CAMPEGGI DIDATTICO-EDUCATIVI

CAMPEGGI DIDATTICO-EDUCATIVI (L.R. 9/06; D.G.R. 30/4/08)  (turism34)

Soggetti interessati:

Servizio Regionale Turismo (Servizio), Comuni

Enti ed Associazioni senza scopo di lucro che svolgono attività educative e sociali in attuazione dei loro fini statutari, purché in possesso di almeno 1 dei seguenti requisiti:

a)iscritti ad Albo regionale del volontariato;

b)aventi finalità educativa, didattica, sportiva, religiosa o sociale

Iter procedurale:

In base alla L.R. 9/06, come modificata da ultimo dalla L.R. 28/20, campeggi didattico – educativi possono essere di tipo:

–          fisso all’aperto, effettuati su aree autorizzate mediante impiego di strutture di pernottamento mobili nel periodo compreso tra 15 Giugno e 15 Settembre. Se area non attrezzata con servizi igienici fissi, suo utilizzo nel periodo in questione mai superiore a 60 giorni

–          fisso all’interno di un’area protetta, effettuato nel rispetto delle disposizioni fissate da Ente gestore di questa

–          itinerante all’aperto, effettuato mediante pernottamento in tenda con sosta nella stessa area per un periodo non superiore a 48 ore consecutive e con presenza al campo di almeno 1 responsabile della gestione del campeggio, che comunica arrivo del gruppo al Comune

Interessati presentano domanda al Sindaco competente per territorio (copia anche a Servizio) per ottenere l’autorizzazione ad organizzare su determinate aree all’aperto campeggi fissi didattico-educativi, specificando:

a)generalità del responsabile del campeggio (Persona maggiorenne indicata dal soggetto organizzatore);

b)zona prescelta per il campeggio (Escluse zone interdette per motivi sanitari, di sicurezza o di ordine pubblico);

c)periodo di permanenza in campeggio (da 3 a 15 giorni/gruppo).

Allegare alla domanda:

a)eventuale consenso scritto del proprietario se campeggio attuato su terreno non appartenente al soggetto organizzatore;

b)idonea copertura assicurativa;

c)certificato sanitario, rilasciato gratuitamente da ASL, del responsabile del campeggio attestante che questo “è esente da malattie infettive contagiose che non siano di ostacolo alla sua permanenza al campo”;

d)certificato sanitario rilasciato in data non anteriore a 12 mesi dal medico curante per giovani di età inferiore a 18 anni, attestante loro stato di salute e vaccinazioni cui sono stati sottoposti. Nel caso di ospiti stranieri, documentazione di vaccinazione rilasciata dai rispettivi Paesi di origine

Sindaco esegue istruttoria accertando, secondo quanto prescritto dalla D.G.R. 574 del 30/4/2008:

a)esistenza di disponibilità idrica pari almeno a 30 litri di acqua per persona/giorno, di cui almeno 10 litri di acqua potabile;

b)rispetto delle misure volte a limitare impatto ambientale del campeggio;

c)completa rimozione delle attrezzature del campeggio entro 48 ore dalla sua conclusione;

d)uso dei fuochi solo in apposite piazzole o manufatti fissi od amovibili (impiegare solo legna secca) e presenza di un estintore a polveri per ogni punto fuoco previsto;

e)attuazione della raccolta dei rifiuti solidi mediante: idonei contenitori depositati fuori dal campeggio in un’area non esposta direttamente ai raggi del sole; loro conferimento  giornaliero nei luoghi di raccolta autorizzati;

f)smaltimento liquami, qualora campeggio non attrezzato con servizi fissi, mediante impiego di 1 latrina da campo ogni 20 persone, collocata ad almeno 200 m. da eventuali aree di rispetto e dotata di una fossa biologica di almeno 1 m. di profondità, disinfettata ogni giorno con calce idrata e ricoperta completamente di terra al termine del suo utilizzo;

g)smaltimento delle “acque bionde” (derivanti dall’uso di detersivi e saponi biodegradabili) attuato evitando zone di accumulo;

h)esecuzione della manipolazione e confezionamento degli alimenti (da acquistare ogni giorno se deperibili) in modo analogo a quella ammessa per autoconsumo familiare;

i)presenza di almeno 1 cassetta di pronto soccorso.

Sindaco rilascia autorizzazione entro 30 giorni (pena applicazione del silenzio assenso), riportando eventuali prescrizioni e limitazioni. Nel caso di campeggio fisso in aree protette, l’autorizzazione rilasciata dal Comune va comunicata all’Ente gestore.

Responsabile campeggio deve tenere un elenco dei partecipanti al campeggio, con relativa documentazione sanitaria di questi, da mostrare alle Autorità.

Associazioni che organizzano sul territorio campeggi itineranti debbono rispettare seguenti modalità definite da D.G.R. 574 del 30/4/2008:

–          non arrecare danni ad ambiente, prendendo tutte le precauzioni necessarie per limitare impatto ambientale;

–          usare fuochi solo in apposite piazzole o manufatti fissi o amovibili, impiegando solo legna secca;

–          usare solo detersivi e saponi biodegradabili.

Comuni vigilano su regolare applicazione delle suddette norme, applicando sanzioni in caso di irregolarità accertate.

Sanzioni:

Esercizio di campeggi non autorizzati: multa da 250 a 750 € + chiusura del campeggio.

Non rispetto del norme sul campeggio itinerante all’aperto, o sull’assicurazione, o sulla documentazione sanitaria: multa di 10 €/persona.

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