EXPORT UOVA DA COVA

EXPORT UOVA DA COVA (D.P.R. 587/93; Circ. 12/1/95)  (avicun15)

Soggetti interessati:

Chiunque intende spedire pollame ed uova da cova in ambito CE

Iter procedurale:

Ministero della Salute predispone piano di riconoscimento degli stabilimenti abilitati alla spedizione di pollame ed uova da cova in ambito CE.

Titolare o responsabile degli stabilimenti inviano richiesta di riconoscimento in carta legale (Modello riportato su G.U. 30/95) ad Assessorato Sanità (copia inviata a Ministero Salute), allegando:

1)       planimetria dello stabilimento con indicate attrezzature presenti;

2)       dichiarazione sottoscritta da veterinario responsabile impianto, da cui risulti sede e numero iscrizione ad Albo medici veterinari ed impegno ad attuare controlli previsti da ASL;

3)       verbale favorevole sopralluogo redatto da ASL.

Assessorato Sanità esegue entro 90 giorni istruttoria, verificando:

–          nel caso di stabilimenti di selezione e moltiplicazione:

a)       requisiti locali: distanza da altri allevamenti non inferiore a 100 m.; recintati con rete metallica di altezza pari a 1,50 m. ad almeno 10 m. da impianto; porta di accesso personale distinta da entrata veicoli; locale per conservare spoglie animali; pavimenti impermeabili e pareti lisce e lavabili; muniti di reti antipassero; locali di servizio per lavaggio personale;

b)       personale non deve possedere nè venire a contatto con altri volatili, ma essere dotati di idonei vestiti. Veterinario responsabile dipendente o libero professionista;

c)       disinfezione impianti e mezzi prima arrivo e dopo partenza di ogni partita di pollame (Intervallo di 2 settimane). Rifiuti distrutti;

–          nel caso di incubatoi:

a)       requisiti locali: protetti da roditori ed uccelli; pavimento impermeabile, pareti lisce e lavabili; locale apposito per conservazione pulcini morti o uova non schiuse; immediate vicinanze incubatoio pavimentato e lavabile; operazioni di magazzinaggio e selezione uova, incubazione, schiusa, selezione ed imballaggio pulcini, sosta e spedizione pulcini svolte in locali separati; locale specifico per deposito materiale e per lavaggio attrezzature, compresa disinfezione veicolo; locale di servizio per lavaggio personale;

b)       personale non deve possedere nè venire in contatto con altro pollame, ma dotarsi idonei vestiti; veterinario responsabile dipendente o libero professionista;

c)       disinfezione delle uova (prima processo di incubazione), degli incubatoi, reparti di schiusa e relative attrezzatura dopo ogni schiusa; rifiuti distrutti. 

Assessorato trasmette parere a Ministero che provvederà ad abilitare stabilimento assegnando un numero di riconoscimento valido per commercializzare pollame ed uova in ambito CE. Numero di riconoscimento composto da lettera I (Italia), codice assegnato al tipo di produzione (per galli, galline, polli, tacchine, faraone, anatre, oche: A per selezione, O per moltiplicazione, C per incubazione, D per allevamento di soggetti destinati a riproduzione a fini di selezione, E per allevamenti soggetti destinati alla riproduzione a fini moltiplicazione, F per allevamento di pollastre destinate a produzione uova da consumo, G per galline produttrici di uova da consumo, H per pollame da carne; per quaglie, piccioni, fagiani, pernici: I per selezione, L per moltiplicazione, M per incubazione, N per allevamento di soggetti destinati a riproduzione a fini selezione, O per allevamenti soggetti destinati alla riproduzione a fini moltiplicazione, P per pollame da carni), codice Provincia, numero progressivo nazionale

 

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