ATTIVITA’ OLEOTURISTICA

ATTIVITA’ OLEOTURISTICA (Legge 160/19; D.M. 26/1/22)  (olio20)

Soggetti interessati:

Ministero Politiche Agricole, Alimentari, Forestali (MIPAAF), Regioni

Imprenditori agricoli (singoli od associati) che intendono svolgere attività oleoturistica come attività agricola connessa ai sensi di Art. 2135 del Codice Civile

Iter procedurale:

MIPAAF con D.M. 26/1/2022 definisce indirizzi in merito ai requisiti e standard minimi di qualità per esecuzione di attività oleoturistica, di cui alla Legge 160/19 Art. 1 commi 513 e 514, nei luoghi di produzione e/o di trasformazione sotto forma di:

  1. attività formative ed informative rivolte alle produzioni olivicole del territorio e conoscenza dell’olio (in particolare quello riconosciuto DOP/IGP) nell’areale in cui svolta attività tramite visite guidate ad oliveti di pertinenza di azienda o ai frantoi; visite nei luoghi di esposizione degli strumenti utili alla coltivazione di olivo e produzione di olio; storia e pratiche di attività olivicola; conoscenza cultura dell’olio in genere;
  2. iniziative di carattere formativo, informativo, culturale e ricreativo svolte in frantoi od oliveti (compresa raccolta dimostrativa di olive);
  3. attività di degustazione e commercializzazione della produzione olivicola aziendale, anche in abbinamento ad alimenti preparati da azienda stessa (anche manipolati o trasformati, pronti per il consumo, ma escludendo somministrazione di preparazioni gastronomiche, cioè servizio di ristorazione) nel rispetto delle condizioni e dei requisiti igienico sanitari previsti da normative vigenti, prevalentemente legati alle produzioni locali e tipiche della zona dove svolta attività oleoturistica (DOP, IGP, STG, prodotti di montagna, prodotti a marchio QM, prodotti agroalimentari tradizionali presenti in elenco MIPAAF)

Se aziende agricole già svolgono attività di degustazione, fattoria didattica, agriturismo, multifunzionalità continuano a sottostare alle disposizioni regionali vigenti per tali attività anche se estendono azione ad oleoturismo

Attività oleoturistica, fermo restando requisiti di carattere igienico sanitario e di sicurezza, deve rispettare seguenti standard di servizio:

  1. apertura settimanale (almeno 3 giorni, compresi giorni festivi e prefestivi) o stagionale;
  2. possesso di strumenti di prenotazione delle visite (possibilmente informatici);
  3. affissione di cartello presso ingresso di azienda indicante dati relativi ad accoglienza turistica (almeno orario di apertura, tipologia di servizi offerti, lingue parlate);
  4. disponibilità di un sito o pagina web aziendale;
  5. indicazione di parcheggi in azienda o nelle immediate vicinanze;
  6. possesso di materiale informativo su azienda e suoi prodotti in almeno 2 lingue (compreso italiano);
  7. esposizione e distribuzione di materiale informativo su zona di produzione, produzioni tipiche locali olivicole ed agrolimentari (in particolare produzioni DOP/IGT), attrazioni turistiche, artistiche, architettoniche e paesaggistiche del territorio dove svolta attività oleoturistica;
  8. ambienti dedicati, adeguatamente attrezzati, per accoglienza e tipologia di attività svolta in ambito oleoturistico
  9. personale addetto competente e dotato di adeguata formazione (in particolare su caratteristiche del territorio);
  10. attività di degustazione di olio attuata all’interno di frantoi o di locali dedicati tramite contenitori e strumenti idonei in modo da non alterare proprietà organolettiche del prodotto;
  11. svolgimento attività oleoturistiche (comprese quelle di degustazione e commercializzazione) da parte di personale competente (compreso titolare di azienda, suoi familiari, coadiuvanti, dipendenti, collaboratori esterni)

Regione può:

  1. promuovere, autonomamente od in collaborazione con Organizzazioni dei settori olivicolo ed agroalimentare, Enti preposti o abilitati, “Strade dell’olio e del vino”, nonché formazione teorico pratica di aziende ed addetti “anche al fine di garantire rispetto degli standard minimi di cui sopra ed assicurare miglioramento della qualità dei servizi offerti”;
  2. istituire, in collaborazione con Comuni che ricevono la SCIA (Segnalazione Certificata Inizio Attività), elenco degli operatori che svolgono attività oleoturistica;
  3. definire le funzioni di vigilanza, controllo e sanzionamento in merito ad osservanza del D.M. 26/1/2022

MIPAAF definisce con decreto logo identificativo dei soggetti esercenti attività oleoturistica

 

 

 

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