CONTRIBUTI COMMERCIO

CONTRIBUTI COMMERCIO (D.G.R. 3/5/21; D.D.S. 26/5/21, 31/5/21, 1/7/21)   (commag10)

Soggetti interessati:

Servizio Regionale P.F. Credito, Cooperative, Commercio e Tutela dei Consumatori (Servizio)

Micro, piccole e medie imprese commerciali di vendita al dettaglio o di somministrazione al pubblico di bevande ed alimenti (SAB),  comprese quelle ubicate in Comuni con meno di 5.000 abitanti, che al momento di invio della domanda:

  • risultano in possesso di autorizzazione amministrativa o di SCIA (segnalazione certificata di inizio attività) per l’esercizio dell’attività
  • presentano un volume di affari inferiore a 2.000.000 € desumibile da ultima dichiarazione IVA presentata (nel caso di impresa con attività promiscua ed unica partita IVA, il volume di affari è quello complessivo; nel caso di nuova impresa, il volume di affari non è preso in considerazione; in caso di subentro, il volume di affari è quello della ditta cedente)

Escluse:

a)tra le attività commerciali: vendita non rivolta al pubblico (spacci interni); vendita di merci prodotte in proprio (agricoltori, artigiani); farmacie e parafarmacie (salvo le parti dell’attività commerciale); trasformazione di prodotti; monopolio (salvo le parti dell’attività commerciale); distributori automatici; commercio elettronico; rivendita di carburanti; noleggio; commercio all’ingrosso; commercio su aree pubbliche non attuato con strutture fissate al suolo (box o chioschi);

b)tra le attività di SAB: attività svolte in circoli privati e mense (quindi ad uso interno, o comunque limitato a determinate categorie ed utenze); attività artigianali per produzione propria;

c)forme speciali di vendita di cui alla R. 22/21

Iter procedurale:

Giunta Regionale con DGR 532 del 3/5/2021 definito criteri per la concessione di contributi per la realizzazione di progetti volti alla riqualificazione e valorizzazione di: imprese commerciali (intervento 1); imprese commerciali in Comuni sotto i 5.000 abitanti (intervento 2)

Soggetti interessati, a seguito dell’emanazione con DDS 137 del 26/5/2021, come modificato da DDS 149 del 31/5/2021, del bando ad evidenza pubblica, presentano, tramite PEC ed in formato PDF, entro ore 12 del 12/7/2021 (termine così prorogato con DDS 186 del 1/7/2021) domanda in bollo con firma digitale, riguardante 1 solo esercizio commerciale,  riportando: dicitura LR 22/21 interventi di sostegno alle imprese commerciali Bando 2021” o “LR 22/21 interventi di sostegno alle imprese commerciali nei Comuni sotto 5000 abitanti Bando 2021”; nome, indirizzo, Comune, codice fiscale/partita IVA della ditta richiedente. Allegare:

  1. elenco delle spese da sostenere/sostenute, con copia dei preventivi debitamente firmati da ditta fornitrice e/o delle fatture dei lavori od acquisti da effettuare o già eseguiti. In caso di fatturazione elettronica, allegare copia della fattura;
  2. dichiarazione sostitutiva di notorietà attestante che l’impresa non ha mai percepito, o non ha percepito negli ultimi 3 anni contributi pubblici per lo stesso esercizio;
  3. dichiarazione sostitutiva di notorietà attestante il rispetto del regime “de minimis”;
  4. copia dell’autorizzazione amministrativa, o della dichiarazione di inizio attività (DIA), o della SCIA presentata al Comune nel caso di esercizi di vicinato, o di SAB;
  5. copia CILA o SCIA di inizio dei lavori di ristrutturazione e/o manutenzione straordinaria;
  6. dichiarazione sostitutiva di notorietà attestante che impresa ha sospeso attività  a causa COVID19 da Settembre 2020 fino al momento di invio domanda per almeno 2 mesi (anche non continuativi);
  7. copia del documento di identità del richiedente in corso di validità

Servizio esegue l’istruttoria, richiedendo eventuali documenti integrativi e/o chiarimenti, da inviare entro 15 giorni, pena decadenza della domanda. Servizio esclude domanda in caso di:

  • mancata, o incompleta, o errata compilazione di questa, salvo che i dati non siano desumibili dal contesto della domanda stessa
  • mancanza di firma o di copia del documento di identità valido (possibile integrarlo entro 15 giorni dalla richiesta del Servizio)
  • mancanza dei documenti prescritti dal bando
  • invio dopo il termine fissato, o con modalità diverse dalla PEC, o ad un indirizzo PEC diverso da regione.marche.finanzcom@emarche.it
  • domanda riguardante più esercizi commerciali o di SAB
  • mancanza della suddivisione delle spese, in caso di attività promiscua
  • invio da parte di soggetti che hanno ottenuto contributi nel 2020 revocati a causa del mancato o insufficiente rendiconto inviato entro i termini
  • domanda presentata sia per l’intervento 1 che per l’intervento 2 del bando

Servizio provvede, entro 150 giorni da termine di scadenza domande, a redigere la graduatoria, tenendo conto delle seguenti priorità dichiarate al momento di invio della domanda:

a)nuovi esercizi commerciali che hanno avviato l’attività dopo il 1/1/2020 (compreso il subentro in tali attività, ma escluso il loro ampliamento): 20 punti

b)esercizi commerciali i cui titolari hanno un’età compresa tra 18 e 35 anni (per società semplice e società in nome collettivo, requisito posseduto da almeno 1 socio; per società in accomandita semplice, requisito posseduto da almeno 1 socio accomandatario; per società semplificata a responsabilità limitata, requisito posseduto da almeno 1 socio; per società a responsabilità limitata e società per azioni, priorità non assegnata): 10 punti

c)esercizi commerciali ubicati nei centri storici (allegare dichiarazione attestante tale situazione): 5 punti

d)esercizi commerciali in cui i lavori/acquisti previsti sono stati già eseguiti e fatturati per almeno il 70%: 5 punti

e)esercizi commerciali in cui i lavori/acquisti previsti sono già stati eseguiti e fatturati per il 100%: 10 punti

f)esercizi commerciali che non hanno mai percepito aiuti pubblici per la stessa unità locale: 20 punti

g)esercizi commerciali che negli ultimi 3 anni non hanno percepito contributi pubblici per stessa unità: 10 punti

h)esercizi commerciali il cui titolare (se ditta individuale), o legale rappresentante (se società) è donna: 8 punti

i)attività sospese a causa di COVID19: 35 punti

A parità di punteggio, la priorità viene assegnata in base a: rapporto più alto tra l’entità dell’investimento ammissibile ed il numero di abitanti del Comune sede di esercizio; ordine cronologico di invio della domanda (ora e minuti di invio PEC).

Servizio comunica all’interessato, nei 30 giorni successivi alla pubblicazione della graduatoria sul BUR, l’ammissione o l’esclusione della domanda dall’aiuto, specificandone i motivi.

Sono ammesse varianti al progetto approvato, purché preventivamente comunicate, tramite PEC, a Servizio, che “provvederà a dare l’assenso, previa verifica del mantenimento dei requisiti sostanziali”. Variante non può mai incrementare l’importo dell’aiuto approvato, mentre qualora comporti una riduzione dell’investimento, Servizio riduce in proporzione il contributo, “previa verifica della conformità dell’intervento realizzato, dei contenuti e dei risultati conseguiti”.

Progetto va realizzato (cioè tutti i beni previsti sono stati consegnati, installati, fatturati e quietanzati) entro 6 mesi dalla pubblicazione della graduatoria su BUR, pena revoca del contributo, salvo proroga (comunque non oltre 2 mesi) concessa per cause di forza maggiore, a seguito di richiesta inviata, tramite PEC, al Servizio almeno 30 giorni prima della scadenza dei lavori.

Beneficiari debbono, entro 30 giorni dalla scadenza del termine dei lavori, inviare tramite PEC al Servizio richiesta di contributo, corredata dai seguenti documenti (in formato PDF):

  1. relazione tecnica, attestante: data di inizio e fine dei lavori; interventi eseguiti; elenco delle fatture quietanzate inerenti ai lavori eseguiti ed alle attrezzature e/o arredi acquistati
  2. nel caso di acquisti promiscui con emissione di fattura comprensiva sia di prodotti di nuova fabbricazione, sia di beni usati: dichiarazione in cui evidenziare prodotti di nuova fabbricazione riportati in fattura con relativo importo oggetto di contributo (pena sua esclusione dal contributo)
  3. dichiarazione sostitutiva di notorietà attestante che l’impresa non ha percepito, né richiesto altri contributi pubblici sulle fatture rendicontate
  4. copia delle fatture oggetto di contributo (Esclusi altri documenti contabili, quali scontrini fiscali) quietanzate tramite bonifico bancario/postale o assegno circolare bancario o carta di credito, corredata da estratto conto attestante “effettivo e definitivo esborso finanziario”. Esclusi pagamenti in contanti

Servizio emana il decreto di liquidazione del contributo, entro 60 giorni dal ricevimento del rendiconto, previa verifica dei documenti trasmessi. Somme impegnate, ma non liquidate, sono utilizzate per lo scorrimento della graduatoria.

Servizio può eseguire, in qualsiasi momento, controlli per accertare effettivo svolgimento del progetto e veridicità delle dichiarazioni riportate in domanda

Sanzioni:

Si ha revoca del contributo in caso di:

  • mancata ultimazione del progetto nei termini prescritti
  • mancato invio del rendiconto nei termini previsti
  • progetto realizzato in modo difforme da quello approvato, senza preventiva autorizzazione
  • concessione per lo stesso investimento di altre agevolazioni pubbliche di qualsiasi natura a livello UE, statale, regionale
  • progetto realizzato per un importo  inferiore al 70% di quello approvato o a 15.000 € (al netto di IVA)
  • in caso di cessione/modificazione d’uso dei beni oggetto di aiuto o cessazione dell’attività da parte dell’impresa entro 4 anni successivi alla data di concessione dell’aiuto;
  • accertata in sede di controllo mancanza dei requisiti per l’accesso al contributo, o non veridicità dei dati riportati nella domanda ai fini di attribuzione del punteggio di priorità con conseguente uscita di questa  dalla graduatoria di quelle finanziabili

Entità aiuto:

Per anno 2021 stanziati 1.300.000 € (di cui: 1.100.000 € per interventi a sostegno delle imprese commerciali; 200.000 € per interventi a sostegno delle imprese commerciali nei Comuni sotto i 5000 abitanti), a cui si possono aggiungere altri fondi di derivazione nazionale o regionale.

Concesso un contributo in conto capitale pari al 30% delle spese effettivamente sostenute e documentate a partire da 1/1/2020 per un importo minimo (al netto di IVA) pari a 15.000 € e massimo pari a  60.000 €, inerenti a:

  • ristrutturazione, manutenzione straordinaria, ampliamento dei locali adibiti o da adibire ad attività commerciale
  • acquisto di arredi ed  attrezzature fisse e mobili di nuova fabbricazione, funzionali all’attività di vendita e/o di SAB compreso acquisto di PC portatili, notebook o simili (non oltre 1 unità)
  • investimenti finalizzati ad adeguamento delle imprese commerciali e SAB alla emergenza COVID19

In caso di attività promiscua (es. attività commerciale ed artigianale) svolta congiuntamente nello stesso locale, sono ammesse solo le spese (e quindi le fatture) riconducibili al commercio ed ai laboratori di produzione se funzionali all’attività di vendita.

Sono escluse le spese per:

  • fatture prive di descrizione dettagliata dei beni acquistati;
  • deposito delle merci e/o uffici (anche se locali contigui all’esercizio commerciale);
  • investimenti mobiliari ed immobiliari attuati in forma di leasing;
  • acquisto ed allestimento di veicoli commerciali, salvo quelle volte ad incrementare valore del veicolo e/o contenere COVID19;
  • acquisto di beni usati;
  • spese accessorie, quali: imposta IVA; stipula contratti per fornitura di luce, acqua, gas; oneri di urbanizzazione; spese notarili; registrazione di atti; spese tecniche per predisposizione di atti comunali (DIA/SCIA, cambio di destinazione d’uso);
  • telefonia;
  • interessi passivi;
  • estintori e smaltimento dei rifiuti;
  • acquisto di PC portatili, notebook o simili (se oltre 1 unità);
  • distributori automatici;
  • riparazioni, sistemazioni, modifiche;
  • impianti fotovoltaici;
  • giochi per bambini;
  • materiale espositivo;
  • acquisto di attivi aziendali;
  • complementi di arredo (stoviglie, posate, biancheria, soprammobili, quadri, tappeti, piante, vasi, fiori), nonché suppellettili varie e quanto altro non funzionale all’attività oggetto di intervento;
  • noleggio di apparecchiature e relativi canoni;
  • sistemazione di esterni (rifacimento e/o asfaltatura di piazzali, illuminazione, recinzione, cancelli, …);
  • fatture/ricevute di importo inferiore a 100 € (IVA esclusa);
  • progettazione e direzione dei lavori, consulenza;
  • pubblicità per saldi ed iniziative promozionali

Agevolazioni sono concesse nell’ambito del regime “de minimis” (cioè non oltre 200.000 € di aiuti percepiti da impresa in tale regime in 3 anni), con divieto di un loro cumulo con altre agevolazioni pubbliche di origine UE, nazionale, regionale concernenti lo stesso investimento