CONTAMINAZIONI BIOLOGICO 

CONTAMINAZIONI BIOLOGICO  (D.M. 13/1/11)   (agreco09)

Soggetti interessati:

Ministero Politiche Agricole, Alimentari, Forestali (MIPAAF), Organismi di controllo (OdC)

Chiunque produce e commercializza produzioni biologiche

Iter procedurale:

MIPAAF con D.M. 13/1/2011, come modificato da ultimo da D.M. 10/7/2020, definisce i criteri di contaminazioni accidentali e tecnicamente inevitabili di prodotti fitosanitari in agricoltura biologica “applicabili in tutte le fasi del processo ai prodotti agricoli vivi e non trasformati, o ai prodotti agricoli trasformati destinati ad essere utilizzati come alimenti o mangimi ottenuti con metodo biologico”. In caso di presenza accertata di prodotti fitosanitari in tali prodotti si procede a:

–          applicare limiti massimi di residui di prodotti fitosanitari previsti per agricoltura biologica dal Reg. 396/05

–          eseguire, in caso di comprovata presenza di residui (anche minimi) di sostanze non ammesse in prodotti biologici, indagini da parte di OdC nei confronti di operatore, al fine di accertare causa volontaria o accidentale della contaminazione

–          definire limiti residuali oltre i quali lotto di prodotto contaminato non può essere commercializzato con la certificazione di biologico, salvo “casi conclamati di falso positivo delle determinazioni analitiche”. Valori inferiori a tale soglia impongono comunque a OdC, ai fini della certificazione, di accertare “natura accidentale e tecnicamente inevitabile della presenza dei residui”

–          definire valore di 0,01 mg./kg. di residui di prodotti fitosanitari non ammessi nel biologico, ma autorizzati nell’agricoltura convenzionale, quale “soglia numerica (LMR) al di sopra della quale il prodotto non può essere mai commercializzato con la certificazione di prodotto biologico anche se la contaminazione è da considerare accidentale e tecnicamente inevitabile”. In caso di prodotti trasformati o composti tale soglia numerica è applicata tenendo conto delle variazioni del tenore dei residui di prodotti fitosanitari dovute alle operazioni di trasformazione e/o miscela. Nel caso di prodotti composti non solamente da prodotti biologici occorre tenere presente LMR relativi alla frazione di prodotti non biologici, fermo restando comunque che legislazione nazionale può sempre prevedere limiti inferiori per determinate categorie di prodotti. In caso di sostanze il cui uso non è autorizzato neppure per agricoltura convenzionale, applicati LMR fissati dal Reg. 396/05

–          comunicare risultati di laboratorio, qualora rilevata presenza di residui di antiparassitari inferiori a LMR, a OdC competente, affinché intraprenda tutte le iniziative utili ad accertare le cause della contaminazione presso gli operatori