AGEVOLAZIONI BIODIESEL (Legge 427/93; D

AGEVOLAZIONI BIODIESEL (Legge 427/93; D.M. 22/5/98)  (oleosi11)

Soggetti interessati:

Chiunque produce biodiesel da usare come carburante, combustibile, o come additivo, ottenuto da esterificazione di oli vegetali e loro derivati provenienti da semi oleosi coltivati per almeno 80% in regime di set-aside.

Iter procedurale:

Ministero Finanze deciso realizzazione progetto pilota 1 Luglio 1998 – 30 Giugno 2000  a conclusione del quale valutazione risultati conseguiti ed eventuale proroga.

Imprese presentano domande per riconoscimento impianto a produzione di biodiesel e debbono operare in regime di deposito fiscale. Ammessa miscelazione biodiesel con olio da gas o altri oli combustibili, purché: effettuata in depositi fiscali; contenente biodiesel superiore a 5%; recante dicitura “miscela gasolio – biodiesel nel rapporto di …”.

Stato assegna per il periodo 1 Luglio – 30 Giugno contingente di biodiesel a regime fiscale agevolato nel limite di 250.000 t. Con decreto Ministero Finanze quantitativo in esenzione di accisa elevabile a 500.000 t.

Ditte interessate presentano entro 5 Giugno domanda di assegnazione quota contingente agevolato a Ministero Finanze, specificando:

a) generalità ditta, legale rappresentante, partita IVA, codice accisa, località impianto;

b) quantità di biodiesel richiesta;

c) estremi decreto autorizzazione impianto rilasciato da Ministero Industria;

d) capacità produttiva annua impianti, come risulta da decreto autorizzazione;

e) estremi licenza deposito fiscale e denuncia di impiego metanolo vidimata da Ufficio Tecnico di

    Finanza;

f) dichiarazione di conformità caratteristiche merceologiche del biodiesel a quelle riportate

    su G.U. 158/9;

g) dichiarazione quantità biodiesel immessa in consumo anno precedente e fino a 31 Maggio

     anno in corso.

Alla domanda allegare:

1) copia decreto concessione ad operare dell’impianto rilasciato da Ministero Industria;

2) copia licenza in regime di deposito fiscale;

3) copia verbale Ufficio tecnico di Finanza attestante capacità produttiva impianto;

4) certificato analisi eseguite, a spese interessato, presso laboratori imposte dirette attestante

    conformità merceologica biodiesel prodotto;

5) certificazione Ufficio Finanza circa quantità biodiesel immessa al consumo.

Domande pervenute in ritardo od incomplete, escluse.

Contingente annuo ripartito entro 30 Giugno tra ditte interessate in relazione a:

– nel 1° anno: quantità dichiarata immessa in consumo x 0,6 e capacità produttiva impianto

  x 0,4. Valori ottenuti, sommati e moltiplicati per fattore di utilizzo relativo a quote

  assegnate nei 2 anni precedenti

– nelle annualità successive: quantità pari a media mensile di biodiesel immesso in consumo

  in anno precedente x 11,5.

Quantità assegnate possono essere lavorate presso altre ditte assegnatarie, purché data preventiva comunicazione ad U.T.F. ed eventuali quantità inutilizzate, riassegnate. Se ditta, per difficoltà tecniche non riesce ad utilizzare pienamente quota assegnata, può chiedere autorizzazione “ad utilizzare quota assegnata mediante conti lavorazione stipulati presso impianti di altre ditte assegnatarie”.

Imprese entro 31 Luglio inviano relazione a MI.P.A., Ministero Industria e Ministero Finanze, da cui risulti provenienza e natura di vegetali utilizzati, quantitativi biodiesel annualmente prodotti, destinazione sottoprodotti lavorazione, destinazione d’uso del biodiesel e mercato di riferimento.

Nel caso di biodiesel usato per autotrazione, tal quale o in miscela con gasolio, evidenziare tali dati “per accertamento regolarità di tale impiego”.

Per produzione a titolo sperimentale di altri carburanti di origine agricola ottenuti da risorse rinnovabili, imprese per ottenere esenzione da accise presentano a Ministero Finanze domanda corredata di programma specifico di produzione.

U.T.F. verifica che biodiesel immesso in consumo presso utenti extrarete abbia caratteristiche riportate in G.U. 158/98.

Entità aiuto:

Non applicata accisa sui carburanti per biodiesel che rientra nella quota assegnata a singola impresa.

Quantitativi superiori immessi in consumo sono soggetti ad accisa.

Esonerati da accisa anche “carburanti e combustibili di origine agricola nell’ambito di progetti pilota per lo sviluppo tecnologico di prodotti meno inquinanti ed in particolare i combustibili ottenuti da risorse rinnovabili”.

 

 

 

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