annotato passaggio di proprietà  .

In caso di bovino morto in azienda, allevatore:

  • distrugge marchio auricolare
  • comunica evento entro 48 oread ASL
  • aggiorna passaporto con data di decesso e lo invia entro 7 giorni a veterinario ASL, che lo ritira, lo annulla e lo conserva per 3 anni
  • aggiorna BDN, specificando; codice animale morto; data di morte; causale di morte.
  1. registri aziendali.  Ogni allevamento identificato tramite codice aziendale(richiesto a Servizio veterinario ASL entro 20 giorni da avvioattività; codice di specie allevata; identificativo fiscale di allevatore. Elementi da riportare in ogni atto rilasciato da ASL (atti da conservare presso registro stalla) e da annotare entro 5 giorni in BDN. ASL, entro 2 mesi da rilascio, esegue sopralluoghi per accertare veridicità dei dati (Se esito controllo negativo, ASL cancella allevamento da anagrafe).

Ogni variazione dei dati anagrafici di azienda comunicata, entro 7 giorni da evento, ad ASL, che provvede ad aggiornare proprio schedario e BDN.

Ogni azienda deve tenere registro di stalla (Modello riportato su G.U. 143/05), da conservare per almeno 3 anni, in cui riportare, per ogni animale detenuto:

  • marchio di identificazione; razza; sesso; codice della madre;
  • nella parte relativa al carico: se nato in azienda od acquistato; data di nascita o di arrivo in azienda; estremi documenti di accompagnamento; codice di identificazione azienda di provenienza;
  • nella parte relativa allo scarico: se morto o venduto; data di morte o partenza; marchio precedente; estremi certificato di morte redatto da veterinario ASL; destinazione di animale (codice identificazione, o ragione sociale ed indirizzo azienda di destinazione o macello); estremi documento di accompagnamento. Detentore che cede animale, o lo invia a macello, o a stalla di sosta, o a centro di raccolta, o a centro di produzione di materiale seminale, o a fiere/mostre/mercati compila il documento di destinazione/provenienza, di cui copia conservata nel registro stalla e copia consegnata entro 7 giorni a Servizio veterinario ASL, che provvede ad aggiornamento di BDN (da attuarsi entro 5 giorni successivi) se non già provveduto detentore. Trasferimento temporaneo di animali verso il pascolo occorre riportarlo in registro di stalla e in BDN, nonché inviare comunicazione ad ASL, specificando: ubicazione del pascolo, data di inizio e fine del pascolo. Nel caso di movimentazione animali interna a stalla di sosta, centro di raccolta, centri di produzione materiale seminale, il detentore degli animali  deve aggiornare situazione in BDN

Registrazioni da effettuarsi entro 3 giorni da nascita od ingresso/uscita da stalla o marcatura di animale, riportando data di controllo; firma di veterinario controllore.

Ogni movimentazione di bovini in entrata ed uscita (compresa uscita per macellazione) comunicati ad ASL entro 7 giorni da evento e registrata direttamente in BDN

In caso di furto o smarrimento di passaporto, cedola identificativa, marchi auricolari, registro di stalla denuncia a Polizia e comunicazione ad ASL entro 2 giorni con richiesta rilascio di duplicato che deve avvenire nei 14 giorni successivi, riportando: dicitura “duplicato”, codice di animale; eventuali spostamenti effettuati da animale e registrati in BDN

Se azienda detiene più allevamenti, occorre 1 registro per singola unità produttiva.

  1. anagrafe capi bovini allevati (nati in stalla od importati). Commissione UE, Stato membro, parti interessate (v. Associazioni consumatori, Servizio veterinario ASL) possono accedere ad anagrafe bovina, purché “sia assicurata la necessaria riservatezza e protezione dei dati”. Detentore di animali o struttura di macellazione può farsi assistere per adempimenti previsti da anagrafe bovina dai CAA o da Associazioni Provinciali Allevatori con cui Regioni e/o Organismi pagatori possono sottoscrivere specifiche convenzioni;
  2. “certificato di garanzia carni bovine” attestante: Paese di nascita; ultima provenienza di animale; tecniche di alimentazione e stabulazione; modalità di allevamento, trasporto e macellazione del capo bovino. Certificato deve essere affisso nelle rivendite commerciali in modo ben visibile dai consumatori (v. scheda “bovini 26”;
  3. regime di controllo in merito a corretta identificazione e registrazione animali svolto da ASL (anche mediante confronto tra dati AGEA per premi PAC e BDN) e riguardante almeno 3% di aziende (Percentuale incrementata in anno successivo se rilevato “un livello significativo di mancate conformità”), scelte in base ad analisi del rischio (Numero animali presenti in azienda, presenza di precedenti focolai, ammontare premi richiesti da azienda, cambiamenti significativi rispetto a situazione anni precedenti, risultati controlli anni precedenti, corretta comunicazione dati a Stato membro). Controllo in locosenzapreavviso (o al massimo con preavviso di 48 ore) riguarda:
  • identificazione di tutti i bovini presenti in azienda (per aziende con oltre 20 capi, ammesso controllo su campione rappresentativo di animali, “purché il numero di animali controllati sufficiente a determinare 5% dei casi di mancata conformità da parte detentori di animali con livello di attendibilità del 95%”)
  • corrispondenza tra dati riportati su Mod. 4, dati in BDN e dati sul passaporto
  • regolare tenuta di registro stalla
  • applicazione marchi auricolari.

Servizio veterinario ASL firma registro di stalla ad attestazione di avvenuto controllo, e redige check list in cui riportare: codice allevamento a controllo; tipo di campione; data di controllo; esito del controllo; data di riscontro di anomalie; tipo di anomalia/irregolarità; tipologia di sanzione applicata; importo di eventuale sanzione. Check list sottoscritta da detentore animali, con eventuali osservazioni in merito, registrata in BDN con data ed esito del controllo, conservata da ASL per almeno 3 anni.

Controlli presso centri di macellazione (eseguiti con cadenza almeno trimestrale) volti ad accertare distruzione delle marche auricolari e conservazione per almeno 3 anni dei passaporti capi macellati. Per ogni irregolarità accertata presso centro macellazione, AGEA riporta in BDN: data di riscontro irregolarità; tipo di anomalia; tipologia del provvedimento adottato; importo di eventuale sanzione applicata.

In sede di controllo ASL può chiedere a detentori, trasportatori, commercianti, macellai notizie su “origine identificazione, destinazione degli animali”.

Servizio veterinario ASL impone prescrizioni a detentore di animali per “sanare” irregolarità riscontrate entro termine di 15 giorni (se tale termine non rispettato, applicate le sanzioni del caso).

Commissione verifica che Stati membri si conformano a prescrizioni UE, svolgendo a tal fine ispezioni in loco ,a cui Stato membro deve fornire ampia collaborazione. Esito dei controlli discussi da Commissione con Stato membro, prima di redazione verbale, in cui riportate raccomandazioni a Stato membro per rendere più efficaci i controlli.

Regione coordina attività di controllo ASL. Ministero può eseguire controlli per accertare regolare applicazione della disposizione di legge, avvalendosi del Centro Servizi Nazionale (CSN), attivato presso Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Abruzzo, che comunica ogni mese ad ASL elenco delle anomalie rilevate in BDN, quali: allevamenti con codice fiscale incongruente; allevamenti risultanti chiusi; capi risultanti movimentati da azienda; capi macellati senza segnalazione evento in BDN o segnalato oltre termini previsti; capi nati in stalla ma iscritti in BDN oltre i termini previsti; capi segnalati in BDN con dati incompleti od incongruenti; capi presenti nello stesso momento in più registri di stalla; capi macellati non risultati mai transitati in allevamento indicato; capi usciti da allevamento quando questo bloccato per motivi sanitari.

MI.P.A.A.F. invia a Commissione Europea entro 31 Agosto relazione annuale (Modello riportato in Allegato a Reg. 1034/10 pubblicato su G.U.CE 298/10)  su effettuazione controlli anno precedente, evidenziando: numero aziende presenti; numero aziende controllate; animali sottoposti a controllo; infrazioni riscontrate; sanzioni applicate.

  1. Stati membri debbono garantire che responsabili di identificazione e registrazione di animali ricevano idonea formazione in merito  ad applicazione  delle presenti disposizioni, attraverso la partecipazione a specifici corsi di formazione. Commissione agevola scambi per elevare la qualità delle informazioni e dei corsi
  2. Comitato tecnico di coordinamento, con il compito di: predisporre il manuale operativo; proporre modifiche alla disciplina in oggetto; verificare compatibilità della Banca Dati Regionale al fine di autorizzarne utilizzo da parte di Ministero Salute

Ogni detentore, di animale ad esclusione di trasportatore, deve:

  • tenere registro aggiornato predisposto da Autorità
  • comunicare ad ASL entro termine fissato (comunque compreso tra 3 e 7 giorni da evento, eventualmente prorogabili di 7 giorni in casi eccezionali sollevati da Stato membro presso Commissione), tutte le nascite e decessi di animali avvenuti in azienda, nonché  movimentazioni di animali
  • rimborsare costi di identificazione e registrazione a Stato membro, che altrimenti può revocare/rifiutare rilascio di passaporto, e se inadempienza continua limitare movimenti di animali.
  • in caso di pascolamento stagionale, rispettare obblighi relativi a: durata del pascolo; registrazione di azienda del movimento dei bovini al pascolo
  • fornire, su richiesta, ad Autorità competente informazioni relative  ad origine, identificazione e destinazione di animali, di cui è stato proprietario/detentore, o che ha  commercializzato/macellato.

Commissione entro 18/07/2023 redige relazione circa “fattibilità” tecnica ed economica della identificazione elettronica obbligatoria, corredata da eventuali proposte legislative.

 

Sanzioni:

Se rilevato in azienda 1 o più animali non identificati o registrati: limitazione nei movimenti di tutti gli animali in entrata od uscita da azienda ed esclusione dei bovini dai premi UE.

Se rilevato in azienda 1 o più animali per cui non rispettate tutte le prescrizioni in materia di identificazione e registrazione: limitazione temporanea di movimento di tali bovini, finché requisiti prescritti non vengono rispettati. Se numero bovini oggetto di infrazione supera 20% di consistenza aziendale: limitazione movimenti riguarda tutti i bovini in azienda (per aziende con meno di 10 capi bovini, misura applicata solo se oltre 2 bovini non correttamente identificati.

Detentore bovini e bufalini che non provvede ad identificazione animali: multa da 250 a 1.500 €/capo .

Chiunque toglie o sostituisce marchi auricolari applicati ad animali senza nessuna autorizzazione: multa da 1.000 a 6.000 €/capo

Fornitore di marchi auricolari che immette in commercio marchi non conformi, o non denuncia furto o smarrimento dei marchi in proprio possesso: multa da 2.000 a 12.000 €.€

Fornitore di marchi auricolari “che abbia fornito, o si trova in possesso di marchi auricolari con codice identificatore duplicato non giustificato da precedente autorizzazione”: multa da 10.500 a 62.000 €/marchio

Fornitore di marchi che non trasmette a BDN elenco dei marchi rilasciati a ciascun allevamento: multa da 1.000 a 6.000 €. €

Fornitore in caso di recidiva: multa raddoppiata + cancellazione da elenco fornitori

Detentore  di animale che non  comunica ad Autorità competente movimento di bovino, o non provvede a notificare nascite e decessi di animali, o non provvede a versare costi di identificazione/registrazione: limitazione nei movimenti di tali animali.

Detentore animali che non invia ad ASL per essere riportate in BDN cedole identificative relative a ciascun marchio auricolare entro 7 giorni da apposizione di questo, o decidendo di registrare direttamente dati di nascita od importazione in BDN, non vi adempie entro 7 giorni da evento: multa da 100 a 600 €/capo. In caso di recidiva: multa raddoppiata.

Detentore o responsabile animali che non invia passaporto ad ASL entro 7 giorni da decesso animali, o in caso di esportazione verso Paesi Terzi non invia passaporto ad Autorità di destinazione di animale: multa da 250 a 1500 €/capo.

Detentore di animale che non tiene registro aziendale: multa da 3.000 a 18.000 € €

Detentore di animali che non compila ed aggiorna registro aziendale: multa da 500 a 3.000 €.

Detentore di animali che non comunica ad ASL entro 7 giorni tutti i movimenti in entrata ed uscita degli animali (compresa uscita per macellazione), né il decesso di animale a BDN completa passaporto ad arrivo animale in azienda o prima della sua partenza: multa da 100 a 600 €: multa da 100 a 600 €/capo.€

Detentore di animali che non denuncia smarrimento, o furto del passaporto animali, o dei marchi auricolari in suo possesso: multa da 600 a 3.500 €. €

Detentore di animali “non in grado di procedere alla sua identificazione, né alla sua rintracciabilità”: obbligo distruzione animale senza ricevere alcun compenso “sulla base di valutazione dello stato sanitario di animale e dei rischi per sicurezza alimentare”.

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