BREVETTI VARIETA’ VEGETALI

BREVETTI VARIETA’ VEGETALI (D.Lgs. 131/10; D.M. 16/5/12)  (semen18)

Soggetti interessati:

Chiunque intende farsi riconoscere brevetto di nuova varietà vegetale.

Iter procedurale:

MI.P.A.F. istituisce Commissione consultiva presso Ministero stesso con il compito di: esprimere parere su privative di nuove varietà vegetali oggetto di domanda. Commissione redige relazione con indicazione di sperimentazioni, metodologie seguite, controlli eseguiti, risultati acquisiti, eventuali rilievi ed osservazioni del richiedente. Commissione acquisisce informazioni da tecnici che hanno eseguito adempimenti di cui sopra. Parere inviato da Commissione a MI.P.A.F., che nei 10 giorni successivi lo invia ad Ufficio italiano brevetti e marchi. Commissione convocata da Presidente con almeno 10 giorni di anticipo. Ogni componente Commissione può chiedere di inserire all’ordine del giorno questioni di carattere generale e di prendere visione prima di seduta degli atti relativi ad argomenti da trattare; sedute della Commissione valide se presente maggioranza componenti, con deliberazioni adottate a maggioranza assoluta dei componenti (in caso di parità prevale voto di Presidente). Di ogni seduta redatto verbale in cui riportare ordine del giorno, nomi componenti presenti, riassunto di discussione, deliberazioni adottate. Verbale sottoscritto da Presidente e segretario inviato a tutti i componenti Commissione per eventuali osservazioni (Se non pervenute entro 15 giorni, verbale approvato). Segretario Commissione tiene registro verbali

Domanda di privativa per nuova varietà vegetale inviata, in duplice copia, a Ufficio italiano marchi e brevetti, specificando, nel caso di varietà costituita da organismi geneticamente modificati o di varietà destinata ad essere impiegata come alimento: estremi di decisione CE cui “relativo evento fa riferimento”.

Ufficio comunica avvenuto deposito domanda mediante avviso affisso in proprio Albo e messa a disposizione del pubblico di relativa documentazione per 60 giorni, affinché terzi possano presentare proprie osservazioni.          

Decorso tale termine, Ufficio, accertata ricevibilità domanda, invia a MI.P.A.F. nei 30 giorni successivi, copia domanda e relativa documentazione, comunicandolo a richiedente ed invitandolo a versare entro 60 giorni compenso dovuto per accertamenti tecnici (Tariffe riportate in Allegato a D.M. 16/5/12 pubblicato su G.U. 230/12) e ad inviare a MI.P.A.F. ricevuta attestante versamento tariffa, pena domanda respinta (Ammesso ricorso). Costitutori versano importi su specifici capitoli di bilancio di Regione, dove Enti di coordinamento prove varietali hanno sede. Nessun compenso dovuto se controlli tecnici risultano già effettuati in Italia o altro Stato CE, purché titolare domanda produca “documenti comprovanti accertamenti effettuati”.

Domande raggruppate in volumi costituenti registro di nuove varietà vegetali, in cui riportare: data di affissione avviso e trascrizioni previste in materia di legislazione su brevetti.

Se presentate osservazioni, Ufficio ne invia copia a MI.P.A.F. Richiedente entro 60 giorni deve presentare controdeduzioni ad Ufficio e, per conoscenza, a MI.P.A.F.

Se depositata domanda di privativa, nuova varietà vegetale deve essere designata con denominazione secondo quanto disposto da Ufficio comunitario varietà vegetale (CPVO). Se denominazione proposta non conforme a Linee guida CPVO, Ministero, comunicandolo anche ad Ufficio, invita richiedente a proporre nuova denominazione entro 30 giorni, pena decadenza domanda (Ammesso ricorso)

Nel caso di varietà vegetali la cui approvazione richiede parere di Commissione consultiva, Ufficio concede titoli di protezione entro 90 giorni da ricezione parere di Commissione, comunicandolo a MI.P.A.F.               

Titolare privativa versa ogni anno “tasse per mantenimento in vita delle privative per novità vegetali”

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