AREE ARTIGIANE ATTREZZATE

AREE ARTIGIANE ATTREZZATE (L.R. 20/03 art. 10; D.G.R.M. 1/2/10, 17/2/10)  (artig06)

Soggetti interessati:

Art. 10 lett. a): Comuni singoli ed associati e Consorzi di imprese artigiane iscritte ad Albo provinciale che intendono:

–          ripristinare aree produttive dismesse, cioè

1)       “un’area con superficie coperta superiore a 2.000 mq. in cui cessazione delle attività economiche abbia interessato 50% della superficie coperta;

2)       con fenomeno di abbandono perdurante nel tempo (almeno oltre 4 anni);

3)       la cui necessità di recupero “mossa da attività di pubblica utilità ed interesse generale in quanto vi possono essere pericoli per salute, sicurezza urbana e sociale per degrado ambientale e salutistico” 

Art. 10 lett. b): Imprese artigiane iscritte ad Albo provinciale, che intendono:

–          ristrutturare locali in proprietà (in caso di imprese familiari, locale di proprietà del titolare o del collaboratore familiare) da destinare ad attività di impresa artigiana

Iter procedurale:

Domanda in bollo presentata in forma cartacea ed informatica entro 15 Aprile 2010 a Servizio Industria ed Artigianato, (Modello riportato su BUR 19/10) riportando dicitura “L.R. 20/03 art. 10/A o 10/B” ed allegando:

–          per lettera a):

1)       progetto di intervento comprendente: descrizione intervento da realizzare; finalità e risultati da conseguire; data di inizio e fine del progetto; 

2)       relazione tecnica Direttore dei lavori;

3)       concessione edilizia;

4)       computo metrico;

5)       planimetrie       

–          per lettera b)

1)       atto comprovante proprietà di immobile e/o compromesso di compravendita;

2)       copia conforme di concessione edilizia o denuncia di inizio attività edilizia (DIA) presentata al Comune;

3)       grafici di progetto;

4)       progetto di investimento (Modello riportato su BUR 19/10) redatto da tecnico abilitato, comprendente: descrizione azienda ed attività svolta da impresa; descrizione intervento da realizzare; finalità, obiettivi, risultati da conseguire; costo globale intervento; data di inizio e fine progetto; data presentazione DIA al Comune;

5)       relazione sintetica riferita ad attività di impresa;

6)       eventuale scheda contenente dati su occupazione previsti (Modello riportato su BUR 19/10);

7)       computo metrico estimativo delle spese progettuali, specificando spese già sostenute con relative fatture (numero, data, fornitore) sottoscritta da tecnico incaricato.

Servizio Industria ed Artigianato esegue istruttoria e redige, entro 60 giorni, elenco beneficiari, tenendo conto seguenti punteggi preferenziali:

·         per lettera a): Comuni e Consorzi di imprese:

1)       carattere intercomunale intervento (Peso 0,3): 2 punti;

2)      assenza di contributi regionali per analogo intervento (Peso 0,3): 2 punti;

3)       superficie area interessata da intervento (Peso 0,1): 2 punti se oltre 10 ha.; 1 punto se tra 5 e 10 ha.;

4)       cantierabilità progetto (Peso 0,3): 2 punti se opere eseguite alla data invio domanda per almeno 50%; 1 punto se opere eseguite al momento invio domanda per meno del 50%; 

5)       aree ecologicamente attrezzate (Peso 0,3): 3 punti se presenza nell’area di depuratore, piattaforma ed altre infrastrutture per adeguamento ecologico; 2 punti se presenza depuratore comune delle acque e piattaforma comune per stoccaggio rifiuti speciali; 1 punto per presenza di piattaforma stoccaggio comune rifiuti speciali.

       Priorità assegnata a:

1)       progetti riferiti a riutilizzazione di aree artigianali e/o industriali dismesse;

2)       riqualificazione aree esistenti;

       A parità di punteggio preferenza per progetti con spesa maggiore

·         per lettera b): Imprese artigiane singole ed associate:

1)       incremento occupazionale (Peso 0,5) inteso come differenza tra personale in forza ad inizio investimento e quello presente alla data di rendicontazione: 0,5 punti per ogni unità a tempo indeterminato; 0,3 punti per ogni contratto di  apprendista; 0,25 punti per ogni unità a tempo indeterminato part time. Per nuove imprese costituite dopo 18/6/2009 nell’incremento occupazionale si considera anche titolare impresa artigiana o soci partecipanti al lavoro in caso di società. Per part time (Almeno 20 ore settimanali) punteggio ridotto al 50%;

2)       cantierabilità progetto (Peso 0,3): 1 punto se esecutivo (cioè depositata dichiarazione inizio lavori a Comune prima del 1/2/2010);

3)       ammontare investimenti (Peso 0,1): 2,4 punti se oltre 200.000 €; 2,1 punti se tra 160.001 e 200.000 €; 1,8 punti se tra 130.001 e 160.000 €; 1,3 punti se tra 100.001 e 130.000 €; 0,8 punti se tra 77.468 e 100.000 €; 0,3 punti se tra 41.316 e 77.468 €.

A parità di punteggio preferenza ad interventi con spesa maggiore ed in caso di ulteriore parità, privilegiati interventi con incremento occupazione femminile.

Esito istruttoria comunicato ad interessati

Entro 60 giorni da notifica concessione contributo, beneficiario presenta, pena esclusione da aiuto, garanzia fidejussoria pari a 70% contributo assegnato.

Servizio Industria ed Artigianato eroga:

–          anticipo pari a 70% entro 30 giorni da presentazione garanzia fidejussoria;

–          saldo entro 60 giorni da presentazione seguente documentazione consuntiva di spesa, che deve avvenire entro 60 giorni da conclusione lavori  (entro 2 anni da notifica aiuto, pena restituzione anticipazione erogata maggiorata di interessi legali Ammessa proroga fino a 120 giorni per grave e giustificati motivi non imputabili a beneficiario):

a)       nel caso di Comuni: copia conforme delibera di liquidazione spese progettuali; stato finale dei lavori redatto da Direttore Lavori ed approvato da Giunta comunale;

b)       nel caso di imprese artigiane: stato finale dei lavori redatto da Direttore Lavori (Modello riportato su BUR 19/10); copia conforme ad originale dei libri matricola aggiornati a data di richiesta saldo attestanti incremento occupazionale previsto; fatture originali quietanzate corredate da lettera liberatoria o ricevuta bancaria rilasciato da fornitore o contrassegno. Fatture non quietanzate escluse da contributo;

c)       nel caso di fabbricati: documentazione attestante proprietà immobile; stato finale lavori redatto da Direttore (Modello riportato su BUR 74/08); copia conforme libri matricola imprese artigiane aggiornati a data richiesta saldo attestanti incremento occupazionale; fatture originali quietanzate corredate da lettera liberatoria rilasciata da fornitore o ricevuta bancaria, o ricevuta da contrassegno.

Nelle aree attrezzate artigianali oggetto di contributo pubblico è consentita costruzione abitazione di custode o titolare impresa per superfice utile inferiore a 95 mq., comunque nel rispetto della normativa urbanistica vigente.

Si avrà revoca contributo, con conseguente restituzione eventuali anticipi erogati maggiorati di interessi legali, in caso:

–          variazioni del progetto che comportano riduzione spesa prevista di oltre 20%;

–          mancato rispetto termini di rendicontazione e di ultimazione dei lavori;

–          mancato incremento occupazionale previsto (Ammesso scostamento fino a 20%);

–          mancato rispetto dei vincoli di destinazione d’uso e di cessione beni oggetto di investimento.

–          alienazione aree insediamento o fabbricati ristrutturati con benefici regionali prima di 10 anni da data acquisizione area o, nel caso di ristrutturazione fabbricato, da data erogazione del saldo. Ammessa cessione immobile od area ad altra impresa artigiana, previa autorizzazione Servizio Industria.

Entità aiuto:

Lettera a): contributo pari a 20% fino a 150.000 € a Comuni o Consorzi di imprese artigiane per: adeguamento funzionale area a nuovi usi (Demolizione vecchi edifici industriali, riattivazione area); progettazione e direzione lavori (Massimo 10% spesa per opere urbanizzazione); collaudo opere; contabilità. Spesa minima per ripristino di aree produttive dismesse pari a 180.760 € (massimo pari a 750.000 €).  

Lettera b): contributo pari a 25% fino a 55.000 € ad imprese artigiane per realizzazione laboratori comprendente spese per: progettazione, direzione lavori ed atti di agibilità (Massimo 10% spesa ristrutturazione); opere murarie ed accessorie (impianti idrotermosanitari, elettrici, aerazione, climatizzazione, antincendio, antifurto, impianti a rete). Spesa minima di 41.316 €

Contributo erogato in regime “de minimis” (200.000 € di aiuto in 3 anni).

Escluse spese per: opere di ultimazione di locali nuovi o mai utilizzati (sia murarie che impiantistica); lavori eseguiti in economia; lavori di formazione e ripristino di piazzali di pertinenza del locale (comprese recinzioni, cancelli, allacci ai servizi di rete); sostenute prima del 18/6/2009; IVA, tasse, imposte, oneri accessori salvo se non recuperabili da beneficiario.

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