ALCOLE ETILICO AGRICOLO

ALCOLE ETILICO AGRICOLO (Reg. 2336/03; D.M. 11/6/04)   (vinici03)

Soggetti interessati:

Chiunque produce e commercializza:

–          alcole etilico non denaturato con titolo alcolometrico volumico superiore a 80%vol. ottenuto da prodotti agricoli

–          alcole etilico ed acquavite denaturato di qualsiasi titolo ottenuto da prodotti agricoli

–          alcole etilico non denaturato con titolo alcolometrico volumico inferiore a 80%vol. ottenuto da prodotti agricoli

Iter procedurale:

Commissione CE fissa metodo di produzione e caratteristiche alcole etilico ottenuto da prodotti agricoli.

In base a D.M. 11/6/04 produttori comunicano a MI.P.A.F.:

1)       entro 31 Gennaio volume di scorte di alcole etilico di origine agricola giacenti 31 Dicembre (Modello riportato su G.U. 156/04). Sono esclusi quantitativi detenuti da Organismi pubblici

2)       quantità di alcole etilico di origine agricola smaltite (Modello riportato su G.U. 156/04) nel trimestre 1 Gennaio – 31 Marzo entro 30 Aprile, nel trimestre 1 Aprile – 30 Giugno entro 31 Luglio, nel trimestre 1 Luglio – 30 Settembre entro 31 Ottobre, nel trimestre 1 Ottobre – 31 Dicembre entro 31 Gennaio

3)       stima della produzione di alcole etilico di origine agricola (Modello riportato su G.U. 156/04) entro 31 Luglio per periodo 1 Luglio – 31 Dicembre, entro 31 Gennaio per periodo 1 Gennaio – 30 Giugno  

AGEA comunica entro 31 Gennaio a Commissione CE per:

1) alcole etilico di origine agricola:

·         produzione ripartita per prodotto alcoligeno usato (cereali, melassa/barbabietola, prodotti vitivinicoli, patate, frutti)

·         volume ripartito tra i diversi settori di destinazione (Alimentare, usi industriali, combustibile, altro)

·         scorte di alcole etilico giacenti sul loro territorio al 31 Dicembre suddivise tra quantità di alcole di proprietà privata e quantità di alcole detenuta per conto della CE

·         stima produzione anno in corso

·         importazioni provenienti da Paesi Terzi ripartita per codice prodotto e Paese di origine

·         esportazioni verso Paesi Terzi compreso eventuale alcole di origine non agricola

2) alcole etilico di origine non agricola:

·         produzione ottenuta ripartita tra alcole sintetico ed altri alcoli

·         importazione da Paesi Terzi, specificando codice prodotto e Paese di origine

·         esportazione verso Paesi Terzi, tranne il caso se già incluse nelle comunicazioni di cui sopra

·         volume smaltito (Alcole destinato a trasformazione o condizionamento) ripartito tra alcole sintetico ed altri alcoli

·         scorte giacenti a 31 Dicembre ripartite tra alcole sintetico ed altri alcoli.

In base a tali dati Commissione redige entro 31 Marzo bilancio di mercato alcole etilico anno precedente ed in corso, nonché bilancio su alcole etilico di origine non agricola. Bilanci comunicati agli Stati membri.

Importazione di alcole etilico di origine agricola, anche in recipienti di contenuto superiore a 2 litri, richiede rilascio di titolo da parte Stato membro, specificando Paese di origine e prezzo ad importazione alcole, previa “costituzione di una garanzia per esecuzione impiego di importazione” pari ad 1 EUR/hl. Se durante periodo di validità titolo (4 mesi da rilascio), operazione di importazione non eseguita, od eseguita solo parzialmente, garanzia viene incamerata salvo casi di forza maggiore.

Stati membri comunicano a Commissione CE ogni giovedì, quantitativi di prodotto (ripartiti per codice e Paese di origine), per cui rilasciati titoli di importazione nella settimana precedente ed eventualmente parere circa rischio di perturbativa di mercato deriva da rilascio dei suddetti titoli.

Applicati dazi della tariffa doganale comune, salvo contingenti tariffari concordati da CE con Paesi Terzi. Per gestione contingenti Commissione CE può decidere di applicare metodo basato su ordine cronologico di presentazione domande, o metodo di ripartizione in proporzione dei quantitativi richiesti, o metodo basato “su presa in considerazione delle correnti commerciali tradizionali” (Produttore tradizionale e nuovi arrivati), comunque sempre tenendo conto “fabbisogno di approvvigionamento del mercato comunitario e necessità di salvaguardare equilibrio”.

Apertura contingenti a base annua o scaglionati nel tempo, specificando: natura, provenienza ed origine del prodotto, documento in grado di attestare tali informazioni, condizioni di rilascio e periodo di validità del titolo.

Commissione CE può vietare in tutto od in parte “ricorso al regime di perfezionamento attivo per alcole etilico di origine agricola”.

Vietata negli scambi con Paesi terzi riscossione di qualsiasi tassa avente effetto equivalente e un dazio doganale ed “applicazione di qualsiasi restrizione quantitativa all’importazione o misura di effetto equivalente”, salvo che “per effetto delle importazioni ed esportazioni si rischi di subire gravi perturbazioni di mercato” (Misure restrittive comunque transitorie “fintantoché sussista la suddetta perturbazione”). Misure restrittive decise da Commissione comunicate a Stati membri e subito applicabili. Stato membro può contestare entro 3 giorni tali misure a Consiglio CE che decide a maggioranza entro 1 mese.

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