DIFESA COSTIERA

DIFESA COSTIERA (Legge 69/21; L.R. 15/04, 7/10, 2/14)  (acqua26)

Soggetti interessati:

Regione, Comuni, privati cittadini

Iter procedurale:

Regione Marche con L.R. 7/10 disciplina esercizio di funzioni amministrative relative a gestione demanio marittimo in conformità di disposizione Codice della navigazione, rispetto principi di concorrenza, libertà di stabilimento, garanzia di esercizio, sviluppo e valorizzazione di attività imprenditoriali e tutela di investimenti.

E’ di competenza di Regione:

a)programmazione, pianificazione ed indirizzo generale;

b)raccolta e catalogazione dati ed informazioni su uso di demanio marino;

c)formazione del catasto del demanio marittimo;

d)adozione piano di utilizzo aree del demanio marittimo;

e)esecuzione verifica di conformità piani comunali;

f)istituzione quale supporto ad esecuzione proprie funzioni di strutture regionali decentrate presso Comuni di Fano, Senigallia, Civitanova Marche, Porto San Giorgio, San Benedetto del Tronto;

g)stipula convenzioni con soggetti pubblici e privati individuati per specifiche competenze nel settore del demanio marittimo;

h)definizione con delibera di Giunta, sentita competente Commissione assembleare e Consiglio di autonomia locale, criteri per rilascio concessioni demaniali con finalità turistico ricreative e modalità del loro rinnovo

Comuni esercitano funzioni  di:

a)adozione piano particolareggiato di spiaggia redatto in conformità a piano regionale;

b)rilascio, rinnovo, modificazione, revoca di concessioni di beni demanio marittimo;

c)rilascio, modifica, rinnovo, revoca concessioni e nulla osta per esercizio di commercio in aree demaniali marittime e definizione modalità per accesso a queste;

d)rilascio, modifica, rinnovo, decadenza o revoca di autorizzazioni su arenile;

e)cura aggiornamento elenco di concessioni di propria competenza, comunicando dati a Regione

Comuni, su richiesta di concessionario, possono estendere durata di concessione fino a 20 anni “in ragione di entità e rilevanza economica delle opere realizzate e da realizzare, in conformità a piano di utilizzo di aree del demanio marittimo vigente”

In base a L.R. 15/04 Giunta Regionale, sentito Comitato economico sociale, elabora Piano di gestione integrata delle aree costiere, di cui Piani di utilizzo delle aree del demanio marittimo costituiscono parte integrante, che disciplina interventi sulla costa, in base a principio dello sviluppo sostenibile e della pianificazione integrata all’interno di “unità fisiografiche”, cioè “tratto di litorale dove i materiali che formano o contribuiscono a formare la costa presentano movimenti confinati al suo interno o hanno scambi con esterno in misura non influenzata da quanto accade a restante parte del litorale”. Piano approvato dal Consiglio Regionale, entro 120 giorni dalla sua trasmissione da parte Giunta e pubblicato su BUR (con i relativi aggiornamenti) persegue seguenti finalità:

a)individuare principali usi in atto e dimensione di attività economiche ricadenti su aree costiere;

b)verificare condizioni attuali del litorale marchigiano in relazione a fenomeni di erosione ed arretramento linea di costa;

c)definire, previa valutazione ambientale strategica, programma a medio lungo termine per difesa complessiva della costa, con analisi dei singoli costi.

Le azioni ed interventi derivati dal Piano, le cui priorità, concordate con parti economiche e sociali, sono finalizzate a:

1)       difesa del litorale da erosione marina o di pascimento degli arenili. Alle opere provvisorie di difesa costiera “smantellate al termine dei lavori” non si applicano le prescrizioni del PPAR o quelle dei Piani regolatori generali comunali;

2)       armonizzazione uso pubblico del demanio marittimo con sviluppo turistico e ricreativo della zona costiera, tenendo conto di quanto stabilito negli strumenti di pianificazione vigenti;

3)       salvaguardia insediamenti civili, produttivi ed infrastrutture purché strumenti di pianificazione non contengano scelte di delocalizzazione per ripristino stato originario dei luoghi;

4)       riqualificazione ambientale di tratti di costa emersa e sommersa.

Nel rispetto di prescrizioni contenute in atti e normative di pianificazione vigenti e previa autorizzazione di Autorità demaniale marittima competente, ammesso prelievo di materiale sabbioso fino a 10 m. da linea di battigia finalizzato a favorire interventi di protezione di strutture balneari da fenomeni erosivi

Giunta Regionale:

1)       assicura funzioni di monitoraggio “con particolare riferimento alle modifiche indotte dagli interventi realizzati di difesa del litorale dall’erosione marina e di ripascimento del litorale”

2)       provvede ad aggiornamento del Piano e del Sistema Informativo Territoriale

3)       definisce modalità per realizzazione opere di difesa costiera e ripascimento degli arenili

4)       esegue progettazione e realizzazione opere di difesa della costa

5)       autorizza interventi di ripascimento della fascia costiera, immersione di materiali derivati da attività di scavo dei fondali marini, di fondali salmastri o di terreni litoranei emersi entro casse di colmata, di vasche di raccolta o comunque di strutture di contenimento poste in ambito costiero

6)       autorizza attività di posa di cavi e condotte in ambito regionale ed esprime parere su quelle di competenza Ministero Ambiente.

Comuni provvedono a:

1)       progettare e realizzare opere di difesa della costa su incarico della Regione ed in base a direttive da questa emanate;

2)       manutenzione opere di difesa della costa con concorso finanziario della Regione;

3)       trasmettere periodicamente a Regione dati informativi utili ad implementare il SIT

Regione Marche con L.R. 2/14 definisce modalità per:

a)riduzione rischio costiero e lotta ad inquinamento della costa tramite monitoraggio di attività antropiche  svolte in mare e costa;

b)tutela , valorizzazione e sicurezza di spiaggia a fini ambientali, tutela di salute pubblica, difesa di attività economiche connesse a filiera turistico culturale;

c)assicurare ampia divulgazione dati relativi a stato di qualità delle acque in caso di “situazioni di emergenza legate a spiaggiamento di idrocarburi ed altre sostanze”;

d)realizzazione sistema integrato di risposta in caso di inquinamento di mare e costa;

e)sostegno ad Autorità marittime competenti in protezione e lotta ad inquinamento di ambiente marino, fornendo informazioni civili ad incrementare efficacia revisionale ed operativo delle azioni per gestire eventi di crisi.

Regione individua 1 o più siti idonei lungo costa, dove installare sensori di rilevamento per monitoraggio attività che possono determinare dispersione in ambiente costiero e mare di sostanze inquinanti. Monitoraggio finalizzato a:

1)       allertamento tempestivo in caso di emergenza;

2)       sorveglianza costante di tratti di costa di particolare interesse ambientale;

3)       conoscenza continuativa di esposizione a rischio costiero derivante da trasporto in mare di sostanze potenzialmente pericolose per ambiente e uomo;

4)       previsione di spiaggiamento delle sostanze di cui sopra;

5)       supporto ad interventi attivati in caso di crisi, fornendo dati territoriali ed ambientali ad Enti ed Organismi chiamati ad intervenire durante emergenze

Comuni costieri e Province integrano propri Piani comunali e provinciali di protezione civile con previsione del rischio di inquinamento costiero, in collaborazione con Servizio Regionale competente.

Giunta Regionale:

a)elabora linee di indirizzo per predisposizione di piani locali per gestione di emergenza, in caso di crisi costiera;

b)predispone sistema organizzato di archiviazione informativa di dati utili a difesa del mare e costa da inquinamenti accidentali, miglioramento organizzazione di interventi da attivare in caso di emergenza, valutazione danno ambientale ed economico in caso di disastro;

c)favorisce realizzazione rete di allertamento marino e costiero per rilevazione di informazioni  circa presenza di sostanze nocive in mare in modo da fornire utili indicazioni “per corretta e tempestiva organizzazione di interventi”;

d)predispone modello di simulazione per previsione di evoluzione e dinamica di sostanze disperse in ambiente marino (in particolare zone costiere), così da fornire “previsioni e valutazioni su movimenti in mare di macchie di idrocarburi dispersi ed oggetti puntiformi” nell’intento di organizzare interventi per ridurre impatto di inquinanti su ambiente costiero;

e)attiva percorsi informativi e formativi rivolti ad operatori impegnati in interventi di emergenza lungo zona costiera, al fine di “rapida e corretta applicazione di procedure tecniche di gestione spiaggiamenti definite in piani provinciali e comunali per diversi scenari di interventi e messa in atto prima di interventi di bonifica”;

f)promuove sinergie operative per migliorare azione di previsione, prevenzione, gestione di emergenze in caso di inquinamento della costa, favorendo accorsi e collaborazione con Comuni, Province, Regioni limitrofe, Amministrazioni statali, categorie produttive interessate, soggetti incaricati di operare per attività di emergenza in mare;

g)stabilisce con delibera: tipo ed ampiezza delle analisi e monitoraggio da effettuare; caratteristiche di apparati tecnologici da utilizzare; linee di indirizzo per predisporre piani locali di gestione emergenze in caso di crisi costiere da parte di Enti locali; strutture, modalità, programmi di formazione del personale; modalità di creazione reti di allertamento marino e costiero e relativa sala controllo; criteri per realizzare sistema di previsione di spiaggiamenti

Legge 69/21 ad Art. 39 quater stabilisce che fino al 31/12/2022 esclusa da applicazione della normativa sui rifiuti “poseidonia spiaggiata, laddove reimmessa nello stesso ambiente marino o riutilizzata a fini agronomici in sostituzione di materie prime all’interno di cicli produttivi, mediante processi che non danneggiano ambiente, né mettono in pericolo salute umana”

Entità aiuto:

Copertura finanziaria del Piano da parte di Stato, Regione, Comuni, nonché “soggetti portatori di interessi privati secondo le proprie capacità finanziarie”

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