CONTROLLI CE (Reg

CONTROLLI CE (Reg. 1308/13, 809/14, 908/14)   (cee12)

Soggetti interessati:

Agricoltori, MI.P.A.A.F., AGEA, Regioni

Iter procedurale:

Stato membro istituisce un sistema specifico per garantire controllo efficace di condizionalità, che prevede:

a)       Autorità di controllo competente diversa da Organismo pagatore, con relativo trasferimento dati dei beneficiari da parte di questo ad Organismo di controllo, tramite Autorità di coordinamento (In Italia è AGEA). In deroga Stato membro può decidere di affidare ad Organismo pagatore controllo di tutti o parte di atti, norme, settori di condizionalità, in determinato anno civile, purché venga garantita efficacia del controllo almeno pari a quella ottenuta da Organismo indipendente specializzato    

b)       metodi per selezione campioni di controllo

c)       indicazioni circa natura e portata dei controlli da eseguire

d)       relazioni di controllo contenenti, tra l’altro, eventuali inadempienze rilevate e valutazione di gravità, portata, durata, ripetizione di questa

e)       trasmissioni relazioni da Organismo di controllo ad Organismo pagatore

f)        applicazione sistema di riduzioni ed esclusioni da parte di Organismo pagatore

g)       eventuale procedure in cui beneficiario indica ad Organismo pagatore elementi necessari per individuare norme a questi applicabili

h)       se controlli su condizionalità non attivati prima di versamento aiuto, importo che beneficiario deve versare a seguito di sanzione amministrativa e recuperato direttamente presso beneficiario o tramite compensazione con aiuti anni successivi

Organismi di controllo responsabile di svolgimento dei controlli volti ad accertare rispetto delle norme, mentre Organismi pagatori sono responsabili della fissazione di sanzioni amministrative nei singoli casi di inadempienza. In deroga Stato membro può decidere di affidare ad Organismo pagatore controllo di tutti o parte di atti, norme, settori di condizionalità, in determinato anno civile, purché venga garantita efficacia del controllo almeno pari a quella ottenuta da Organismo indipendente specializzato

Autorità di controllo effettua controlli in loco su almeno 1% numero totale di beneficiari (In caso di associazione persone singoli soci considerati beneficiari ai fini calcolo del campione) riguardante singola Autorità di controllo o ciascun atto o norma di condizionalità (salvo se atto o norma prevede già percentuale minima di controllo, applicare questa, come nel caso di direttiva 96/22/CEE relativa ad uso di sostanze ad azione ormonica su animali)

Organismo pagatore (Stato membro può decidere che in caso di inadempienza rilevata nel controllo in loco su atti o norme subito comunicato ad Autorità di controllo competente per atto/norma in questione). In deroga per raggiungere percentuale minima di controllo indicata in ogni atto/norma, Stato membro può usare risultati controlli in loco eseguiti in conformità applicabile a dati atti/norme per beneficiari selezionati o sostituire beneficiari selezionati con altri già oggetto di controlli in loco su stesso atto/norma, purché controlli riguardano tutti o parti di atti o norme pertinenti nell’ambito di condizionalità e siano altrettanto efficaci.

Se controlli in loco evidenziano quantità significative di inadempienze a determinato atto/norma, numero controlli per questa è aumentato     

Nel periodo successivo salvo che Autorità di controllo decida di limitare “portata di controlli in loco supplementari ai criteri che sono più spesso disattesi”, Stato membro può decidere di eseguire controlli su 20% beneficiari per accertare di “avere posto rimedio ad inadempienze accertate”.

Selezione del campione da controllare in base ad analisi dei rischi generali o per singolo atto o norme attivata da azienda, o categoria di aziende, o zona geografica. Analisi rischi effettuata tenendo conto:

a)       partecipazione dei beneficiari a sistema di consulenza aziendale

b)       partecipazione dei beneficiari a sistema di certificazione se regime in questione risulta pertinente per atti e norme considerati

Stato membro può escludere dal campione beneficiari che partecipano a sistema di certificazione, fermo restando che atti e norme di condizionalità non rientranti nel sistema di certificazione sono oggetto di controllo. Se analisi risultanti del controllo rilevano frequenza significativa di inadempienze ad atti e norme nel sistema di certificazione, beneficiario incluso in campione. Almeno 20-25% del campione rappresentato selezionato in modo casuale.

Prima di scadenza invio domande può essere eseguita selezione parziale del campione di controllo, in base ad informazioni disponibili. Campione provvisorio completato quando disponibili tutte le domande. Campione beneficiari da controllare per condizionalità selezionato a partire da campione beneficiari selezionato per pagamento aiuto PAC e PSR (escluso regime sostegno nel settore vitivinicolo). In deroga campione di beneficiari selezionati fino ad 1% separatamente per beneficiari PAC, o misure sostegno vitivinicolo, o premi annuali PSR.

Se da analisi del rischio emerge che per condizionalità non beneficiari rappresentano rischio più elevato rispetto a beneficiari, percentuale di 1% raggiunta anche includendovi non beneficiari (motivare ragioni di tali sostituzioni).

Controllo deve accertare rispetto da parte beneficiario interessato (in caso di Associazione di persone, controlli attuati su tutti i soci) di atti e norme della condizionalità con qualunque mezzo ritenuto idoneo da Autorità di controllo (anche mediante tecniche di tele rilevamento). Ogni beneficiario controllato in momento in cui possibile verificare maggior parte di atti/norme per cui selezionato. Controllo può riguardare intera superficie agricola aziendale, salvo caso di controllo in loco limitato a campione rappresentativo di parcelle agricole (almeno 30%) di atto/norma in questione, purché garantita affidabilità del campione. Se controllo rileva inadempienze, campione di parcelle agricole ispezionate aumentato. Se previsto dalle normative, controllo in loco per atto/norma “limitato a campione rappresentativo di elementi da verificare. In generale controlli eseguiti nell’ambito di unica ispezione, ma vi può essere necessità di sottoporre atto/norma ad ulteriori controlli. Controlli in loco sostituiti da controlli amministrativi, se Stato membro garantisce che questi altrettanto efficaci (utilizzo di indicatori oggettivi specifici per atto/norma). Controlli in loco su campione eseguiti nello stesso anno di invio domanda di aiuto/pagamento. A seguito controllo in loco su condizionalità redatta entro 1 mese (prorogato a 3 mesi in caso necessità di analisi fisiche o chimiche) relazione, contenente:

a)       parte generale in cui riportare: beneficiario selezionato, persone presenti, eventuale termine di preavviso;

b)      parte relativa a verifiche svolte per singolo atto/norma, in cui riportare: atto/norma oggetto di controllo; natura e portata dei controlli eseguiti; risultati; atti e norme per cui rilevate; inadempienze;

c)       parte contenente valutazione importanza di inadempienze rilevate per ogni atto/norma, in base a criteri di gravità, portata, durata e ripetizione, specificando: fattori di aumento o diminuzione della riduzione da applicare ed eventuali motivi per cui non sanzionare ulteriormente inadempienza rilevata.

Entro 3 mesi da data di controllo, beneficiario viene informato di ogni inadempienza rilevata e delle misure correttive da adottare per porre fine a questa.

Relazione di controllo messa a disposizione entro 1 mese ad Organismo pagatore (Stato membro può decidere non invio se relazione “non contiene alcuna risultanza”, purché “Organismo pagatore possa averne accesso entro 1 mese“.

Se Organismi pagatori sono competenti per gestione di diversi regimi di aiuto (PAC, PSR, OCM vitivinicolo), Stato membro provvede affinché inadempienza rilevata e sanzione da applicare viene portata a loro conoscenza ai fini del pagamento (comprese quelle su condizionalità).

Se accertato più di 1 caso di inadempienza in relazione ad atti o norme dello stesso settore di condizionalità, questi considerati come unico caso di inadempienza ai fini riduzione aiuto                              

Esecuzione di controlli in loco, al fine di accertare “misurazione insieme di particelle agricole per cui chiesto aiuto” PAC, su almeno 5% beneficiari di: “greening” (in particolare 5% soggetti che dichiarano superfici mantenute in stato idoneo a pascolo, prati permanenti); pagamento per zone soggette a vincoli naturali; giovani agricoltori; sostegno accoppiato facoltativo; piccoli agricoltori (30% per superfici a canapa); cotone

Nel caso del 5% beneficiari di “greening” verificare osservanza “pratiche agricole benefiche per clima ed ambiente” (in particolare soggetti in possesso di prati permanenti), avvalendosi di sistemi di certificazione ambientale nazionale/regionale o partecipanti ad attuazione collettiva o regionale. Percentuale ridotta a 3% per beneficiari esentati da obbligo di diversificazione delle colture o costituzione aree di interesse ecologico in quanto non raggiungono soglie fissate o non soggetti ad obbligo mantenimento prati permanenti. Percentuale elevata a 100% per strutture contigue ad aree di interesse ecologico e con obbligo di riconvertire prati permanenti. Beneficiari di “greening” inclusi nei regime di “piccoli agricoltori” o che adottano su intera azienda pratiche biologiche non rientrano nel campione di controllo. Se aree di interesse ecologico non identificate a livello di particelle agricole, percentuale di controllo integrata di 5% di tutti i beneficiari aventi interesse su superficie agricole di area ecologica.

Percentuale di controllo in loco ridotto a:                         

–          3% se pagamento di base o pagamento unico per superficie o pagamento redistributivo o “piccoli agricoltori” in caso di:

a)       esistenza sistema di intersezione spaziale di tutte le domande di aiuto con sistema di identificazione di parcelle agricole od utilizzate ortoimmagini aventi meno di 15 mesi per aggiornamento sistema identificazione parcelle agricole (In tal caso entro 3 anni sottoposti a controllo tutti i beneficiari coprendo almeno 25%/anno di ha. ammissibili registrati nel sistema);

b)       eseguite verifiche incrociate su tutte le domande di aiuto che escludono “stessa superficie oggetto di doppia domanda”;

c)       tasso di errore rilevate in campione domande anno 2015 e 2016 inferiore a 2% dei 2 anni precedenti   

–          20% per canapa se Stato membro introduce sistema di autorizzazione preventiva, comunicandolo a Commissione

Stato membro può ridurre controlli in loco se:

a)       Organismi di certificazione attestato corretto funzionamento sistema di controllo interno, con tasso di errore su popolazione esaminata inferiore a 2% per almeno 2 esercizi finanziari consecutivi a quello in cui si intende applicare riduzione;

b)       Commissione non informato Stato membro di non poter accettare suddetto parere di Organismo di certificazione;

c)       Commissione non informato Stato membro lacune rilevate nel sistema di controllo di singolo regime o misura di sostegno o correttivi apportati da Stato membro dopo informativa su lacune rilevate nel sistema di controllo ritenuti soddisfacenti;

d)       vi è conformità a livelli ed alle condizioni supplementari definite nella legislazione specifica di settore, informandone Commissione dopo sua adozione (specificare regime di sostegno o misura in questione , periodo di applicazione e livello ridotto dei controlli in loco da applicare). Se non più soddisfatte condizioni di cui sopra, Stato membro revoca subito riduzione controlli in loco, applicando da anno domanda successiva, livello minimo di controlli fissato da UE

Selezione casuale tra 1% e 1,25% ed in base ad analisi di rischio di campione a controllo per regime pagamento di base o pagamento unico per superficie. Nel caso di “piccoli agricoltori”, campione selezionato in modo casuale. Nel caso di beneficiario di “greening” o esentati da obbligo di diversificazione delle colture/costituzione aree di interesse ecologico selezione in base ad analisi dei rischi. Percentuale compresa tra 20% e 25% beneficiari obbligo di conversione superficie in prato permanente/adozione sistemi di certificazione ambientali UE o nazionali/attuazione regionale o collettiva di aree di interesse ecologico selezionata in modo casuale (restante numero beneficiari selezionato in base ad analisi di rischio). Per garantire  raggiungimento limiti di beneficiari da controllare si possono selezionare ulteriori beneficiari (di riserva), in modo casuale o analisi dei rischi, limitatamente a regime di aiuto per cui selezionati se percentuali minime di controllo di altri regimi di aiuto per cui presentato domanda, già raggiunte (Stato membro deve garantire rappresentatività di campione di controllo per diverse pratiche di “greening”)

Controllo sistematico su documenti commerciali di imprese applicato ad almeno 50% imprese, le cui entrate o pagamenti o loro somma in ambito FEAGA supera 150.000 € in esercizio finanziario precedente. Stato membro seleziona imprese da controllare in base ad analisi del rischio proposto a Commissione (Modello Allegato IV a Reg. 908/14 pubblicato su G.U.CE 255/14) almeno 6 mesi prima di inizio periodo controllo, specificando: approccio, tecniche e dati utilizzati per analisi; criteri di esecuzione delle varie fasi . Commissione può formulare osservazioni di cui Stato membro tiene conto nelle 8 settimane successive per adeguare proposta.

Laddove impossibile attuare analisi del rischio, occorre controllare tutte le imprese, le cui somme di entrate o pagamenti od entrambi supera 350.000 € non controllate nei 2 anni precedenti. Periodo di controllo da 1 Luglio a 30 Giugno

Imprese conservano documenti commerciali per almeno 3 anni a partire da fine anno di redazione (Stato membro può fissare periodo più lungo)

Commissione di propria iniziativa o su proposta di Stato membro può decidere di coordinare azioni congiunte tra 2 o più Stati membri che implicano assistenza reciproca. A tal fine entro 8 mesi da pagamento FEAGA, Stato membro comunica elenco (Modello Allegato VI a Reg. 908/14 pubblicato su G.U.CE 255/14) imprese beneficiarie (verificare in base ad analisi del rischio, richieste particolari di controllo, utilizzando Modello Allegato VIII a Reg. 908/14 pubblicato su G.U.CE 255/14)) a Stato membro in cui queste stabilite, evidenziando elementi che ne consentono identificazione così da agevolare controllo da parte Stato membro destinatario (Copia di elenco inviata a Commissione). Stato membro destinatario informa Stato membro richiedente circa esito dei controlli (Modello Allegato IX a Reg. 908/14 pubblicato su G.U.CE 255/14) entro 3 mesi da fine controllo. Elenco richieste di controllo particolari (Modello Allegato X a Reg. 908/14 pubblicato su G.U.CE 255/14) inviato entro mese successivo ad ogni trimestre a Commissione  

Richieste di riconoscimento di casi di forza maggiore non ammissibili se pervenute ad Autorità competente oltre 30 giorni da:

–          data in cui operatore informato da Autorità stessa di mancato rispetto di obbligo dopo scadenza termine in cui questo rispettato o presentazione prova soddisfacimento di obbligo;

–          chiusura termini di presentazione offerte in Paese Terzo se queste connesse a fissazione anticipata di restituzione ad esportazione

Operatori debbono fornire ad Autorità competenti prove soddisfacenti delle circostanze di forza maggiore entro 181 giorni da scadenza in cui obbligo deve essere soddisfatto (Ammessa proroga se operatori “si sono fatti parte diligente per ottenerla e inoltrarla”. Stati membri comunicano a Commissione casi di forza maggiore riconosciuti, con relative informazioni giustificative

Programma annuale dei controlli redatto in base a Modello Allegato XI a Reg. 908/14 pubblicato su G.U.CE 255/14. Relazione annuale, contenente eventuali difficoltà incontrate, misure adottate per superarle, suggerimento di miglioramento secondo Modello Allegato XII a Reg. 908/14 pubblicato su G.U.CE 255/14. Commissione nella relazione finanziaria sui Fondi evidenzia progressi realizzati nei controlli

Servizi speciali sono competenti di:

a)       formazione di agenti nazionali incaricarti dei controlli;

b)       gestione relazioni di controllo e della comunicazione inerente controlli effettuati;

c)       redazione comunicazione dei programmi di controllo e relazioni finali

Servizi composti da agenti che per numero e formazione “sono adeguati ad espletamento dei suddetti compiti”                                

Ai fini di fissazione importi da escludere da finanziamento UE, Commissione distingue tra importi identificati come indebitamente spesi e quelli determinati, applicando rettifiche estrapolate o forfetarie. Al fine di escludere spese da finanziamento UE sostenute non in conformità a norme UE, Commissione utilizza “proprie risultanze e tiene conto di informazioni inviate da Stato membro durante procedura di conformità”. Se Commissione “non riesce a identificare con sforzo proporzionato importi indebitamente spesi”, Stato membro invia in sede di verifica importi relativi a “casi potenzialmente interessati da non conformità” (Evidenziare singoli importi inammissibili aq causa di non conformità rilevate). Se impossibile individuare importi indebitamente spesi, Commissione determina importi da escludere applicando rettifiche estrapolate mediante strumenti statistici, risultati dei controlli eseguiti su campione rappresentativo dei casi in cui presumibile verificarsi di non conformità. Per tenere conto dei risultati inviati da Stato membro, Commissione deve essere in grado di: valutare metodi usati per individuazione o estrapolazione da parte Stati membri (Si possono avvalere statistiche di Organismi pagatori, confermate da Organismi certificazione, purché Commissione soddisfatta lavoro di audit svolto da Organismo certificazione nella valutazione tenuto conto importo sanzioni da applicare); verificare rappresentatività del campione; verificare contenuto e risultati di individuazione o estrapolazione presentati; acquisire elementi probatori di audit

Se non rispettate procedure per escludere importi o natura di questi tale da non poter essere determinata, Commissione applica rettifiche forfetarie “tenendo conto natura e gravità di infrazione e proprie stime del rischio di danno finanziario causato a UE”. A tal fine carenze dei controlli ripartite tra controlli essenziali (controlli amministrativi ed in loco necessari per stabilire ammissibilità di aiuto ed applicazione di relative riduzioni e sanzioni) e controlli complementari (operazioni amministrazioni necessarie per trattare correttamente domande).

Se nello programma di verifica accertate diverse tipologie di non conformità che determinano rettifiche forfetarie differenti, si applica rettifica forfetaria più elevata, tenendo conto di “maggiore gravità della carenza e quindi rischio più elevato di perdite per bilancio UE” provocato da:

1)       1 o più controlli essenziali non attuati o attuati in modo inefficace al fine di stabilire ammissibilità domande;

2)       indizione di 3 o più carenze riguardanti sistema di controllo;

3)       applicazione sistema di controllo di Stato membro ritenuto mancante o gravemente carente con prove di irregolarità diffuse e negligenze nella prevenzione di pratiche irregolari o fraudolente;

4)       applicazione rettifica a Stato membro per carenze analoghe nello stesso settore, tenendo conto di misure correttive o compensative già adottate da Stato membro

Se Stato membro dimostra che perdita massima per Fondi limitata ad importo inferiore a quello risultante da applicazione tasso forfetario proposto, Commissione utilizza tasso inferiore per decidere importi da escludere da finanziamento UE, previa detrazione importi recuperati presso beneficiari ed accreditati a Fondi prima di decisione di non conformità da parte di Commissione

Dopo completamento opere di recupero, Stato membro accredita a FEAGA/FEASR 50% di importi recuperati, previa detrazione spese di recupero per FEAGA o dopo o prima di chiusura di PSR ma di cui non possibile rassegnare                      

Sanzioni:

Sanzione amministrativa applicata ad importo totale dei pagamenti da erogare al beneficiario a seguito domanda di aiuto/pagamento presentata nell’anno di accertamento.

Nel caso di Associazione di persone, Stato membro può applicare percentuale di riduzione a parte di sovvenzione assegnata a socio inadempiente.

Se accertato più di un caso di inadempienza per negligenza in relazione a diversi settori di condizionalità, procedura per fissare riduzione applicata a ciascuna inadempienza sommando tra loro percentuali di riduzione, comunque fino a 5% importo totale aiuto.

Se accertata ripetizione di inadempienza riduzione fino a 15% importo totale.

Nel caso di inadempienza intenzionale “di portata, gravità, durata estrema”, beneficiario oltre a sanzione, escluso da tutti i pagamenti nell’anno successivo.

                

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