FONDO RIPRESA E RESILIENZA

FONDO RIPRESA E RESILIENZA (Legge 101/21)       (prog37)

Soggetti interessati:

Presidente Consiglio Ministri (PCM), Ministero Economia e Finanze (MEF), Ministero Infrastrutture e Trasporti (MIT)

Iter procedurale:

Legge 101/21 prevede ad:

Art. 1 approvazione del Piano nazionale per investimenti complementari (PNIC) al Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR), le cui risorse sono riportate in Entità aiuto ed ai cui interventi sono applicate le procedure di semplificazione, trasparenza e conoscenza dello stato di avanzamento stabilite nel PNRR

Ai fini del sistema di monitoraggio (anche informatico) degli interventi, MEF individua per ogni tipo di intervento o programma gli obiettivi iniziali, intermedi e finali, in base al cronoprogramma finanziario e coerenti con impegni assunti nel PNRR con Commissione UE sull’incremento delle capacità di spesa collegata ad attuazione degli interventi del PNIC

Mancato rispetto dei termini procedurali degli adempimenti previsti dal cronoprogramma o mancata alimentazione dei sistemi di monitoraggio comporta adozione da parte del Ministero di riferimento del provvedimento di revoca del finanziamento, “qualora non risultano assunte obbligazioni giuridicamente vincolanti”. In caso di mancato versamento di tali somme da parte di Ente locali, si procede “al recupero delle somme dovute a valere sulle giacenze depositate a qualsiasi titolo nei conti aperti presso Tesoreria centrale

Termine di conservazione delle risorse oggetto di revoca decorre dal momento della loro iscrizione nello stato di previsione di destinazione. Se somme revocate già trasferite nel bilancio di entrata dello Stato, queste subito riprogrammate con decreto del PCM, “secondo criteri premianti nei confronti di Amministrazioni che hanno riportato i migliori dati di impiego delle risorse”. MEF apporta eventuali variazioni di bilancio al riguardo.

Attuazione degli investimenti relativi a salute, ambiente, biodiversità e clima costituisce adempimento ai fini di accesso ai finanziamenti del Servizio Sanitario Nazionale (verifica di ciò effettuata insieme dal Comitato permanente per verifica di erogazione dei livelli essenziali di assistenza e dal Tavolo di intesa Stato – Regioni)

Per investimenti strategici su siti del patrimonio culturale ed aree naturali si provvede con decreto PCM

A partire dal 2022 e fino al completamento del PNIC, inviata ogni anno alla Camera una relazione sulla ripartizione territoriale dei programmi ed interventi (redatta in base ai risultati del monitoraggio) e sull’attuazione degli interventi di Legge 101/21, subordinata alla preventiva autorizzazione di Commissione UE ed “in coerenza con il principio dell’assenza di danno significativo agli obiettivi ambientali di Reg. 852/20

Art. 1bis Amministrazione erogante in merito a progettazione e realizzazione degli investimenti oggetto di contributo in conto capitale di cui ad Art. 1 verifica, in base al sistema di cui al D.Lgs. 229/11, l’avvenuta esecuzione da parte dei beneficiari dei relativi adempimenti amministrativi, compresa presentazione domande di finanziamento, affidamento dei relativi contratti, emissione di stato di avanzamento dei lavori, monitoraggio fisico della realizzazione degli interventi, chiusura contabile e di cantiere di intervento, chiusura del codice unico di progetto

Entità aiuto:

Legge 101/21 stanzia 30.622.460.000 € per periodo 2021 – 2026 di cui 3.005.530.000 € nel 2021, 6.053.590.000 € nel 2022, 6.859.400.000 € nel 2023, 6.184.800.000 € nel 2024, 5.459.980.000 € nel 2025, 3.201.960.000 € nel 2026, 70.900.000 € nel 2027, 6.400.000 € nel 2028, 10.100.000 € nel 2033, 3.400.000 € nel 2034, da destinare a:

–          servizi digitali e cittadinanza digitale per: 50.000.000 € nel 2021; 100.000.000 € nel 2022 e 2023; 50.000.000 € nel 2024; 40.000.000 € nel 2025; 10.000.000 € nel 2026

–          servizi digitali e competenze digitali per: 730.000 € nel 2021; 46.810.000 € nel 2022; 26.770.000 € nel 2023; 29.240.000 € nel 2024; 94.690.000 € nel 2025; 51.760.000 € nel 2026

–          tecnologie satellitari ed economia spaziale per: 65.980.000 € nel 2022; 136.090.000 € nel 2023; 202.060.000 € nel 2024; 218.560.000 € nel 2025; 177.310.000 € nel 2026

–          ecosistemi per innovazione al Sud in contesti urbani marginalizzati per: 70.000.000 €/anno nel periodo 2021–2026

–          interventi nelle aree colpite dai terremoti del 2009 e 2016 per: 220.000.000 € nel 2021; 720.000.000 € nel 2022; 320.000.000 € nel 2023; 280.000.000 € nel 2024; 160.000.000 € nel 2025; 80.000.000 € nel 2026

–          rinnovo delle flotte di bus per: 62.120.000 € nel 2022; 80.740.000 € nel 2023; 159.010.000 € nel 2024; 173.910.000 € nel 2025; 124.220.000 € nel 2026

–          rinnovo delle flotte di navi per: 45.000.000 € nel 2021; 54.200.000 € nel 2022; 128.900.000 € nel 2023; 222.000.000 € nel 2024; 200.000.000 € nel 2025; 150.000.000 € nel 2026. Di tali risorse sono destinate a:

1)       concedere contributi (non oltre 50% della spesa) per rinnovo ed ammodernamento di navi (anche in fase di costruzione) per: 18.000.000 € nel 2021; 17.200.000 € nel 2022; 56.500.000 € nel 2023; 157.600.000 € nel 2024; 142.000.000 € nel 2025; 108.700.000 € nel 2026

2)       Rete ferroviaria italiana spa per rinnovo o acquisto di unità navali impiegate nello Stretto di Messina per servizi di collegamento passeggeri e merci o traghettamento veloce di passeggeri per: 20.000.000 € nel 2021; 30.000.000 € nel 2022; 30.000.000 € nel 2023

3)       concedere contributi (non oltre 50% della spesa) per realizzazione di impianti di liquefazione di gas naturali sul territorio nazionale necessari alla decarbonizzazione dei trasporti nel settore marittimo, punti di rifornimento di gas naturale liquefatto (anche in forma bio) in ambito portuale con relative capacità di stoccaggio ed acquisto di unità navali necessarie a sostenere attività di bunkeraggio a partire dai terminali di gassificazione nazionali per: 7.000.000 € nel 2021 e nel 2022; 42.300.000 € nel 2023; 64.400.000 € nel 2024; 58.000.000 € nel 2025; 41.300.000 € nel 2026

–          rafforzamento delle linee ferroviarie regionali per: 150.000.000 € nel 2021; 360.000.000 € nel 2022; 405.000.000 € nel 2023; 376.900.000 € nel 2024; 248.100.000 € nel 2025; 10.000.000 € nel 2026. Al riguardo MIT definisce con decreto:

1)       modalità di assegnazione delle suddette risorse a favore di imprese del settore ferroviario merci e logistica operanti nel territorio nazionale per la concessione di contributi pari a: 50% della spesa per acquisto di nuovi carri, locomotive, mezzi di movimentazione per trasporto merci (anche nei terminali intermodali); 100% della spesa per interventi volti ad efficientamento sostenibile di raccordi ferroviari di Rete ferroviaria italiana spa

2)       tipologia degli interventi ammessi a finanziamento, entità del contributo ammissibile per ogni tipologia, modalità della sua erogazione

–          rinnovo del materiale rotabile e delle infrastrutture per il trasporto ferroviario delle merci per: 60.000.000 € nel 2021; 50.000.000 € nel 2022; 40.000.000 € nel 2023; 30.000.000 € nel 2024; 20.000.000 € nel 2025

–          messa in sicurezza ed implementazione sistema di monitoraggio dinamico per controllo da remoto di ponti, viadotti e tunnel per: 175.000.000 € nel 2021; 200.000.000 € nel 2022; 190.000.000 € nel 2023; 437.000.000 € nel 2024; 323.000.000 € nel 2025; 125.000.000 € nel 2026

–          sviluppo di accessibilità marittima e resilienza di infrastrutture portuali ai cambiamenti climatici per: 300.000.000 € nel 2021; 400.000.000 € nel 2022; 320.000.000 € nel 2023; 270.000.000 € nel 2024; 130.000.000 € nel 2025; 50.000.000 € nel 2026

–          aumento selettivo della capacità portuale per: 72.000.000 € nel 2021; 85.000.000 € nel 2022; 83.000.000 € nel 2023; 90.000.000 € nel 2024; 60.000.000 € nel 2025

–          ultimo e penultimo miglio ferroviario o stradale per: 20.410.000 € nel 2021; 52.790.000 € nel 2022; 68.930.000 € nel 2023; 46.650.000 € nel 2024; 47.790.000 € nel 2025; 13.430.000 € nel 2026

–          efficientamento energetico per: 30.000.000 nel 2021; 7.000.000 € nel 2022; 10.000.000 €/anno nel periodo 2023-2026

–          elettrificazione delle banchine tramite sistema alimentato da fonti energetiche green rinnovabili (Esclusa energia proveniente da rete di trasmissione nazionale) o, se non disponibili, da biogas o gas naturale per: 80.000.000 € nel 2021; 150.000.000 € nel 2022; 160.000.000 € nel 2023; 140.000.000 € nel 2024; 160.000.000 € nel 2025; 10.000.000 € nel 2026

–          miglioramento di accessibilità e sicurezza delle strade, compresa loro manutenzione straordinaria anche a seguito di fenomeni di dissesto idrogeologico o a situazioni di limitazione della circolazione per: 20.000.000 € nel 2021; 50.000.000 € nel 2022; 30.000.000 € nel 2023; 50.000.000 € nel 2024; 100.000.000 € nel 2025; 50.000.000 € nel 2026 Risorse destinate con priorità al miglioramento dell’accesso alle aree interne, interventi di messa in sicurezza e manutenzione straordinaria della rete viaria in tali aree (dove maggiori sono i fenomeni di dissesto idrogeologico o le situazioni di limitazione della circolazione). MIT con decreto provvede a ripartire le risorse in base a: entità della popolazione residente; estensione delle strade statali, provinciali e comunali (queste finanziate se rappresentano unica via di comunicazione esistente tra 2 o più Comuni di area interna); esistenza di rischi derivanti da classificazione sismica dei territori; esistenza di situazioni di dissesto idrogeologico e relativa entità

–          piano di investimenti strategici su siti del patrimonio culturale per: 207.700.000 € nel 2021; 355.240.000 € nel 2022; 284.900.000 € nel 2023; 265.100.000 € nel 2024; 260.000.000 € nel 2025; 82.300.000 € nel 2026.

–          riqualificazione di edilizia residenziale pubblica per: 200.000.000 € nel 2021; 400.000.000 € nel 2022; 350.000.000 €/anno nel periodo 20232026. Edilizia residenziale pubblica (ERP) di proprietà di Regione, Comuni, ex Istituti autonomi per case popolari (anche costituiti in forma societaria), Enti di edilizia residenziale pubblica risorse in oggetto destinate al finanziamento di un programma di interventi di riqualificazione di ERP (compresi interventi di demolizione e ricostruzione) riguardanti:

a)interventi diretti alla verifica e valutazione della sicurezza sismica e statica di ERP e progetti di miglioramento ed adeguamento sismico;

b)interventi di efficientamento energetico di alloggi ERP (comprese relative progettazioni);

c)interventi di razionalizzazione di spazi di ERP (compresi interventi di frazionamento e ridimensionamento di alloggi);

d)interventi di riqualificazione di spazi pubblici (se eseguiti insieme ad interventi di cui alle lettere a o b), compresi progetti di miglioramento e valorizzazione di aree verdi di pertinenza dei suddetti immobili;

e)interventi di acquisto di immobili da destinare alla sistemazione temporanea di assegnatari di alloggi ERP oggetto di interventi di cui alle lettere a o b, purché immobili da acquistare dotati di caratteristiche energetiche ed antisismiche almeno pari a quelle minime di legge (comunque mai oltre 10% delle risorse disponibili);

f)interventi di localizzazione di alloggi da destinare temporaneamente ad assegnatari di alloggi ERP sottoposti ad interventi di cui alla lettera a o b

Tali interventi non possono beneficiare delle detrazioni previste da Legge 77/20 art. 119

Presidente Consiglio Ministri, su proposta di MIT, emana decreto con cui:

a)individuare indicatori di riparto su base regionale delle suddette risorse, tenuto conto di numero di alloggi ERP presenti in ogni Regione, entità della popolazione residente in totale e nelle zone sismiche 1 e 2;

b)definire modalità e termini di ammissione a finanziamento degli interventi con priorità per quelli: eseguiti nelle zone sismiche 1 e 2; che prevedono azioni congiunte di miglioramento di classe sismica e di efficientamento energetico; in possesso del progetto di fattibilità tecnica ed economica;

c)disciplinare modalità di erogazione del finanziamento.

Al fine di incrementare patrimonio di ERP, risorse del Programma di recupero di immobili ed alloggi ERP sono destinate ad: interventi di ristrutturazione e riqualificazione di alloggi ed immobili già ERP; interventi volti al riutilizzo, completamento, riconversione a edilizia residenziale sociale di immobili pubblici e privati in disuso, sfitti o abbandonati, liberi da qualunque vincolo

Legge 101/21 modifica Legge 77/20 ad Art. 119 consentendo alle persone fisiche o ai condomini che al 30/6/2020 avevano effettuato lavori per almeno il 60% dell’intervento complessivo, di operare detrazioni del 110% anche per spese sostenute entro 31/12/2022 (31/12/2023 in caso di interventi in unità unifamiliari)

–          salute, ambiente, biodiversità e clima per: 51.490.000 € nel 2021; 128.090.000 € nel 2022; 150.880.000 € nel 2023; 120.560.000 € nel 2024; 46.540.000 € nel 2025; 2.450.000 € nel 2026

–          verso ospedale sicuro e sostenibile per: 250.000.000 € nel 2021; 390.000.000 € nel 2022; 300.000.000 € nel 2023; 250.000.000 € nel 2024; 140.000.000 € nel 2025; 120.000.000 € nel 2026

–          ecosistema innovativo per salute per: 10.000.000 € nel 2021; 105.280.000 € nel 2022; 115.280.000 € nel 2023; 84.280.000 € nel 2024; 68.280.000 € nel 2025; 54.280.000 € nel 2026

–          polis – case dei servizi di cittadinanza digitale per: 125.000.000 € nel 2022; 145.000.000 € nel 2023; 162.620.000 € nel 2024; 245.000.000 € nel 2025; 128.380.000 € nel 2026

–          transizione 4.0 per: 704.500.000 € nel 2021; 1.414.950.000 € nel 2022; 1.624.880.000 € nel 2023; 989.170.000 € nel 2024; 324.700.000 € nel 2025; 21.790.000 € nel 2026 

–          accordi per Innovazione per: 100.000.000 € nel 2021; 150.000.000 € nel 2022; 250.000.000 €/anno nel periodo 2023 – 2025

–          costruzione e miglioramento di padiglioni e spazi per strutture penitenziarie e per adulti e minori per: 2.500.000 € nel 2022; 19.000.000 € nel 2023; 41.500.000 € nel 2024; 57.000.000 € nel 2025; 12.900.000 € nel 2026

–          contratti di filiera e distrettuali per settore agroalimentare, pesca, acquacoltura, silvicoltura, floricoltura e vivaismo per: 200.000.000 € nel 2021; 300.830.000 € nel 2022 e 2023; 258.810.000 € nel 2024; 122.500.000 € nel 2025; 20.330.000 € nel 2026. Alle produzioni biologiche italiane riservato almeno 25% di tali risorse   

–          iniziative di ricerca per tecnologie e percorsi innovativi per: 100.000.000 €/anno nel periodo 2022 – 2026

–          piani urbani integrati per: 80.000.000 € nel 2021 e 2022; 30.000.000 € nel 2023; 20.000.000 € nel 2024

 Al fine di ridurre il divario infrastrutturale tra le diverse Regioni dal 50% al 80% delle suddette risorse destinate alle Regioni: Abruzzo; Molise; Campania; Basilicata; Calabria; Puglia; Sicilia; Sardegna

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