ERASMUS

ERASMUS (Reg. 817/21)  (cee62)

Soggetti interessati:

Parlamento Europeo; Consiglio e Commissione UE; Stati membri; Paesi membri di Associazione europea di libero scambio; Paesi in via di adesione, Paesi candidati; Paesi della politica europea di vicinato; altri Paesi Terzi; Autorità nazionale (Autorità); Agenzia nazionale (Agenzia); Organismo di audit indipendente (Oai); soggetti giuridici pubblici e privati, Istituzioni ed Organizzazioni attive nei settori di istruzione, formazione, gioventù e sport;    studenti, discenti e personale di istruzione superiore e formazione professionale; giovani di età compresa tra 13 e 30 anni

Iter procedurale:

Commissione UE approvato per periodo 1/1/2021 – 31/12/2027 programma “Erasmus“, in materia di istruzione e formazione, gioventù e sport che prevede ad:

Art. 1 finalità di ERASMUS

Art. 2 definizioni riguardanti termini quali: apprendimento permanente; mobilità ai fini di apprendimento; apprendimento virtuale; apprendimento non formale (cioè fuori da istruzione e formazione formale tramite attività pianificate in termini di obiettivi e tempi di apprendimento); apprendimento informale (cioè apprendimento derivante da esperienze ed attività quotidiane); giovani; sport di base; studente di istruzione superiore; personale; personale sportivo; discente di istruzione e della formazione professionale; alunno; istruzione degli adulti; partenariato; titolo congiunto di laurea magistrale/specialistica ERASMUS MUNDUS; internazionale e transnazionale; cooperazione virtuale; attività di partecipazione dei giovani; animatore socio educativo per dialogo di UE con giovani; soggetto giuridico; persone con minori opportunità

Art. 3 obiettivo generale di ERASMUS è quello di sostenere, mediante apprendimento permanente, lo sviluppo formativo, professionale e personale delle persone nei settori di istruzione, formazione, gioventù, sport in Europa e nel mondo, contribuendo così a: favorire la crescita sostenibile, occupazione di qualità, coesione sociale; stimolare innovazione; rafforzare identità di UE e cittadinanza attiva. Obiettivi specifici da conseguire con ERASMUS riguardano:

a)       mobilità di persone e gruppi ai fini di: apprendimento; cooperazione, qualità, inclusione, equità, eccellenza, creatività ed innovazione a livello di organizzazione e di politiche nel settore di istruzione e formazione;

b)       mobilità ai fini di: apprendimento non formale ed informale; partecipazione attiva dei giovani; cooperazione, qualità, inclusione, creatività ed innovazione a livello di organizzazione e di politiche nel settore della gioventù;

c)       mobilità ai fini di: apprendimento del personale sportivo; cooperazione, qualità, inclusione, creatività ed innovazione a livello di organizzazione e di politiche sportive

Obiettivi di ERASMUS perseguiti mediante seguenti “Azione chiave”:

1)       mobilità a fini di apprendimento;

2)       cooperazione tra Organizzazioni ed Istituti;

3)       sostegno allo sviluppo delle politiche ed alla cooperazione;

4)       azioni Jean Monnet (v. Art. 8)

Art. 4 ERASMUS sostiene solo azioni ed attività che contribuiscono a conseguire obiettivi di cui ad Art. 2 e ad offrire un potenziale valore aggiunto a UE, misurati in base a:

1)       carattere transnazionale (soprattutto per mobilità a fini di apprendimento e cooperazione);

2)       complementarietà e sinergie con altri programmi e politiche a livello nazionale, UE, internazionale;

3)       contributo ad uso efficace degli strumenti UE per trasparenza e riconoscimento

Art. 5 ERASMUS per “Azione chiave” 1 sostiene mobilità a fini di apprendimento di:

–          studenti e personale di istruzione superiore;

–          discenti e personale di istruzione e formazione professionale;

–          alunni e personale della scuola, discenti di istruzione adulti e relativo personale

Mobilità può essere accompagnata da apprendimento virtuale e da misure di sostegno (quali: sostegno linguistico; visite preparatorie; formazione e cooperazione virtuale) o sostituita da apprendimento virtuale per persone impossibilitate a partecipare alla mobilità

Art. 6 ERASMUS per “Azione chiave” 2 sostiene:

a)       partenariati per cooperazione e scambio di pratiche, compresi quelli su piccola scala volti a promuovere accesso più ampio ad ERASMUS;

b)       partenariati per eccellenza tra Università, piattaforme di centri di eccellenza professionale e lauree magistrali congiunte di ERASMUS MUNDUS;

c)       partenariati per innovazione e rafforzamento di innovazione in UE;

d)       piattaforme on line e strumenti per cooperazione virtuale di facile uso, compresi servizi di supporto per etwinning e piattaforme elettroniche per apprendimento di adulti in UE, nonché strumenti volti a facilitare mobilità a fini di apprendimento (compresa iniziativa relativa a Carta europea dello studente)

Art. 7 ERASMUS per “Azione chiave” 3 sostiene:

a)       preparazione ed attuazione di agende politiche generali e settoriali di UE nel campo dell’istruzione e formazione, anche avvalendosi di rete Eurydice o attività di altre Organizzazioni pertinenti e fornendo sostegno al processo di Bologna;

b)       strumenti e misure che promuovono qualità, trasparenza, riconoscimento di competenze, abilità, qualifiche;

c)       dialogo politico e cooperazione con portatori di interesse, comprese reti a livello di UE, Organizzazioni UE ed internazionali operanti nel settore di istruzione e formazione;

d)       misure che contribuiscono ad attuazione inclusiva e di elevata qualità di ERASMUS;

e)       cooperazione con altri strumenti UE e sostegno ad altre politiche UE;

f)        attività di diffusione e sensibilizzazione su priorità e risultati delle politiche UE e di ERASMUS

Art. 8 ERASMUS sostiene insegnamento, apprendimento, ricerca e dibattiti in materia di integrazione UE, tramite:

a)       azione Jean Monnet nel settore dell’istruzione superiore o in altri ambiti di istruzione e formazione;

b)       sostegno alle seguenti istituzioni: Istituto universitario europeo di Firenze; Collegio d’Europa; Istituto europeo di pubblica amministrazione; Accademia di diritto europeo; Agenzia europea per bisogni educativi speciali ed istruzione inclusiva; Centro internazionale di formazione europea

Art. 9 ERASMUS nel settore gioventù sostiene nell’ambito di “Azione chiave” 1: mobilità a fini di apprendimento dei giovani; attività di partecipazione dei giovani; attività DiscoverEU; mobilità a fini di apprendimento di animatori socio educativi.

Azioni possono essere accompagnate da apprendimento virtuale per persone impossibilitate a partecipare alla mobilità e da altre misure (quali: sostegno linguistico; visite preparatorie; formazione e cooperazione virtuale)

Art. 10 ERASMUS nel settore gioventù sostiene nell’ambito di “Azione chiave” 2 interventi di cui ad Art. 6 lettere a, b, c

Art. 11 ERASMUS nel settore gioventù sostiene nell’ambito di “Azione chiave” 3:

1)       attività di preparazione ed attuazione di agenda politica UE in materia di gioventù, con eventuale sostegno della rete YouthWiki

2)       strumenti e misure UE che promuovono qualità, trasparenza e riconoscimento di competenze ed abilità tramite YouthPass

3)       dialogo politico e cooperazione con portatori di interessi, comprese reti a livello UE, Organizzazioni UE ed internazionali nel settore gioventù, dialogo UE con giovani e sostegno al Forum europeo della gioventù

4)       misure che contribuiscono ad attuazione inclusiva e di elevata qualità di ERASMUS, compreso sostegno a rete EuroDesk

5)       cooperazione con altri strumenti di UE e sostegno ad altre politiche europee

6)       attività di diffusione e sensibilizzazione su priorità e risultati delle politiche di UE e di ERASMUS

Art. 12 ERASMUS nel settore sport sostiene nell’ambito di “Azione chiave” 1 mobilità del personale sportivo, eventualmente accompagnata da apprendimento virtuale e da misure di sostegno (quali: sostegno linguistico; visite preparatorie; formazione e cooperazione virtuale) 

Art. 13 ERASMUS nel settore sport sostiene nell’ambito di “Azione chiave” 2:

1)       partenariati per cooperazione e scambio di pratiche, compresi quelli di piccola scala volti a promuovere accesso più ampio ad ERASMUS

2)       eventi sportivi senza scopo di lucro volti a sviluppare dimensione UE di sport e promuovere questioni rilevanti per sport di base

Art. 14 ERASMUS nel settore sport sostiene nell’ambito di “Azione chiave” 3:

1)       preparazione ed attuazione di agenda politica UE nel settore di sport ed attività fisica;

2)       dialogo politico e cooperazione con portatori di interessi, comprese Organizzazioni UE ed internazionali nello sport;

3)       misure che contribuiscono ad attuazione inclusiva e di elevata qualità di ERASMUS;

4)       cooperazione con altri strumenti ed altre politiche UE;

5)       attività di diffusione e sensibilizzazione su priorità e risultati delle politiche UE e su ERASMUS

Art. 15 Commissione UE entro 23/11/2021 elabora quadro di misure per inclusione volte ad aumentare tassi di partecipazione delle persone con minori opportunità, nonché orientamenti per attuare tali misure (aggiornati nel periodo 2021/2027). In base al suddetto quadro verranno elaborati i piani di azione per inclusione costituenti parti integranti di programmi di lavoro di Agenzia (Commissione UE sorveglia attuazione di tali piani di azione)

Art. 16 Commissione UE

–          garantisce misure di sostegno finanziario (tra cui prefinanziamenti), definite sulla base di criteri oggettivi; per agevolare partecipazione di persone con minori opportunità (specie di quelle con problemi finanziari);

–          adegua le sovvenzioni (o consente ad Agenzia di adeguarle) per sostenere mobilità a fini di apprendimento a favore di persone con minori opportunità per migliorarne accesso ad ERASMUS

Costi elevati delle misure destinate a facilitare o sostenere inclusione non giustificano rigetto di domanda

Art. 17 e 18 v. Entità aiuto

Art. 19 ERASMUS è aperto alla partecipazione di: 

1)       Paesi membri di Associazione europea di libero scambio aderenti a Spazio Economico Europeo (SEE)

2)       Paesi in via di adesione, Paesi candidati a partecipare ai programmi UE come stabilito in Accordi quadro

3)       Paesi della politica europea di vicinato in conformità a quanto stabilito nei rispettivi Accordi quadro

4)       altri Paesi Terzi in conformità a quanto stabilito in Accordi quadro, purché questi:

·         garantiscono giusto equilibrio tra contributi e benefici per Paese Terzo partecipante;

·         stabiliscono condizioni per partecipare ai programmi UE, compreso calcolo del contributo finanziario ai singoli programmi (costituiscono entrate con destinazione specifica) ed indicazione costi amministrativi;

·         non conferiscono a Paese Terzo poteri decisionali in merito al programma UE;

·         garantiscono a UE diritto di assicurare sana gestione finanziaria e tutelare propri interessi finanziari

Paesi Terzi partecipano ad ERASMUS nella sua totalità, purché soddisfano obblighi imposti a Stati membri da Reg. 817/21

Art. 20 azioni, “in casi debitamente giustificati nell’interesse di UE”, possono essere aperte anche a soggetti giuridici di Paesi Terzi non associati ad ERASMUS

Art. 21 ERASMUS è aperto alla partecipazione di soggetti giuridici pubblici e privati, Istituzioni ed Organizzazioni attive nei settori di istruzione, formazione, gioventù e sport. Se tali soggetti dimostrano che oltre il 50% delle proprie entrate negli ultimi 2 anni derivano da fonti pubbliche, sono ritenuti in possesso delle necessarie capacità finanziarie, professionali ed amministrative per svolgere attività previste da ERASMUS, senza necessità di inviare ulteriori documenti al riguardo.

Commissione UE può pubblicare inviti a presentare proposte insieme a Paesi Terzi non associati ad ERASMUS o a loro Organizzazioni o Agenzie per finanziare progetti che verranno selezionati mediante procedure di valutazione congiunte concordate con Agenzia/Organizzazione interessata

Art. 22 ERASMUS è attuato da Commissione UE mediante adozione (secondo procedura di esame di Art. 34) di programmi di lavoro contenenti indicazioni su importo assegnato ad ogni azione; ripartizione di fondi tra Stati membri; Paesi Terzi associati al programma per azioni gestite da Agenzia

Art. 23 indicatori da utilizzare per valutare progressi di ERASMUS nel conseguire gli obiettivi generali e specifici definiti sono:

–          per mobilità ai fini di apprendimento:

a)       per Azione chiave 1: numero di partecipanti ad attività di mobilità ai fini di apprendimento; numero di Organizzazioni ed Istituti partecipanti ad ERASMUS; numero di partecipanti ad attività di apprendimento virtuale; percentuale di partecipanti che ritengono di aver beneficiato della partecipazione ad attività di mobilità; percentuale di partecipanti che ritengono di aver rafforzato proprio senso di appartenenza a UE, partecipando ad attività di ERASMUS

b)       per Azione chiave 2: numero di Organizzazioni ed Istituti partecipanti ad ERASMUS; percentuali di Organizzazioni ed Istituti che ritengono di aver sviluppato pratiche di elevata qualità a seguito della loro partecipazione; numero di utenti di piattaforme per cooperazione virtuale

c)       per Azione chiave 3: numero di Organizzazioni ed Istituti partecipanti ad azioni sovvenzionate

–          per inclusione:

a)       per Azione chiave 1: numero di persone con minori opportunità partecipanti ad attività di tale Azione

b)       per Azione chiave 1 e 2: numero di nuove Organizzazioni ed Istituti partecipanti ad ERASMUS

–          per semplificazione:

a)       per Azione chiave 2: numero di partenariati di piccola scala sostenuti nell’ambito di tale Azione

b)       percentuale di Organizzazioni ed Istituti che ritengono procedure di ERASMUS “proporzionate e semplici”

–          per contributo a favore di clima:

a)       per Azione chiave 1: percentuale di attività riguardanti obiettivi climatici

b)       per Azione chiave 2: percentuale di progetti riguardanti obiettivi climatici

Commissione UE adotta atti delegati per modificare, se necessario, tali indicatori in modo da rendere più efficace la valutazione dei programmi di ERASMUS e da integrarli con quadro di sorveglianza

Sistema di rendiconto sulla performance deve garantire raccolta efficiente, efficace, tempestiva dei dati per sorvegliare attuazione e valutazione di ERASMUS. A tal fine beneficiari di finanziamento UE e Stati membri hanno obbligo di inviare rendiconti dettagliati

Art. 24 Commissione UE invia a Parlamento europeo, Consiglio, Comitato economico e sociale europeo, Comitato delle Regioni:

–          entro 31/12/2024 valutazione intermedia di ERASMUS, in cui indicare: “efficacia e performance del programma, anche relativamente a nuove iniziative e realizzazione di misure per inclusione e semplificazione”; eventuali proposte di modifica del Reg. 817/21

–          entro 31/12/2031 valutazione finale dei risultati ed impatto conseguito da ERASMUS

Agenzie nazionali e Stati membri inviano a Commissione UE entro 31/12/2024 relazione su attuazione ed impatto di ERASMUS nel proprio territorio

Art. 25 Agenzie nazionali (Agenzie):

–          sviluppano, in collaborazione con Commissione UE, strategia per la diffusione ed impiego dei risultati delle attività sostenute nel quadro di Azioni chiave di ERASMUS

–          assistono Commissione UE nella diffusione di informazioni su ERASMUS, comprese quelle su azioni ed attività gestite a livello nazionale e sui relativi risultati

–          informano pertinenti gruppi di destinatari in merito ad azioni ed attività intraprese nel Paese

Beneficiari dei finanziamenti UE comunicano origine di tali fondi, garantendone visibilità tramite fornitura di “informazioni mirate, coerenti, efficaci e proporzionate a destinatari diversi, compresi media e pubblico”

Commissione UE realizza azioni di comunicazioni su ERASMUS, singole azioni adottate, risultati ottenuti da mettere a disposizione del pubblico, in modo da “promuovere scambio di migliori pratiche tra portatori di interessi e beneficiari del programma”

Risorse finanziarie di ERASMUS contribuiscono anche alla comunicazione istituzionale delle priorità politiche UE atte a contribuire a conseguire obiettivi di ERASMUS

Art. 26 Stati membri:

–          indicano entro 29/6/2021 a Commissione UE persone autorizzate ad agire in qualità di Autorità nazionale (Autorità) ai fini di attuazione di ERASMUS (In caso di sostituzione di Autorità nel periodo 2021/2027 subito notificata a Commissione UE);

–          adottano tutte le misure necessarie a rimuovere ostacoli giuridici ed amministrativi al corretto funzionamento di ERASMUS, comprese quelli relativi alla concessione di visti o permessi di soggiorno;

Autorità:

–          individua entro 29/8/2021 1 o più Agenzie nazionali (esclusi Ministeri) e modalità del loro coordinamento, in modo da assicurare: “attuazione coerente ed economicamente efficace” di ERASMUS; contatti efficaci con Commissione UE; facile trasferimento di fondi tra Agenzie (garantire flessibilità e migliore utilizzo dei fondi assegnati);

–          garantisce, in caso di diniego da parte di Commissione UE della designazione di Agenzia, in base a proprio giudizio di conformità ex ante o in mancanza dei requisiti fissati, adozione di idonee misure correttive affinché Agenzia soddisfi requisiti minimi o designa altro Organismo quale Agenzia

–          organizza rapporti tra Autorità ed Agenzie, compresa definizione del programma di lavoro di queste

–          fornisce a Commissione UE valutazione di conformità ex ante, basata sui controlli effettuati dalla stessa o da Organismo di audit indipendente (Oai) designato dalla stessa Autorità;

–          sorveglia gestione di ERASMUS a livello nazionale, informando e consultando Commissione UE prima di adottare qualunque decisione “incidente significativamente” nella gestione di ERASMUS;

–          fornisce adeguato cofinanziamento per operazioni di Agenzia, al fine di garantire gestione di ERASMUS conforme alle norme UE;

–          fornisce ogni anno, in base alla dichiarazione di gestione annuale di Agenzia, parere di Oai, analisi di Commissione UE su performance di Agenzia, informazioni alla Commissione UE in merito ad attività di controllo svolta;

–          assume responsabilità di corretta gestione dei fondi UE trasferiti ad Agenzia nell’ambito di ERASMUS;

–          rimborsa a Commissione UE fondi non recuperati in caso di irregolarità, negligenza o frodi imputabili ad Agenzia, nonché gravi carenze o mancato raggiungimento di obiettivi di performance fissati;

–          revoca mandato ad Agenzia di propria iniziativa o su  richiesta di Commissione UE, notificando revoca a Commissione UE almeno 6 mesi prima, affinché sia possibile concordare “specifiche misure di transizione e relativo calendario”;

–          attua necessari controlli su fondi UE assegnati ad Agenzia a cui revocato mandato, assicurandone trasferimento a nuova Agenzia (insieme a documenti e strumenti di gestione necessari per attuare ERASMUS);

–          garantisce ad Agenzia a cui revocato mandato sostegno finanziario necessario per continuare ad adempiere a propri obblighi contrattuali nei confronti di beneficiari di ERASMUS fino a quando tali obblighi non trasferiti a nuova Agenzia

–          designa, su richiesta di Commissione UE, Istituti ed Organizzazioni ammissibili a partecipare a specifiche azioni di ERASMUS nel proprio territorio

Art. 27 Agenzia nazionale (Agenzia):

–          dotata di personalità giuridica e regolamentata dalle leggi di Stato membro;

–          dispone di capacità di gestione, personale ed infrastrutture adeguate ad adempiere ai propri compiti, assicurando gestione efficiente di ERASMUS e sano utilizzo finanziario dei fondi UE;

–          dispone di mezzi operativi e giuridici in grado di applicare norme amministrative, contrattuali e finanziarie di UE;

–          offre adeguate garanzie finanziarie emesse da Autorità pubblica corrispondenti ai fondi UE di sua competenza;

–          è responsabile della gestione di tutte le fasi del ciclo progettuale per le azioni fissate nel programma di lavoro;

–          dispone delle competenze necessarie per coprire tutti i settori di ERASMUS;

–          fornisce sostegno finanziario ai beneficiari mediante sovvenzioni;

–          riferisce ogni anno ad Autorità ed a Commissione UE, che può formulare osservazioni sulla base della dichiarazione di gestione annuale inviata e del parere di Oai (Agenzia recepisce tali osservazioni)

–          non può, senza preventiva autorizzazione scritta di Autorità e di Commissione, delegare a terzi alcun compito relativo ad attuazione di ERASMUS o del bilancio assegnato (Agenzia comunque sempre responsabile anche in caso di delega a terzi);

–          rimane, in caso di revoca del mandato, giuridicamente responsabile di adempiere ai propri obblighi contrattuali nei confronti dei beneficiari fino a quando non trasferiti ad altra Agenzia;

–          è responsabile della gestione e scioglimento degli accordi finanziari relativi al periodo 2014/20 ancora in vigore

Art. 28 Commissione UE:

–          sottopone a revisione sistemi nazionali di gestione e controllo in base a valutazione di conformità ex ante e di attività di sorveglianza svolta da Autorità, dichiarazione annuale di gestione di Agenzia, parere di Oai

–          accetta, accetta con restrizioni o respinge, entro 2 mesi da valutazione di conformità ex ante fornita da Autorità, designazione di Agenzia, stipulando con questa specifica convenzione, in cui prevedere eventuali misure precauzionali

–          mette ogni anno a disposizione di Agenzia:

1)       fondi per sovvenzionare azioni di ERASMUS la cui gestione è affidata ad Agenzia;

2)       contributo finanziario a sostegno dei compiti di gestione ERASMUS affidati ad Agenzia;

3)       eventuali fondi aggiuntivi per realizzare misure di cui ad Art. 7, 11, 14

–          definisce requisiti del programma di lavoro di Agenzia, fermo restando che fondi sono resi disponibili solo dopo approvazione di questo

–          comunica, dopo valutazione di dichiarazione di gestione annuale e dopo acquisizione del parere di Oai, ad Agenzia e ad Autorità proprie osservazioni in merito. Se Commissione UE non accetta dichiarazione ed Agenzia non recepisce osservazioni formulate, Commissione UE adotta misure precauzionali e correttive necessarie per tutelare interessi UE

–          garantisce, in collaborazione con Agenzia: coerenza delle procedure attivate per realizzare ERASMUS in ogni Stato membro ed in Paese Terzo; elevata qualità delle informazioni. A tal fine organizza riunioni periodiche con Agenzie

–          garantisce che sistemi informatici necessari per realizzare obiettivi di ERASMUS siano sviluppati in modo adeguato e tempestivo in modo da facilitarne accesso ed utilizzo

Art. 29 Organismo di audit indipendente (Oai):

–          esprime parere su dichiarazione di gestione annuale;

–          dispone di competenze professionali necessarie per eseguire audit nel settore pubblico;

–          garantisce rispetto dei principi di audit riconosciuti a livello internazionale;

–          non si trova in conflitto di interessi con soggetti giuridici di cui Agenzia fa parte;

–          consente a Commissione UE e Corte dei Conti pieno accesso a documenti e relazioni su cui basato parere di audit

Art. 30 Commissione UE adotta provvedimenti per garantire tutela degli interessi finanziari UE, mediante applicazione di misure preventive contro frode, corruzione, altre attività illecite attuate attraverso controlli efficaci ed applicazione, in caso di irregolarità rilevate, di sanzioni amministrative e finanziarie “effettive, proporzionate, dissuasive”

Commissione UE è responsabile dei controlli effettuati da Oai (sulla base di requisiti minimi fissati dalla Commissione UE stessa) sulle azioni di ERASMUS affidate ad Agenzie

Agenzia è responsabile dei controlli effettuati su beneficiari di sovvenzioni erogate per azioni di ERASMUS gestite da Agenzia stessa (controlli debbono garantire utilizzo conforme alle norme UE delle sovvenzioni erogate)

Commissione UE garantisce coordinamento dei propri controlli con quelli di Autorità ed Agenzie secondo analisi basata sui rischi

Art. 3l Paese Terzo partecipante ad ERASMUS deve concedere diritto di accesso ad informazioni ad ordinatore responsabile , Corte dei Conti, OLAF (questo può anche svolgere indagini in loco)

Art. 32 ERASMUS attuato in modo da garantirne coerenza e complementarietà con altri programmi, politiche e fondi UE, in particolare quelli connessi ad istruzione e formazione, cultura e media, gioventù e solidarietà, occupazione ed inclusione sociale, ricerca ed innovazione, industria ed imprese, politica digitale, agricoltura e sviluppo rurale, ambiente e clima, coesione, politica regionale, migrazione, sicurezza e cooperazione internazionale

Agenzia beneficiaria di ERASMUS può essere finanziata anche da altri programmi UE, purché non per stessi costi. Finanziamento cumulativo mai superiore a costi totali ammissibili di azione. Sostegno proveniente da diversi programmi UE calcolato proporzionalmente in conformità dei documenti che specificano condizioni per il sostegno

Proposte progettuali possono ricevere sostegno da FESR o FSE per periodo 2021–2027 qualora ricevuto marchio di eccellenza nell’ambito di ERASMUS in quanto conformi a seguenti condizioni:

–          valutata nel quadro di un invito a presentare proposte nell’ambito di ERASMUS;

–          conformi ai requisiti minimi di qualità indicati nell’invito suddetto;

–          non finanziate nel quadro dei invito a causa di vincoli di bilancio

Art. 33 Commissione UE esercita potere di adottare atti delegati per intera durata di ERASMUS, fermo restando possibilità di revocare potere di delega da parte di Parlamento europeo e Consiglio, i cui effetti decorrono dal giorno successivo a quello di pubblicazione della decisione su GUCE (revoca non pregiudica comunque validità degli atti delegati in vigore)

Commissione UE, prima di adottare atto delegato, consulta esperti designati da ogni Stato membro e appena adottato atto delegato lo comunica a Parlamento europeo e Consiglio, che hanno 2 mesi di tempo (prorogabili di 2 mesi su richiesta di questi) per esprimere osservazioni al riguardo

Art. 34 Commissione UE è assistita da un Comitato, che “può riunirsi in gruppi specifici per trattare questioni settoriali” (a tali incontri possono partecipare esperti esterni, compresi rappresentanti di parti sociali)                      

Entità aiuto:

Art. 17 Dotazione finanziaria globale per attuazione di ERASMUS nel periodo 1/1/2021 – 31/12/2027 è fissata in 24.574.000.000 €, di cui:

c)       20.396.420.000 € (pari a 83%) per azioni nei settori di istruzione e formazione (Art. 5, 6, 7, 8) così ripartiti: 7.057. 161.320 € per istruzione superiore; 4.385.230.300 € per istruzione e formazione professionale; 3.100.255.840 € per istruzione scolastica; 1.182.992.360 € per istruzione degli adulti; 367.135.560 € per azioni Jean Monnet; 3.467.391.400 € per azioni a gestione diretta ed attività orizzontali di accompagnamento di cui ad Art. 5, 6, 7; 836.253.220 € per flessibilità utilizzabili a sostegno di qualsiasi azione di Art. 5, 6, 7, 8

d)       2.531.122.000 € (pari a 10,3%) per azioni in materia di gioventù di cui ad Art. 9, 10, 11

e)       466.906.000 € (pari a 1,9%) per azioni in materia di sport di cui ad Art. 12, 13, 14

f)        810.942.000 € (pari a 3,3%) quale contributo ai costi di Agenzie nazionali

g)       368.610.000 € (pari a 1,5%) a sostegno di ERASMUS

Possibile integrare suddetti importi (nel rispetto delle percentuali fissate sopra) con altri 1.700.000.000 € derivanti da Reg. 2093/20, che possono finanziare assistenza tecnica ed amministrativa necessaria per attuare ERASMUS (v. attività di preparazione, sorveglianza, controllo, audit e valutazione, compresi sistemi informatici istituzionali)

Al fine di promuovere dimensione internazionale di ERASMUS possibile avvalersi di contributi aggiuntivi derivanti da: “Strumento di vicinato”; cooperazione allo sviluppo e cooperazione internazionale; “Europa globale”; “Strumento di assistenza preadesione” (IPAIII)

Stato membro può chiedere a Commissione UE di trasferire ad ERASMUS risorse assegnate per periodo 2021/2027 a: Fondo Europeo Sviluppo Regionale (FESR); Fondo Sociale Europeo (FSE); Fondo di Coesione (FdC); Fondo per transizione giusta; Fondo Europeo per Affari Marittimi e Pesca (FEAMP); Fondo asilo e migrazione; Fondo di sicurezza interna; Strumento di sostegno finanziario per gestione delle frontiere e politiche dei visti

Fondi gestiti da Agenzie nazionali assegnati in base a: popolazione di Stato membro di riferimento; costo della vita in Stato membro; distanza tra capitali di Stati membri; performance conseguita (evitare riduzione sostanziale da un anno ad altro del bilancio assegnato a Stato membro e minimizzare squilibri eccessivi nel livello dei fondi assegnati)

Art. 18 ERASMUS è attuato in regime di gestione diretta o indiretta da parte di Commissione UE, tramite concessione di finanziamenti sotto forma di sovvenzioni, premi, appalti, contributi a meccanismo di mutua assicurazione (copre rischio connesso al recupero di fondi dovuti dai beneficiari)  

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