DATI UE SU PESCA

DATI UE SU PESCA (Reg. 1004/17)               (pesca45)

Soggetti interessati:

Stati membri, Comitato scientifico, tecnico, economico per la pesca (CSTEP), utilizzatori finali di dati scientifici (quali Organismi scientifici, Organizzazioni regionali per pesca, Consigli consultivi, Paesi terzi).

Iter procedurale:

Commissione UE, con Reg. 1004/17, ha definito norme per la raccolta, gestione, uso di dati biologici, ambientali, tecnici e socio-economici nel settore della pesca commerciale, pesca ricreativa, acquacoltura, industria di trasformazione dei prodotti della pesca.

 Commissione elabora, previa consultazione di gruppi di coordinamento regionale e di  ogni altro Organismo scientifico, il programma pluriennale per la raccolta e gestione di tali dati, comprendenti:

  • elenco dei requisiti dei dati stessi per conseguire gli obiettivi prefissi, quali:
  1. dati biologici relativi a tutti gli stock catturati o prelevati (comprese catture accessorie)   nelle acque UE ed extra UE, nell’ambito della pesca commerciale e ricreativa (compresa anguilla e salmone in acque interne ed altre specie ittiche diadrome di interesse commerciale),  per consentire un approccio ecosistemico alla gestione e conservazione della pesca
  2. dati utili a consentire  valutazione delle attività di pesca UE su  ecosistema marino in acque extra UE, compresi: dati di catture accessorie di specie non bersaglio (incluse specie protette dal diritto UE ed internazionale);  dati di impatto della pesca su habitat marino (incluse aree marine vulnerabili); dati su impatto della pesca su reti trofiche
  3. dati inerenti ad attività di pescherecci UE in acque extra UE,  compresi livelli di pesca, sforzo e capacità di flotta UE
  4. dati utili a valutare impatto socio-economici del settore pesca in UE
  5. dati socio economici relativi alla trasformazione dei prodotti di pesca per valutarne i risultati in UE
  6. dati socio-economici relativi ad acquacoltura marina per valutarne risultati in UE, anche dal punto di vista di impatto ambientale

Ai fini dell’elaborazione del programma la Commissione tiene conto di:

  1. bisogno di informazione per un’efficace attuazione di politica UE della pesca
  2. necessità  di avere dati pertinenti, completi,  affidabili per prendere decisioni in merito alla gestione della pesca e protezione di ecosistemi (compresi specie e habitat vulnerabili)
  3. necessità di avere dati su sviluppo sostenibile di acquacoltura in UE, tenendo conto del carattere locale dei suoi impatti
  4. necessità di valutare impatto delle misure politiche
  5. costi e benefici relativi a raccolta dei dati, al fine di prendere in considerazione soluzioni più efficaci sul piano dei costi
  6. necessità di evitare interruzioni delle serie temporali esistenti
  7. necessità di semplificare ed evitare duplicazioni nella raccolta dati
  8. necessita di avere dati a copertura attività di pesca che ne evidenziano carenze
  9. specificità ed accordi regionali conclusi nei gruppi di coordinamento regionale
  10. obblighi internazionali di UE e dei suoi Stati membri
  11. copertura spaziale e temporale delle attività di raccolta dati
  • elenco delle campagne obbligatorie di ricerca a mare, elaborato tenendo conto di:
  1. bisogni  di informazione per gestione di politica UE  di pesca
  2. bisogni  di informazione derivanti da misure di  coordinamento ed armonizzazione concordate a livello internazionale
  3. bisogni di informazione  per valutare efficacia dei piani di gestione
  4. bisogno di informazione per monitorare le variabili ecosistemiche
  5. bisogno di informazione per una copertura adeguata delle aree di distribuzione degli stock
  6. necessità di evitare duplicazione delle campagne di ricerca a mare
  7. necessità di evitare interruzioni delle serie temporali
  8. partecipazione dei vari Stati membri alle campagne di ricerca a mare per stock soggetti a limiti di cattura pari alla quota dello Stato membro sul totale delle catture ammissibili per tali stock (per stock non soggetti a limiti di cattura, partecipazione è fissata in base alla quota di sfruttamento totale di stock in questione assegnata a Stato membro). Per stock soggetti a limiti di cattura con soglia stabilita in funzione della quota di Stato membro sul totale delle catture ammissibili di stock, quota di partecipazione di Stato membro è calcolata in termini di sfruttamento dello stock in questione. Per acquacoltura e trasformazione, la soglia è proporzionale alle dimensioni di tali settori nello Stato membro
  • soglie sotto le quali Stati membri non sono obbligati a raccogliere i dati su loro attività di pesca e acquacoltura, né ad effettuare campagne di ricerca a mare

Attuazione del programma pluriennale UE avviene tramite piani di lavoro nazionali, contenenti:

  1. dati da raccogliere in conformità con il programma pluriennale UE
  2. distribuzione spaziale, temporale e frequenza della raccolta dei dati
  3. fonte dei dati,  procedure e metodi per raccogliere e trattare i dati, impegno a fornire i dati agli utilizzatori finali
  4. sistema di controllo per garantire un’adeguata qualità dei dati raccolti
  5. formato e data entro cui dati vengono messi a disposizione degli utilizzatori finali, tenendo conto delle loro esigenze
  6. accordi  di cooperazione a livello internazionale e regionale, compresi accordi bilaterali e multilaterali conclusi per conseguire gli obiettivi del Reg. 1004/17
  7. obblighi internazionali sottoscritti da UE e da Stati membri

Nel preparare il proprio piano lo Stato membro:

  • collabora con altri Stati membri, “in particolare con quelli della stessa regione marina”,  al fine di garantire una copertura sufficiente ed efficace
  • designa un referente nazionale, informandone Commissione, a cui affidati compiti di:
  1. referente per scambio di informazioni tra Commissione e Stato membro in merito a preparazione ed attuazione dei piani di lavoro nazionali
  2. garante della trasmissione delle informazioni all’interno di Stato membro
  3. coordinatore della presenza di esperti alle riunioni organizzate da Commissione, nonché diretto partecipante (in qualità di rappresentante di Stato membro) ai gruppi di coordinamento regionali
  4. coordinatore dei lavori dei vari Organismi partecipanti ad attuazione del piano di lavoro nazionale.

Commissione tiene conto della valutazione di CSTEP nell’approvare  il piano di lavoro nazionale. Se risulta che il piano non è conforme, o non garantisce una qualità sufficiente in merito alle procedure o ai dati, Commissione ne informa Stato membro, segnalando le modifiche da apportare (Stato membro è tenuto ad inviare a Commissione un piano riveduto).

Stati membri coordinano le proprie azioni (in primo luogo con Stati membri e Paesi extra UE di stessa regione marina) al fine di migliorare qualità, tempestività e coperture dei dati, così  da accrescerne attendibilità

Al fine di agevolare attività di coordinamento sono istituiti Gruppi di coordinamento regionali per ogni regione marina, incaricati di sviluppare ed attuare procedure atte a garantire qualità ed attendibilità dei dati, anche tramite la costituzione di banche dati regionali.

Tali Gruppi sono composti da esperti nominati da Stati membri, che si coordinano tra loro e con Commissione su questioni inerenti più Regioni marine, definendo nel contempo norme procedurali Comuni per loro attività.

Utilizzatori finali di dati scientifici sono invitati ad assistere alle riunioni dei Gruppi di coordinamento.

Gruppi di coordinamento possono elaborare progetti di piani di lavoro regionali, compatibili con il programma pluriennale UE, comprendenti: metodi per garantire qualità di raccolta e trasferimento dei dati; strategie di campionamento coordinate a livello regionale; modalità di invio dati a banche dati regionali; ripartizione dei costi per partecipare a campagne di ricerca a mare.

Stato membro invia piani di lavoro regionali, che può sostituire o integrare piano di lavoro nazionale, entro 31 Ottobre a Commissione, che può approvarli con atto di esecuzione, a seguito di valutazione positiva da parte di CSTEP. Se valutazione evidenza non conformità del piano, o non garantisce interesse scientifico dei dati, o qualità delle procedure proposte, Commissione ne informa Stato membro, segnalando modifiche da apportare. Stato membro è tenuto ad inviare a Commissione un piano regionale di lavoro riveduto.

CSTEP valuta piani di lavoro nazionali e regionali, tenendo conto di:

  1. conformità dei piani di lavoro e di ogni modifica apportata a quanto previsto da Reg. 1004/17
  2. rilevanza scientifica dei dati riportati in piani di lavoro e qualità delle procedure proposte

Stato membro invia ogni anno a Commissione una relazione su esecuzione del piano di lavoro nazionale, che viene valutata da CSTEP,  tenendo conto di: modalità di esecuzione del piano di lavoro; qualità dei dati raccolti da Stato membro.  Commissione esamina relazione, tenendo conto di valutazione di CSTEP  e della consultazione con Organizzazioni regionali per pesca ed Organismi scientifici internazionali competenti.

Stati membri agevolano rilevatori designati da Organismi responsabili dell’attuazione del piano nazionale di lavoro ad accedere a tutte le informazioni utili su catture navi ed altri siti di campionamento.

Comandanti dei pescherecci UE accolgono a bordo gli osservatori scientifici, collaborando con questi affinché possano svolgere liberamente le loro funzioni durante la permanenza a bordo, salvo caso di “motivi evidenti di spazio insufficiente a bordo, o per ragioni  di sicurezza in conformità del diritto nazionale” ( in tali  casi dati raccolti con metodi alternativi, definiti nel piano di lavoro nazionale e controllati da Organismo incaricato).

Stato membro è tenuto a:

  1. conservare dati (compresi quelli socio-economici primari) raccolti con il piano di lavoro in banche dati informatiche, adottando misure per garantirne la sicurezza
  2. adottare misure accessorie per proteggere i dati contro ogni loro distruzione accidentale o perdita  accidentale, o deterioramento, o diffusione/consultazione non autorizzata
  3. rispondere della qualità e completezza dei dati raccolti con il piano di lavoro nazionale, nonché dei dati aggregati forniti ad utilizzatori finali
  4. garantire che dati raccolti con piani di lavoro nazionali siano debitamente verificati, mediante procedure di controllo della qualità, e convalidati prima della loro trasmissione agli utilizzatori finali, secondo procedure adottate da Organismi scientifici internazionali, Organizzazioni regionali per pesca, CSTEP,  Gruppi di coordinamento regionale
  5. consentire a Commissione (anche attraverso stipula di specifici accordi) di accedere a banche dati informatiche  nazionali, sia per quanto concerne i dati primari raccolti, sia per quelli socio-economici
  6. trasmettere dati raccolti nelle campagne di ricerca a mare ad Organizzazioni scientifiche internazionali, Organismi scientifici di Organizzazioni regionali per pesca, nel rispetto di obblighi internazionali di UE o di Stati membri

Stati membri trasformano dati primari in dati dettagliati o aggregati, in conformità a quanto prescritto dalle norme internazionali o dai protocolli sottoscritti a livello regionale o internazionale. Stati membri forniscono ad utilizzatori finali ed a Commissione descrizione dei metodi applicati nel trattamento dei dati richiesti.

Stati membri predispongono processi e tecnologie elettroniche per garantire applicazione del Reg. 1004/17,  evitando di applicare restrizioni alla diffusione di dati dettagliati o aggregati ad utilizzatori finali, salvo adozione di misure di tutela della privacy (Stato membro può rifiutarsi di trasmettere dati che consentono di identificare persone fisiche o giuridiche; in tal caso dati forniti in modo da garantire anonimato  degli interessati).

Se dati richiesti da utilizzatori finali servono ad esprimere un parere su gestione di pesca, Stati membri provvedono ad aggiornare i dati dettagliati o aggregati e ad inviarli entro 1 mese da richiesta (entro 2 mesi per richieste con finalità diverse).  Commissione in  casi debitamente motivati, può prorogare termini di invio dati. Se richieste impongono un ulteriore trattamento dei dati raccolti, Stato membro può chiedere il pagamento delle spese aggiuntive prima di invio dei dati stessi. In caso di richiesta di dati dettagliati ai fini di pubblicazione scientifica, Stati membri, per tutelare l’interesse professionale  dei rilevatori, possono esigere che la pubblicazione avvenga non prima di 3 anni, informandone utilizzatori finali e Commissione.

Al fine di ridurre i costi ed agevolare l’accesso ai dati da parte di utilizzatori finali, Stati membri, Commissione, Organismi di consulenza scientifica collaborano per sviluppare sistemi compatibili di conservazione e scambio dati, che possono assumere forme di banche dati regionali. Se Stato membro si rifiuta di fornire dati, utilizzatore finale può chiedere a Commissione di intervenire. Se Commissione ritiene rifiuto non giustificato può chiedere a Stato membro di fornire dati ad utilizzatore finale entro 1 mese.

Utilizzatori dati finali sono tenuti a:

  1. usare dati solo per fini indicati nella loro richiesta
  2. indicare chiaramente fonte dei dati
  3. essere responsabili di un uso corretto dei dati
  4. informare Commissione e Stati membri interessati in merito a problemi insorti nella gestione dei dati
  5. fornirà a Stati membri interessati e Commissione informazione sul loro uso dei dati
  6. non inoltrare a soggetti terzi dati senza consenso di Stato membro interessato
  7. non vendere dati a soggetti terzi

Stati membri informano Commissione in merito ad inadempienze da parte di utilizzatori finali, che può autorizzare Stato membro a limitare o negare l’accesso ai dati ad utilizzatori inadempienti.

Stati membri provvedono a far partecipare i propri esperti nazionali alla riunione di Organizzazioni regionali per pesca e Organismi scientifici internazionali.

Stati membri e Commissione collaborano al fine di migliorare la qualità e copertura dei dati in modo da incrementare: attendibilità scientifica; qualità piani di lavoro; metodi di lavoro di Organizzazioni regionali per pesca, senza per questo ostacolare il dibattito scientifico.

Commissione, insieme a CSTEP, ed aiutata dal Comitato per pesca ed acquacoltura controlla andamento dei piani di lavoro ed entro 11 luglio 2020 invia a Parlamento europeo e Consiglio una relazione sull’attuazione del Reg. 1004/17.

Commissione ha potere di adottare atti delegati fino 10 luglio 2020 (delega prorogata se Parlamento Europeo o Consiglio non si oppongono entro 3 mesi prima di scadenza). Delega revocata in ogni momento da Parlamento Europeo e Consiglio, i cui effetti decorrono dal giorno successivo alla pubblicazione di decisioni su GUCE  senza pregiudicare efficacia di atti delegati emanati. Prima di approvare un atto, Commissione consulta gli esperti designati da ogni Stato membro. Atto delegato approvato subito notificato a Parlamento Europeo e Consiglio, che hanno 2 mesi di tempo per sollevare obiezioni ( termine prorogato di 2 mesi) altrimenti entra in vigore.

Commissione redige una relazione su attuazione delega almeno 9 mesi prima di scadenza

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