FEAMP E PORTI, SALE VENDITA

FEAMP E PORTI, SALE VENDITA (Reg. 508/14 Mis. 1.43; D.G.R. 18/7/16; D.D.S. 23/9/16)  (pesca32)

Soggetti interessati:

Imprese operanti nel settore di pesca ed acquacoltura (comprese quelle di servizio in tali settori), Enti pubblici, Autorità portuali, purché:

–          iscritti in registro imprese di Camera di Commercio competente per territorio (nel caso di imprese);

–          applicato contratto collettivo nazionale sul lavoro (CCNL) in presenza di personale dipendente;

–          in possesso di conto corrente dedicato intestato a beneficiario;

–          assenza di condizioni ostative a contrarre rapporti con Amministrazione pubblica;

–          non rientrante in casi di inammissibilità, in quanto impresa in difficoltà finanziarie o per clausola “Deggendorf” (cioè non tenuta a restituire aiuti ritenuti da Commissione illegali o incompatibili con mercato comune);

–          richiedente non inadempiente ad obbligo di restituire precedenti contributi concessi e poi revocati;

–          in possesso della capacità amministrativa, finanziaria, operativa richiesta per soddisfare condizioni ed obblighi previsti da bando;

–          interventi localizzati in Regione Marche, compreso prospiciente ambiente marino, entro aree portuali, luoghi di sbarco, ripari di pesca, così individuate nello strumento urbanistico comunale o piano di spiaggia vigente “quali aree destinate a pesca e/o acquacoltura”;

–          interessati a migliorare infrastrutture dei porti di pesca, infrastrutture di sale per vendita ad asta, infrastrutture dei siti di sbarco, strutture per raccolta di scarti e rifiuti marini, costruzione e/o ammodernamento di piccoli ripari di pesca, al fine di “migliorare qualità, controllo e tracciabilità dei prodotti sbarcati, accrescere efficienza energetica, contribuire a protezione di ambiente e miglioramento di sicurezza e condizioni di lavoro”

Iter procedurale:

Soggetti interessati presentano domanda (Modello pubblicato su BUR 111/16) entro 5 Dicembre 2016 a Servizio Ambiente Agricoltura P.F. Caccia e Pesca, via Tiziano 44 Ancona, tramite PEC (regione.marche.cacciaepesca@emarche.it) o raccomandata A/R, riportando come oggetto “domanda di partecipazione bando Misura 1.43 PO FEAMP 2014/20”, con firma autenticata (anche digitale), allegando

a) dichiarazione sul possesso dei requisiti (Modello pubblicato su BUR 111/16);

b) per imprese: dichiarazione attestante capacità finanziaria del beneficiario (Modello pubblicato su BUR 116/16);

c) relazione tecnica (Modello pubblicato su BUR 111/16) redatta da tecnico abilitato iscritto ad Albo professionale, contenente: descrizione finalità, tipologia dei beni interessati, caratteristiche progettuali, organigramma dei soggetti impegnati nel progetto (evidenziando ruoli svolti), localizzazione, piano economico finanziario di progetto;

d) se intervento riguarda opere, lavori, impianti: progetto di fattibilità tecnica ed economica, redatto da soggetto abilitato iscritto ad Albo professionale;

e) cronoprogramma redatto in base a Modello pubblicato su BUR 116/16;

f) autovalutazione del progetto (Modello pubblicato su BUR 116/16) con relativa documentazione a sostegno;

g) quadro economico per singola voce di spesa (Modello pubblicato su BUR 116/16) con indicazione di eventuali preventivi o fatture in caso di opere realizzate;

h) per soggetti non tenuti a rispetto norme su appalti pubblici: computo metrico estimativo; in caso di acquisto di beni e servizi, almeno 3 preventivi di spesa (ammesso unico fornitore, purché corredato da relazione attestante sua unicità);

i) in caso di mancanza di proprietà del bene oggetto di intervento: dichiarazione sostitutiva di notorietà da cui risulti assenso ad esecuzione delle opere oggetto di contributo, nonché impegno a rispettare obblighi connessi a vincolo di inalienabilità e destinazione d’uso;

j) in caso di leasing: copia di contratto di leasing; dichiarazione sostitutiva notorietà attestante valore del bene;

k) in caso di acquisti di terreni: dichiarazione sostitutiva notorietà sottoscritta da cedente ed acquirente attestante che tra questi non sussistano vincoli di parentela entro 3° grado o di affinità entro 2° grado; compromesso o atto di acquisto; perizia giurata di tecnico indipendente attestante che prezzo di acquisto non superiore a valore di mercato;

l) in caso di acquisto di beni immobili: dichiarazione sostitutiva notorietà sottoscritta da acquirente e cedente attestante che non sussistono tra loro vincoli di parentela entro 3° grado e di affinità entro 2° grado; dichiarazione sostitutiva notorietà a firma di proprietario attestante che immobile non beneficiato nei 10 anni precedenti di finanziamento pubblico e trattasi di immobile non adibito ad esercizio di attività inerente pesca; compromesso o atto di acquisto; perizia giurata di tecnico indipendente attestante che prezzo di acquisto non superiore a valore di mercato

In sede di istruttoria, da concludersi entro 90 giorni (prorogabile per altri 30 giorni), Servizio può chiedere ulteriori documenti o integrazioni o eseguire ispezioni in sede, al fine di accertare:

–          ricevibilità di domanda ed in particolare: rispetto termine invio domanda; domanda presentata su modello ufficiale; domanda sottoscritta da legale rappresentante;

–          ammissibilità di domanda ed in particolare: domanda inviata dai soggetti previsti da bando; presenza requisiti di ammissibilità di soggetti e di progetto; completezza della documentazione richiesta

Selezione attuata in base a seguenti criteri a cui attribuito peso variabile da 1 a 5 e coefficiente variabile da 0 a 1:

a) operazione prevede interventi coerenti (IC) con almeno 1 azione del Piano di azione EUSAIR (Peso 1): coefficiente pari a 1 per valore massimo di IC e poi a scalare per valori di IC minore, fino a 0 per IC pari a 0

b) operazione contribuisce a strategia macroregionale (Peso 1): coefficiente pari a 1 se progetto contribuisce a strategia

c) soggetto richiedente privato è di sesso femminile (Peso 2): coefficiente pari a 1 se donna

d) operazione si inserisce in strategia, o progetto, o piano finanziario anche con altre risorse finanziarie con particolare riferimento a fondi UE (Peso 1): coefficiente pari a 1 se operazione si inserisce in tale strategia

e) operazione si inserisce in strategia, o progetto, o piano finanziario anche con altre risorse finanziarie (Peso 1): coefficiente pari a 1 se progetto beneficia di altre risorse finanziarie

f) azienda è in possesso di certificazione di prodotto e processo (Peso 2): coefficiente pari a 1 se azienda possiede tale certificazione

g) numero di pescherecci iscritti in Ufficio marittimo ricadente in ambito portuale di intervento (Peso 5): coefficiente pari a 1 per numero di battelli massimo e poi a scalare per numero inferiore di battelli coefficiente fino a 0 per numero minimo di battelli

h) numero di GT di pescherecci iscritti in Ufficio marittimo ricadente in ambito portuale di intervento (Peso 2): coefficiente pari a 1 per numero massimo di battelli e poi a scalare per numero inferiore di battelli fino a 0 per numero minimo di battelli

i) iniziative che prevedono investimenti per realizzazione/ammodernamento di strutture per raccolta di scarti e rifiuti marini (Peso 2): coefficiente pari a 1 per migliore rapporto tra costo investimento tematico e costo totale di investimento

j) iniziative che prevedono investimenti finalizzati a protezione di ambiente (Peso 3): coefficiente pari a 1 per migliore rapporto tra costo di investimento tematico e costo totale di investimento

k) iniziative che prevedono investimenti finalizzati ad accrescere efficienza energetica (Peso 2): coefficiente pari a 1 per migliore rapporto tra costo investimento tematico e costo totale di investimento

l) iniziative che prevedono investimenti finalizzati a migliorare sicurezza dei pescatori (Peso 5): coefficiente pari a 1 per migliore rapporto tra costo investimento tematico e costo totale di investimento

m) investimenti finalizzati ad adeguamento e/o ammodernamento di sale per vendita ad asta (Peso 3): coefficiente pari a 1 per migliore rapporto tra costo investimento tematico e costo totale di investimento

n) iniziative finalizzate a costruzione di piccoli porti di pesca (Peso 4): coefficiente pari a 1 per migliore rapporto tra costo investimento tematico e costo totale di investimento

o) iniziative finalizzate ad ammodernamento di piccoli porti di pesca (Peso 5): coefficiente pari a 1 per migliore rapporto tra costo investimento tematico e costo totale di investimento

p) numero di posti barca creati e/o ammodernati (Peso 2): coefficiente pari a 1 per numero massimo di posti barca e poi a scalare per numero inferiore di posti barca fino a 0 per numero minimo di posti barca

A parità di punteggio, priorità assegnata a progetto richiedente contributo inferiore. In caso di risorse insufficienti, ultimo progetto in graduatoria può essere finanziato solo in caso diulteriori disponibilità o di risorse derivate da economie di spesa

Dirigente del Servizio approva graduatoria concedendo relativi contributi, che viene pubblicata sul sito di Regione e comunicata ai beneficiari (specificare condizioni per sostegno, piano finanziario, termine per esecuzione), affinché questi possano, nei 30 giorni successivi, inviare “formale impegno alla realizzazione del progetto di investimento”

Beneficiario deve:

–          inviare a P.F. Caccia e Pesca entro 120 giorni da notifica concessione aiuto (Ammessa proroga di 30 giorni) progetto esecutivo (in caso di soggetto privato munito di tutte le necessarie autorizzazioni)

–          comunicare a P.F. Caccia e Pesca entro 30 giorni da notifica concessione aiuto (tramite raccomandata A/R o PEC) impegno a realizzare progetto nei termini prescritti sotto forma di dichiarazione sostitutiva notorietà;

–          comunicare subito a P.F. Caccia e Pesca mediante lettera raccomandata A/R o PEC, eventuale rinuncia a contributo e qualora quote già erogate restituire somme ricevute

–          realizzare progetto in conformità a quello approvato. Varianti richieste da beneficiario, specificandone motivo ed allegando documenti attestanti loro ammissibilità, a Servizio che le ammette se:

1)       coerenti con obiettivi del progetto ammesso a contributo;

2)       non alterate condizioni che hanno determinato contributo;

3)       mantenuti requisiti per ammissibilità progetto;

4)       non comportano, salvo comprovate cause dei forza maggiore, riduzione di spesa oltre 50% rispetto a quella ammessa a contributo

Varianti non autorizzate comportano non ammissibilità delle relative spese. Variante non può aumentare contributo concesso (Beneficiario sostiene eventuali spese aggiuntive), mentre se variante comporta una riduzione del contributo superiore a 50%, contributo ridotto in proporzione;

–          realizzare progetto, con invio di rendiconto della spesa, relativi pagamenti e quietanze entro 31/3/2018. Ammessa concessione di proroghe non oltre 30/9/2018, purché: a seguito richiesta motivata inviata prima di scadenza del progetto; non modificati obiettivi programmati. Proroghe di maggiore durata concesse “a seguito di eventi eccezionali o cause di forza maggiore” valutati “caso per caso”;

–          non cessare o rilocalizzare unità produttiva oggetto di contributo UE fuori da area di programma, né cambiare proprietà ad infrastruttura al fine di conseguire vantaggi indebito ad impresa/Ente pubblico, né modificare in modo sostanziale, tanto da alternarne natura, obiettivi, condizioni di attuazione di operazione così da comprometterne obiettivo, né dismettere a qualsiasi titolo investimenti od impianti cofinanziati entro 5 anni da pagamento finale (3 anni in caso di PMI). Importi indebitamente versati recuperati in proporzione al periodo per cui requisiti non soddisfatti. In caso di infrastruttura o investimento produttivo vincolo di non delocalizzare attività produttiva fuori da UE è di 10 anni da pagamento finale (salvo caso di PMI), pena revoca di contributo. Nessun recupero in caso di cessazione attività produttiva a causa di fallimento non fraudolento;

–          rispettare quanto stabilito da bando in merito a modalità di rendiconto, spese, relativi pagamenti e quietanze;

–          tenere contabilità separata;

–          accettare controllo di Autorità UE, nazionali, regionali in merito ad uso dei contributi erogati, fornendo ad essi tutte le informazioni richieste;

–          conservare e rendere disponibili tutti i documenti giustificativi delle spese sostenute per Autorità di controllo, Commissione, Corte dei Conti UE per almeno 2 anni a partire da 31 Dicembre successivo ad invio di rendiconto;

–          garantire rispetto di quanto dichiarato in sede di ammissibilità durante intero periodo di attuazione progetto;

–          rispettare adempimenti connessi a normativa su salute, sicurezza nei luoghi di lavoro, contrattazione collettiva, in materia ambientale ed urbanistica;

–          assicurare raccolta di informazioni adeguata a gestione finanziaria, controlli, audit, valutazione di operazione finanziata;

–          inviare dati di monitoraggio secondo modi e tempi fissati da Regione in sede di comunicazione concessione di contributi;

–          rispettare normativa applicabile in materia di appalti pubblici ed in particolare principi di economicità, efficacia, imparzialità, priorità di trattamento, trasparenza, pubblicità, tutela di ambiente ed efficienza energetica;

–          rispettare obblighi di informazione e pubblicità di operazioni finanziate in ambito PO FEAMP 2014/20, riportando in caso di disponibilità di sito web di “descrizione di operazione, compresi finalità e risultati, evidenziando sostegno finanziario ricevuto da UE”. Se contributo minore di 500.000 € occorre collocare poster (Almeno formato A3) con informazioni su progetto ed ammontare del sostegno concesso da UE); se contributo superiore a 500.000 € occorre in fase di esecuzione progetto esporre cartello temporaneo di dimensione rilevante ed entro 3 mesi da completamento progetto, targa permanente o cartello pubblicitario di rilevanti dimensioni in luogo ben visibile, riportando nome ed obiettivo principale del progetto

–          attenersi a disposizioni attuative adottate da parte di Regione in materia di PO FAEMP 2014/20

Erogazione contributo in base a:

–          anticipo pari a 50% del contributo concesso, previo invio di richiesta (Modello riportato su BUR 111/16) da parte di beneficiario, allegando:

1)       verbale di consegna dei lavori e relazione attestante avvio dei lavori redatta da legale rappresentante e responsabile di procedimento;

2)       copia di almeno 1 fattura quietanzata attestante spesa sostenuta per avvio progetto;

3)       per Enti pubblici: delibera di Giunta di approvazione richiesta di anticipo, contenente impegno a restituire importo erogato, maggiorato di interessi dovuti in caso di revoca o decadenza di beneficio concesso;

4)       per altri soggetti: garanzia fidejussoria rilasciata da banche o assicurazioni o intermediari finanziari iscritti ad Albo, di durata annuale (automaticamente rinnovabile fino a liberatoria rilasciata da Regione), pari a 110% di importo del contributo dovuto, contenente “espressamente rinuncia dl beneficio di preventiva escussione del debitore principale, nonché operatività di garanzia medesima entro 15 giorni a semplice richiesta di Regione”

–           liquidazione di saldo a seguito invio richiesta (Modello pubblicato su BUR 111/16) da parte di beneficiario, corredato da:

1)       relazione finale (Modello pubblicato su BUR 111/16), redatto sotto forma di atto notorio sottoscritto da Direttore lavori o responsabile tecnico di progetto iscritto ad Albo professionale, in cui riportare: obiettivi conseguiti rispetto a quelli previsti, realizzazione conforme al progetto approvato; possesso di documentazione e/o certificati attestanti regolare esecuzione dei lavori; data di conclusione investimento;

2)       copia documentazione relativa a procedura di appalto dei lavori/servizi/forniture (quali bandi, lettera di invito, offerte, verbali di commissione giudicatrice, aggiudicazione contratti, polizze, stati di avanzamento, perizia di varianti, certificati di pagamento, subappalti, certificati di ultimazione lavori);

3)       per soggetti tenuti al rispetto normativa su appalti pubblici:

Ø       copia documentazione relativa a procedure di appalto dei lavori;

Ø       check list di autocontrollo ai fini di rispetto norme su appalti pubblici (Modello pubblicato su BUR 111/16);

4)       computo metrico a consuntivo redatto da Direttore lavori vistato da Ufficio tecnico pubblico o libero professionista iscritto ad Albo;

5)       quadro economico finale con indicazione di documenti giustificativi delle spese, fornitori, specificando per ogni fattura, modalità di pagamento e relativa movimentazione bancaria (Modello pubblicato su BUR 111/16);

6)       elaborati grafici riportanti opere realizzate, documentazione fotografica con veduta generale e particolare di beni oggetto di intervento;

7)       documentazione attestante possesso di autorizzazioni (certificazioni necessarie ad operatività del progetto);

8)       fatture di spesa (nel caso di imprese: estratto libro giornale in cui registrati acquisti), allegando documentazione relativa a pagamento e quietanze di fatture (Modello pubblicato su BUR 111/16);

9)       dichiarazione liberatoria (Modello pubblicato su BUR 111/16);

10)    in caso di acquisto beni con contratto di leasing con scadenza successiva al termine di realizzazione intervento, dichiarazione sostitutiva di atto notorio recante impegno a produrre copia dei giustificativi attestanti pagamento canoni non coperti da ammissibilità a contributo, oltre documentazione finale attestante avvenuto riscatto del bene;

11)    se opere finanziate non ancora entrate in funzione: dichiarazione sostitutiva notorietà in cui assicurare funzionalità delle opere entro termine fissato da Regione

Servizio esegue istruttoria entro 90 giorni

Ogni progetto ammesso a finanziamento sottoposto a controllo da parte di Regione in merito a requisiti dichiarati in fase di ammissione e tutte le spese rendicontate, compreso sopralluogo prima di liquidare saldo. Ogni progetto può inoltre essere oggetto di controllo a campione di II livello

Servizio comunica avvio del procedimento di revoca (specificandone oggetto, nome del responsabile procedimento, ufficio presso cui possibile prendere visione degli atti) a beneficiario che entro 30 giorni può presentare memorie difensive. Regione esamina tali documenti e può decidere archiviazione o confermare revoca, totale o parziale, con recupero di contributo erogato. Decisione di Servizio comunicate a beneficiario che ha 30 giorni di tempo per restituire somme dovute maggiorate di interessi e spese

In caso di gravi irregolarità Servizio segnala fatto a Corte dei Conti

Servizio conserva Elenco degli interventi finanziati (aggiornato almeno ogni 6 mesi) presso proprio sito web insieme a sintesi di programma operativo.

Interessato gode dei seguenti diritti:

–          rettificare, aggiornare, completare, cancellare dati erronei, incompleti, raccolti in termini non conformi a legge;

–          accesso ai dati che lo riguardano;

–          opporsi al trattamento dei dati soggetti a privacy per motivi legittimi;

–          presentare ricorso a Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) entro 60 giorni da notifica comunicazione o a Presidente della Repubblica entro 120 giorni o a Giudice ordinario nei termini di legge

Sanzioni:

In caso di mancato rispetto termini di esecuzione del progetto, o violazione obbligo di conforme realizzazione di intervento (fatto salve eventuali varianti, purché non ridotta spesa di oltre 50% rispetto ad importo ammesso), o esito negativo dei controlli, o rinuncia di beneficiario: revoca di contributo

In caso di rendiconto inferiore a costo approvato, o di non ammissibilità di specifiche spese in sede di istruttoria, o irregolarità derivanti da non conformità rispetto a normativa su contratti pubblici: rideterminazione del contributo

Entità aiuto:

Per anni 2016, 2017, 2018 stanziati 2.525.894,91 € per la concessione di contributi a favore di investimenti da 50.000 a 1.000.000 € pari a 50% (85% in caso di Ente pubblico o Organismo di diritto pubblico od intervento riveste interesse collettivo o beneficiario è collettivo, o presenta elementi innovativi per livello locale; 60% in caso di Associazioni pescatori od altri organismi collettivi; 30% in caso di imprese non rientranti in PMI) delle spese sostenute nel periodo 1/1/2016 – 31/3/2018 (Possibile proroga fino a 30/9/2018) riguardanti:

–          ristrutturazione, costruzione, ammodernamento, ampliamento di banchine per migliorare sicurezza di operazione di sbarco o carico;

–          ammodernamento e ampliamento di sale per aste e relative strutture ausiliare;

–          ristrutturazione o ammodernamento di porti e luoghi di sbarco;

–          realizzazione o ammodernamento di impianti per trattamento e magazzinaggio di prodotto sbarcato per deposito e trattamento di scarti;

–          realizzazione di impianti per fornitura di carburante, ghiaccio, acqua, energia elettrica;

–          acquisto di nuove attrezzature per gestione informatizzata di attività di pesca;

–          acquisto di nuove attrezzature per riparazione e manutenzione di pescherecci e per sbarco del pescato.

Ammesse inoltre spese per:

–          opere murarie, impiantistiche, lavori di manutenzione straordinaria inerenti a progetto;

–          acquisto di beni materiali nuovi (quali impianti, macchinari, attrezzature), privi di vincoli ed ipoteche, comprovati da fatture od altri documenti contabili;

–          acquisto di materiale usato solo se:

a) venditore rilascia dichiarazione attestante provenienza del materiale e che questo negli ultimi 7 anni non beneficiato di alcun contributo nazionale o UE;

b) prezzo di tale materiale non superiore a suo valore di mercato ed inferiore a quello simile a nuovo;

c) caratteristiche tecniche di tale materiale adeguate ad esigenze di operazione e conformi a norme vigenti;

–          acquisto di terreno, solo se:

a) dimostrata connessione con obiettivo progettuale;

b) non oltre 10% spesa totale di progetto (15% in caso di siti in stato di degrado e quelli precedentemente adibiti ad uso industriale, comprendenti edifici od operazioni di tutela ambientale), purché:

Ø       acquisto eseguito in base a giustificati motivi e decisione positiva di Regione;

Ø       terreno destinato ad uso stabilito per determinato periodo;

Ø       terreno non ha destinazione agricola, salvo casi giustificati da Regione;

Ø        acquisto effettuato da parte o per conto di Istituzione pubblica o Organismo di diritto pubblico;

  1. c) presentata perizia giurata di stima redatta da esperto indipendente attestante valore di mercato del terreno;

–          acquisto di edifici esistenti, solo se:

a) presentata perizia giurata di stima redatta da esperto indipendente attestante valore di mercato del bene, nonché conformità di immobile a normativa nazionale, o esplicitando parti non conformi oggetto di intervento di regolarizzazione;

b) immobile non beneficiato nel corso di ultimi 10 anni di finanziamento pubblico nazionale o UE;

c) immobile usato per destinazione e periodo stabilito da Regione in conformità ad operazione

–          locazione finanziaria (leasing) solo se:

a) beneficiario del cofinanziamento sia il concedente;

b) cofinanziamento usato per ridurre importo dei canoni versati da utilizzatore del bene oggetto contratto di leasing;

c) contratto contiene clausola di riacquisto o prevede durata minima pari a vita del bene;

d) in caso di risoluzione del contratto prima di scadenza periodo minimo, senza preventiva approvazione di Regione, concedente si impegna a restituire “parte di sovvenzione UE corrispondente a periodo residuo”;

e) acquisto del bene da parte di concedente, attestato da fattura quietanzata, per importo massimo ammissibile inferiore a valore di mercato del bene dato in locazione;

f) aiuto versato a concedente usato interamente a vantaggio di utilizzatori mediante riduzione dei canoni pagati nel periodo contrattuale;

g) concedente dimostra che beneficio trasferito interamente ad utilizzatore, elaborando distinta dei pagamenti dei canoni;

h) beneficiario di cofinanziamento è utilizzatore, purché:

Ø       canoni pagati da utilizzatore a concedente, attestati da fatture quietanzate, costituiscono spesa ammissibile;

Ø       in caso di leasing con clausola di riacquisto od aventi durata pari a vita del bene, importo ammesso non superiore a valore di mercato di bene (In tal caso escluso acquisto di bene, tributi, interessi, costi di rifinanziamento interessi, spese generali, oneri assicurativi);

Ø       in caso di leasing senza clausola di riacquisto e durata inferiore a periodo di vita del bene, canoni ammessi in proporzione a durata progetto con dimostrazione da parte di beneficiario che leasing “costituisce metodo più economico per acquisire uso del bene”;

Ø       aiuto versato ad utilizzatore in 1 o più quote in base a canoni pagati se durata contratto supera termine di rendiconto progetto (ammessi solo canoni pagati fino a scadenza progetto)

–          affitto solo se bene utilizzato direttamente in operazione, calcolato “sulla base di equo criterio di ripartizione”, giustificato da copie di fatture con relativo contratto di affitto

–          contributi in natura (sotto forma di fornitura di opere, beni, servizi, terreni, immobili) per i quali non eseguito alcun pagamento giustificato da fatture, solo se:

a) sostegno pubblico ad operazione non supera totale di spese ammissibili al netto di tali contributi;

b) valore attribuito a tali contributi non supera costi accertati su mercato di riferimento;

c) valore e fornitura di contributi valutati e verificati in modo indipendente;

d) in caso di terreni o immobili eseguito pagamento in denaro ai fini contratto di locazione di importo inferiore a 1 €/anno;

e) in caso di prestazione di lavoro non retribuito, valore di prestazione stabilito tenendo conto tempo di lavoro trascorso valutato in base a tasso di remunerazione lavoro equivalente.

–          ammortamenti di beni riconducibili a progetto solo se:

a) importi giustificati da fatture o documenti equivalenti di acquisto;

b) costi calcolati secondo tabelle ministeriali riferibili solo al periodo di sostegno ad operazione “su cespiti registrati nel relativo libro”;

c) beni oggetto di ammortamento non beneficiato di altre sovvenzioni pubbliche

–          importi liquidati da Amministrazione pubblica per sanare inottemperanze contributive di beneficiario/aggiudicatario di contratto pubblico;

–          investimenti immateriali (ricerche di mercato, studi, attività divulgative) solo se funzionali a progetto

–          spese generali non oltre 10%, quali: spese tecniche di progettazione e direzione lavori; pubblicità del finanziamento (targhe, cartelloni); tenuta del conto corrente dedicato; consulenza tecnica e finanziaria; contabilità od audit connesse a preparazione o realizzazione di operazione, garanzie fidejussorie

Spese ammissibili (comprese quelle generali) se:

–          effettivamente sostenute da beneficiario nel periodo di esecuzione del programma;

–          attestate da fatture (o altri documenti contabili aventi forza probante equivalente) intestate a beneficiario, riportanti oggetto di acquisto e/o servizio, nonché numero di matricola o di serie e riferimento a codice di pratica attribuito da Ufficio. Nel caso di impresa, allegare estratto di libro regionale o in mancanza di registro IVA, dove riportare suddette fatture;

–          attestate da documenti contabili attestanti loro avvenuto pagamento, mediante:

a) certificati di pagamento, atti di liquidazione, mandati di pagamento e relative quietanze per Enti pubblici;

b) Sepa Credit Transfer o bonifico Sepa: copia di contabile bancaria, in cui riportata causale di pagamento; copia di estratto conto attestante avvenuto pagamento;

c) Sepa Direct Debit: copia di contabile bancaria, in cui riportata causale di operazione; copia di estratto conto attestante avvenuto pagamento;

d) ricevuta bancaria (RIBA): copia ricevuta bancaria, in cui riportata causale di operazione; copia di estratto conto, attestante avvenuto pagamento;

e) carta di credito: copia di ricevuta in cui riportata causale di operazione; copia di estratto conto attestante avvenuto pagamento;

f) assegno circolare “non trasferibile”: copia di assegno; copia di estratto conto di Istituto di credito da cui si evidenza addebito relativo al suddetto assegno;

–          munite di dichiarazione liberatoria dei fornitori ad attestazione di pagamenti effettuati;

–          tracciabili, contabilizzate e conformi a normative UE in materia di protezione ambiente, appalti pubblici, aiuti di Stato, pubblicità, finanza pubblica selezione di progetti;

Spese non ammesse:

–          costruzione di nuovi porti, attrezzature portuali, siti di sbarco, ripari di pesca delle acque interne, sale per vendita ad asta;

–          interventi di riparazione e/o manutenzione ordinaria;

–          materiali di consumo connessi ad attività ordinaria del beneficiario, per cui non dimostrata coerenza con progetto;

–          in caso di acquisto con leasing: costi connessi a contratto (garanzia del concedente, costi di rifinanziamento di interessi, spese generali, oneri assicurativi)

–          interessi passivi, multe, penali, ammende, sanzioni pecuniarie, oneri e spese processuali e di contenziosi;

–          contributi in natura nell’ambito di strumenti finanziari;

–          deprezzamenti e passività;

–          composizioni amichevoli, arbitrati, interessi di mora;

–          commissioni per operazioni finanziarie, perdite di cambio, altri oneri finanziari;

–          IVA e altre tasse, oneri accessori (v. oneri bancari) o imposte, fatto salvo che non siano recuperabili da beneficiario (compresa imposta di registro, onere fiscale, previdenziale ed assicurativo);

–          canoni per concessioni demaniali;

–          operazioni materialmente completate prima di presentazione domanda “a prescindere dal fatto che tutti i pagamenti effettuati da beneficiario”

Contributo non cumulabile né con indennizzi assicurativi e/o risarcimenti, né con altri contributi pubblici a qualsiasi titolo fruiti da beneficiario per stesse iniziative

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