FONDO GRANO DURO

FONDO GRANO DURO (Legge 160/17; D.M. 20/5/20) (cereal18)

Soggetti interessati:

Ministero Politiche Agricole, Alimentari e Forestali (MIPAAF), AGEA (in qualità di soggetto gestore), cooperative, Consorzi, Organizzazioni produttori riconosciute

Imprese agricole iscritte al Registro imprese di Camera di Commercio ed all’anagrafe delle aziende agricole (fascicolo aziendale validato) che coltivano grano duro e sottoscrivono (insieme ad altri soggetti operanti nella fase di trasformazione e commercializzazione) un contratto di filiera volto a favorire:

  • “collaborazione ed integrazione tra produttori ed imprese di trasformazione di grano duro”;
  • miglioramento e valorizzazione della qualità del prodotto e programmazione degli approvvigionamenti;
  • investimenti per la tracciabilità e certificazione di qualità del grano duro

Iter procedurale:

MIPAAF con D.M. 20/5/2020 ha definito i criteri per: individuazione dei soggetti beneficiari di aiuto; procedure di erogazione di aiuto; entità dell’aiuto e modalità per garantire rispetto del limite massimo di aiuto concedibile

Imprese agricole sottoscrittrici di contratto di filiera inviano domanda di aiuto ad AGEA allegando:

  1. dichiarazione sostitutiva di notorietà attestante entità degli aiuti in regime “de minimis” percepiti negli ultimi 3 anni;
  2. copia del contratto di filiera sottoscritto da tutti i soggetti interessati (se contratto di filiera sottoscritto da cooperative, Consorzi, Organizzazioni produttori riconosciute occorre produrre impegno di coltivazione sottoscritto tra questi ed impresa agricola socia);
  3. dichiarazione sostitutiva di notorietà attestante dati catastali identificativi delle particelle coltivate a grano duro con relativa superficie (in ha.)

Domande istruite da AGEA che verifica:

  • rispetto del regime “de minimis” agricolo su Registro nazionale degli aiuti;
  • completezza delle informazioni riportate in domanda e loro conformità ai requisiti soggettivi ed oggettivi di ammissibilità;
  • rispetto del limite delle risorse disponibili, definendo ammontare di aiuto concedibile ad ogni beneficiario

Se esito di istruttoria è negativo, AGEA ne comunica i motivi al richiedente, mentre se è positivo, AGEA:

  • annota importo di aiuto individuale concesso nel Registro nazionale degli aiuti, verificando che beneficiario non abbia percepito in 3 anni oltre 25.000 € di aiuti in tale regime;
  • comunica al beneficiario importo di aiuto spettante;
  • invia a MIPAAF e Regione elenco dei beneficiari con indicazione della superficie coltivata a grano duro ed importo di aiuto concesso;
  • versa aiuto in 1 o più soluzioni, tenendo conto delle risorse disponibili per ogni annualità e rispetto del limite nazionale fissato con Reg. 1408/13 Se aiuti concessi sono inferiori alle risorse stanziate, MIPAAF definisce con decreto modalità di ripartizione delle risorse eccedenti

Entità aiuto:

Stanziati per ognuno degli anni 2020, 2021, 2022 10.000.000 €/anno, a cui possono aggiungersi eventuali residui derivanti da stanziamenti di anno 2019, per concedere ad imprese agricole che hanno sottoscritto entro 31 Dicembre precedente (direttamente o tramite cooperative, Consorzi, Organizzazioni produttori riconosciute di cui sono socie) contratti di filiera aventi durata di almeno 3 anni, un contributo fissato in base al rapporto tra l’ammontare dei fondi disponibili e la superficie coltivata a grano duro per cui presentate domande ammissibili, comunque non oltre: 100 €/ha. di grano duro coltivato nella campagna precedente; 50 ha.; 20.000 € di aiuto percepito in 3 anni (Contributo concesso nell’ambito del regime “de minimis” agricolo, che prevede l’acquisizione da parte dell’impresa agricola di aiuti in tale regime per un importo globale non superiore a 25.000 € in 3 anni, cioè nei 2 anni precedenti ed anno in corso).

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