AIUTI FESR AD ASSUNZIONE

AIUTI FESR AD ASSUNZIONE (D.G.R. 12/3/18; D.D.S. 2/8/18)   (lavoro37)

Soggetti interessati:

Imprese, indipendentemente dalla loro forma giuridica, che esercitano un’attività economica (comprese attività artigianali, imprese individuali o familiari, società di persone, associazioni) ed assumono, a tempo indeterminato o determinato, soggetti disoccupati, purché al momento di invio della domanda:

–          iscritte alla Camera di Commercio

–          aventi una sede legale e/o operativa nelle Marche

–          in regola con le norme sulle assunzioni obbligatorie di persone disabili

–          in regola con l’applicazione del contratto collettivo nazionale/regionale del lavoro sottoscritto tra le Associazione dei datori di lavoro e le Organizzazioni sindacali

–          in regola con gli obblighi contributivi ed assicurativi e con la normativa vigente in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro

–          in attività, non trovandosi in stato di fallimento, o liquidazione, o presentata domanda di concordato

–          non hanno effettuato licenziamenti, salvo quelli per giusta causa e giustificato motivo soggettivo, o connessi a specifici accordi sindacali, nei 6 mesi precedenti l’invio della domanda

–          non aventi procedure in corso di Cassa integrazione guadagni straordinaria per la stessa qualifica professionale oggetto di domanda

–          non sottoposte ad alcuna misura di prevenzione antimafia, né a procedimenti in corso

–          accertata assenza di rapporti di parentela, affinità, coniugali con i soggetti da assumere

–          non aventi procedure concorsuali pendenti nei 12 mesi antecedenti all’invio della domanda

–          si impegnano a rispettare il divieto del doppio finanziamento

–          nel caso di opzione per il regime di esenzione: non rientrano nei settori esclusi dal Reg. 651/14; non risultano in difficoltà finanziaria; attestano un incremento netto dei dipendenti rispetto alla media dei 12 mesi precedenti, salvo riduzione del personale dovuta a dimissioni volontarie, invalidità, pensionamento di vecchiaia, licenziamento per giusta causa, riduzione volontaria di orario di lavoro

–          nel caso di opzione per il regime “de minimis”: non rientrano nei settori esclusi dal Reg. 1407/13

Sono escluse le imprese che non rispettano i requisiti di cui sopra, o effettuano assunzioni prima di presentare la domanda o si trovano in difficoltà finanziarie

Destinatari dell’aiuto sono soggetti disoccupati che al momento di invio della domanda, si possono considerare svantaggiati (quali: disoccupati da almeno 6 mesi; soggetti aventi età compresa tra 15 e 24 anni o superiore a 50 anni; soggetti in possesso di un titolo di studio di scuola media inferiore; soggetti che hanno completato il percorso di studio da non oltre 2 anni senza aver ottenuto il primo impiego) o molto svantaggiati (quali: disoccupati da almeno 24 mesi o da almeno 12 mesi con età compresa tra 15 e 24 anni) o disabili (cioè in possesso dello stato di invalidità o disabilità riconosciuto da INPS)

Iter procedurale:

Imprese interessate presentano entro il 31/12/2019 domanda (Modello Allegato 1 pubblicato su BUR 70/18) su SIFORM2 con firma digitale, seguendo la seguente procedura: al termine della compilazione della domanda si procede a convalidarla nel sistema SIFORM2; si effettua poi il suo invio telematico con conseguente assegnazione di un codice unico identificativo, data ed ora di rilascio. Allegare alla domanda:

1)       dati anagrafici dei soggetti da assumere (Modello Allegato 1bis pubblicato su BUR 70/18) in numero non superiore a 10;

2)       scansione (in formato PDF) del documento di riconoscimento di ogni lavoratore da assumere;

3)       dichiarazione sostitutiva di notorietà attestante il rispetto del regime “de minimis” qualora richiedente opti per tale regime (Modello Allegato 2 pubblicato su BUR 70/18). Se impresa richiedente controlla altre imprese, anche queste debbono presentare tale dichiarazione. Dichiarazioni sempre corredate da copia del documento di riconoscimento del legale rappresentante dell’impresa;

4)       dichiarazione di non ricadere nella clausola Deggendorf, cioè di non dover restituire aiuti dichiarati illegittimi o incompatibili dalla Commissione UE (Modello Allegato 3 pubblicato su BUR 70/18) qualora richiedente opti per regime di esenzione;

5)       marca da bollo da riportare in domanda, annullare e conservare agli atti

Domanda inviata non può essere più corretta, né integrata di documenti

P.F. Formazione e sostegno alle politiche attive del lavoro esegue entro 30 giorni, avvalendosi di una Commissione di valutazione, l’istruttoria, ritenendo inammissibile la domanda, se:

–          inoltrata con modalità diverse da quelle prescritte;

–          mancante della documentazione prescritta;

–          mancante dei requisiti soggettivi richiesti;

–          mancante della denominazione/ragione sociale del richiedente;

–          non sottoscritta dal legale rappresentante;

–          mancante della scansione (in formato PDF) del documento di riconoscimento di ogni lavoratore da assumere;

–          inviata dopo l’instaurazione del rapporto di lavoro;

–          non consegue il punteggio minimo di 60 punti;

–          vengono riscontrate difformità tra quanto dichiarato e le disposizioni del bando

Commissione redige una graduatoria in base ai seguenti criteri di selezione:

  1. a)condizioni occupazionali dei destinatari (Peso 20%): 4 punti se soggetti risultano disoccupati/inoccupati da oltre 24 mesi; 3 punti se risultano disoccupati/inoccupati da 12 a 24 mesi; 2 punti se risultano disoccupati/inoccupati da 6 a 12 mesi; 1 punto se risultano disoccupati/inoccupati da meno di 6 mesi. Eventuali mesi di tirocinio non interrompono i mesi di disoccupazione
  2. b)tipo di contratto (Peso 30%): 3 punti in caso di contratto a tempo indeterminato a tempo pieno; 2 punti in caso di contratto a tempo indeterminato a tempo parziale; 1 punto in caso di contratto a tempo determinato
  3. c)genere dei destinatari (Peso 10%): 2 punti se assunzioni di genere femminile; 1 punto se assunzioni di genere maschile
  4. d)soggetti coinvolti (Peso 20%): 1 punto se soggetto da assumere risulta beneficiario di altri interventi nell’ambito del POR FSE 2014/20 (v. tirocini, work esperience, azioni formative, patto di servizio …)
  5. e)dinamica occupazionale dell’impresa (Peso 20%): 2 punti se l’impresa negli ultimi 3 anni ha incrementato il numero netto dei propri dipendenti (salvo che nuovo assunto non sostituisca un lavoratore che ha cessato l’attività per dimissioni volontarie, invalidità, pensionamento per raggiunti limiti di età, riduzione volontaria di orario di lavoro, licenziamento per giusta causa); 1 punto se l’impresa negli ultimi 3 anni ha mantenuto invariato il numero dei propri dipendenti

A conclusione della valutazione vengono redatte 2 distinte graduatorie (1 per le assunzioni a tempo indeterminato ed 1 per quelle a tempo determinato), con Dirigente del Servizio che approva con decreto le domande ammesse a finanziamento (quelle che conseguono almeno 60 punti), rispettando l’ordine cronologico di presentazione, fino ad esaurimento dei fondi stanziati. Se intervengono revoche, rinunce, economie di spesa, nuovi stanziamenti è possibile finanziare ulteriori domande in graduatoria non liquidate per mancanza di risorse

Regione comunica l’esito dell’istruttoria ai soggetti esclusi ed a quelli beneficiari del finanziamento.

Ai fini della liquidazione del contributo da parte della Regione, il beneficiario trasmette:

1)       copia della comunicazione attestante la data di assunzione, con il relativo contratto a tempo indeterminato o determinato, a tempo pieno o parziale

2)       fideiussione bancaria o assicurativa (Modello Allegato 3 pubblicato su BUR 70/18)

3)       dichiarazione attestante che le nuove assunzioni sono aggiuntive rispetto all’organico vigente al momento di invio della domanda

Nel caso di opzione per regime “de minimis”, erogazione attuata in unica soluzione a saldo, previa verifica della regolarità dei documenti inviati, anche avvalendosi del Registro nazionale degli aiuti di Stato

Nel caso di opzione per regime di esenzione, erogazione del contributo in forma di:

–          anticipo, al momento dell’assunzione, pari a 40% dei costi salariali previsti per assunzione di 12 mesi, con saldo a rendiconto, in base alle buste paga rilasciate nei 12 mesi di riferimento

–          anticipo al momento dell’assunzione pari a 40% dei costi salariali previsti per assunzione di 24 mesi, con ulteriore anticipo (pari al 40%) dopo 10 mesi dall’assunzione e saldo a rendiconto, in base alle buste paga rilasciate nei 24 mesi di riferimento.

Erogazione di anticipo è sempre subordinata alla costituzione di una fideiussione (Modello Allegato 3 pubblicato su BUR 70/18) di importo pari al contributo richiesto, svincolata dopo 3 anni dall’assunzione

Beneficiario deve inoltre stipulare a favore della Regione Marche una fideiussione bancaria/assicurativa (Modello Allegato 4 pubblicato su BUR 70/18) avente durata di 24 mesi (con possibilità di rinnovo automatico semestrale, per altri 12 mesi, in caso di assunzione a tempo indeterminato) con svincolo da parte della Regione, previa richiesta del beneficiario

Beneficiario è altresì tenuto a mantenere assunzione a tempo indeterminato per almeno 3 anni e quella a tempo determinato fino alla sua scadenza naturale (comunque almeno 24 mesi)

Regione esegue controlli a campione (su almeno il 10% delle domande finanziate) ed in caso di irregolarità accertate comunica l’avvio del procedimento di revoca del contributo al beneficiario, che può, entro 30 giorni, presentare eventuali osservazioni. La revoca (totale o parziale) è disposta con decreto del Dirigente Servizio P.F. Promozione politiche attive del lavoro e prevede la restituzione del contribuito versato entro 30 giorni dalla notifica del provvedimento

Entità aiuto:

Stanziati 2.000.000 €, di cui 1.400.000 € riservato alle imprese che procedono ad assunzioni a tempo indeterminato e 600.000 € a quelle con assunzioni a tempo determinato (almeno 24 mesi)

Contributo può essere concesso in regime “de minimis”, cioè impresa non può beneficiare nell’ambito di tale regime di aiuti per un importo superiore a 200.000 € in 3 anni (2 anni precedenti ed anno in corso), o in regime di esenzione in misura pari a:

–          50% dei costi salariali (comprendenti retribuzione lorda, priva delle imposte e dei contributi obbligatori, quali oneri previdenziali e contributi assistenziali per figli e familiari) in caso di assunzioni a tempo indeterminato per un massimo di 12 mesi successivi all’assunzione in caso di lavoratore svantaggiato (24 mesi in caso di lavoratore molto svantaggiato). Contributo elevato a 75% in caso di assunzione di soggetti disabili per almeno 24 mesi

–          25% dei costi salariali per un massimo di 12 mesi successivi all’assunzione a tempo determinato di soggetti svantaggiati concesso (24 mesi in caso di soggetti molto svantaggiati). Contributo elevato a 40% in caso di assunzione a tempo determinato di soggetti disabili per 24 mesi

In caso di assunzione a part time, il contributo viene ridotto in proporzione al numero di ore/settimana. Entità del contributo mai superiore a 10.000 €/beneficiario per assunzione a tempo indeterminato (5.000 € in caso di assunzione a tempo determinato

Contributo erogato non soggetto alla ritenuta del 4%

Per imprese che assumono in regime “de minimis” è ammessa la possibilità di cumulo con altre agevolazioni contributive e finanziarie nazionali e regionali, purché non venga superato il 100% dei costi ammissibili

Per imprese che assumono in regime di esenzione è ammesso il cumulo con altre agevolazioni contributive e finanziarie UE, nazionali, regionali, purché non venga superato il livello fissato dal Reg. 651/14

Sanzioni:

Se dai controlli eseguiti dalla Regione o a seguito di comunicazione inviata dallo stesso beneficiario si rileva:

–          licenziamento del nuovo assunto per ragioni diverse dalla giusta causa o da giustificato motivo soggettivo prima dei 3 anni di impegno (o prima della scadenza naturale del contratto a tempo determinato), o “situazioni confliggenti con il bando e con quanto dichiarato”: revoca totale del contributo

–          cessazione del rapporto di lavoro per dimissioni, morte, pensionamento o licenziamento per giusta causa o per giustificato motivo soggettivo prima dei 3 anni di impegno (o prima della scadenza naturale del contratto a tempo determinato), o riduzione dell’orario di lavoro rispetto a quello previsto al momento della assunzione: revoca parziale del contributo, che viene ricalcolato in base all’effettiva permanenza del lavoratore in attività, salvo che impresa non procede, entro 90 giorni dalla cessazione del rapporto di lavoro oggetto di contributo, ad una nuova assunzione analoga alla precedente autorizzata dalla Regione, da mantenere fino al compimento dei 3 anni di impegno o fino alla scadenza del contratto a tempo determinato

Importo da restituire è pari a 1/36 della somma liquidata per i contratti a tempo indeterminato (a 1/mesi previsti dal contratto a tempo determinato) per ogni mese di permanenza in servizio maggiorato degli interessi legali aumentati di 2 punti

In caso di accertata frode o di dichiarazioni mendaci da parte del beneficiario o dello stesso lavoratore: sanzione è pari a 2 volte l’importo indebitamente percepito. Sanzione ridotta al 20% se il pagamento viene effettuato entro il termine fissato nel decreto di revoca

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