AGRITURISMO E COVID19

AGRITURISMO E COVID19 (L.R. 20/20; D.G.R. 2/11/20; D.D.S. 6/11/20, 12/11/20, 19/4/21, 9/6/21)   (turism46)

Soggetti interessati:

Servizio Regionale Agricoltura (Servizio), Servizio Decentrato Agricoltura (SDA)

Imprenditori agricoli ai sensi dell’Art. 2135 del Codice Civile “esercitanti attività agrituristica o servizio di fattoria didattica o di agricoltura sociale (servizi educativi di Agrinido di qualità della Regione Marche), purché al momento di invio della domanda:

  • in possesso di iscrizione ad Elenco regionale degli operatori agrituristici (EROA) o ad Elenco regionale delle fattorie didattiche o ad Elenco regionale degli operatori di agricoltura sociale (EROAS) o hanno presentato richiesta di iscrizione (autorizzazione da inviare prima di presentazione domanda di pagamento);
  • in possesso di autorizzazione ad esercitare attività agrituristica, o di fattoria didattica o di agricoltura sociale al 31/12/2019 o autorizzate dopo 1/1/2020 ed ancora in attività. Nel caso di imprese ricadenti in area sisma 2016 sufficiente che attività sia stata ripresa nel 2020;
  • iscritti ad anagrafe delle aziende agricole con fascicolo aziendale validato;
  • in possesso di partita IVA con codice di attività agricola;
  • presentato dichiarazione IVA 2020 relativa all’anno finanziario 2019;
  • iscritti a Camera di Commercio con codice ATECO agricolo;
  • non si trovano in difficoltà finanziaria al 31/12/2019 o difficoltà intervenuta dopo 31/12/2019 a seguito di COVID19. Ammesse micro e piccole imprese in difficoltà al 31/12/2019, ma non soggette a procedure concorsuali per insolvenza, né ricevuto aiuti per salvataggio o ristrutturazione;
  • in regola con il versamento di contributi INPS (DURC Documento Unico Regolarità Contributiva), salvo eventuali deroghe concesse per COVID19 dal Servizio comunque non oltre il 31/5/2021

Iter procedurale:

Giunta Regionale con DGR 1366 del 2/11/2020 e Servizio con DDS 591 del 6/11/20 come modificato da ultimo da DDS 544 del 9/6/2021, hanno emanato bando ad evidenza pubblica a seguito del quale soggetti interessati presentano, su SIAR, entro ore 24 del 3/12/2020 domanda unica per attività agrituristica o fattoria didattica o agricoltura sociale con firma autenticata (usare Carta Raffaello o altra carta dei servizi abilitata), anche avvalendosi di CAA riconosciuto, riportando, oltre ai dati anagrafici del richiedente, seguenti dichiarazioni:

  1. di aver preso visione e di accettare tutte le disposizioni del bando;
  2. di non essere soggetto destinatario di misure di prevenzione personale o di condanne con sentenza (definitiva o meno) per delitti di criminalità organizzata;
  3. di non essere impresa in difficoltà al 31/12/2019 o di trovarsi in difficoltà dopo 31/12/2019 a causa di COVID19;
  4. di non essere beneficiaria di aiuti di Stato illegali non rimborsati (o altrimenti di essere consapevole che contributo spettante sarà decurtato di importo non rimborsato, comprensivo degli interessi maturati fino alla data di erogazione);
  5. importo del fatturato desumibile dalla denuncia IVA 2020 relativa all’anno finanziario 2019 per attività agrituristica e/o fattoria didattica e/o servizi educativi di Agrinido. In caso di impresa non soggetta alla indicazione dei singoli fatturati, riportare comunque totale degli importi afferenti al fatturato delle suddette attività;
  6. dati relativi a comunicazione di avvenuto ricevimento da parte di Agenzia Entrate della dichiarazione IVA 2020 per periodo imposta 2019;
  7. dati (numero, data e protocollo) relativi ai titoli abilitativi (autorizzazione comunale, SCIA agrituristica), specificando per le attività non annuali i periodi di apertura (in giorni) ed il periodo di attività (in mesi)

Domanda può essere sempre corretta in qualunque momento in caso di errori palesi effettuati “in buona fede” dal richiedente e facilmente riconoscibili dal Servizio (quali: errori materiali o incompleta compilazione della domanda; incongruenze tra dati in domanda e negli allegati). Non sono considerati errori palesi: mancata o errata indicazione degli interventi in domanda; mancato invio dei documenti prescritti dal bando relativamente alle condizioni di accesso

Nel caso in cui il richiedente non intende interagire con il Servizio può delegare alcune funzioni ad un soggetto terzo, previo invio di comunicazione al Servizio con firma autenticata (allegare documento di identità del richiedente), contenente: dati del soggetto che accetta la delega; attività delegate; durata della delega (in genere fino a conclusione di iter procedurale)

Qualunque variazione dei dati riportati in domanda (specie quelli inerenti sua ammissibilità) subito comunicati a Servizio

Richiedente deve comunicare con Servizio tramite PEC

SDA, entro 10 giorni (fermo restando possibilità di sospensione dei termini per 1 sola volta e per non oltre 30 giorni, per acquisizione di informazioni o documenti non in possesso di Amministrazione pubblica), esegue controllo amministrativo su tutte le domande pervenute, anche chiedendo integrazione dati o chiarimenti al richiedente (che deve fornirli entro termine fissato) e/o incrociando dati in domanda con quelli delle Misure del PSR o di altri regimi di aiuto, nonché tenendo conto dei risultati delle verifiche eseguiti da altri Servizi, per verificare: conformità della domanda alla normativa UE, nazionale, regionale; possesso dei requisiti previsti dal bando. Domanda è dichiarata:

  • non ricevibile se presentata oltre il termine, o priva di sottoscrizione, o sottoscritta da persona diversa dal legale rappresentante, o non raggiunge un contributo almeno pari a 1.000 € secondo i criteri fissati dal bando;
  • inammissibile con comunicazione ad interessato, affinché possa presentare entro 10 giorni memorie scritte al Comitato di Coordinamento della Misura (CCM), che nei 20 giorni successivi (comunque prima della pubblicazione della graduatoria) decide nel merito. Se decisione si mantiene negativa, interessato può presentare ricorso entro 60 giorni dalla notifica al TAR (Tribunale Amministrativo Regionale) o entro 120 giorni al Capo dello Stato

A conclusione di istruttoria, Dirigente del Servizio, senza definire alcuna graduatoria, emana entro 31/12/2020 decreto delle domande finanziabili, che viene pubblicato sul sito www.norme.marche.it e comunicato ad interessato affinché possa presentare ricorso entro 60 giorni al TAR o entro 120 giorni al Capo dello Stato

In base a quanto previsto dal DDS 311 del 19/4/2021 beneficiari possono presentare richiesta di variante inerente cambio di rappresentante legale, purché subentrante: non modifichi condizioni alla base della concessione di aiuto; si impegni a rispettare gli obblighi riportati nella comunicazione di concessione aiuto; si assuma la titolarità dei rapporti giuridici esistenti, subentrando in tutti i rapporti (anche processuali) al soggetto iniziale. Domanda di variante presentata tramite SIAR fino a 15 giorni prima della scadenza domanda di saldo, allegando:

  1. relazione in cui evidenziare natura e motivazioni che hanno determinato il cambio;
  2. documentazione idonea attestante trasferimento dei diritti ed obblighi al subentrante (v. statuto, dichiarazione sostitutiva notorietà compresa quella attestante decesso di imprenditore)

SDA esegue istruttoria entro 10 giorni, valutando in particolare che variante non comporti aumento del contributo concesso, né modifichi condizioni di accesso. In caso di inammissibilità di variante, SDA comunica ad interessato motivi e termini per presentare memorie scritte al Comitato Coordinamento Misura, che decide nel merito

Richiesta di variante sempre ritirata fino a quando non comunicata a beneficiario inadempienze o intenzione di svolgere controlli in loco. Variante approvata eseguita in difformità equivale a variante non approvata

Beneficiari debbono:

  • presentare entro 17/7/2021 tramite SIAR domanda di pagamento aiuto, allegando:
  1. attestazione, resa da soggetto abilitato o da soggetto che tiene contabilità di impresa, che impresa è classificata, secondo parametri UE, come micro o piccola impresa, non sottoposta a procedure concorsuali di insolvenza, né ha ricevuto aiuti per salvataggio (o, se ricevuto aiuti, ha rimborsato il prestito o revocato la garanzia al momento della concessione dei presenti aiuti) o per ristrutturazione (o, se ricevuto aiuti, non più soggetta ad un piano di ristrutturazione al momento della concessione dei presenti aiuti);
  2. dichiarazione sostitutiva notorietà attestante di non essere destinatario di misure di prevenzione personale o condanne con sentenza definitiva o meno per delitti di criminalità organizzata.

SDA esegue istruttoria delle domande entro 45 giorni, accertando, in particolare: completezza ed adeguatezza dei documenti richiesti; possesso dei requisiti previsti dal bando; esistenza certificazione antimafia. In caso di esito istruttorio negativo, questo comunicato a beneficiario, che può presentare memorie scritte a CCM, che nei 15 giorni successivi decide nel merito. Se giudizio si mantiene negativo, beneficiario può presentare ricorso entro 60 giorni da notifica a TAR od entro 120 giorni a Capo dello Stato;

  • conservare a disposizione di Servizio, Commissione UE, tecnici incaricati del controllo documenti originali per 5 anni successivi a liquidazione del saldo;
  • consentire accesso in azienda ed alla documentazione ai funzionari addetti ai controlli in ogni momento e senza restrizioni;
  • restituire senza indugio, anche mediante compensazione con importi dovuti da AGEA, eventuali somme percepite in eccesso e sanzioni

Entità aiuto:

Stanziati 5.000.000 € da destinare alla concessione di contributi “una tantum” ad aziende agrituristiche, fattorie didattiche, Agrinido per far fronte a riduzione di liquidità provocata da COVID19. Contributo calcolato in base alla stima della perdita di fatturato dell’azienda agrituristica (per servizi di ospitalità, somministrazione di alimenti e bevande, servizi sportivi a pagamento) o delle attività di fattoria didattica o Agrinido, adottando seguente procedura: acquisizione importo di fatturato delle suddette attività desumibile da denuncia IVA 2020 relativa all’anno 2019; verifica del periodo di apertura dell’attività (in giorni) in base al titolo abilitativo ad esercizio; stima della perdita del fatturato aziendale nel periodo Febbraio – Luglio 2020 causata dalla chiusura di attività per COVID19 (ottenuta in base a: periodo effettivo di apertura di esercizio; calcolo percentuale dei giorni di effettiva apertura sul potenziale totale delle aperture nel suddetto periodo; moltiplicazione di tale percentuale per l’importo del fatturato desumibile dalla denuncia IVA anno 2019); sommare perdite di fatturato di tutte le aziende richiedenti; calcolo del peso percentuale della perdita relativa ad attività agrituristica, fattoria didattica, agricoltura sociale sul complesso delle perdite aziendali; applicazione di tale peso alle risorse disponibili. In particolar modo si avrà contributo da: 1.000 a 3.000 € per aziende con perdite di fatturato nel periodo Febbraio – Luglio 2020 “relativamente minori”; 3.001 a 5.000 € per aziende con perdita di fatturato intermedio; 5.001 a 7.000 € per aziende con perdite di fatturato “relativamente maggiori”. Per imprese ricadenti nell’area sisma 2016 che hanno ripreso l’attività nell’anno 2020 o per imprese agrituristiche autorizzate dopo 1/1/2020 e quindi in grado di esercitare attività nel periodo Febbraio – Luglio 2020 il contributo è pari a 1.000 €. Contributo minimo erogabile pari a 1.000 € e massimo pari a 7.000 € per impresa, comunque mai superiore alla perdita di fatturato stimata per azienda agrituristica, o fattoria didattica o Agrinido. Aiuti non cumulabili tra i vari scaglioni di perdite di impresa, mentre cumulabili con altri aiuti versati per far fronte ad emergenza COVID19 (v. sovvenzioni dirette, anticipi rimborsabili, agevolazioni fiscali, garanzie sui prestiti, assicurazione del credito ad esportazione a breve termine) e con aiuti erogati nell’ambito del regime “de minimis” o dei “regolamenti di esecuzione per categoria, purché relative al cumulo previsto da tali regolamenti”

Aiuti erogabili in base al “Quadro temporaneo aiuti di Stato a sostengo di economia nell’attuale emergenza COVID19” approvati dalla Commissione UE, che prevede:

  1. possibilità per le Regioni, utilizzando proprie risorse, di concedere aiuti per determinati settori in crisi a causa di COVID19
  2. eleggibilità della spesa successiva al 2/2/2020, ma entro il 30/6/2021, salvo diversi termini fissati dalla Commissione UE
  3. aiuti concedibili anche a: imprese in difficoltà dopo il 31/12/2019 a causa di COVID19; imprese beneficiarie di aiuti di Stato illegali non rimborsati (in tal caso aiuto decurtato di importo non rimborsato, comprensivo degli interessi maturati fino alla data di erogazione)
  4. aiuti concedibili in tale regime non superiori a 100.000 €/impresa operante nel settore della produzione primaria di prodotti agricoli (al lordo di qualsiasi imposta o onere), il cui valore non è definito in base al prezzo o volume dei prodotti immessi sul mercato. Se impresa opera in diversi settori occorre garantire tramite separazione contabile che per ogni attività rispettato il massimale pertinente

 

 

 

 

 

 

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