AIUTI STUDENTI DI FAMIGLIE DISAGIATE

AIUTI STUDENTI DI FAMIGLIE DISAGIATE (Legge 62/00; D.G.R.M.  25/3/11, 19/3/13)   (corsi04)

Soggetti interessati:

Studenti residenti nelle Marche iscritti nell’anno accademico 2012/13 a corsi di laurea di 1° e 2° livello presso Università  ed AFAM (cioè Accademia delle Belle Arti, Accademia Nazionale di Danza, Accademia Nazionale di Arte Drammatica, Istituti Superiori per Industria Artistica, Conservatori di Musica, Istituti Musicali pareggiati) di Marche ed altre Regioni, fiscalmente a carico in quanto figli di genitori lavoratori che si trovano da almeno 3 mesi in disoccupazione ed iscritti presso Centro per Impiego, o in mobilità ed iscritti presso Centro per Impiego, o in cassa integrazione ordinaria e straordinaria (in deroga attestato da dichiarazione datore di lavoro), o studenti universitari lavoratori, aventi un ISEE (Indicatore situazione economica equivalente) del nucleo familiare inferiore a 30.000 € (Dichiarazione redditi 2012 per periodo imposta 2011)

Esclusi studenti universitari beneficiari di borse di studio concesse da Enti regionali iscritti a corsi parificati a quelli universitari,

Famiglie residenti nelle Marche purché aventi:

–          indicatore di situazione economica equivalente (ISEE) inferiore a 10.632,94 € desumibile da dichiarazione del reddito anno 2010

–          figlio iscritto nell’anno scolastico 2010/11 a scuole primarie e secondarie di 1° e 2° grado statali e paritarie   

Iter procedurale:

Genitore o altro soggetto rappresentante alunno invia domanda (Modello pubblicato su BUR 77/11) a Comune di residenza attestante generalità richiedente e di studente destinatario, nonché scuola da questi frequentata nell’anno scolastico 2010/11. Allegare dichiarazione sostitutiva notorietà (Modello pubblicato su BUR 27/11) attestante spese sostenute per frequentare scuola

Comune provvede a verificare ammissibilità domanda, anche avvalendosi di Istituzioni scolastiche, specie per studenti marchigiani che frequentano sedi di studio in Regioni limitrofe. Comune invia entro 20 Maggio a Regione Marche P.F. Istruzione Diritto allo Studio:

1)        numero domande di borse di studio ripartite per scuola primaria, secondaria di 1° grado, secondario di 2° grado (Modello pubblicato su BUR 27/11). Eventuali rettifiche ad elenco trasmesse a Regione entro 29/5/2011

2)        rendiconto su utilizzo fondi loro assegnati da Regione per anno scolastico 2009/10, evidenziando eventuali economie registrate (Modello pubblicato su BUR 27/11)

Se risorse finanziarie disponibili non sufficienti a coprire domande pervenute, Comune definisce graduatoria con priorità a famiglie in condizioni di maggior svantaggio economico

Regione chiede a Ministero Finanze accredito somme assegnate in modo da provvedere a successiva liquidazione agli aventi diritto della borsa di studio tramite Comuni di residenza, che avranno obbligo di rendicontare a Regione utilizzo delle risorse assegnate per anno scolastico 2010/11.

Regione Marche e Comuni sono tenuti ad effettuare controlli a campione “in tutti i casi in cui via siano fondati dubbi sulla veridicità delle dichiarazioni rese dal richiedente” (Modello pubblicato su BUR 27/11)              

Regione provvede ad emanare bando pubblico su BUR, sito istituzionale www.istruzioneformazionelavoro.marche.it nonché inviato per e-mail ad ERSU delle Marche, Università e Centri per Impiego Marche

Giovani universitari interessati presentano domanda a P.F. Istruzione, Formazione Integrata, Diritto allo Studio che esegue verifiche per accertare possesso dei requisiti di accesso e redige graduatorie in base a valore ISEE 2012 decurtati per:

–          genitori o studenti lavoratori in mobilità senza indennità di 2.500 €;

–          genitori o studenti lavoratori in mobilità indennizzata in disoccupazione, in cassa integrazione straordinaria di 2.000 €;

–          genitori o studenti lavoratori in cassa integrazione ordinaria o in deroga di 1.500 €;

–          studenti in regolare corso di studi di 1.000 €;

–          studenti con 2 familiari dello stesso nucleo in mobilità, disoccupazione, cassa integrazione ordinaria, straordinaria o in deroga di 1.000 €;

–          studenti iscritti a corsi di 1° livello e a corsi a ciclo unico di 500 €

In caso di parità, priorità ai più giovani ed in caso di ulteriore parità, si procede mediante sorteggio

Beneficiario che intende rinunciare a contributo invia comunicazione a Regione, restituendo eventuali somme percepite maggiorate di interessi legali e di mora        

Regione si riserva di effettuare controlli su almeno 5% dei contributi versati avvalendosi di ERSU delle Marche           

Entità aiuto:

In base ai fondi assegnati da Ministero Finanze, Regione si ripartisce tra: borse di studio destinate a scuola primaria (Peso 1); borse di studio per scuola secondaria di 1° grado (Peso 2); borse di studio per scuola secondaria di 2° grado (Peso 3). Ammesso contributo per spese relative a:

–          frequenza ad anno scolastico e somme di qualunque tipo versate alla scuola deliberate da Istituto, rette per convitti o scuole paritarie;

–          trasporto: abbonamenti per trasporto con mezzi pubblici o attestazione costo trasporto casa scuola non mezzo proprio in mancanza di quelli pubblici;

–          mensa a gestione diretta/indiretta di Enti locali, mensa in esercizi interni di scuola o mensa in esercizi pubblici nella città di frequenza scuola non coincidente con città di residenza in caso di attività scolastiche pomeridiane;

–          sussidi e materiale didattico o strumentale (Esclusi libri di testo obbligatorio);

–          attività integrative interne o esterne alla scuola anche a fini di riconoscimento di crediti formativi, comprensivi viaggi e visite di istruzione.

Ammesse solo spese superiori a 51,65 €        

Per anno accademico 2012/13 stanziati 349.000 € per contribuito “una tantum” pari a 500 €/figlio di lavoratore da almeno 3 mesi in disoccupazione che frequenta corso universitario 

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