EDILIZIA SOVVENZIONATA

EDILIZIA SOVVENZIONATA (Legge 179/92, 497/93; L.R. 36/05, 33/21; D.G.R. 9/1/01, 19/12/01, 15/10/02)     (casa40)

Soggetti interessati:

Giunta Regionale, Servizio regionale edilizia pubblica (Servizio), Provincia

ERAP e Comuni in possesso di titolo proprietà (Ammesso contratto preliminare, promessa di futura vendita, diritto di superficie) di: area in cui edificare immobile; edificio da recuperare

Cooperative di abitazione:

  • iscritte a Registro prefettizio, al Tribunale, al Registro imprese;
  • iscritte ad Albo nazionale delle società cooperative edilizie di abitazione;
  • in regola con norme diritto al lavoro e lavoro disabili;
  • non in stato di fallimento, liquidazione coatta amministrativa, concordato preventivo, amministrazione controllata;
  • non oggetto di esclusione o sospensione da appalti pubblici;
  • assenza di condanne, passate in giudicato, per reati su moralità professionale a carico degli amministratori;
  • in possesso della facoltà statutaria di locare od assegnare in godimento alloggi realizzati;
  • disporre a titolo di proprietà (Ammesso contratto preliminare, promessa di futura vendita, diritto di superficie) dell’area in cui edificare nuovo immobile od edificio da recuperare;

Imprese di costruzione, cooperative di produzione e lavoro, Enti privati:

  • iscritte presso Tribunale (solo per cooperative), Registro imprese;
  • non in stato di fallimento, liquidazione coatta amministrativa, concordato preventivo, amministrazione controllata;
  • non oggetto di esclusione o sospensione da appalti pubblici;
  • in regola con versamenti previdenziali ed assistenziali, tasse ed imposte;
  • assenza di condanne, passate in giudicato, per reati su moralità professionale a carico degli amministratori;
  • in regola con norme su diritto lavoro disabili;
  • disporre a titolo proprietà (Ammesso contratto preliminare, promessa di futura vendita, diritto superficie) dell’area in cui edificare nuovo immobile od edificio da recuperare.

Iter procedurale:

Regione può prevedere per interventi di edilizia sovvenzionata riserve di alloggi da destinare a particolari categorie sociali, individuate nei piani regionali, quali: anziani, disabili, giovani coppie, sfrattati, immigrati, nuclei familiari monoparentali con figli a carico, studenti universitari nei Comuni dove sono stati attivati corsi di laurea.

Servizio emette bando di pubblico concorso di edilizia sovvenzionata per attuare interventi di:

  1. recupero o nuova costruzione alloggi destinati ad assegnazione in godimento e locazione permanente (o per un periodo superiore a 8 anni) con eventuale trasferimento di proprietà ai relativi assegnatari o conduttori;
  2. nuova costruzione, recupero patrimonio di Edilizia Residenziale Pubblica (ERP) di Comune e/o ERAP ad acquisto o recupero immobili, recupero patrimonio ERP. Escluso acquisto di immobili comunali da recuperare a cura ERAP o interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria di alloggi aventi requisiti minimi di abitabilità, interventi già finanziati in passato. Quota degli immobili recuperati da destinare a: giovani coppie di recente o prossima formazione, lavoratori extraCE, famiglie sottoposte a provvedimento di sfratto, pendolari del lavoro.

Comuni e ERAP (Per Misura B) , cooperative di abitazione, cooperative di produzione e lavoro, imprese costruzione presentano domanda di contributo (Modello riportato su BUR 12/01) a Provincia (copia a Servizio), allegando:

  • stralcio planimetrico della tavola di zonizzazione, completa di legenda e normativa tecnica, strumento urbanistico generale ed attuativo vigente, specificando area od edificio interessato;
  • documentazione fotografica a colori dell’area od edificio interessato “esauriente per descrivere lo stato dell’immobile, la sua ubicazione e relazione con ambiente circostante”.

Provincia esamina domande pervenute, verificando che interventi di nuova costruzione o recupero proposti:

  • risultano conformi a strumenti urbanistici vigenti;
  • per nuove costruzioni: conformi a limiti dimensionali prescritti da Legge 452/78;
  • non risultino ultimati;
  • per nuove costruzioni: non prevedano tipologie edilizie uni/bifamiliari isolate;
  • per recupero: prevedono un numero minimo di 2 alloggi (Almeno 4 alloggi per nuove costruzioni);
  • per recupero: rientrano negli interventi di straordinaria manutenzione previsti da Legge 457/78;
  • garantiscono completa funzionalità dell’immobile costruito o recuperato;
  • costi previsti rientrano nei “massimali di costo e limiti di superficie vigenti per edilizia agevolata”. Ammessi interventi con finanziamento parziale solo se Ente proponente ne garantisce copertura totale.

Provincia invia a Giunta Regionale piano previsionale degli interventi comprendenti graduatoria generale proposte ammissibili redatta tenendo presente:

  • risorse assegnate a ciascun Comune non superiori a proprio fabbisogno abitativo, comunque inferiore a 50% risorse disponibili da Provincia;
  • seguenti punteggi preferenziali:
  • per Misura A: fabbisogno abitativo del Comune (55 punti); cantierabilità dell’intervento (55 punti) di cui disponibilità area od immobile (15 punti) e stato della procedura edilizia (20 punti), alloggi destinati a portatori di handicap (10 punti)
  • per Misura B: fabbisogno abitativo del Comune (60 punti) calcolato in base a numero domande di assegnazione alloggi ERP rimaste inevase; cantierabilità dell’intervento (40 punti) di cui disponibilità area od immobile (25 punti) e stato procedure edilizie (15 punti). A parità di punteggio priorità ad interventi di recupero con impiego di biotecnologia. Nel caso di assegnazione alloggi a determinate categorie sociali si avrà: fabbisogno abitativo lavoratori extracomunitari (15 punti), famiglie sottoposte a sfratto (15 punti), giovani coppie di recente o prossima formazione (20 punti), pendolari del lavoro (10 punti)

Giunta Regionale, verificata conformità piano previsionale a programma generale, assegna entro 30 Agosto fondi a Provincia per realizzazione piano.

Per Misura A Servizio concede contributo entro 60 giorni da acquisizione di:

  • conseguimento concessione od autorizzazione edilizia o dichiarazione inizio attività lavori;
  • conseguimento visto regionale su progetto approvato attestante sussistenza requisiti soggettivi;
  • conseguimento visto regionale su quadro tecnico-economico attestante congruità contributo a parametri convenzionali dei costi. Deroga a massimali di costo concessa da Servizio su richiesta motivata Ente attuatore (corredata da progetto definitivo opere, quadro tecnico-economico, relazione tecnica attestante necessità della deroga), purché costo intervento non superi finanziamento già assegnato e rispettato limite massimo del costo totale intervento;
  • sottoscrizione atto di obbligo con Comune interessato contenente impegno a cedere alloggi costruiti o realizzati a famiglie (anche monopersonali) in possesso dei requisiti per accesso ad edilizia agevolata (Considerare reddito nucleo familiare desumibile da ultima dichiarazione redditi). Nel caso di Comuni o ERAP impegno a cedere prioritariamente alloggi a soggetti decaduti da assegnazione ERP per superamento limiti di reddito;
  • stipula convenzione con Comune.

Interventi debbono iniziare entro 13 mesi da data pubblicazione su BUR approvazione piano provinciale ed essere completati entro 3 anni, salvo proroghe da parte Comune. Non rispetto dei termini comporta revoca del contributo. Beneficiari possono appaltare lavori a soggetti privati, purché in regola con versamenti previdenziali ed assistenziali, tasse ed imposte.

Comune eroga contributo a beneficiario in forma di:

  • anticipo pari a 70% (Erogato in 2 rate su richiesta interessato; la prima successiva ad inizio lavori, la seconda dietro presentazione stato avanzamento lavori per importo pari ad almeno 70% importo contributi) subordinatamente a costituzione fidejussione di pari importo;
  • saldo previa verifica dei seguenti documenti trasmessi:
  • conseguimento visto di conformità regionale su quadro tecnico economico di collaudo compilato in base a “relazione economica finale di tutte le spese sostenute e riconosciute a titolo di rimborso” (Documenti da inviare a Regione entro 30 giorni da loro approvazione);
  • trasmissione attestato comunale di ultimazione lavori;
  • requisiti soggettivi dei locatari/assegnatari degli alloggi.

Comune esegue verifiche per accertare rispetto di quanto contenuto nella convenzione o contratto.

Assegnazione alloggi avviene a seguito di versamento di un canone locativo annuo che per misura A è pari a 4,5% del prezzo cessione a livello di locazione o assegnazione in godimento o con proprietà differita (3,5% se conduttore od assegnatario ha reddito inferiore a 25.000 €, 3% se reddito inferiore a 12.800 €). Per modalità assegnazione alloggi pubblica vedere scheda analoga.

Eventuale prezzo di cessione alloggi a conclusione periodo di locazione/assegnazione fissato tenendo conto costo area od immobile da recuperare, costo intervento nuova costruzione o recupero, oneri di urbanizzazione, spese tecniche generali, oneri finanziari.

L.R. 33/21 ad Art. 25 stabilisce che per soggetti assegnatari al 3/12/2021 di un alloggio ERP sovvenzionato non decadono da assegnazione in caso di:

  1. assenza dei requisito relativo a “non aver riportato negli ultimi 10 anni a partire da 3/12/2021 sentenze definitive di condanna per delitti non colposi per cui prevista pena detentiva inferiore a 2 anni”;
  2. possesso di titolarità di quota (fino a 50%) del diritto di proprietà o di altro diritto reale di godimento su abitazione ERP sovvenzionata acquisito prima del 3/12/2021

Entità aiuto:

Per interventi Misura A:

  • interventi destinati a locazione temporanea a favore di nucleo familiare assegnatario a partire da 1/10/2002 inferiore a 36.590 €: contributo pari a 20% fino ad un massimo di 20.000 €/alloggio di nuova costruzione (25% fino a 25.000 €/alloggio recuperato);
  • interventi destinati ad assegnazione permanente a famiglie con reddito inferiore a partire da 1/10/2002 a 36.590 € contributo pari a 30% (in alternativa 30% come anticipazione da restituire in 15 anni a partire da 3° anno) fino ad un massimo di 30.000 €/alloggio di nuova costruzione (35% sia come contributo sia come anticipazione fino a 35.000 €/alloggio recuperato). Valore massimo del canone o del corrispettivo annuo sempre inferiore a 4,5% prezzo di cessione;
  • interventi destinati a proprietà differita (Assegnazione in locazione ad uso abitativo per 8 anni “con successivo trasferimento della proprietà agli stessi”):
  • alloggi destinati a proprietà di famiglie con meno di 18.295 €: contributo pari a 25% costo convenzionale fino a 25.000 €/alloggio di nuova costruzione (30% fino a 30.000 €/alloggio recuperato). Valore massimo del canone o del corrispettivo annuo pari a 3% prezzo di cessione;
  • alloggi destinati a famiglie con reddito fino a 27.954 €: contributo pari a 20% costo convenzionale fino a 20.000 €/alloggio di nuova costruzione (25% fino a 25.000 €/alloggio recuperato). Valore massimo del canone o del corrispettivo annuo pari a 3,5% prezzo di cessione;
  • alloggi destinati a famiglie con reddito fino a 36.590 €: contributo pari a 10% costo convenzionale fino a 10.000 €/alloggio di nuova costruzione (15% fino a 15.000 €/alloggio recuperato). Valore massimo del canone o del corrispettivo annuo pari a 4,5% prezzo di cessione.

Costi ammissibili mai superiori a quelli convenzionali fissati al momento finanziamento progetto per nuova costruzione in 880 € al mq., per interventi di recupero primario in 600 € al mq., per interventi di recupero secondario in 300 € al mq.  A questi costi aggiungere:

  • spese tecniche e generali nel limite di 8% costo realizzazione, comprendente: spese funzionamento IACP (Comitato tecnico, tesoreria nei limiti di 0,5% fino a 517.000 €, 0,25% per importi eccedenti); progettazione,direzione lavori, assistenza giornaliera contabilità; liquidazione, assistenza ai collaudi; attività di consulenza; commissioni giudicatrici; spese per sicurezza del cantiere; spese per pubblicità degli appalti; assicurazione dipendenti nel limite di 10,5% per nuove costruzioni ed importi fino a 775.000 € (9,5% per parte eccedente tale importo), 12,5% per recupero e manutenzione straordinaria ed importo fino a 750.000 € (11,5% per parte eccedente); 8% per oneri urbanizzazione primaria e secondaria ed importo fino a 517.000 € (7% per parte eccedente);
  • operazioni geognostiche ed indagini preliminari fino a 4% del costo globale;
  • accantonamento obbligatorio per imprevisti dal 5% al 15% o ribassi d’asta.

Somme da utilizzare per “effettuare variazioni in aumento o lavori in economia”

 

 

 

 

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