FERMO BIOLOGICO PESCA

FERMO BIOLOGICO PESCA (Legge 311/04; D.M. 26/07/17, 26/10/17, 15/11/17, 01/02/18)  (pesca18)

Soggetti interessati:

Ministero Politiche Agricole Alimentari Forestali (MIPAAF), pescatori in possesso di navi da pesca iscritte nei compartimenti marittimi autorizzate a operare con sistema a strascico e/o volante.

Escluse:

  1. imprese che non hanno rispettato misure tecniche (anche successive) inerenti ad interruzione temporanea c/o sbarcato personale imbarcato al momento di inizio interruzione temporanea (salvo casi di malattia, infortunio, o sbarco volontario di lavoratore, o per motivi non imputabili a beneficiario)
  2. unità abilitate alla pesca oceanica operanti oltre gli stretti

Iter procedurale:

MIPAAF approvato con D.M. 26/07/17 il periodo di interruzione temporanea per anno 2017 della pesca da parte delle navi abilitate ad esercizio delle attività di pesca con sistemi a strascico (cioè con: reti a strascico a divergenti; sfogliare rapidi; reti gemelle a divergenti) avente durata di:

  • 42 giorni consecutivi (dal 31 Luglio al 10 Settembre 2017)  per navi iscritte nei Compartimenti marittimi da Trieste a Ancona
  • 42 giorni consecutivi (dal 28 Agosto al 8 Ottobre 2017)per navi iscritte nei Compartimenti marittimi  da S. Benedetto del Tronto a Termoli;  
  • 42 giorni consecutivi (dal 31 Luglio al 10 Settembre 2017) per navi iscritte nei Compartimenti marittimi da Manfredonia a Bari;
  • 30 giorni consecutivi (dal 31 Luglio al 29 Agosto) + 10 giorni aggiuntivi a scelta di armatore da effettuarsi entro 31 Ottobre 2017 per navi iscritte nei Compartimenti marittimi da Manfredonia a Bari
  • 30 giorni consecutivi (dal 11 Settembre al 11 Ottobre 2017) per navi iscritte nei Compartimenti marittimi da Brindisi a Civitavecchia
  • 30 giorni consecutivi (dal 2 Ottobre al 31 Ottobre 2017) per navi iscritte nei Compartimenti marittimi da Livorno ad Imperia
  • 30 giorni consecutivi (la cui decorrenza è disposta con provvedimento regionale) per navi iscritte nei Compartimenti marittimi di Sicilia e Sardegna

Entro giorno di inizio del fermo, armatore deposita presso Autorità marittima dove è effettuata interruzione di pesca: documenti di bordo di unità soggetta ad interruzione; libretto di controllo di imbarco; libretto consumo del combustibile. Dopo consegna dei suddetti documenti, unità viene trasferita in un altro porto per l’esecuzione delle operazioni di manutenzione ordinaria e straordinaria, nonché le operazioni tecniche per il rinnovo dei certificati di sicurezza, previo:

  1. sbarco delle attrezzature da pesca indicate sopra o l’apposizione su queste di sigilli da parte dell’Autorità marittima
  2. autorizzazione al trasferimento rilasciata da Autorità marittima “per il tempo strettamente necessario a raggiungere il luogo dove eseguite le operazioni”.

Unità impegnate nella pesca di gamberi di profondità (cioè unità abilitate a pesca costiera ravvicinata o superiore, munite di attrezzatura frigorifero e/o di congelamento del pescato, nonché di specifico sistema a strascico idoneo a raggiungere oltre 300 m. di profondità) possono eseguire interruzione della attività di pesca anche in Compartimenti diversi da quelli di iscrizione, “in maniera cumulativa al termine del periodo di pesca del gambero”, previa comunicazione ad Autorità marittima di iscrizione dell’unità di pesca, almeno 2 giorni prima di interruzione. Durante il periodo di pesca del gambero di profondità sono ammesse catture accessorie di specie diverse, che possono essere commercializzate solo se eseguite con strumenti autorizzati e regolari, nei tempi e luoghi consentiti. In ogni caso gambero  di profondità deve costituire quota prevalente (in termini di peso) su intero pescato sbarcato.

Fermo restando quanto previsto dal Contratto collettivo nazionale di lavoro (CCNL) in materia di riposo settimanale, è vietata la pesca con sistemi a strascico e/o volante (cioè con: reti a strascico a divergenti; sfogliare rapidi; reti gemelle a divergenti; reti da traino palagiche a divergenti o a coppia) nei giorni di sabato, domenica e festivi. Ammesso esercitare attività di pesca nelle festività, con obbligo di recuperare giornata di riposo nei 15 giorni lavorativi successivi. Divieto non è applicato alle unità esercitanti la pesca turismo, previo sbarco degli attrezzi per strascico od apposizione su questi dei sigilli da parte di Autorità marittima. È vietato recuperare  “eventuali giornate di inattività causate da condizioni meteomarine avverse” nei giorni di sabato e domenica .

DM 26/10/17 consente in deroga e “facoltativamente  per singola impresa” lo svolgimento dell’attività di pesca in tutti i Compartimenti marittimi  con sistemi di strascico e/o volante e circuizione  nei giorni 8-16-23-30 Dicembre 2017 e 25 Aprile 2018, purché:

  1. impresa segnali “con congruo anticipo” ad Autorità marittima competente la volontà di svolgere l’attività di pesca in tali giornate
  2. tali giornate di pesca vengano recuperate entro i 15 giorni successivi
  3. in caso di imprese dedite alla cattura dei molluschi bivalvi, interessati all’esercizio dell’attività di prelievo siano i singoli Consorzi di gestione
  4. rimanga fermo il divieto dell’attività di pesca nei giorni di sabato, domenica e festivi ed il rispetto del riposo settimanale, come definito nei contratti collettivi nazionali di lavoro

DM 15/11/17 ha stabilito divieto di pesca con sistemi strascico e/o volante e circuizione, nonché cattura dei molluschi bivalvi il giorno 17/12/2017.

Navi abilitate alla pesca mediterranea o alla pesca dei gamberi di profondità attuano interruzione tecnica al termine di ogni campagna di pesca, “in ragione del numero delle giornate di sabato, domenica e festivi ricompresi nel periodo di attività di pesca effettivamente esercitata”, purché armatore:

  1. comunica a Capitaneria porto di iscrizione la data di inizio e fine di ogni campagna di pesca
  2. consegna documenti di bordo

Nell’areale compreso tra Trieste e Bari, esercizio attività di pesca con sistemi a strascico e/o volante è:

  • vietatonel giorno di venerdì ed in altro giorno della settimana definito da armatore e comunicato, entro ore 9 dello stesso giorno, ad Autorità marittima del porto di riferimento
  • effettuato per un ammontare totale non superiore a 60 ore suddivise in 4 giorni/settimana, previa comunicazione ad Autorità marittima

Dopo periodo di interruzione temporanea è applicato un ulteriore periodo relativamente alle suddette misure tecniche: da 11 Settembre a 19 Novembre 2017 nei Compartimenti marittimi da Trieste ad Ancona; dal 9 Ottobre al 17 Dicembre 2017 nei Compartimenti marittimi da San Benedetto del Tronto a Termoli; dal 11 Settembre al 19 Dicembre 2017 nei Compartimenti marittimi da Manfredonia a Bari.  Decorsi i suddetti periodi fermo restando il rispetto dell’obbligo delle ore di riposo prescritte da CCNL, attività di pesca con sistema o strascico e/o volante può avvenire con un ammontare totale non superiore a 72 ore in 5 giorni/settimana, o con divieto di pesca in un giorno settimanale definito da armatore e comunicato, entro ore 9 dello stesso giorno, ad Autorità marittima dal porto di base logistica.  Non è consentita il recupero di eventuali giornate di inattività causate da condizioni meteomarine avverse.

Dalle date  di inizio dei rispettivi arresti temporanei e fino al 31/10/2017 è vietata nelle acque dei Compartimenti marittimi di Adriatico (salvo quelli di Montefalcone e Trieste) e di Ionio la pesca con sistema a strascico e/o volante entro una distanza dalla costa inferiore a 6 miglia, o a profondità inferiore a 60 m. In deroga, nel periodo 31/07/2017 – 31/10/2017, unità iscritte in categoria IV abilitate alla pesca locale entro 6 miglia da costa ed unità con lunghezza fuori tutto fino a 15 m. sono autorizzate a pescare oltre 4 miglia dalla costa.

Durante il periodo di interruzione temporanea della pesca è vietato esercitare l’attività di pesca nelle acque del Compartimento in cui è attuata questa misura, anche da parte di unità provenienti da altri Compartimenti abilitate a sistemi di pesca a strascico.

Unità da pesca operanti in aree diverse dal Compartimento di iscrizione possono:

  1. effettuare interruzione temporanea nel periodo previsto in tali aree, previa comunicazione scritta ad Ufficio di iscrizione della nave inviata entro 2 giorni precedenti interruzione;
  2. svolgere operazioni tecniche nei porti di iscrizione, nel rispetto delle disposizioni impartite da Autorità marittima per il transito nell’area di fermo.

Unità abilitate all’esercizio di pesca con altri sistemi (oltre a strascico), nonché quelle autorizzate a pesca turismo possono decidere di continuare l’attività nel periodo di fermo pesca, utilizzando attrezzi da posta, palangari, circuizione, draga idraulica, ma sbarcando le attrezzature per strascico o apponendo su queste sigilli da parte di Autorità marittima. A tal fine armatore comunica sua decisione per scritto, entro giorno precedente ad inizio di interruzione temporanea obbligatoria, al Capo del Compartimento di iscrizione o ad Autorità  marittima del porto di base logistica.

Regioni sono autorizzate, “laddove sussistono specifiche esigenze biologiche nelle marinerie di propria competenza”, a deliberare ulteriori periodi di arresto temporaneo obbligatorio precedenti o successivi a quelli stabiliti da MIPAAF,  per pescherecci autorizzati ad esercizio dell’attività di pesca con sistemi a strascico. In tali periodi supplementari, attività di pesca con questi sistemi è vietata anche ad unità di pesca provenienti da altri Compartimenti abilitati al loro utilizzo.

In deroga Direzione di pesca marittima del MIPAAF  può autorizzare nelle acque del Compartimento in cui attuata misura di arresto temporaneo esecuzione di attività di ricerca in mare a scopi scientifici.

Ai sensi del DM 01/02/18 armatore autorizzato all’esercizio dell’attività di pesca con sistema a strascico (cioè utilizzo di reti a strascico a divergenti, sfogliare rapidi, reti gemelle a divergenti) che aderisce ad “arresto temporaneo obbligatorio” (cioè al “fermo pesca”) e rispetta le misure tecniche successive previste, presenta, previa autorizzazione del proprietario dell’unità di pesca (se non coincidente), a MIPAAF Direzione generale  della pesca marittima ed acquacoltura PEMAC IV, via XX Settembre 20 Roma, tramite l’Autorità marittima dove effettua il “fermo pesca”, una manifestazione di interesse (eventualmente da integrare, avvalendosi del Modello pubblicato su GU 58/18 entro 30 Aprile 2018 od entro la fine del periodo di arresto obbligatorio o delle successive misure tecniche), in cui riportare, tra l’altro, le coordinate bancarie del conto corrente intestato al beneficiario dove ricevere l’aiuto. Allegare:

  1. copia della comunicazione inviata ad Autorità marittima di iscrizione, se “fermo pesca” attuato in un Compartimento diverso da quello di iscrizione
  2. per navi aventi lunghezza inferiore a 10 m. fuori tutto: documentazione fiscale o di trasporto; libretto del carburante; note di vendita attestante l’esercizio dell’attività di pesca in mare per almeno 120 giorni nel corso dei 2 anni precedenti la data di inizio del “fermo pesca”

Autorità marittima esclude:

  1. armatore che nei 12 mesi precedenti invio domanda o durante il periodo del “fermo pesca”, ha commesso infrazioni, che lo fanno rientrare tra i casi di  inammissibilità
  2. armatore non in possesso di autorizzazione all’invio della domanda da parte del proprietario dell’unità di pesca
  3. richiedente non in possesso di tutti i documenti di bordo prescritti in corso di validità
  4. unità non regolarmente armata ed equipaggiata alla data di avvio del “fermo pesca”
  5. unità che non ha effettuato attività di pesca in mare per almeno 120 giorni nel corso dei 2 anni precedenti l’inizio del “fermo pesca”
  6. impresa che non ha rispettato intero periodo prescritto del “fermo pesca” e/o le misure tecniche successive al “fermo pesca”
  7. unità di pesca che, all’inizio del “fermo pesca”, non risulta in possesso del titolo abilitativo in corso di validità all’esercizio dell’attività di pesca, né autorizzata all’esercizio della pesca a strascico
  8. domanda presentata fuori dai termini fissati
  9. impresa che ha sbarcato personale ad inizio del “fermo pesca”, fatti salvi casi di malattia, infortuni, sbarco volontario del lavoratore, o per motivi non imputabili al beneficiario di aiuto
  10. unità abilitate all’esercizio di pesca con altri sistemi oltre allo strascico, o autorizzate alla pesca turismo che durante il “fermo pesca” proseguono l’attività con altri attrezzi, previo sbarco o apposizione di sigilli alle attrezzature per lo strascico
  11. unità autorizzate ad eseguire attività di ricerca in mare a scopo scientifico, durante il periodo del “fermo pesca”.

Autorità marittima trasmette (modello pubblicato  su GU 58/18)  entro 60 giorni a MIPAAF, a mezzo PEC (aoo.pemac@pec.polticheagricole.gov.it), riportando dicitura DDTEMP2017 con relativo  nome, numero UE e matricola di unità di pesca:

  1. manifestazione di interesse pervenuta (con sua integrazione), corredata da: documento di identità in corso di validità, del richiedente; allegati prescritti
  2. dichiarazione (modello pubblicato su GU 58/18) che certifichi: deposito dei documenti di bordo nei termini fissati; rispetto dei requisiti prescritti; controlli eseguiti per accertamento di questi
  3. copia della licenza di pesca o dell’attestazione provvisoria in corso di validità al momento del “fermo pesca”
  4. certificato di iscrizione a RIP
  5. estratto di RRNN o MM, o GG, o delle Matricole (datato e firmato), contenente: nominativo di armatore e proprietario di imbarcazione alla data di inizio del “fermo pesca” (comprese eventuali modifiche di tali dati durante il periodo di arresto), data di chiusura del “fermo pesca”

Autorità marittima provvede  a conservare documenti per almeno 10 anni successivi alla data del “fermo pesca”, al fine di eventuali  controlli da parte di Autorità di gestione, Autorità di audit, Commissione UE, Corte dei Conti UE.

MIPAAF acquisita la documentazione e verificata la disponibilità finanziaria, redige una graduatoria in base ai seguenti criteri di selezione:

  1. maggiore stazza (espressa in GT) dell’imbarcazione (peso 5): 1 punto se oltre 500 GT; 0,8 punti se tra 250 e 500 GT; 0,6 punti se tra 100 e 250 GT; 0,4 punti se tra 50 e 100 GT; 0,2 punti se tra 25 e 50 GT
  2. maggior numero di kW dell’imbarcazione (peso 5): 1 punto se oltre 400 kW; 0,8 punti se tra 250 e 400 kW; 0,6 punti se tra 150 e 250 kW; 0,4 punti se tra 100 e 150 kW; 0,2 punti se tra 50 e 100 kW

Dopo la pubblicazione della graduatoria su GU e sul proprio sito internet, MIPAAF emana il decreto di pagamento in unica soluzione, previo controllo effettuato dalla Direzione generale di pesca marittima ed acquacoltura. Se a seguito del suddetto controllo emergono irregolarità, Direzione applica rettifiche finanziarie, tenendo conto della natura, gravità, durata e ripetizione della violazione commessa dal beneficiario.

Beneficiario deve  rispettare le condizioni prescritte dal DM 01/02/18 per tutto il periodo del “fermo pesca” (comprese eventuali misure tecniche adottate successivamente) e per  i 5 anni successivi alla data del pagamento finale.

 

Sanzioni:

Chiunque attua pesca con sistemi a strascico e/o volante nelle acque dei Compartimenti marittimi in cui è previsto il “fermo pesca”, anche se proveniente da altri Compartimenti marittimi: sospensione della licenza di pesca per 30 giorni.

Armatore che non rispetta il contratto nazionale collettivo: escluso da aiuto.

Entità aiuto:

Marittimi imbarcati sull’unità da pesca soggetta al “fermo pesca” beneficiano del trattamento di Cassa integrazione guadagni straordinaria, per “intero periodo di interruzione obbligatoria dell’attività di pesca”.

Per anno 2017 stanziati 7.349.680 € (fatta salva l’assegnazione di ulteriori risorse derivate dalle economie di spesa degli anni precedenti) da destinare alle imprese oggetto di “fermo pesca” nella misura indicata in Allegato I a DM 06/10/17 pubblicato su GU 265/17, calcolata per il numero di giorni lavorativi di fermo effettuati (riferiti a 30 giorni consecutivi di arresto temporaneo ricadenti nei periodi stabiliti con DM 26/07/17).

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