BENESSERE ANIMALI DA COMPAGNIA

BENESSERE ANIMALI DA COMPAGNIA (L.R. 10/19, 20/19; D.G.R. 16/12/13; Reg. Marche 7/20)  (caccia35)

Soggetti interessati:

Comune e relativo Sportello unico per attività produttive (SUAP), Servizio veterinario ASL, Azienda sanitaria unica regionale (ASUR), Agenzia regionale protezione ambiente Marche (ARPAM), Enti del Terzo settore aventi come finalità la protezione degli animali

Chiunque detiene “animali da compagnia” senza fini produttivi od alimentari, compresi quelli che svolgono attività utili per l’uomo (quali cani per disabili, animali per pet therapy, animali impiegati nella pubblicità) ma esclusi gli animali selvatici

Chiunque alleva cani e gatti per attività commerciali in numero almeno pari a 5 fattrici e 30 cuccioli per anno

Chiunque commercia in “animali da compagnia”, compresi negozi di vendita animali, attività di toelettatura ed addestramento

Iter procedurale:

Chiunque convive od accetta di occuparsi di un “animale da compagnia” è responsabile della sua salute e benessere, e pertanto deve provvedere alla sua sistemazione e “fornirgli adeguate cure ed attenzioni, tenendo conto dei suoi fabbisogni fisiologici ed etologici, secondo età, sesso, specie e razza”

Chiunque attua riproduzione di “animali da compagnia” deve tenere conto delle sue caratteristiche fisiologiche e comportamentali “in modo da non mettere a repentaglio la salute e benessere del primogenito di femmina gravida o allattante” (nel caso di cane provvedere anche alla iscrizione ed anagrafe canina della progenie)

Chiunque intende svolgere attività di “commercio, allevamento, addestramento, custodia di animali da compagnia” deve presentare apposita SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) al Comune, competente per territorio, tramite SUAP (Sportello Unico Attività Produttive), che provvederà a trasmetterla al Servizio Veterinario ASL competente, al fine di acquisire parere favorevole in merito, dopo che questa ha verificato:

a)conformità della struttura ai seguenti requisiti minimi: almeno 1 mq. di box coperto/cane avente peso inferiore a 10 kg., a cui aggiungere 1,4 mq./cane di superficie adiacente per il suo movimento fino a 3 cani (1 mq. oltre 3 cani); almeno 1,5 mq. di box coperto/cane avente peso compreso tra 11 e 30 kg., a cui aggiungere 2 mq./cane di superficie adiacente per il suo movimento fino a 3 cani (1,5 mq. oltre 3 cani); almeno 2 mq. di box coperto/cane avente peso oltre 30 kg. a cui aggiungere 2,5 mq./cane di superficie adiacente per il suo movimento fino a 3 cani (2 mq. oltre 3 cani). Tali requisiti non applicati ad attività di toelettatura, canili sanitari, rifugi per cui valgono specifiche normative;

b)specie di “animali da compagnia” che si intende commerciare, addestrare, allevare;

c)possesso da parte del responsabile degli animali di cognizioni utili all’attività intrapresa o di esperienza nel settore degli “animali da compagnia”;

d)possesso da parte dei locali ed attrezzature utilizzate dei requisiti igienico sanitari prescritti;

e)possesso da parte del responsabile della struttura di un registro di carico e scarico dei singoli “animali da compagnia”.

E’ vietata la partecipazione a manifestazioni espositive a cani e gatti di età inferiore a 4 mesi, mentre loro partecipazione ad altri eventi è subordinata ad un’idonea copertura vaccinale per malattie individuate da ASL competente

Organizzatori di manifestazioni, che implicano attività di commercio, pubblicità, spettacolo, sport, esposizione di “animali da compagnia”,  debbono assicurarsi del benessere di tali animali, “evitando ogni riprovevole utilizzo”.

Regione autorizza lo svolgimento di gare di equidi o di altri ungulati nel corso di manifestazioni popolari, solo se:

a)pista della corsa sia ricoperta da materiale idoneo ad attutire colpi degli zoccoli su asfalto o cemento;

b)percorso di gara è delimitato con adeguate sponde capaci di: ridurre il danno agli animali in caso di caduta; assicurare incolumità agli spettatori della manifestazione

Regione, avvalendosi dei Servizi veterinari di ASL competenti per territorio, promuove:

a)programmi di informazione ed educazione per favorire la diffusione del rispetto degli “animali da compagnia” e la tutela del loro benessere fisico ed etologico nei confronti di quanti sono interessati alla custodia, allevamento, addestramento, commercio, trasporto di questi. In tali programmi verranno affrontati seguenti aspetti:

1)       addestramento degli “animali da compagnia” per disabili e pet therapy, o a fini commerciali, o di competizione eseguito solo da persone con idonea competenza

2)       eventuali conseguenze negative per la salute ed il benessere degli animali selvatici, il loro acquisto o inserimento come “animali da compagnia”

3)       rischi di aumento del numero di “animali da compagnia” abbandonati a causa di un acquisto irresponsabile

4)       dissuasione dal donare “animali da compagnia” a minori di 16 anni senza “espresso consenso dei loro genitori o persona che esercita la responsabilità parentale”, o come premio, ricompensa, omaggio, o a fini di una loro riproduzione non pianificata

5)       importanza dell’iscrizione dei cani all’anagrafe territoriale

b)corsi di formazione ed aggiornamento sul benessere animale rivolti a: medici veterinari; personale di vigilanza; Associazioni del volontariato

c)adozione di iniziative volte a:

1)       agevolare il mantenimento di un contatto tra persone (in particolare anziani e bambini) residenti presso strutture residenziali (case di riposo, strutture protette) o ricoveriate presso Istituti di cura, con il proprio “animale da compagnia” o con animali usati per pet therapy

2)       rendere tutti i luoghi pubblici (compresi mezzi di trasporto) accessibili anche a cani di accompagnamento per disabili

d)favorire l’accoglienza temporanea di cani e gatti ed altri “animali da compagnia” presso alberghi, centri turistici, spiagge e stabilimenti balneari

e)realizzare cimiteri per “animali da compagnia”

In merito a questo ultimo punto la L.R. 10/19 disciplina la realizzazione di cimiteri per “animali da affezione” (cioè “animali mantenuti per compagnia senza fini produttivi o alimentari”), muniti di certificato veterinario attestante l’assenza di malattie trasmissibili all’uomo o “denunciabili ai sensi della normativa UE o statale vigente”

Giunta Regionale, acquisito parere di Commissione assembleare competente, ha approvato il Regolamento n. 7 del 28/7/2020, che prevede:

–          requisiti tecnici ed urbanistici per individuazione di:

1)       aree destinate alla realizzazione dei cimiteri per animali di affezione da localizzare, sentite ASUR ed ARPAM, fuori dai centri abitati, garantendo fasce di rispetto libere da insediamenti, misurate dalla recinzione del cimitero stesso (Al riguardo soggetti interessati possono sempre chiedere a SUAP variazioni allo strumento urbanistico);

2)       campi destinati all’interramento delle spoglie da localizzare: in suoli idonei dal punto di vista geologico, mineralogico e delle proprietà meccaniche (campo deve essere asciutto e con grado di porosità e capacità di ritenzione idrica tale da favorire mineralizzazione delle spoglie), con possibilità di scasso di almeno 200 cm.; ad almeno 200 m. da pozzi di approvvigionamento di acqua potabile

–          richiesta di autorizzazione per la realizzazione, gestione, ampliamento sia di cimiteri per animali di affezione, sia di impianti per la cremazione delle loro spoglie. Richiesta inviata da soggetti pubblici e privati al Comune, allegando:

1)       documentazione necessaria al rilascio del titolo abilitativo;

2)       relazione idrogeologica della zona oggetto di intervento (evidenziare composizione chimico fisica del terreno, profondità, direzione della falda acquifera);

3)       relazione tecnica contenente:

a)descrizione della località con riferimento alla sua ubicazione, orografia ed estensione;

b)elementi per verificare compatibilità del sito, in particolare  sotto gli aspetti igienico sanitari (tenere conto dei risultati della relazione idrogeologica);

c)indicazione dei sistemi di allontanamento delle acque reflue e dei rifiuti solidi assimilabili ai rifiuti urbani;

d)cartografia in scala adeguata a rappresentare zona di intervento e zone limitrofe con individuazione di ogni forma di approvvigionamento idrico in modo da salvaguardare zone di tutela assoluta e di rispetto

Comune, tramite SUAP, previa acquisizione del parere igienico sanitario da parte di ASL e del parere ambientale da parte di ARPAM, rilascia autorizzazione specificando obblighi che soggetto richiedente deve rispettare:

1)       realizzare contestualmente al cimitero opere di urbanizzazione necessarie;

2)       gestire le strutture cimiteriali e le attività in queste praticate nel rispetto delle vigenti norme in materia e del Regolamento in oggetto;

3)       sostenere spese relative ad integrale ripristino dell’area a seguito della dismissione del cimitero;

4)       prestare idonea garanzia fidejussoria per rispetto dei suddetti obblighi

–          modalità di realizzazione diretta da parte di Comuni (singoli od associasti) di cimiteri per animali di affezione nel rispetto di quanto previsto dal Regolamento in oggetto e previa acquisizione del parere favorevole igienico sanitario di ASL e del parere ambientale di ARPAM. Al riguardo Comune ne disciplina la gestione mediante definizione di convenzioni con soggetti interessati in cui evidenziare:

1)       tariffe che gestori sono tenuti ad applicare per servizi ed attività cimiteriali, secondo parametri definiti (in particolare tariffe per: ritiro e trasporto delle spoglie; confezionamento dei feretri;  seppellimento delle spoglie; incenerimento ed eventuale seppellimento delle ceneri; disseppellimento e riduzione nelle cellette ossario; utilizzo delle cellette ossario e cinerarie), nonché eventuali esenzioni;

2)       orari di funzionamento della struttura cimiteriale;

3)       manutenzione ordinaria e straordinaria degli edifici ed impianti e relative reti di distribuzione;

4)       manutenzione delle aree verdi, alberature, recinzioni;

5)       gestione del registro delle sepolture

–          definizione delle dotazioni delle strutture cimiteriali, quali:

1)       aree di seppellimento distinte tra aree destinate ad accogliere spoglie di animali di peso inferiore a 35 kg. ed aree destinate ad accogliere animali di peso superiore, in modo da consentire rispetto dei turni di disseppellimento (rispettivamente ogni 5 e 10 anni);

2)       spogliatoi e servizi igienici per il personale;

3)       servizi igienici per il pubblico in numero adeguato alle dimensioni della struttura, di cui almeno 1 per portatori di handicap;

4)       deposito attrezzi;

5)       allacciamento ad impianto idrico, fognario e rete elettrica;

6)       area parcheggio esterna alla struttura cimiteriale;

7)       recinzione (altezza di almeno 2 m.) realizzata in modo da impedire ingresso di animali predatori, che circonda intera struttura cimiteriale;

8)       vialetto (larghezza minima di 100 cm.) posizionato tra le fosse in modo da facilitare accesso ai visitatori e realizzazione lavori di gestione e manutenzione

–          gestione dei rifiuti derivanti dalle operazioni di disseppellimento delle spoglie in base alla normativa vigente in materia di rifiuti da attività cimiteriali

–          invio da parte del soggetto gestore della richiesta di dismissione della struttura cimiteriale al Comune, tramite SOUP, che la autorizza (comunque non prima di 10 anni da ultima inumazione di animali), previa acquisizione del parere igienico sanitario di ASUR e del parere ambientale di ARPAM

–          istituzione del registro delle sepolture tenuto dal gestore del cimitero, in cui riportare:

1)       data di arrivo delle spoglie;

2)       specie, razza, sesso, peso (indicare se superiore o inferiore a 35 kg.), nome di animale;

3)       numero identificativo di animali (ove previsto);

4)       estremi del certificato veterinario rilasciato al proprietario di animale;

5)       estremi del proprietario o soggetto conferitore delle spoglie come desumibile da documentazione probante;

6)       punto di interramento o data di incenerimento;

7)       eventuali variazioni successive (v. esumazione);

8)       ricevuta rilasciata al proprietario/conferitore  delle spoglie.

Registro, vidimato dal Comune in ogni pagina prima del suo utilizzo e poi ogni anno, va conservato presso struttura cimiteriale o in altro luogo in grado di consentirne “agevole esibizione ad Organi di controllo”

–          esecuzione da parte del gestore del cimitero delle operazioni di ritiro delle spoglie presso abitazione o azienda/strutture veterinaria e loro trasporto al cimitero nel rispetto delle norme sanitarie relative ai sottoprodotti di origine animale, fermo restando possibilità per proprietari di animali di recarli direttamente al cimitero, facendo comunque in modo che le spoglie degli animali siano racchiuse in contenitori biodegradabili a perfetta tenuta e chiusura ermetica, recanti etichetta con estremi identificativi dell’animale (nome, specie, numero identificativo se previsto, peso) e del proprietario (nome, cognome, indirizzo)

–          trattamento delle spoglie entro le strutture cimiteriali mediante inumazione o cremazione, purché accompagnate da certificato veterinario attestante esclusione di malattie trasmissibili all’uomo o denunciabili ai sensi delle norme vigenti. Escluse dal trattamento spoglie di animali deceduti a seguito di malattie infettive trasmissibili, che vanno incenerite presso strutture autorizzate al riguardo

–          inumazione delle spoglie di animali di affezione in terra vergine senza muratura, su cui poste eventuali targhe riportanti informazioni su animali, ma prive di simboli o contenuti religiosi. Fosse per seppellimento di tali spoglie se fuori da aree cimiteriali debbono avere dimensioni adeguate e profondità di almeno 150 cm.  con obbligo per il proprietario dell’animale di consegnare al Servizio veterinario ASL competente per territorio:

1)       certificato veterinario prescritto;

2)       dichiarazione sostitutiva di notorietà attestante proprietà del terreno oggetto di inumazione;

3)       autorizzazione al sotterramento rilasciata da ASL (sentito il parere del Servizio veterinario competente) in caso di equidi

–          esecuzione di esumazioni ordinarie dopo 5 anni da inumazione (10 anni per spoglie di peso superiore a 35 kg.), mentre esumazioni straordinarie possono essere attuate su disposizione di Autorità giudiziaria. Dopo esumazione, resti mineralizzati possono essere raccolti in cellette ossario etichettate in cui riportare specie e caratteristiche di animale

–          realizzazione nelle aree cimiteriali individuate di impianti per la cremazione delle spoglie, previa autorizzazione del Comune, concessa solo per animali destinati al cimitero o resti delle esumazioni di cui sopra. Impianti riconosciuti ed inseriti in apposito Elenco debbono essere:

1)       realizzati nel rispetto delle norme UE sullo smaltimento dei sottoprodotti di origine animale;

2)       dotati di camera di combustione a bassa capacità di incenerimento e coincenerimento, avente capienza tale accogliere animali di lunghezza totale di almeno 160 cm. e peso fino a 110 kg.;

3)       dotati di post combustore e di dispositivi di abbattimento delle emissioni in modo da rispettare norme sulla qualità dell’aria;

4)       progettati, costruiti, attrezzati e gestiti in modo che gas prodotti siano portati “in modo controllato ed omogeneo” (anche nelle condizioni più sfavorevoli) a temperatura di 850 °C per almeno 2 secondi (o 1100 °C per 0,2 secondi) misurata alla parete interna o in altro punto della camera di incenerimento

–          invio delle spoglie alla cremazione “il più presto possibile dopo il loro arrivo al cimitero”, fermo restando per tale periodo di tempo loro conservazione in contenitori posti in ambienti ad adeguata temperatura, in modo da evitare “attacco di animali indesiderati, quali uccelli, roditori, insetti”. Incenerimento attuato introducendo nella camera di combustione “contenitore integro ed ermeticamente chiuso” e le ceneri derivanti chiuse, su richiesta dei proprietari, in contenitori a chiusura ermetica, etichettati in modo da riportare specie, razza, sesso, nome dell’animale e del proprietario (contenitori riposti nelle apposite cellette ossario o consegnati ai proprietari)

–          esecuzione di controlli in merito alla realizzazione e gestione dei suddetti cimiteri da parte di Comuni ed ASL territorialmente competenti

–          adeguamento da parte dei Comuni dei propri regolamenti alle disposizioni del Regolamento in oggetto

La Regione Marche con L.R. 20/19 ha regolamentato l’accesso dei cani alle spiagge, anche al fine di incrementare la qualità dell’offerta turistica “dog friendly”, dove occorre rispettare le seguenti prescrizioni:

a)presenza di un’area attrezzata, ubicata ad almeno 10 m. dalla concessione confinante, salvo caso di concessione confinante con spiaggia libera o di “rilascio di una dichiarazione di assenso da parte del concessionario confinante”

b)area riservata ai cani dotata di apposita recinzione avente almeno 1,5 m. di altezza e mantenuta a distanza di almeno 3 m. da eventuali altre aree del medesimo concessionario non fruibili dagli animali

c)se all’interno dell’area di cui alla lettera b), sussistono aree destinate ad uso esclusivo, queste munite di recinzione avente altezza almeno pari a 1 m.

d)consentito accesso in tali aree solo a cani identificabili mediante microchip o altro mezzo idoneo

e)proprietario/detentore munito per il cane di: idonea copertura assicurativa; certificazione sanitaria in corso di validità, attestante l’esecuzione negli ultimi 30 giorni di un esame parassitologico con esito negativo o di trattamenti antiparassitari; libretto attestante esecuzione delle vaccinazioni in corso di validità nei confronti del cimurro, epatite infettiva canina, leptospirosi (in alternativa certificazione sanitaria attestante adeguata copertura anticorpale). Animali non in regola con tali disposizioni non possono accedere alla zona ad essi  Nel caso di cani provenienti dall’estero, resta ferma la normativa UE vigente. Tali informazioni (come quelle di cui alla precedente lettera d) sono fornite al concessionario dal proprietario/detentore del cane tramite modulistica predisposta dal Comune

f)concessionario deve identificare sia il percorso per raggiungere specchio acqueo mediante apposita segnaletica, sia la porzione di mare antistante l’area attrezzata destinata alla balneazione dei cani, mediante installazione di boe

g)obbligatorio l’utilizzo del guinzaglio (lunghezza massima di 1,5 m.) nelle aree attrezzate comuni, salvo in: aree di sgambamento; aree ad uso esclusivo di cui alla lettera c); specchio acqueo dedicato

h)balneazione dei cani attuata in acqua alla presenza del proprietario/detentore per evitare vagare degli animali senza controllo e tutelar4e così la incolumità delle utenze balneari

i)concessionario deve garantire interventi periodici di pulizia e risanamento della spiaggia e specchio acqueo antistante, fermo restando obbligo da parte del proprietario/detentore di rimuovere eventuali deiezioni dell’animale (compreso strato di sabbia coinvolto), depositandole negli appositi contenitori installati nell’area attrezzata

j)area attrezzata provvista di: servizi doccia ad uso esclusivo dei cani con specifico sistema di raccolta delle acque; spazi idonei per consentire agli animali ospitati il riparo, in qualsiasi momento, dal sole ed abbeveraggio

k)consentito sempre accesso a: cani preposti all’accompagnamento di persone disabili o di persone affette da altre patologie certificate; cani in possesso di brevetto per soccorso in acqua rilasciato da Enti/Associazioni competenti

l)vietato accesso ai cani in altre aree della spiaggia destinate ai bagnanti ed attrezzate per particolari scopi (v. piscine, docce, attività ludiche e sportive)

m)vietato accesso in spiaggia a cani oggetto di prescrizioni restrittive in merito alla tutela dell’incolumità pubblica ed ai cani di sesso femminile in fase estrale

n)obbligo da parte del concessionario di comunicare (anche mediante apposita cartellonistica con relativo logo) ai bagnanti la possibilità di accesso ai cani nel tratto di arenile in suo possesso, nonché le modalità da parte di questi di usufruire dell’arenile e dello specchio d’acqua a disposizione

Concessionari di aree demaniali marittime per finalità turistico ricreative:

a)possono consentire accesso e permanenza accompagnata dei cani in tutto o parte del tratto di arenile a disposizione. A tal fine inviano entro 31 Gennaio al Comune competente per territorio SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività), corredata da planimetria di area attrezzata individuata e specchio di acqua antistante (In assenza di variazioni annuali alla planimetria rimane valida la SCIA presentata)

b)debbono, per aree  già destinate all’accoglienza dei cani, adeguarsi alle disposizioni di cui alla R. 20/19 entro il 11/7/2021

Obblighi a carico dei titolari di concessione demaniale marittima sono estesi anche ai soggetti che gestiscono le attività oggetto di concessione

Proprietario/detentore garantisce lo stato di salute e benessere dell’animale e provvede alla costante sorveglianza delle attività svolte da questo in spiaggia. A tal fine cani debbono: sostare entro perimetro di area attrezzata e comunque nelle immediate vicinanze del proprietario/detentore; essere dotati di museruola se sussiste rischio di incolumità per persone od altri animali o su richiesta dell’Autorità competente

Comuni possono:

a)individuare, in deroga al divieto di ingresso degli animali in spiaggia e nelle acque del litorale marittimo regionale, tratti di spiaggia libera accessibili ai cani, nonché modalità di accesso e di permanenza di questi in tali tratti

b)fissare disposizioni integrative alla R. 20/19 relative alle modalità di permanenza dei cani nei tratti di arenile e di mare a cui si riferiscono le SCIA inviate

c)prevedere, nel rispetto delle disposizioni del Piano regionale di Gestione Integrata delle Zone costiere e dei conseguenti Piani particolareggiati di spiaggia, tratti di arenile delimitati da destinare in concessione ad Associazioni di volontariato protezionistiche, zoofile ed animaliste riconosciute “con il fine esclusivo di ospitare durante la stagione balneare cani accompagnati”

d)autorizzare, su richiesta dei concessionari di “spiagge dog friendly”ed a seguito di verifica positiva del rispetto delle prescrizioni regionali, ad usare apposito logo approvato dalla Giunta Regionale

e)inviare al Servizio regionale competente entro il 31 Marzo elenco dei tratti di arenile dove è ammesso accesso ai cani, al fine di consentire alla Regione di istituire nei propri siti internet apposite sezioni (aggiornate con le notizie fornite dai Comuni) dove fornire informazioni al turista “anche attraverso il collegamento ipertestuale con siti internet degli stabilimenti balneari“

f)garantire, avvalendosi delle Autorità di polizia, il rispetto della R. 20/19

Sanzioni:

Chiunque gestisce cimiteri di animali di affezione senza l’autorizzazione prevista: multa da 5.000 a 30.000 €

Chiunque non provvede alla tenuta del registro delle sepolture degli animali da affezione: multa da 1.000 a 6.000 €

Chiunque seppellisce gli animali senza essere in possesso del certificato veterinario: multa da 100 a 600 €

In caso di violazioni delle prescrizioni di cui alle lettere d), e) della L.R. 20/19: multa da 125 a 750 €

In caso di violazioni alle altre disposizioni della L.R. 20/19: sanzioni pecuniarie di cui agli Art. 1161 e 1164 del Regio Decreto 327/1942

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