FALERIO COLLI ASCOLANI (D

FALERIO COLLI ASCOLANI (D.M. 17/5/11, 31/5/11, 4/2/14)  (vino52)

Soggetti interessati:

Chiunque produce Falerio

Iter procedurale:

Approvato da MI.P.A.F. con D.M. 17/5/11 disciplinare di produzione di “Falerio” o “Falerio dei Colli Ascolani” nelle seguenti tipologie “Falerio” e “Falerio Pecorino”, contenente:

–          zona di produzione comprendente intero territorio Province di Ascoli Piceno e Fermo, con esclusione terreni di fondovalle ed eccessivamente umidi, nonché quelli collocati ad altezza superiore a 700 m.

–          composizione ampelografica: vino ottenuto da uve delle seguenti varietà: Trebbiano toscano  per 20-50%; Passerina per 10-30%; Pecorino per 10-30%; varietà a bacca bianca non aromatiche idonee alla coltivazione nelle Marche fino ad un massimo del 20%. Nel caso di “Falerio Pecorino” uve provenienti per almeno 85% da varietà Pecorino e fino ad un massimo di 15% da altre varietà di uve a bacca bianca, non aromatiche, idonee nelle Marche

–          condizioni ambientali e di coltura tradizionali, comunque “atte a conferire alle uve ed al vino le specifiche caratteristiche di qualità”. Sesti di impianto, forme di allevamento e sistemi di potatura non debbono modificare caratteristiche peculiari delle uve e del vino

–          densità di impianto non inferiore a 2.200 ceppi/ha. (Per nuovi impianti di “Falerio Pecorino” almeno 3.000 ceppi/ha.)

–          pratiche colturali tradizionali della zona. Vietata ogni forma di forzatura. Ammessa irrigazione soccorso da eseguire prima della invaiatura, per non più di 2 interventi anno

–          resa uva/ha. non superiore a 13 t./ha. di vigneto specializzato (11 t./ha. per “Falerio Pecorino”). Nelle annate favorevoli ammessa resa superiore di non oltre 20%, pena perdita per intero quantitativo della DOC. Resa per ha. di coltura promiscua calcolata in rapporto ad effettiva superficie coperta della vite

–          uve destinate a vinificazione aventi titolo alcolometrico volumico naturale minimo di 11%vol.

–          vinificazione deve avvenire nel territorio delle Province di Ascoli Piceno e Fermo

–          vinificazione attuata con pratiche tradizionali atte a conferire al vino le sue peculiari caratteristiche (ammessa dolcificazione secondo norme comunitarie e nazionali)

–          resa massima di uve in vino inferiore a 70%. Se resa tra 70-75%, eccedenza non può usufruire della DOC. Se resa oltre 75% tutta la partita di vino non può essere DOC

–          vino venduto come “Falerio” deve avere: colore paglierino più o meno tenue; odore lievemente profumato; sapore secco, sapido, armonico, leggermente acidulo; titolo alcolometrico volumico minimo di 11,5%vol.; acidità totale minima di 4,5 g/l; estratto non riduttore minimo di 16 g/l

–          vino venduto come “Falerio” Pecorino deve avere: colore giallo paglierino con riflessi verdognoli; odore caratteristico, gradevole; sapore tipico, caratteristico secco, leggermente acidulo; titolo alcolometrico volumico totale minimo di 12% vol.; acidità totale minima 4,5 g/l; estratto non riduttore minimo di 16 g/l. MI.P.A.F. può con decreto modificare limiti minimi indicati per acidità totale ed estratto non riduttore

–          per DOC “Falerio” ammesso utilizzo di contenitori alternativi a vetro “costituiti da otre in materiale plastico pluristrato di polietilene e poliestere, racchiuso in involucro di cartone o di altro materiale rigido, nei volumi da 2 a 5 litri. Ammessi tutti i sistemi di chiusura consentiti da norme CE e nazionali  

–          su etichette ammessa aggiunta di nomi o ragioni sociali o marchi privati, purché “non abbiano significato laudativo e non siano tali da trarre in inganno acquirente”, nonché nomi di Comuni, aree, frazioni. Vietata aggiunta di ogni qualifica, compresi aggettivi “extra”, “fine”, “scelto”, “selezionato”. Su contenitori con capacità inferiore a 3 litri riportare annata di produzione delle uve. Riportare in etichetta codice identificativo del vino “Falerio” pubblicato su G.U. 139/11.

Chiunque intende avvalersi della DOC “Falerio” deve iscrivere vitigni aventi base ampelografica rispondente a disciplinare a Schedario viticolo istituito per DOC in questione gestito da Regione.

Piano di controllo vino DOC “Falerio” affidato a “ValorItalia società per la certificazione della qualità e delle produzioni vitivinicole italiane s.r.l.”, attraverso verifica dei processi produttivi al relativo disciplinare di produzione. ValorItalia non può modificare:

–          denominazione sociale, statuto, organi di rappresentanza, documentazione di sistema di controllo depositata senza preventivo assenso di MI.P.A.A.F.

–          piano di controllo e prospetto tariffario approvato senza preventivo assenso di Gruppo tecnico di valutazione

–          personale ispettivo, composizione del Comitato di certificazione o di Organo decidente ricorsi senza preventiva comunicazione a Gruppo tecnico di valutazione.

MI.P.A.A.F. può sospendere o revocare autorizzazione ai controlli a ValorItalia se vengono meno requisiti o in caso di mancato adempimento a disposizioni impartite in materia di controlli     

MI.P.A.A..F. con D.M. 4/2/2014 ha incaricato fino a 24/2/2017 Consorzio Tutela Vini Piceni a svolgere funzioni di tutela, promozione, valorizzazione, informazione del consumatore in merito a DOC Falerio, impegnandosi a non modificare proprio statuto e regolamento interno che attualmente consente di svolgere tale attività, senza preventivo consenso di MI.P.A.A.F. Incarico sospeso o revocato dal Ministero se Consorzio in caso di perdita dei requisiti del Consorzio stesso o di cancellazione da parte di Commissione della DOC Falerio   

 

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