FEAD FONDO UE PER INDIGENTI

FEAD FONDO UE PER INDIGENTI (Reg. 223/14, 463/14, 532/14, 1255/14, 594/16; Legge 145/18; DM 20/7/18, 8//20)  (cee46)

Soggetti interessati:

Ministero Lavoro e Politiche Sociali (MILPOS), Ministero Economia e Finanze (MEF).

Persone indigenti, cioè persone fisiche singole, famiglie nuclei familiari, gruppi, composti da tali persone, cui necessita di assistenza riconosciuta da Autorità nazionali ed a cui destinato sostegno

Organizzazioni partner, cioè Organismi pubblici e/o Organizzazioni senza scopo di lucro che distribuiscono prodotti alimentari e/o forniscono assistenza materiale di base, attuando misure di accompagnamento, direttamente o tramite altre Organizzazioni partner, o intraprendendo attività finalizzate ad inclusione sociale di persone indigenti, le cui operazioni selezionate da Autorità di gestione

Organismi pubblici e privati responsabili di avvio ed attuazione di operazione (cioè progetto contratto o azione selezionata da Autorità gestione di programma operativo che contribuisce a realizzare obiettivi di programma operativo di riferimento)

Operatore economico, cioè ogni persona fisica o giuridica o altra entità che partecipa ad attuazione di intervento del Fondo, salvo Stato membro nell’esercizio di sue prerogative di Autorità pubblica

Iter procedurale:

UE istituisce per periodo 1/1/2014 – 31/12/2020 “Fondo per aiuti europei ad indigenti” (FEAD), il cui obiettivo è quello di promuovere coesione sociale, rafforzare inclusione sociale, contribuire a ridurre di almeno 20.000.000 numero di persone a rischio di povertà ed esclusione sociale in UE, attraverso “assistenza non finanziaria a persone indigenti mediante prodotti alimentari e/o assistenza materiale di base o attività a favore di inclusione sociale di persone indigenti”. Fondo integra politiche nazionali sostenibili per eliminazione di povertà ed inclusione sociale, sostenendo programmi nazionali (cioè programmi aventi, almeno in parte stessi obiettivi del Fondo, attuati a livello nazionale, regionale, locale da Organismi pubblici od Organizzazioni senza scopo di lucro), in cui Organizzazioni partner, selezionate da Stati membri, distribuiscono a persone indigenti prodotti alimentari e/o assistenza materiale di base (cioè fornitura di beni di consumo di base di valore limitato per uso personale, come vestiario, calzature, prodotti per igiene, materiale scolastico, sacchi a pelo)

Al fine di aumentare e diversificare fornitura e nel contempo evitare spreco di alimenti, Fondo può sostenere:

1)       attività legate a raccolta, trasporto, magazzinaggio, distribuzione a persone indigenti di prodotti alimentari;

2)       misure di accompagnamento che integrano fornitura di prodotti alimentari e/o assistenza materiale di base;

3)       attività che contribuiscono ad inclusione sociale di persone indigenti;apprendimento reciproco, collegamento in rete, diffusione di buone prassi in materia di assistenza non finanziaria a persone indigenti

Commissione e Stati membri provvedono affinché sostegno del Fondo coerente con politiche e priorità UE, nel rispetto del principio di sussidiarietà, complementare ad altri strumenti UE.

Stati membri ed Organismi designati sono responsabili di attuazione dei programmi operativi. Modalità di esecuzione ed impiego del Fondo (in particolare risorse finanziarie ed amministrative richieste per predisporre relazioni, valutazioni, gestione e controllo), tengono conto principio di proporzionalità rispetto a livello di sostegno assegnato e capacità amministrativa di Organizzazioni del volontariato

Commissione e Stato membro provvedono a:

1)       coordinarsi con FSE ed altre politiche e strumenti UE (in particolare quello nel settore di sanità pubblica e lotta a sprechi alimentari) al fine di evitare doppi finanziamenti;

2)       assicurare efficacia del Fondo tramite sorveglianza;

3)       assicurare che programmi operativi predisposti, attuati, monitorati e valutati nel rispetto del principio di partenariato, consultazione di parti interessate;

4)       svolgere propri ruoli in modo da ridurre oneri amministrativi a carico dei beneficiari

5)       tenere nella debita considerazione priorità tra donne e uomini nelle varie fasi della preparazione del programma, gestione ed attuazione, sorveglianza e valutazione del Fondo, campagne di informazione e scambio delle migliori prassi;

6)       evitare ogni discriminazione fondata su sesso, razza, origine etnica, religione, convinzioni personali, disabilità, età, orientamento sessuale ai fini di accesso a Fondo ed a programmi da questo sostenuti;

7)       sostenere con FSE solo distribuzione di prodotti alimentari o beni conformi a diritto UE in materia di sicurezza dei prodotti di consumo

Stato membro designa Autorità di gestione, Autorità di certificazione, Autorità di audit che può gestire al massimo 2 programmi operativi ed essere la stessa se importo del Fondo non supera 250.000.000 €

Stato membro può designare 1 o più Organismi intermedi per svolgimento di determinati compiti di Autorità di gestione e certificazione, i cui accordi sono registrati per iscritto. Organismo intermedio garantisce “propria solvibilità e competenza nel settore interessato, nonché capacità di gestione amministrativa e finanziaria”

Stato membro definisce norme che regolamentano sue relazioni con Autorità di gestione, Autorità di certificazione, Autorità di audit, relazioni tra queste Autorità e con Commissione

Autorità di gestione responsabile di gestione del programma operativo ed in particolare:

  1. a)assiste Comitato di sorveglianza, fornendogli informazioni necessarie a svolgimento dei suoi compiti (dati relativi a progressi di PO nel raggiungere obiettivi, dati finanziari, dati su indicatori di risultato);
  2. b)elabora e presenta a Commissione, previa consultazione parti interessate, a Commissione relazione di attuazione annuale e finale;
  3. c)rende disponibili ad Organismi intermedi e beneficiari informazioni su esecuzione di loro compiti ed attuazione di operazioni
  4. d)istituisce sistema di registrazione e conservazione informatizzata dati relativi ad ogni operazione, necessari per sorveglianza, valutazione, gestione finanziaria, verifica e audit, compresi dati su singoli partecipanti ad operazioni finanziate;
  5. e)garantisce che tali dati raccolti inseriti e memorizzati in sistema di sorveglianza riportato in Allegato I a  532/14 pubblicato su G.U.CE 148/14. Dati registrati e conservati per ogni operazione in modo da consentire aggregazione a fine di valutazione e verifica

Autorità di gestione in merito a selezione delle operazioni:

  1. a)elabora ed applica procedure di selezione non discriminatorie;
  2. b)garantisce che operazione selezionata rientri nel campo di intervento del Fondo e del PO rispetti criteri stabiliti nel PO;
  3. c)provvede affinché fornito a beneficiario documento contenente condizioni per sostegno relative ad ogni operazione, compresi requisiti specifici di prodotti o servizi da fornire ad indigenti, piano finanziario, termine per esecuzione;
  4. d)accertarsi che beneficiario abbia capacità amministrativa, finanziaria, operativa per soddisfare condizioni di cui sopra prima di approvare operazione;
  5. e)accertarsi che operazione iniziata prima di invio domanda di finanziamento ad Autorità di gestione, osservando diritto applicabile ad essa;
  6. f)stabilisce tipo di assistenza materiale e tipi di azione per PO cui attribuita spesa relativa a specifica operazione.

Autorità di gestione in merito a gestione finanziaria e controllo PO:

  1. a)verifica che prodotti e servizi finanziati siano forniti e che beneficiari pagato spese dichiarate, tra l‘altro conformi al diritto, a PO, a condizioni per sostegno di operazione. Verifiche di tipo amministrativo su tutte le domande e verifiche in loco a campione “proporzionali ad ammontare di sostegno pubblico ad operazione e livello di rischio individuato da tali verifiche”;
  2. b)garantire che beneficiari coinvolti in operazioni rimborsate in base a costi ammissibili sostenuti mantengono contabilità separata per tutte le transazioni relative ad operazioni. Se Autorità di gestione è anche beneficiario di PO deve garantire adeguata separazione di funzioni;
  3. c)istituisce misure antifrode efficace e proporzionate, tenendo conto rischi individuali;
  4. d)stabilisce procedure affinché documenti relativi a spese ed audit per garantire pista di controllo siano conservati dai vari Organismi incaricati di gestione PO. Pista di controllo deve:
  • consentire applicazione criteri di selezione stabiliti in PO per alimenti e/o assistenza materiale di base
  • consentire riconciliazione tra importi aggregati certificati a Commissione e documenti contabili dettagliati o dati riguardanti output o risultati e documenti giustificativi conservati da Autorità certificazione, Autorità gestione, Organismi intermedi
  • giustificare metodo di calcolo forfetario adottato da Autorità di gestione, costi diretti ammissibili, costi dichiarati nelle varie categorie dove applicato tasso forfetario;
  • consentire verifica pagamento del contributo pubblico a beneficiario;
  • comprendere specifiche tecniche e piano di finanziamento, documenti riguardanti approvazione di sovvenzione, documentazione riguardante aggiudicazione di appalti pubblici, relazioni di beneficiario, relazioni su verifiche ed audit eseguiti su operazioni oggetto di sovvenzione;
  • riconciliazione dati relativi ad indicatori di output per operazioni con dati e risultati comunicati e, se del caso, obiettivi del programma;
  1. e)elabora dichiarazione di gestione e sintesi annuale

Autorità di certificazione di PO ha il compito di:

  1. a)elaborare ed inviare a Commissione domande di pagamento, certificando loro provenienza da sistemi di contabilità affidabili, basati su documenti giustificativi, oggetto di verifiche da parte di Autorità di gestione;
  2. b)preparare bilanci;
  3. c)certificare completezza, esattezza, veridicità di bilanci e spese iscritte conformi al diritto e sostenute per operazioni selezionate di PO;
  4. d)garantire esistenza di sistema di registrazione e conservazione informatizzata di dati contabili per ogni operazione, in grado di preparare domanda di pagamento e bilanci, compresi dati su importi recuperabili, recuperati, ritirati a seguito di soppressione, totale o parziale, di contributo a favore di operazione di PO;
  5. e)garantire a fini domande di pagamento di avere revocato informazioni da Autorità di gestione in merito a verifiche effettuate in relazione a spese sostenute;
  6. f)tenere conto nel presentare domande di pagamento, risultati attività di audit effettuate;
  7. g)mantenere contabilità informatizzata di spesa dichiarata a Commissione e corrispondente a contributo pubblico versato a beneficiari;
  8. h)tenere contabilità di importi recuperabili ed importi ritirati a seguito soppressione, totale o parziale, di contributo ad operazione. Importi recuperati restituiti a UE prima di chiusura PO, detraendoli da dichiarazione di spesa successiva

Autorità di audit garantisce corretto funzionamento sistema di gestione e controllo di PO e su campione adeguato di operazioni in base a spese dichiarate a consentire ad Autorità di audit redigere parere valido. Metodo di selezione del campione, tenendo conto norme internazionali IFAR, IIA (Metodo dettagliato di campionamento riportato in Reg. 532/14 pubblicato su G.U.CE 148/14), deve coprire almeno 5% di operazioni ed almeno 10% spese dichiarate a Commissione durante periodo contabile. Se importo totale del sostegno Fondo UE inferiore a 35.000.000 €, sufficiente audit annuale del sistema, “che preveda anche verifica di convalida su combinazione di test di operazioni casuali e basata sul rischio”. Se audit svolto da Organismo terzo questo deve avere indipendenza funzionale. Entro 8 mesi da adozione PO, Autorità di audit prepara strategia per svolgimento attività di audit, in cui definire metodologia di audit, metodo di campionamento, metodo di verifica attività di audit su operazioni, pianificazione di attività di audit per periodo contabile in corso e 2 successivi. Strategia aggiornata ogni anno a partire da 2016 e fino a 2024. Possibile preparare unica strategia di audit per 2 PO. Autorità di audit prepara:

  1. a)parere di audit;
  2. b)relazione di controllo, evidenziando risultanze di attività di audit effettuate, comprese carenze rilevate nei sistemi di gestione e controlli ed azioni correttive proposte/attuate

Audit effettuato su campione rappresentativo di operazioni, al fine di accertare che:

  1. a)operazione selezionata non sia stata completamente realizzata da beneficiario prima di invio domanda di aiuto nel PO, attuata in conformità a progetto approvato e rispettando eventuali condizioni poste relative a sua funzionalità, utilizzo, obiettivi da raggiungere;
  2. b)spese dichiarate a Commissione corrispondono a documenti contabili giustificativi conservati;
  3. c)pagamenti effettuati a favore di beneficiari (compreso contributo pubblico) con informazioni presentate a Commissione su prodotti e dati relativi a partecipanti e risultati coerenti;
  4. d)verifica sul posto di realizzazione materiale di operazione;
  5. e)verifica esistenza adeguata pista di controllo e completezza di corrispondenti spese registrate da Autorità di certificazione nel sistema contabile, nonché riconciliazione tra i dati;
  6. f)esecuzione di ulteriori controlli se problemi rilevati rischiano di determinare rischio per altre operazioni nel PO, anche per definire entità di tali problemi e definire misure correttive;
  7. g)importo totale di spese pubbliche ammissibili dichiarato corrisponde a spese e relativo contributo pubblico riportato in domanda di pagamento presentata a Commissione ed in caso di differenze fornite spiegazioni adeguate circa importi di riconciliazione. Analogamente importo ritirati e recuperati riportati nei conti corrispondono a quelli iscritti nei sistemi contabili di Autorità di certificazione o basati su decisioni di Autorità di gestione. Rettifiche richieste riportate nei conti del periodo in questione

Risultati di audit comunicati a Commissione nella relazione di controllo annuale, estrapolando irregolarità rilevate nel campione complementare nel tasso di errore rilevato

Stato membro notifica a Commissione data e forma di designazione di Autorità di gestione ed Autorità di certificazione, comunque prima di invio richiesta di 1° pagamento intermedio. Designazione basata su relazione e parere di Autorità di audit o altro Organismo di diritto pubblico/privato indipendente, chiamato a valutare “criteri relativi ad ambiente di controllo interno, gestione del rischio, attività di controllo, gestione, sorveglianza. Commissione può chiedere entro 1 mese da notifica designazione, relazione e parere di Organismo di audit indipendente, in base a valutazione dei rischi e nei 2 mesi successivi ad invio di tali documenti formulare osservazioni (senza interrompere pagamenti intermedi). Se risultati audit mostrano che Autorità designata non rispondente, Stato membro fissa periodo di prova “durante il quale attuate necessarie azioni correttive”. Se Autorità designata non attua tali azioni correttive, Stato membro pone termine a designazione. Stato membro comunica a Commissione periodo di prova, attuazione misure correttive e risultati ottenuti, revoca designazione e nomina nuova Autorità di gestione e7o Autorità di certificazione.

Commissione adotta misure necessarie per impedire divulgazione illecita di dati raccolti nel corso di audit (Vietato inviare dati a soggetti diversi da quelli concordati con Stati membro che per loro funzioni possono accedervi come Corte dei Conti ed Ufficio Europeo per Lotta Antifrode), utilizzando questo solo per compiti di cui sopra

Stati membri e beneficiari scelgono prodotti alimentari e/o assistenza materiale di base secondo criteri obiettivi legati ad esigenze di persone indigenti, aspetti climatici ed ambientali, contributo da questi apportato in dieta equilibrata, dignità di persone indigenti, in modo da evitare sprechi

Stato membro o Autorità designata redige programma operativo (PO) per periodo 1/1/2014 – 31/12/2020, cooperando con tutte le parti interessate ed altre Autorità pubbliche, regionali e locali, seguendo Modello riportato in Allegato I a Reg. 223/14 pubblicato su G.U.CE 72/14. PO presentato a Commissione contenente:

1)       identificazione e motivazione di scelta tipologia di “deprivazione materiale da considerare”, descrivendo per ogni deprivazione caratteristica della distribuzione di prodotti alimentari e/o fornitura di assistenza materiale di base ed eventuali misure di accompagnamento, tenendo conto valutazione ex ante effettuata da Autorità di gestione, comprendente:

  • contributo a promozione di coesione sociale;
  • contributo ad obiettivo UE di ridurre di almeno 20.000.000 persone in povertà o a rischio di povertà ed esclusione sociale, tenuto conto di situazione nazionale a livello di esclusione sociale e tipo di deprivazione materiale considerata;
  • coerenza interna di PO e rapporto con altri strumenti finanziari UE;
  • coerenza assegnazione di risorse bilancio con obiettivi di PO;
  • contributo alle realizzazioni previste, a risultasti ed obiettivi di Fondo;
  • coinvolgimento di parti interessate;
  • idoneità procedure di sorveglianza di PO e raccolta dati necessari per eseguire valutazione;
  • pertinenza e chiarezza di indicatori specifici di PO e valore obiettivo qualificati sono realistici;
  • modalità in cui azioni previste in PO contirbuiscono a conseguire risultati;
  • motivazione forme di sostegno proposta;
  • adeguatezza di risorse umane e capacità amministrativa per gestione del programma;
  • adeguatezza misure pianificate per promuovere pari opportunità tra uomini e donne ed impedire ogni discriminazione;

2)       descrizione di programmi nazionali per tipologia di deprivazione materiale considerata;

3)       descrizione meccanismo per definire criteri di ammissibilità di persone indigenti differenziate per tipo di deprivazione materiale;

4)       criteri di selezione di operazioni e descrizione meccanismo di selezione differenziato per tipo di deprivazione materiale;

5)       criteri di selezione di Organizzazione partner differenziati per tipo di deprivazione materiale;

6)       descrizione meccanismi usati per provvedere a complementarietà con FSE;

7)       piano di finanziamento, contenente tabella indicante importo di dotazione finanziaria totale, distinta per tipo di deprivazione materiale considerata, corredato da relative misure di accompagnamento.

PO stabilisce:

  1. a)strategia relativa a contributo del programma a promozione di coesione sociale e riduzione di povertà, compresa giustificazione scelta priorità di intervento;
  2. b)obiettivi specifici di PO in base ad individuazione di esigenze nazionali, tenendo conto risultati di valutazione ex ante;
  3. c)piano di finanziamento, contenente tabella importo totale di dotazione finanziaria di PO, suddiviso per tipo di azione intervento di Fondo di cofinanziamento;
  4. d)individuazione persone indigenti destinatarie;
  5. e)indicatori finanziarie relative a corrispondente spesa assegnata;
  6. f)risultati previsti per obiettivi specifici ed indicatori di realizzazione e di risultato ad ogni programma con valore di riferimento e valore obiettivo;
  7. g)descrizione tipologia ed esempi di azioni da sostenere e loro contributo atteso ad obiettivi specifici, compresi principi guida per selezione di operazione ed individuazione tipi di beneficiari;
  8. h)descrizione di meccanismo usato per garantire complementarietà con FSE, evitando sovrapposizione e doppi finanziamenti;
  9. i)identificazione Autorità di gestione, Autorità di certificazione, Autorità di audit, Organismo a cui Commissione effettua pagamenti, procedure di sorveglianza;
  10. j)descrizione misure adottate per associare parti interessate, Autorità regionali, locali ed altre Autorità pubbliche competenti nella preparazione di PO;
  11. k)descrizione di utilizzo previsto di assistenza tecnica, comprese azioni volte a rafforzare capacità amministrativa di beneficiari a fini attuazione di PO;
  12. l)Organizzazioni partner, distributori prodotti alimentari e/o di assistenza materiale di base in forma diretta e/o in cooperazione con altre Organizzazioni e loro intervento volti ad inclusione sociale di persone indigenti indipendentemente dal loro finanziamento del Fondo. Escluse azioni relative a distribuzione di prodotti alimentari ed assistenza materiale di base a bambini indigenti presso strutture di infanzia.

Commissione valuta coerenza di ogni PO con Reg. 223/14 e suo contributo ad obiettivi del Fondo, tenendo conto di valutazione ex ante e garantendo assenza di sovrapposizione con programmi FSE. Commissione può formulare osservazioni entro 3 mesi da invio PO. Stato membro deve fornire a Commissione tutte le informazioni richieste, anche rivedendo il PO inviato. Commissione approva PO entro 6 mesi da suo invio.

Stato membro può presentare richiesta di modifica di PO, evidenziando motivi di modifica a Commissione, che può formulare osservazioni, a cui Stato membro deve rispondere. Commissione approva modifica a PO entro 4 mesi da suo invio

Commissione facilita scambio di esperienze, sviluppo di capacità, collegamento in rete, diffusione di risultati pertinenti nell’ambito di assistenza non finanziaria a persone indigenti, anche a favore di Organizzazioni che non ricorrono a Fondo. Commissione consulta almeno 1 volta/anno Organizzazioni partner in merito a sostegno apportato dal Fondo, riferendo poi a Parlamento europeo e Consiglio e diffondendo on line risultati

Entro 3 mesi da notifica di approvazione PO, Stato membro istituisce Comitato di sorveglianza di intesa con Autorità di gestione. Comitato composto da rappresentanti di Autorità competenti di Stato membro, Organismi intermedi, parti interessate, rappresentanti di Autorità regionali, locali ed altre Autorità pubbliche (Elenco membri di Comitato sorveglianza reso pubblico), adotta regolamento interno, in cui previsto diritto ad 1 voto per membro. Comitato di sorveglianza si riunisce almeno 1 volta/anno per valutare in particolare:

  1. a)stato di attuazione di PO, progressi compiuti nella realizzazione di obiettivi specifici di PO, in base a dati finanziari ed indicatori comuni e specifici (compresi eventuali cambiamenti di tali indicatori), nonché documenti presentati da Autorità di gestione, comprese conclusioni di valutatore;
  2. b)attuazione di azioni di informazione e comunicazione;
  3. c)azioni da considerare e promuovere parità di uomini e donne, pari opportunità e non discriminazione.

Comitato:

  1. a)approva metodologia e criteri usati per selezione di operazioni, relazione di attuazione annuale e finale, eventuali proposte di modifica a PO presentate da Autorità di gestione;
  2. b)formula osservazioni ad Autorità di gestione in merito ad attuazione e valutazione del programma;
  3. c)controlla azioni intraprese.

Stati membri dal 2015 al 2023 inviano a Commissione entro 30 Giugno relazione annuale su PO attuato in anno precedente, comprendente elenco di indicatori comuni per inclusione sociale ed elenco di indicatori specifici. Relazioni redatte consultando parti interessate (sintesi di loro osservazioni in allegato a relazioni). Relazioni sono ricevibili se contengono tutte le informazioni richieste. Commissione comunica a Stato membro se relazione non ricevibile entro 15 giorni da ricezione, altrimenti silenzio assenso. Commissione esamina relazione, inviando osservazioni entro 2 mesi a Stato membro, altrimenti relazione approvata.

Stato membro presenta relazione finale su attuazione PO entro 30/9/2024 a Commissione, che la esamina ed invia proprie osservazioni entro 5 mesi, altrimenti relazione approvata. In base a Reg. 1255/14 le relazioni di attuazione annuali e finali debbono contenere:

  1. a)informazioni su attuazione del programma con riferimento ad indicatori comuni per operazioni parzialmente o totalmente concluse (Indicatori riportati in Allegato a  1255/14 pubblicato su G.U.CE 337/14);
  2. b)informazioni e valutazioni delle azioni che tengono conto dei principi del FEAD. A tal fine  594/16 definisce modalità di esecuzione di indagine strutturata presso destinatari finali per valutare efficacia FEAD (modelli per indagine pubblicati su GUCE 103/16);
  3. c)informazioni su dati relativi ad indicatori specifici per programma e valori obiettivo quantificati, nonché su cambiamenti in indicatori di risultato ed informazioni e valutazione dei progressi compiuti verso conseguimento obiettivi specifici di programma operativo;
  4. d)relazione finale e relazione annuali del 2017 e 2022: informazioni e valutazione relativo al contributo apportato per raggiungimento obiettivi specifici e globali di FEAD

Commissione può inviare a Stato membro osservazioni in merito ad attuazione programma operativo. Autorità di gestione comunica entro 3 mesi a Commissione misure correttive adottate e pubblica contenuto di ogni relazione annuale e finale inviata. Commissione presenta a Parlamento Europeo e Consiglio sintesi di relazione trasmesse

Commissione e Stati membri si riuniscono ogni anno tra 2014 e 2023 per esaminare progressi compiuti in attuazione di PO, tenendo conto relazioni annuali ed osservazioni Commissione. Ad incontro di riesame intervengono anche parti interessate, salvo quelle in conflitto di interessi. Stato membro si impegna a dare seguito ad osservazioni derivate da riunione

Stato membro fornisce risorse necessarie per eseguire valutazione ed assicura raccolta dati necessari a tale fine, compresi quelli relativi ad indicatori comuni. Valutazione eseguite da esperti indipendenti da Autorità responsabili di attuazione PO pubblicate integralmente senza identità dei destinatari finali.

Commissione invia a Parlamento Europeo e Consiglio valutazione intermedia del Fondo entro 31/12/2018. Durante periodo di programmazione, comunque entro 31/12/2022, Autorità di gestione può valutare efficienza ed efficacia di PO (Analoga procedura adottata da Commissione), anche mediante indagine presso destinatari finali nel 2017 e nel 2022 (Modello approvato da Commissione).

Commissione effettua entro 31/12//2024 direttamente, in collaborazione con Stati membri, valutazione ex post per valutare efficacia ed efficienza di Fondo, sostenibilità dei risultati raggiunti, valore aggiunto apportato dal Fondo

Commissione o Stati membri forniscono informazioni e promuovono azioni finanziate dal Fondo, in particolare a favore di persone indigenti, pubblico e media, valorizzando ruolo UE e contributo di Fondo, Stati membri ed organismi partner

Autorità di gestione mantiene elenco di operazioni finanziate da Fondo, aggiornato ogni 12 mesi, comprendente: nome ed indirizzo di beneficiario; importo di finanziamento UE concesso; tipo di deprivazione materiale considerato.

Durante attuazione di operazione, beneficiari ed Organizzazioni partner informano pubblico su sostegno ottenuto da Fondo mediante poster collocato in luogo dove distribuiti alimenti visibile a pubblico e sito web, in cui riportare descrizione di operazione (comprese finalità e risultati) e sostegno finanziari UE

In ogni operazione di informazione/comunicazione od ogni documento riportare sempre logo UE e dichiarazione attestante che PO è stato finanziato dal Fondo

Stato membro ed Autorità di gestione organizza attività informativa che pubblicizza avvio di PO ed almeno 1 volta/anno opportunità di finanziamento e strategie perseguite, risultati conseguiti da PO, esempio di operazioni attuate.

Autorità di gestione garantisce che potenziali beneficiari abbiano accesso ad informazioni relative ad opportunità di finanziamento, inviti a presentare domande e relative condizioni, criteri di selezione di operazioni da sostenere.

MIPAAF con DM 20/07/18 incaricato di provvedere ad espletare una gara per acquisizione nell’anno 2018 di polpa di pomodoro in scatola e di arance da consegnare alle Organizzazioni caritative, fissando nel limite del 5% dei costi di acquisto delle derrate. Spese per la copertura  dei costi relativi ai servizi logistici ed amministrativi prestati in singola fornitura dalle Organizzazioni caritatevoli.

Al riguardo AGEA esegue controlli amministrativi ed in loco ed entro il 31 Marzo 2019 invia a MIPAAF una relazione sull’attività di distribuzione delle derrate alimentari a persone indigenti nel 2018, corredata dal rendiconto delle risorse gestite.

Commissione consulta Stati membri, Organizzazioni partner a livello UE in merito ad utilizzo previsto di assistenza tecnica. Commissione fissa ogni anno, mediante atti di esecuzione, piani sul tipo di azioni relative ad assistenza tecnica.

Sistemi di gestione e controllo prevedono:

  1. a)descrizione di funzioni di ogni Organismo coinvolto in gestione e controllo, ripartizioni di funzioni entro ogni Organismo;
  2. b)osservanza principio di separazione di funzioni tra tali Organismi ed entro questi;
  3. c)procedure atte a garantire correttezza e regolarità di spese dichiarate;
  4. d)sistemi informatizzati per contabilità, memorizzazione e trasmissione dati finanziari e dati su indicatori per sorveglianza e relazioni;
  5. e)sistemi di predisposizione relazioni e sorveglianza in caso Organismo responsabile affida esecuzione azioni ad altro Organismo;
  6. f)disposizioni per audit di funzionamento sistemi di gestione e controllo;
  7. g)sistemi e procedure atte a garantire pista di controllo adeguata;
  8. h)prevenzione, rilevamento, correzione di irregolarità, comprese frodi e recupero di importi indebitamente versati, compresi interessi su ritardati pagamenti.

Stati membri e Commissione responsabili di gestione e controllo dei programmi, in particolare Stati membri prevengono, individuano, correggono irregolarità e recuperano importi indebitamente versati, compresi interessi di mora, notificando a Commissione irregolarità di oltre 10.000 €, con relativi progressi in merito a procedimenti amministrativi e giudiziari. Non notificate a Commissione irregolarità relative a:

1)       mancata esecuzione, in tutto od in parte, di operazione rientrante in PO a seguito fallimento di beneficiario;

2)       casi segnalati spontaneamente da beneficiario ad Autorità di gestione prima di rilevamento da parte di questa, anche dopo versamento di contributo pubblico;

3)       casi corretti da Autorità di gestione prima di inclusione spesa in dichiarazione presentata a Commissione.

Notificati in particolare casi di irregolarità dovuti a sospetta frode e relative misure preventive e correttive adottate. Se importo indebitamente versato a beneficiario non può essere recuperato a causa di colpa o negligenza di Stato membro, questo rimborsa importo a UE. Stato membro può decidere di non recuperare importi inferiori a 250 € contributo Fondo

Stati membri garantiscono introduzione di efficace modalità di esami reclami concernenti Fondo che definisce portata, norme e procedure relative a tali modalità. Stati membri, su richiesta di Commissione, esaminano reclami presentati a Commissione, informando questi su risultati di riesame

Commissione istituisce sistema di scambio elettronico dati con Stati membri, contenenti dati strutturali di cui sopra. Qualunque informazione presenta a Commissione da persona diversa da quella che ha inserito dati nel sistema. Stati membri nominano a livello nazionale persona responsabile gestione diritti di accesso a sistema incaricata di:

  1. a)identificare utenti che chiedono accesso, verificando che questi impiegati da Organizzazione;
  2. b)informare utenti in merito ad obblighi atti a tutelare sicurezza del sistema;
  3. c)verificare diritto utenti a livello di privilegio richiesto in relazione a compiti e posizioni gerarchiche;
  4. d)chiedere cessazione diritti di accesso laddove non più necessario o giustificato;
  5. e)segnalare subito casi sospetti di eventi che potrebbero compromettere sicurezza del sistema;
  6. f)garantire costante accuratezza dati per identificazione utente, segnalando eventuali modifiche;
  7. g)prendere precauzioni in materia di protezione dati e riservatezza commerciale;
  8. h)informare Commissione di ogni cambiamento avente impatto su capacità di Autorità di Stati membri di assolvere responsabilità di cui sopra

Informazioni testate con sistema recano firma elettronica di chi le inserisce e rispettano privacy di utenti (persone fisiche o giuridiche).

Commissione si accerta in base ad informazioni disponibili che Stati membri predisposto sistemi di gestione e controllo adeguati e funzionanti in modo efficace durante periodo di validità di PO. Funzionari di Commissione possono svolgere controlli sul posto con preavviso di almeno 12 giorni lavorativi ad Autorità competente, salvo casi urgenti, cercando comunque di evitare duplicazione con controlli svolti da Stati membri, tenendo conto livello di rischio per bilanci e necessità di ridurre oneri amministrativi a carico di beneficiari. Ambito dei controlli UE può riguardare efficace funzionamento sistema di gestione e controllo di PO o di specifica operazione a gestione finanziaria. Ai suddetti controlli possono partecipare funzionari di Stati membri e beneficiari che mettono a disposizione dei funzionari UE tutti i documenti necessari. Funzionari UE non partecipano ad ispezioni domiciliari ed interrogatori, anche se possono disporre delle informazioni così raccolte.

Commissione collabora con Autorità di audit per coordinare piani e metodi audit e relativo scambio di informazioni sui risultati dei controlli effettuati. A tal fine Commissione ed Autorità audit si riuniscono periodicamente (Almeno 1 volta/anno) per esaminare relazione di controllo annuale, strategia di audit, scambio di opinioni su questioni relative a miglioramento sistemi di gestione e controllo

Decisione di Commissione di adottare PO è decisione di finanziamento ed una volta notificata a Stato membro diviene impegno giuridico. Prima rata annuale segue approvazione di PO da parte Commissione, mentre successive rate impegni di bilancio presi entro 1 Maggio.

Pagamenti da parte Commissione dei contributi del Fondo a PO eseguiti in subordine a disponibilità di Fondo. Ogni pagamento (sotto forma di prefinanziamento, pagamento intermedio, pagamento finale) imputato ad impegno di bilancio aperto meno recente del Fondo.

Commissione rimborsa a titolo di pagamento intermedio fino a 90% di importo risultante da applicazione tasso di cofinanziamento a spese pubblica ammissibile riportata in domanda di pagamento. Commissione determina importi residui da rimborsare a titolo di pagamento intermedio o da recuperare. Contributo a titolo del Fondo versato con pagamenti intermedi e pagamento del saldo finale non supera importo massimo del contributo a titolo del Fondo stabilito da Commissione in sede di approvazione di PO.

Domanda di pagamento da inviare a Commissione fornisce informazioni su importo totale di spese pubbliche ammissibili sostenute da beneficiario e pagate in attuazione di operazioni, nonché importo totale di spesa pubblica relativa ad attuazione di operazione come riportato nel sistema contabile di Autorità di certificazione. Spese ammissibili contenute in domanda di pagamento giustificate da fatture quietanzate

Autorità di gestione provvede affinché, in caso di sovvenzioni a favore di Organizzazioni partner, beneficiari dispongono di fondo cassa sufficiente a garantire attivazione di operazioni. In funzione di disponibilità di finanziamenti, Autorità di gestione assicura che beneficiario riceva importo totale di spesa pubblica ammissibile dovuta entro 90 giorni da invio domanda pagamento, senza applicare nessuna detrazione o trattenuta, né alcun onere specifico. Pagamento interrotto da Autorità di gestione se:

  1. a)importo domanda pagamento non dovuto o non prodotti documenti giustificativi idonei;
  2. b)avviata indagine in materia di eventuale irregolarità che incide su spesa.

Beneficiario informato per iscritto di interruzione pagamento e relativi motivi.

A seguito di approvazione di PO, Commissione versa a titolo di prefinanziamento importo pari a 1% contributo totale di Fondo da usare solo per pagare beneficiari e da rimborsare a Commissione se non inviata alcuna domanda di pagamento per PO entro 24 mesi da versamento di prefinanziamento. Tale rimborso non incide su contributo complessivo di UE a PO. Liquidazione contabile di prefinanziamento a Commissione entro chiusura PO

Autorità di certificazione invia entro 31 Luglio (comunque prima di domanda pagamento intermedio successivo e nel caso di 1° domanda di pagamento intermedio dopo notifica a Commissione designazione Autorità di gestione e certificazione) domanda di pagamento intermedio concernente importi contabilizzati in anno precedente. Commissione non versa alcun pagamento intermedio se non inviata relazione annuale, comunque pagamento eseguito entro 60 giorni da invio domanda di pagamento

Termini di pagamento intermedio interrotti per periodo massimo di 6 mesi (Ammessa proroga di 3 mesi, limitatamente a quella parte di spesa oggetto di accertamento), in caso di:

  1. a)informazioni fornite da Organismo audit attestante presenza di carenze significative nel funzionamento sistema di gestione e controllo;
  2. b)esecuzione di verifiche supplementari essendoci possibilità che spese riportate in domanda di pagamento connesse ad irregolarità con gravi conseguenze finanziarie;
  3. c)non presentati documenti richiesti

Commissione comunica subito a Stato membro ed Autorità di gestione decisione di interruzione pagamenti, chiedendo loro di porre rimedio a situazione. Interruzione viene meno “non appena adottate misure necessarie”

Commissione può sospendere totalità o parte di pagamenti intermedi, dopo aver consentito a Stato membro di inviare osservazioni, in caso di:

  1. a)rilevate gravi carenze nel funzionamento sistema di gestione e controllo PO con rischio finanziario per UE e senza adozione di misure correttive;
  2. b)spese riportate in domanda pagamento connesse ad irregolarità con gravi conseguenze finanziarie non notificate;
  3. c)Stato membro non adottato misure necessarie per rimediare ad azione che ha determinato interruzione pagamenti;
  4. d)esistenza di gravi carenze nella qualità ed affidabilità o nei sistemi di sorveglianza o nei dati su indicatori

Commissione pone fine a sospensione pagamenti intermedi se Stato membro adotta misure necessaire per consentirne revoca

Stato membro a decorrere da 2016 e fino a 2025 invia a Commissione:

  1. a)conti di PO per periodo precedente contenente:
  • importo totale di spese pubbliche ammissibili sostenute per esecuzione operazioni ed importo totale dei pagamenti corrispondenti effettuati a beneficiari, registrati da Autorità di certificazione nei propri sistemi contabili ed in domanda pagamento inviata entro 31 Luglio successivo a Commissione;
  • importi ritirati e recuperati nel corso di periodo contabile, importi da recuperare al termine di periodo contabile, importi non recuperabili;
  • confronto tra spese dichiarate di cui sopra e spese dichiarate per stesso periodo in domanda di pagamento, corredato da spiegazione di eventuali differenze.

Se spese incluse in domanda di pagamento intermedia escluse da Stato membro a causa di valutazione in corso su loro legittimità e regolarità, qualora risultano regolari possono essere incluse in domanda di pagamento intermedio relativa a successivo periodo

  1. b)dichiarazione di gestione e relazione annuale di sintesi per precedente periodo contabile
  2. c)parere di audit e relazione di controllo per precedente periodo contabile

Commissione entro 31 Maggio procede ad esame documenti presentati, chiedendo eventualmente a Stato membro informazioni supplementari per accertare completezza e veridicità dei conti.

Commissione accetta conti se Autorità audit fornito parere favorevole su “completezza, accuratezza e veridicità dei conti”, comunicandolo a Stato membro. Se per motivi addebitabili a Stato membro non in grado di accettare conti, Commissione comunica ragioni per cui impossibile approvare conti ed azioni da attuare entro determinati termini. A conclusione di ciò, Commissione comunica a Stato membro se può accettare o meno conti, senza tenere conto di questioni connesse a legittimità e regolarità di operazioni riguardanti spese contabilizzate. Procedura di esame ed accettazione dei conti non interrompe pagamenti intermedi. In base a conti accettati, Commissione calcola importo imputabile a Fondo per periodo contabile ed adeguamenti conseguenti in relazione a pagamenti a Stato membro. Commissione tiene conto di:

  1. a)       importi contabilizzati a cui applica tasso dicofinanziamento;
  2. b)       ammontare totale di pagamenti intermedi effettuati da Commissione durante periodo contabile.

A seguito di tale calcolo, Commissione versa eventuale importo aggiuntivo dovuto entro 30 giorni da accettazione dei conti. Se esiste importo recuperabile da Stato membro, Commissione emette ordine di recupero, eseguito da Stato membro sotto forma di compensazione di importi dovuti a Stato membro nell’ambito di pagamenti successivi a PO. Tale recupero non costituisce rettifica finanziaria e non comporta riduzione del contributo del Fondo a PO. Importo recuperato costituisce entrata con destinazione specifica.

Se Commissione non accetta conti, fissa, in base ad informazioni disponibili, importo imputabile a Fondo per periodo contabile e ne informa Stato membro che entro 2 mesi notifica a Commissione suo accordo. In assenza di accordo, Commissione adotta decisione in cui stabilisce importo imputabile al Fondo, che non costituisce rettifica finanziaria, né riduzione di contributo del Fondo a PO, ma semplice adeguamento dei pagamenti a Stato membro.

Accettazione dei conti non significa applicazione di rettifiche successive a Commissione. Stati membri possono sostituire importi irregolari individuati dopo invio conti effettuando adeguamenti corrispondenti nei conti relativi a periodo contabile.

Autorità di gestione assicura che documenti giustificativi di spese sostenute dal Fondo per operazioni con spesa pubblica inferiore a 1.000.000 € disponibili su richiesta di Commissione Corte dei Conti Europea per almeno 3 anni da 31 Dicembre successivo ad invio conti in cui incluse tali spese (Per altre spese documenti conservati per 2 anni), salvo caso di interruzione per procedimento giudiziario o su richiesta motivata di Commissione

Autorità di gestione informa beneficiario di tale vincolo. Documenti conservati in forma cartacea in originale o in forma informatizzata, in modo da identificare persone interessate solo per periodo di vincolo. Documenti conservati rispettano requisiti giuridici nazionali e risultano affidabili per Autorità di audit.

Stato membro nel periodo 1/7/2023 – 30/6/2024 presentano relazione di attuazione finale di PO. Pagamento di saldo finale avviene entro 3 mesi da accettazione dei conti del periodo contabile finale o entro 1 mese da accettazione di relazione finale

Stato membro esegue accertamenti su irregolarità, esegue relative rettifiche finanziarie necessarie (Soppressione totale o parziale di contributo pubblico a operazione PO in funzione di natura e gravità di irregolarità rilevata e conseguente perdita finanziaria), procede ai recuperi, estende, in caso di irregolarità sistemica, indagini a tutte le operazioni interessate. Rettifica finanziaria inserita nel bilancio contabile e contributo soppresso reimpiegato da Stato membro nell’ambito di PO, ma non per operazioni oggetto di rettifica.

Notifica finanziaria non deve impedire a Stato membro di proseguire nei recuperi.

Commissione procede a rettifiche finanziarie, sopprimendo, in tutto od in parte, contributo UE a PO e procedendo a recupero presso Stato membro al fine di escludere spese notificate che violano diritto applicabile da finanziamento UE in quanto influenzano selezione di operazioni ammesse a sostegno del Fondo da parte Organismo responsabile ed importo di spese dichiarate per rimborso a carico di bilancio UE, o seppure impossibile accertare incidenza, esiste rischio concreto che violazione ha avuto tale effetto

Nel decidere rettifica finanziaria, Commissione tiene conto di natura e gravità di violazione e sue implicazioni su bilancio UE. Commissione informa di tali decisioni Parlamento e Consiglio

Commissione procede a rettifiche finanziarie quando eseguite verifiche accerta che

  1. a)esiste grave carenza nel funzionamento di sistema di gestione e controllo di PO tale da compromettere contributo UE già versato a PO;
  2. b)Stato membro non si è conformato ad obblighi di rettifica finanziaria prima di avvio procedurale di rettifica UE;
  3. c)Spese riportate in domanda pagamenti sono irregolari e non rettificate da Stato membro prima di avvio procedura di notifica UE

Commissione basa proprie rettifiche finanziarie su singole irregolarità individuate. Se impossibile calcolare importo di spesa irregolare addebitata a Fondo, si applica rettifica finanziaria su base forfetaria, comunque calcolata in base a “natura e gravità di irregolarità, portata, implicazioni finanziarie di carenze nei sistemi di gestione e controllo rilevata nel PO”. In caso di relazione di revisori esterni, Commissione definisce rettifiche dopo aver esaminato misure adottate da Stato membro. Rettifiche inviate a questo e sue risposte. Commissione fonda valutazione su efficace funzionamento sistema di gestione e controllo sui risultati di audit, test di controllo compresi ed audit di operazioni. Valutazione riguarda ambiente di controllo interno del programma, attività svolte da Autorità di gestione e certificazione

Prima di decidere in merito a rettifica, Commissione informa Stato membro, invitandolo ad inviare osservazioni entro 2 mesi (Ammessa proroga di 2 mesi), anche evidenziando, in base a documentazione, che “portata reale di irregolarità è inferiore a valutazione di Commissione”. Se Stato membro non accetta conclusioni di Commissione, viene convocato per audizione.

Commissione adotta atto di rettifica entro 6 mesi da audizione o di osservazione inviata da Stato membro, con conseguente riduzione di sostegno del Fondo a PO qualora “dimostrata carenza grave nell’efficace funzionamento sistemi di gestione e controllo”, altrimenti in caso di accordo Stato membro può riutilizzare risorse a seguito di rettifiche in ambito PO.

Nessuna rettifica applicata da Commissione se gravi carenze nel sistema di gestione e controllo individuate nella dichiarazione di gestione, relazione annuale di controllo, pareri di audit presentati a Commissione “oggetto di interventi appropriati o di adeguate misure correttive da parte di Stato membro prima di accertamento da parte di Commissione o Corte dei Conti

Nel decidere rettifica finanziaria, Commissione rispetta principio di proporzionalità in base a:carenza grave rilevata e sue implicazioni finanziarie su bilancio UE, escludendo spese irregolari già rilevate da Stato membro oggetto di adeguamenti (e quelle in corso di valutazione di loro legittimità); rischio residuo per bilancio UE dopo applicazione di rettifiche.

Stato membro rimborsa importi dovuti a bilancio UE entro termine fissato, altrimenti applicati interessi di mora (Interesse Banca Centrale Europea + 1,5%)

Operazioni con spesa inferiore a 150.000 € soggette a non oltre 1 audit da parte di Autorità di audit o di Commissione prima di presentazione di bilanci in cui incluse spese finali di operazione completata. Operazioni non soggette ad audit se già svolto audit durante stesso anno da parte di Corte dei Conti UE, purché risultati di audit su tali operazioni utilizzabili da Autorità di audit o Commissione, al fine di “ottemperare a loro rispettivi compiti”. Audit di operazione sostenuta da PO può riguardare tutte le fasi della sua attuazione ad ogni livello della catena di distribuzione, salvo controllo destinatari finali “a meno che valutazione dei rischi indichi rischio specifico di irregolarità o frodi”. In merito a PO per parere audit non segnala coerenze significative, Commissione con Autorità di audit di ridurre livello di audit, con conseguente esecuzione di audit sul posto da parte Commissione solo quando “vi sono prove che facciano presumere carenze nel sistema di gestione e controllo incidenti su spese dichiarate a Commissione”. In merito a PO per cui Commissione ritiene che parere Autorità di audit è affidabile può concordare con questa di limitare audit sul posto di Commissione alla sola verifica di operato Autorità di audit, salvo che vi siano prove attestanti carenze operato Autorità di audit per periodo contabile i cui bilanci accettati da Commissione

Autorità di audit e Commissione possono effettuare audit relativi ad operazioni se da valutazione di rischio od audit eseguito da Corte dei Conti UE emerge rischio specifico di irregolarità o frode e gravi carenze nell’efficace funzionamento di sistema di gestione e controllo di PO

Al fine di valutare lavoro di Autorità di audit, Commissione esamina pista di controllo Autorità di audit o partecipa ai controlli sul posto della stessa Autorità

Commissione procede a disimpegno di parte importo PO non usata per pagamento di prefinanziamento e pagamenti intermedi entro 31 Dicembre di 3° esercizio successivo a quello di impegno in bilancio, o per cui non presentata domanda di pagamento (compresa domanda interamente o parzialmente soggetta ad interruzione o sospensione pagamenti). Parte di impegni aperta al 31/12/2023 disimpegnata da Commissione se non ricevuto documenti prescritti entro 30/6/2024. Stato membro entro 31 Gennaio può chiedere a Commissione riduzione. Importo soggetto a disimpegno equivalente a parte di impegno di bilancio in caso di:

  1. a)operazioni sospese a seguito di procedimento giudiziario o ricorso amministrativo con effetto sospensivo;
  2. b)non possibile eseguire richiesta di pagamento per cause di forza maggiore che compromettono gravemente attuazione di PO, in tutto od in parte, purché dimostrato da Autorità nazionale conseguenze dirette di forza maggiore

Riduzione disimpegno chiesta 1 volta se sospensione o situazione di forza maggiore sono durate meno di 1 anno o numero di volte pari a durata di forza maggiore o periodo intercorrente tra data decisione giudiziaria/amministrativa e data decisione finale

Commissione informa Stato membro e Autorità di gestione circa possibilità ed importo di eventuale disimpegno. Stato membro dispone di 2 mesi per accettare importo di disimpegno o inviare osservazioni. Entro 30 Maggio Stato membro invia a Commissione piano modificato relativo a riduzione contributo di PO. In caso di mancato invio, Commissione modifica direttamente piano finanziario riducendo contributo di Fondo per esercizio interessato entro 30 Settembre

Commissione ha potere di delega per adottare atti applicativi a Reg. 223/14, purché subito notificati a Parlamento Europeo e Consiglio, che entro 2 mesi possono sollevare obiezioni (Ammessa proroga di 2 mesi), altrimenti silenzio-assenso, con pubblicazione atto su G.U.CE

Commissione assistita da Comitato, chiamato ad esprimere pareri vincolanti, altrimenti Commissione non può adottare atti esecutivi

Entità aiuto:

Per periodo 2014/2020 Fondo dispone di 3.395.684.880 €, di cui 595.000.000 € ad Italia (importo indicizzato del 2% per anno).

Tasso di cofinanziamento del PO è pari al 85% della spesa pubblica ammissibile, eventualmente aumentato del 10% su richiesta dello Stato membro (100% in caso di Misure di assistenza tecnica). In deroga, il sostegno UE (erogato mediante pagamenti intermedi ed a saldo) non può superare il sostegno nazionale, né l’importo massimo del contributo di Fondo, o del tasso di cofinanziamento stabilito dalla Commissione UE in sede di approvazione del PO. MEF con D.M. 8/7/2020 ha stabilito che cofinanziamento nazionale per gli anni 2019 e 2020 di FEAD, a carico del Fondo di rotazione di cui alla Legge 183/87, è pari a 35.501.280 € (di cui 17.574.891 € per anno 2019 e 17.926.389 € per anno 2020) da erogare in base alle domande di pagamento inoltrate da Amministrazioni titolari dei programmi. MILPOS verifica sussistenza dei requisiti di legge da parte dei beneficiari ed utilizzo dei finanziamenti UE e nazionali, anche avvalendosi dei dati relativi al sistema di monitoraggio forniti dalle Amministrazioni titolari degli interventi

Al fine di evitare doppi finanziamenti, l’operazione prevista in un PO può essere cofinanziata dal Fondo o da un altro strumento UE.

Su iniziativa della Commissione, il Fondo può finanziare (fino a 0,35%) l’attività di preparazione, sorveglianza, assistenza tecnica e amministrativa, audit, informazione, controllo e valutazione del PO. Stati membri possono destinare fino al 5% della propria dotazione alle spese necessarie per l’assistenza tecnica e per lo sviluppo delle capacità delle Organizzazioni partner. Legge 145/18 ad art. 1 comma 668 ha incrementato il Fondo per gli indigenti di 1.000.000 € per ogni anno 2019, 2020, 2021.

MIPAAF con DM 20/07/2018 ha adottato per anno 2018 il programma di distribuzione delle derrate alimentari  alle persone indigenti impegnando 5.500.000 € (a cui potrebbero aggiungersi residui finanziari dell’esercizio 2017, nonché le donazioni, legati ed erogazioni liberali di derrate alimentari, beni strumentali e servizi) di cui: 4.500.000 € per polpa di pomodoro in scatola da 400 gr. netti; 1.000.000 € (di cui 500.000 € provenienti dalle risorse 2017) per arance fresche o destinate alla trasformazione.

Il sostegno del Fondo avviene sotto forma di sovvenzioni, commesse o combinazioni di queste tipologie. A livello di  sovvenzioni si agisce attraverso:

  1. a)rimborso dei costi ammissibili effettivamente sostenuti e pagati a partire dal 1/12/2013 e fino al 31/12/2023 fermo restando l’esclusione delle operazioni completate prima che il beneficiario abbia presentato la domanda di finanziamento all’Autorità di gestione. In caso di modifica  del PO da parte dello Stato membro, le spese sono ammissibili a partire dalla data di invio della richiesta di modifica alla Commissione;
  2. b)rimborsi in base a costi unitari definiti;
  3. c)erogazione di somme forfetarie per importi non superiori a 100.000 € di sostegno pubblico;
  4. d)finanziamenti a tasso forfetario calcolati applicando una determinata percentuale ad 1 o più categorie di costi

Gli importi di cui alle precedenti lettere b), c), d) sono stabiliti in base a:

1)       metodo di calcolo giusto, equo, verificabile, basato su: dati statistici o su altre informazioni oggettive; dati storici dei singoli beneficiari o desumibili della tenuta della loro  contabilità;

2)       analoghe tipologie di operazioni e di beneficiari per cui lo Stato membro già applica metodi inerenti  a costi unitari o a tassi forfetari;

3)       tassi stabiliti nel Reg. 223/14;

4)       caso per caso relativamente ai sostegni pubblici inferiori a 100.000 €, tenendo conto della bozza di bilancio approvata dall’Autorità di gestione

Nel documento di programmazione occorre indicare le condizioni di pagamento della sovvenzione e indicare il metodo da applicare per fissare i costi ammissibili, quali:

  1. a)acquisto di prodotti alimentari e/o di servizi di assistenza di base;
  2. b)trasporto dei prodotti alimentari ai depositi delle Organizzazioni partner e loro magazzinaggio (fino a 1% delle spese di cui alla lettera a);
  3. c)spese amministrative, di trasporto e di magazzinaggio sostenute dalle Organizzazioni partner, fino al 5% delle spese di cui alla lettera a), o al 5% del valore dei prodotti alimentari resi disponibili;
  4. d)raccolta, trasporto e magazzinaggio dei prodotti alimentari, nonché attività di sensibilizzazione correlata effettuate dalle Organizzazioni partner;
  5. e)misure di accompagnamento dichiarate dalle Organizzazioni partner, che forniscono direttamente o nell’ambito di accordi di cooperazione, i prodotti alimentari e/o i servizi di assistenza di base alle persone indigenti, fino a 5% delle spese di cui alla lettera a);
  6. f)personale utilizzato fino a 15% delle spese

Sono escluse le spese riguardanti: interessi passivi; fornitura di infrastrutture; acquisto di beni di seconda mano; IVA (salvo che non sia recuperabile dal beneficiario).

Sanzioni:

Rettifiche finanziarie applicate a totalità o parte di PO se rilevate gravi carenze nel funzionamento sistema di gestione e controllo. Livello di rettifica stabilito in base a:

1)       importanza relativa di singola o molteplici carenze gravi rilevate

2)       frequenza ed entità di singola o molteplici carenze gravi rilevate

3)       entità e rischio di perdite per bilancio UE

Livello di rettifica applicando tasso forfetario di:

  • 100% se singola o molteplici carenze gravi sono “cos’ sostanziali, frequenti, diffuse da costituire completo fallimento del sistema, tale da mettere a rischio legittimità e regolarità di tutte le spese sostenute”
  • 25% se singola o molteplici carenze gravi dovute al fatto che sistema non funziona pienamente o “così male da mettere a rischio legittimità e regolarità di quota elevata di spese”
  • 10% se singola o molteplici carenze gravi dovute al fatto che sistema non funziona con regolarità tanto da mettere a rischio legittimità di quote significative di spese sostenute
  • 5% se singola o molteplici carenze gravi dovute al fatto che sistema non funziona con regolarità tanto da mettere a rischio legittimità quota significativa di spese sostenute

Se applicazione di tasso forfetario risulta sproporzionata, livello di rettifica ridotto. Se a seguito mancata adozione di misure correttive da parte Stato membro, medesima grave carenza rilevata, anche in periodo contabile successivo, tasso di notifica aumentato fino a quello di categoria superiore

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