FEASR

FEASR (Reg. 2115/21; D.M. 10/12/21)  (psr05)

Soggetti interessati:

Commissione UE, Stati membri, Ministero Economia e Finanze (MEF), Ministero Politiche Agricole, Alimentari, Forestali (MIPAAF), Regioni, AGEA, Organismi pagatori, imprenditori agricoli e silvicoli

Iter procedurale:

Commissione UE con Reg. 2115/21, come modificato da Reg. 648/22, che prevede riforma PAC per il periodo 2023/2027 definisce anche normativa relativa agli interventi per lo sviluppo rurale (PSR), comprendente ad:

Art. 69 tipi di intervento del PSR riguardanti:

  1. impegni in materia di ambiente e clima ed altri tipi di impegni in materia di gestione ambientale;
  2. vincoli naturali e vincoli territoriali specifici;
  3. svantaggi territoriali specifici derivanti da determinati requisiti obbligatori;
  4. investimenti (compresi quelli relativi ad irrigazione);
  5. insediamento di giovani agricoltori e di nuovi agricoltori ed avvio di imprese rurali;
  6. strumenti per gestione del rischio;
  7. cooperazione;
  8. scambio di conoscenze e diffusione delle informazioni

Art. 70 Stato membro:

  • include impegni agroambientali tra gli interventi del proprio piano strategico PAC (Piano), insieme ad altri impegni in materia di gestione;
  • concede tali pagamenti solo ad agricoltori o ad altri beneficiari che assumono volontariamente impegni in grado di conseguire 1 o più obiettivi specifici di PAC, purché:
    • superiori ai requisiti di gestione obbligatori e delle norme di BCAA della condizionalità PAC
    • superiori ai requisiti minimi relativi ad uso di prodotti fertilizzanti e fitosanitari e benessere degli animali, nonché ad altri requisiti obbligatori stabiliti da normativa nazionale o UE (esclusi sistemi agroforestali e mantenimento delle superfici oggetto di rimboschimento). Se diritto nazionale fissa nuovi requisiti superiori a quelli definiti da UE possibile concedere sostegno per tali impegni per un massimo di 24 mesi a decorrere dalla data in cui questi divengono obbligatori per impresa;
    • superiori alle condizioni stabilite per mantenimento della superficie agricola;
    • diversi da impegni per cui concessi pagamenti agroambientali da parte di PAC;
  • stabilisce pagamenti annuali (in casi eccezionali pagamento “una tantum” per unità) da corrispondere in base a costi aggiuntivi sostenuti e mancato guadagno a seguito degli impegni assunti (compresi eventuali costi di transazione);
  • può incoraggiare e sostenere regimi collettivi atti a “produrre un significativo miglioramento della qualità di ambiente su scala più ampia” (accordi agroambientali di area)
  • deve prevedere clausola di revisione per:
  • suddetti interventi al fine di garantire loro adeguamento a seguito di modifiche delle norme di condizionalità PAC. Se tale adeguamento non viene accettato dal beneficiario, impegno viene meno senza che questi debba restituire i contributi percepiti “per periodo di effettiva validità di impegno preso”;
  • operazioni che vanno oltre periodo del Piano in modo da consentirne adeguamento al quadro giuridico applicabile al periodo successivo
  • definisce pagamento ad ha. se sostegno relativo ad impegni agro-climatico-ambientali o volti ad adottare o mantenere pratiche biologiche (per altri tipi di impegno, ammesso pagamento per unità di misura diversa da ha. o in forma forfetaria);
  • provvede affinché beneficiari possano: accedere alle informazioni necessarie per eseguire tali operazioni; avere adeguata formazione o consulenza (specie in caso di cambiamento di sistemi di produzione);
  • provvede affinché gli interventi in oggetto siano coerenti con quelli agroambientali di PAC (greening)

Impegni possono avere durata di 5-7 anni, salvo che Stato membro nel Piano non decide per:

  • periodo più lungo per certi tipi di impegno (Ammessa proroga annuale dopo sua scadenza) in modo da conseguire migliori benefici ambientali o benessere animale;
  • periodo più breve (comunque almeno 1 anno) per impegni relativi a: benessere di animali; conversione al biologico; sviluppo sostenibile di risorse genetiche

Art. 71 Stato membro può concedere pagamenti annuali per ha. di superficie agricola per vincoli naturali o altri vincoli territoriali specifici (indennità compensativa) solo ad agricoltori attivi, al fine di compensare (in tutto od in parte) costi aggiuntivi e mancato guadagno dovuti ai suddetti vincoli, calcolati tenendo conto della loro incidenza su costi e reddito “in conformità alle zone non soggette a tali vincoli”. Nel piano strategico PAC precisate meglio condizioni per concessione di tale sostegno

Art. 72 Stato membro può concedere, come meglio precisato nel Piano, per svantaggi territoriali specifici imposti da applicazione dei requisiti obbligatori di Direttive 92/43/CEE (uccelli), 2009/147/CEE (habitat naturali), 2000/60/CEE (acque) contributi ad agricoltori, selvicoltori e loro Associazioni, nonché ad altri gestori di terreni ricadenti in tali zone svantaggiate, comprendenti:

  • zone agricole e forestali Natura 2000 designate da Direttive 92/43/CEE e 2009/147/CEE;
  • altre zone naturali protette soggette a vincoli ambientali relativi ad attività agricole e silvicole che contribuiscono ad attuazione di Direttiva 92/43/CEE, purché tali zone non superano 5% della aree Natura 2000 riportate nel Piano;
  • zone agricole incluse nei piani di gestione di bacini idrografici ai sensi di Direttiva 2000/60/CEE

Contributo versato ogni anno per ha. per compensare, in tutto od in parte, beneficiari per costi aggiuntivi e mancato guadagno dovuto a svantaggi territoriali di tali zone (compresi costi di transizione) calcolati in base a svantaggi derivanti dai requisiti delle Direttive di cui sopra superiori alle norme di condizionalità PAC ed a quelle prescritte per mantenimento delle superfici agricole a fini colturali

Art. 73 Stato membro può concedere sostegno ad investimenti in immobilizzazioni materiali ed immateriali che contribuiscono a conseguire obiettivi PAC. Sostegno ad investimento nel settore forestale per aziende aventi dimensioni superiori a soglia fissata da Stato membro (Regione Marche fissato tale soglia in 80 ha.) subordinato ad invio di un piano di gestione forestale o strumento equivalente

Stato membro redige elenco degli investimenti e categorie di spesa non ammissibili a contributo tra cui rientra:

  • acquisto diritti di produzione agricola;
  • acquisto diritti ad aiuto;
  • acquisto terreni per importo superiore a 10% del costo complessivo di investimento, salvo: acquisto di terreni a fini di conservazione di ambiente e preservazione di suoli ricchi di carbonio; acquisto di terreni da parte di giovani agricoltori tramite uso di strumenti finanziari;
  • acquisto di animali e/o di piante annuali con relativa spesa di impianto per scopo diverso da: ripristino del potenziale agricolo o forestale a seguito di calamità naturali, avversità atmosferiche, eventi catastrofici; protezione del bestiame da grandi predatori; uso del bestiame in selvicoltura al posto di macchinari; allevamento di razze a rischio di estinzione; mantenimento di varietà vegetali minacciate di erosione genetica;
  • interessi passivi, salvo quelli relativi a sovvenzioni concesse in forma di abbuono di interessi o bonifico su commissioni di garanzia;
  • investimenti in infrastrutture su larga scala (soglia fissata da Stato membro nel Piano) non rientranti nella strategia di sviluppo locale (GAL), salvo investimenti nella banda larga e a fini di protezione da inondazioni e del litorale in modo da “ridurre conseguenze di probabili calamità naturali, avversità atmosferiche, eventi catastrofici”;
  • investimenti in imboschimenti non coerenti con obiettivi in materia di ambiente e clima

Sempre ammessi investimenti di cui ai punti 1, 2, 4, 5 se sostegno erogato in forma di strumenti finanziari, nonché contributi ad agricoltori per adeguare azienda a nuovi requisiti imposti da UE purché attuati entro 24 mesi da quando tali requisiti diventano obbligatori

Stato membro può concedere contributo fino a 65% dei costi ammissibili, eventualmente elevato a:

  • 80% per investimenti connessi ai cambiamenti climatici, efficiente gestione delle risorse naturali, arresto perdita di biodiversità, benessere degli animali, investimenti attuati da giovani agricoltori;
  • 85% per investimenti attuati da piccole aziende agricole;
  • 100% per:
  • imboschimento, allestimento e rigenerazione di sistemi agroforestali, ricomposizione fondiaria in selvicoltura, investimenti non produttivi connessi ad obiettivi di cambiamenti climatici, efficiente gestione delle risorse naturali, arresto perdita di biodiversità, protezione del bestiame e dei raccolti da danni causati da animali selvatici;
  • investimenti in servizi di base nelle zone rurali ed infrastrutture nei settori agricolo e forestale;
  • investimenti per ripristino del potenziale agricolo e silvicolo a seguito di calamità naturali, avversità atmosferiche, eventi catastrofici, investimenti per realizzare interventi preventivi al riguardo, investimenti per mantenere in salute le foreste;
  • investimenti non produttivi sostenuti tramite strategia di sviluppo locale di tipo partecipativo e progetti di innovazione attuati da gruppi operativi del PEI

Art. 74 Stato membro può concedere sostegno per:

  • irrigazione di nuove o di esistenti superfici, purché abbia inviato a Commissione UE un piano di gestione di bacino idrografico relativo ad intera area oggetto di investimento ed alle aree limitrofe influenzate da questo;
  • miglioramento di impianto di irrigazione esistente o di infrastrutture di irrigazione solo se:
  • valutazione ex ante attesta che tale investimento offre risparmio idrico potenziale;
  • investimento riguarda “corpi idrici superficiali e sotterranei ritenuti in condizioni non buone nel relativo piano di gestione del bacino idrografico per motivi inerenti a quantità di acqua e sia conseguita una riduzione effettiva di consumo di acqua che contribuisce al conseguimento di buono stato dei corpi idrici”

A tal fine Stato membro fissa nel Piano la percentuale di risparmio idrico potenziale e riduzione effettiva di consumo, in linea con obiettivi stabiliti nei piani di gestione dei bacini idrografici, salvo per investimenti:

  • in impianti esistenti che incidono solo su efficienza energetica;
  • per creazione di bacini ed utilizzo di acque reflue che non incidono su corpo idrico superficiale o sotterraneo;
  • per utilizzo di acque reflue come fonte alternativa di approvvigionamento idrico se fornitura ed uso di tali acque conformi a Reg. 741/20;
  • che comportano aumento netto delle superfici irrigate avente incidenza su un dato corpo idrico superficiale o sotterraneo se:
  • stato del corpo idrico non ritenuto meno di buono per quantità di acque nel relativo piano di gestione del bacino idrografico;
  • analisi attesta assenza di significativo impatto negativo su ambiente degli investimenti;
  • per creazione/ampliamento di bacino a fini di irrigazione, purché non abbia significativo impatto negativo su ambiente

Sostegno concesso in entità mai superiore a:

  • 80% per investimenti volti al miglioramento di impianto esistente o infrastrutture di irrigazione;
  • 100% per investimenti in infrastrutture agricole fuori da azienda da usare per irrigazione;
  • 65% per altri tipi di investimenti irrigui

Art. 75 Stato membro può concedere sostegno (eventualmente differenziato in base a criteri oggettivi) sotto forma di contributo forfetario o di strumenti finanziari o combinazione di questi (comunque non oltre 100.000 €) volto in particolare ad agevolare:

  • insediamenti di giovani agricoltori che soddisfano condizioni riportate nel Piano;
  • avvio di nuove imprese rurali connesse ad agricoltura o silvicoltura, compreso insediamento di nuovi agricoltori o diversificazione del reddito delle famiglie agricole in attività agricole;
  • avvio nelle zone rurali di attività imprenditoriali extragricole connesse alla strategia di sviluppo locale (GAL)

Stato membro stabilisce condizioni relative ad invio e contenuto del piano aziendale necessario per ottenere sostegno

Art. 76 Stato membro può concedere sostegno mai superiore a 70% dei costi ammissibili a strumenti di gestione del rischio come definito nel Piano, al fine di aiutare agricoltori in attività a gestire rischi di produzione e di reddito connessi ad attività agricola che esulano dal loro controllo. In particolare possibile concedere sostegno a diversi tipi di strumenti di gestione del rischio, compresi strumenti di stabilizzazione del reddito, contributi finanziari per premi di regimi assicurativi, fondi di mutualizzazione (incluse spese amministrative e di costituzione), purché definite seguenti condizioni di ammissibilità:

  • tipi e copertura degli strumenti di gestione del rischio ammissibili;
  • metodo di calcolo delle perdite e dei fattori scatenanti ai fini della compensazione;
  • regole per la costituzione e gestione dei fondi di mutualizzazione ed altri strumenti di gestione del rischio ammissibili

Stato membro provvede affinché sostegno concesso solo a copertura di perdite superiori a 20% della produzione o del reddito medio annuo di ogni coltura nei 3/5 anni precedenti (strumenti di gestione del rischio per produzione di settore calcolano perdite a livello aziendale o di settore di intervento)

Stato membro può altresì fornire sostegno in forma di finanziamento di capitale circolante nell’ambito di strumenti finanziari per compensare suddette perdite a favore di agricoltori non partecipanti a strumenti di gestione del rischio

Stato membro vigila al fine di evitare “ogni sovracompensazione dovuta a possibile cumulo degli interventi in oggetto con altri regimi di gestione del rischio pubblici o privati”

Art. 77 Stato membro può concedere sostegno a favore di nuove forme di cooperazione (comprese quelle esistenti che intraprendono nuove attività) con coinvolgimento di almeno 2 distinti attori (Nessun sostegno per cooperazione che coinvolge solo Organismi di ricerca), al fine di:

  • preparare ed attuare progetti di innovazione dei gruppi operativi del PEI;
  • preparare ed attuare iniziativa LEADER;
  • promuovere e sostenere regimi di qualità riconosciuti da UE e Stato membro e loro uso da parte di agricoltori;
  • sostenere gruppi di produttori, Organizzazioni di produttori (OP), Organizzazioni interprofessionali (OI);
  • preparare ed attuare strategie “piccoli Comuni intelligenti” secondo quanto stabilito da Stato membro;
  • sostenere altre forme di cooperazione

Sostegno erogato per 7 anni (salvo per: iniziativa LEADER; casi debitamente giustificati; azioni climatico ambientali collettive) sotto forma di importo globale che copre costi relativi a tutti gli aspetti della cooperazione, nonché quelli relativi alle operazioni attuate (queste ultime possono essere coperte con fondi provenienti da altri tipi di intervento del PSR o da altri strumenti UE/nazionali)

Nel caso di iniziativa LEADER ammesso sostegno in forma di importo globale per tutti i costi inerenti al supporto preparatorio o per realizzare strategie selezionate con Stato membro che prevede in caso di investimenti rispetto delle norme di cui ad Art. 73

In caso di successione in aziende agricole (v. ricambio generazionale), Stato membro può concedere sostegno solo a cooperazione di agricoltori che hanno già raggiunto età pensionabile o la raggiungeranno entro la fine di operazione

Stato membro può inoltre limitare il sostegno a:

  • 70% dei costi ammissibili per azioni di informazione e promozione della qualità;
  • non oltre 10% della produzione annuale commercializzata da gruppi di produttori, OP, OI fino ad un massimo di 100.000 €/anno per non oltre 5 anni successivi al loro riconoscimento in forma decrescente

Art. 78 Stato membro può concedere sostegno per scambio di conoscenze e diffusione di informazioni come meglio precisato nel Piano, “puntando specificamente alla protezione della natura, ambiente e clima, comprese azioni di educazione e sensibilizzazione in materia di ambiente e sviluppo di imprese e comunità rurali”. Sostegno può coprire costi di ogni azione volta a promuovere innovazione, formazione e consulenza, scambio di conoscenze e diffusione di informazioni tramite elaborazione di specifici piani e studi al riguardo

Sostegno ai servizi di consulenza concesso in forma di importo fisso fino a 200.000 € e limitato nel tempo

Art. 79 Autorità di gestione nazionale/regionale ed Organismi intermedi designati (AGEA), previa consultazione del Comitato di monitoraggio PAC, definisce criteri di selezione, in grado di garantire parità di trattamento dei richiedenti, migliore utilizzo delle risorse finanziarie, maggiore rispondenza del sostegno alle finalità di intervento per: investimenti; insediamento di giovani agricoltori e nuovi agricoltori; avvio di nuove imprese rurali; cooperazione; scambi di conoscenze e diffusione delle informazioni. Nessuna selezione se sostegno erogato sotto forma di strumenti finanziari. Stato membro può decidere di non applicare criteri di selezione per: investimenti destinati a fini ambientali o attuati a fini di ripristino; operazioni in possesso del marchio di eccellenza rilasciato nell’ambito di Orizzonte 2000 o di LIFE purché tali operazioni siano coerenti con Piano

Responsabilità di Autorità di gestione non pregiudica compiti dei Gruppi di Azione Locali (GAL)

Operazione può essere attuata in tutto od in parte fuori da Stato membro o da UE, purché questa contribuisca al conseguimento degli obiettivi del Piano

Art. 80 sostegno sotto forma di strumenti finanziari concesso nell’ambito dei tipi di intervento di cui ad Art. da 71 a 78

Capitale circolante (compreso quello autonomo) può essere considerato spesa ammissibile solo se contribuisce a conseguire almeno 1 obiettivo specifico di PAC (sostegno al finanziamento di capitale circolante autonomo fornito senza essere soggetto ad obbligo per destinatario finale di ricevere sostegno per altre spese). Importo totale del sostegno per capitale circolante fornito al destinatario finale mai superiore a 200.000 € di Equivalente Sovvenzione Lordo (ESL) in 3 esercizi finanziari. In deroga ad Art. 73, 74, 76, 77, 78 aliquota di sostegno stabilita in questi non applicata al finanziamento del capitale circolante autonomo

Al riguardo spese ammissibili sono costituite da importo totale della spesa pubblica ammissibile versato da strumenti finanziari nel periodo di validità, esclusi finanziamenti nazionali integrativi o, nel caso di garanzie, accantonamenti per contratti di garanzia. Tale importo corrisponde a:

  • pagamenti ai destinatari finali in caso di prestiti ed investimenti azionari o quasi azionari;
  • risorse accantonate per contratti di garanzia (vigenti o giunti a scadenza) al fine di onorare attivazione di eventuali garanzie per perdite, calcolate in base a coefficiente di moltiplicazione fissato per rispettivi nuovi prestiti o investimenti azionari erogati a favore dei destinatari finali;
  • pagamenti erogati a destinatari finali o a loro beneficio se strumenti finanziari combinati con altri aiuti UE;
  • pagamenti di commissioni di gestione (dipendono da efficacia di attuazione, comunque mai superiori a: 5% della spesa ammissibile erogata ai destinatari finali sotto forma di prestiti o accantonata per contratti di garanzia; 7% in caso di investimenti azionari o quasi azionari) e rimborso dei costi di gestione sostenuti da Organismi attuativi degli strumenti finanziari selezionati tramite aggiudicazione diretta di contratto (importo dei costi e delle commissioni fissate in accordo di finanziamento se Organismo gestisce fondi di partecipazione o fondi specifici)

Se strumento finanziario attuato in più periodi, sostegno è fornito ai destinatari finali o a loro beneficio (compresi costi e commissioni di gestione) in base agli accordi conclusi con precedente periodo di programmazione, purché rispettate regole della programmazione vigente sulla cui base definire ammissibilità delle spese presentate

Se soggetto beneficiario di garanzia non erogato importo pianificato di nuovi prestiti o investimenti azionari a favore dei destinatari finali secondo coefficiente di moltiplicazione (eventualmente riveduto alla luce dei cambiamenti delle condizioni di mercato), spese ammissibili sono ridotte in proporzione

Se spese di istruttoria sono a carico dei destinatari finali non sono spese ammissibili

Art. 81 Stato membro può riservare nel Piano o nella sua modifica un importo fino a 3% della dotazione totale di FEASR ad InvestEU da attuare mediante garanzia di UE e polo consulenza InvestEU, purché motivato in modo idoneo

Stato membro determina importo totale da fornire ogni anno per periodo 1/1/2023 – 31/12/2027 quale dotazione da parte di garanzia di UE e polo consulenza InvestEU una volta concluso accordo di contribuzione (se accordo non definito entro 4 mesi da adozione decisione della Commissione UE di approvare il Piano, tale importo è riassegnato  a seguito di modifica del Piano proposta da Stato membro)

Se partecipazione di Stato membro ad InvestEU si interrompe, importi versati nel fondo comune di copertura a titolo di dotazione sono recuperati in forma di entrate con destinazione vincolata e lo Stato membro presenta domanda di modifica del Piano per usare importi così recuperati

Cessazione o modifica di accordo di contribuzione è definito insieme ad adozione della modifica del Piano da parte della Commissione UE

Se non definito accordo di garanzia entro 9 mesi da approvazione accordo di contribuzione questo viene risolto o prorogato. Se accordo di garanzia non è stato pienamente attuato per il periodo fissato nell’accordo stesso, ma è stato comunque attuato per non oltre 4 anni dalla firma, accordo va modificato e Stato membro può chiedere che importi versati a titolo di contributo di garanzia di UE ed impegnati nell’accordo ma non riservati a copertura di prestiti o investimenti, siano trattati come sopra

Risorse generate da importi dei contributi di garanzia di UE messe a disposizione di Stato membro per essere impiegate a sostegno dei precedenti obiettivi sotto forma di strumenti finanziari o garanzie di bilancio

Termine per disimpegno automatico per importi da riutilizzare in Piano inizia nell’anno di assunzione dei corrispettivi impegni di bilancio

Art. 82 Stato membro garantisce, in caso di pagamenti concessi in base a costi aggiuntivi e mancati guadagni, che calcoli siano adeguati e predeterminati utilizzando “metodo giusto, equo, verificabile”. Al riguardo Organismi “dotati di necessaria perizia ed indipendenti da Autorità per attuazione del Piano effettuano calcoli o confermano loro esattezza”

Art. 83 sovvenzioni possono essere concesse sotto forma di: rimborso dei costi ammissibili sostenuti dal beneficiario; costi unitari; somme forfetarie; finanziamenti a tasso fisso

Importi delle forme di sovvenzioni definite:

  • secondo metodo di calcolo “giusto, equo, verificabile” basato su: dati statistici o altre informazioni obiettive o valutazione di esperti; dati storici verificabili di singoli beneficiari; applicazione normali prassi di contabilità dei costi di singoli beneficiari;
  • in conformità a norme di applicazione dei corrispondenti costi unitari, somme forfetarie, tassi fissi applicati nelle politiche UE o nell’ambito di meccanismi di sovvenzione finanziati interamente da Stato membro per tipologie analoghe di operazioni

Stato membro può prevedere per beneficiari sovvenzioni da restituire in tutto od in parte soggette a seguenti condizioni:

  • rimborsi da parte del beneficiario eseguiti in base a condizioni fissate da Autorità di gestione;
  • Stato membro riutilizza entro 31/12/2029 risorse restituite dal beneficiario per stesso obiettivo riportato nel Piano sotto forma di sovvenzioni soggette a condizioni o strumento finanziario o altra forma di sostegno importi restituiti ed informazioni sul loro riutilizzo riportato nella relazione annuale su performance;
  • Stato membro adotta misure idonee per garantire che risorse tenute in contabilità separate o con codici contabili specifici;
  • risorse UE restituiti dai beneficiari ma non riutilizzate entro 31/12/2029 restituiti al bilancio UE

Art. 84 Commissione UE può adottare atti delegati per concessione di sostegno riguardante:

  • impegni in materia di gestione delle risorse genetiche e benessere di animali;
  • regimi di qualità di cui ad Art. 77 relativamente a: specificità del prodotto finale; accesso a tali regimi; verifica dei disciplinari; trasparenza dei regimi e tracciabilità dei prodotti; riconoscimento da parte di Stato membro di regimi facoltativi di certificazione

Art. 89 importo totale del sostegno UE per i vari tipi di intervento del PSR nel periodo 1/1/2023 – 31/12/2027 è pari a 61.370.228.600 € (ad Italia assegnati 6.755.006.875 €, di cui 1.355.321.375 € per anno 2023, 1.349.921.375 €/anno per periodo 2024 – 2027), di cui 0,25% destinati finanziaria attività di assistenza tecnica (tra cui rete europea per PAC)

Commissione UE può adottare atti per modificare ripartizione tra Stati membri per tenere conto di sviluppi pertinenti senza modificare dotazione generale

Art. 90 Commissione UE nell’approvare Piano fissa partecipazione massima a FEASR calcolata in base a spesa pubblica ammissibile, con esclusione dei finanziamenti nazionali integrativi

Art. 91 Piano fissa a livello nazionale/regionale il tasso unico di partecipazione UE a PSR per ogni tipo di intervento tra un minimo di 20% di spesa ammissibile ed un massimo pari a: 85% della spesa ammessa nelle Regioni meno sviluppate; 60% nelle Regioni in transizione; 43% nelle altre Regioni; 65% per pagamenti relativi a vincoli naturali o territoriali; 80% per pagamenti relativi ad interventi agroambientali ed aree Natura 2000, investimenti non produttivi di cui ad Art. 73, gruppi operativi PEI per innovazione, iniziativa LEADER; 100% per operazioni finanziate tramite fondi trasferiti al FEASR da PAC

Esclusi sempre da intervento UE i finanziamenti nazionali integrativi

MEF con D.M. 10/12/2021 ha stabilito che cofinanziamento a carico del Fondo di rotazione di cui alla Legge 183/87 per il PSR 2014/20 è pari a 1.251.318.230,33 € per anno 2021, comprensivo della riserva di efficacia pari a 459.989.850,66 € (inclusi 24.009.540,57 € di quota regionale a carico delle Regioni Abruzzo, Lazio, Marche, Umbria colpite dal sisma 2016), a cui si aggiunge 92.717.455,29 € a titolo di riequilibrio degli interventi FEASR (Da tale ripartizione deriva una assegnazione totale alle Marche pari a 56.681.169,53 €). Fondo eroga ad AGEA risorse sulla base delle dichiarazioni trimestrali inviate a Commissione UE ed alle richieste di erogazione inoltrate da Organismi pagatori. MIPAAF, Regioni (per PSR di loro competenza), Organismi pagatori eseguono controlli per accertare sussistenza dei requisiti da parte dei beneficiari. Utilizzo dei finanziamenti UE e nazionali entro scadenze previste (ai fini di verificare stato di avanzamento della spesa, Amministrazioni titolari di intervento comunicano dati relativi al sistema di monitoraggio realizzato)

Art. 92 Piano deve prevedere che almeno 5% delle risorse PSR siano destinate ad iniziativa LEADER

Art. 125 FEASR, su iniziativa di Stato membro, può finanziare:

  • azioni necessarie per gestione ed attuazione efficiente di Piano strategico PAC (compresa creazione e gestione di reti nazionali PAC) inerente anche a periodi precedenti o successivi al 2023-2027;
  • azioni di Autorità responsabile del Fondo capofila, purché iniziativa LEADER comporta sostegno di FEASR

Assistenza tecnica non finanzia Organismi di certificazione

Art. 127 obiettivo del Partenariato europeo per innovazione in materia di produttività e sostenibilità in agricoltura (PEI) mira a promuovere l’innovazione e migliorare lo scambio di conoscenze nel settore. In particolare PEI contribuisce a:

  • creare valore aggiunto, favorendo maggiore connessione tra ricerca e pratica agricola;
  • collegare attori di innovazione e progetti;
  • agevolare messa in pratica su più vasta scala ed in tempi più brevi di soluzioni innovative, compreso scambio di esperienze tra agricoltori;
  • informare comunità scientifica sulle necessità di ricerca in agricoltura

Gruppo di operatori del PEI sostenuti nell’ambito degli interventi di cooperazione di cui ad Art. 77, fanno parte di PEI e provvedono ad elaborare un piano per attuare progetto innovativo basato su:

  • sviluppo di soluzioni innovative incentrate su esigenze di agricoltori e selvicoltori, e su interazioni “in tutta la catena di approvvigionamento”;
  • riunione di partner dotati di conoscenze complementari (v. agricoltori, consulenti, ricercatori, imprese, Organizzazioni non governative);
  • decisioni comuni prese dai vari partner nel corso di intero progetto

Gruppi operativi PEI possono anche agire a livello transnazionale o transfrontaliero per promuovere pratiche nuove o sviluppare quelle tradizionali “in un nuovo contesto geografico od ambientale, con divulgazione dei risultati conseguiti”, in particolare tramite reti nazionali ed europea di PAC