AGENTI VENATORI (Legge 157/92; L

AGENTI VENATORI (Legge 157/92; L.R. 7/95 art. 36-37-38; D.D.S. 1/12/94)       (caccia08)

Soggetti interessati:

Cacciatori, Province, Regioni, Associazioni agricole, venatorie, ambientali

Iter procedurale:

Compiti di vigilanza in materia faunistica venatoria, spettano a:

1)       agenti venatori dipendenti da Provincia nella misura di almeno 1 agente ogni 3.000 ha. di territorio utile a caccia, o protetto ai fini venatori, controllano anche:

·         attività di tassidermia ed imbalsamazione;

·         versamenti non autorizzati in acque superficiali da parte industrie od attività zootecniche;

·         flora e fauna inferiore, compresa pesca nelle acque interne;

·         impiego di in agricoltura di pesticidi in quanto nocivi a selvaggina;

·         incendi di boschi, siepi, stoppie;

2)       ufficiali, sottoufficiali e guardie del Corpo Forestale dello Stato;

3)       guardie addette a Parchi nazionali e regionali;

4)       ufficiali ed agenti di polizia giudiziaria;

5)       guardie giurate comunali, forestali e campestri;

6)       guardie private riconosciute dalle leggi vigenti;

7)       guardie ecologiche volontarie riconosciute ai sensi di L.R. 29/92;

8)       guardie giurate venatorie volontarie di Associazioni venatorie, agricole e di protezione ambientale “presenti nel Comitato tecnico faunistico venatorio nazionale” e in possesso di attestato di idoneità rilasciato da Regione a seguito di “corso di preparazione aspiranti guardie venatorie volontarie” organizzato da Regione (o su autorizzazione di Regione, Associazioni venatorie, agricole, ambientali) e superamento di apposito esame presso Commissione nominata da Regione e composta 1 funzionario Regione, 1 docente del corso, 2 rappresentanti Associazioni venatorie, 2 rappresentanti Associazioni protezione ambiente, 1 rappresentante Ente nazionale cinofilia. Commissione validamente costituita con presenza di maggioranza componenti. Guardie volontarie venatorie non rivestono qualifica di agente di polizia giudiziaria e durano in carica 1 anno rinnovabile.

Agenti e guardie esercitano sorveglianza entro circoscrizione territoriale di competenza. In tale ambito agli agenti pubblici è vietato esercizio venatorio, mentre per guardie volontarie divieto si applica solo quando esercitano funzioni pubbliche.

Regione coordina attività di guardie volontarie di Associazioni agricole, venatorie, ambientali.

Cittadini in possesso di qualifica di guardia venatoria volontaria non soggetti ad esame di idoneità. Regione può organizzare corsi di aggiornamento quando ne rilevano effettiva esigenza determinata da modifiche sostanziali di settore, a cui debbono partecipare per almeno 2/3 delle lezioni guardie venatorie volontarie abilitate ed agenti venatori dipendenti da Regione.  

Agenti, muniti di dispositivo di riconoscimento, possono nell’esercizio delle funzioni:

–          richiedere esibizione licenza di porto di fucile ad uso caccia, tesserino caccia, contrassegno polizza assicurativa, fauna selvatica abbattuta o catturata;

–          redigere verbali di contravvenzione (in 3 copie), anche fuori orario di servizio, in cui specificare:

a)       giorno, ora e luogo di accertamento. Se tali dati non riportati, verbale nullo;

b)       generalità e qualifica del verbalizzante;

c)       generalità del trasgressore, se identificato, o di eventuali responsabili in solido (Proprietario della cosa che è servita a commettere infrazione non punibile solo se dimostra di non aver potuto impedire il fatto; Ente appartenenza trasgressore se infrazione durante servizio). In caso di mancata o errata identificazione, verbale valido purché notificato ad effettivo trasgressore entro 90 giorni;

d)       descrizione sommaria del fatto costituente la violazione, con indicazione di tempo, luogo e mezzi impiegati per trasgressione;

e)       norme che si ritengono violate.

In calce al verbale, riportate eventuali osservazioni del trasgressore e testimoni. Verbale subito inviato a trasgressore, Regione, Ufficio o comando di appartenenza. Trasgressore, entro 30 giorni da consegna o notifica verbale, può inviare scritti difensivi in bollo a Regione per definizione controversia ed eventuale archiviazione o definizione sanzione (calcolata in relazione pericolo o danno causato e precedenti contravventore) da pagare entro 30 giorni da notifica;

–          procedere al sequestro di armi, fauna selvatica, mezzi di caccia (Escluso cane o richiamo vivo autorizzato). Fauna sequestrata consegnata ad autorità competente che provvede:

a)       se viva: “alla sua cura e riabilitazione ed alla successiva reintroduzione nel suo ambiente naturale”;

b)       se morta: alla vendita versando ricavato a Regione.

Consegna armi avviene sotto scorta di vigili. Conservazione cose sequestrate in appositi locali in cui esistono necessarie condizioni garanzia. Confisca divenuta esecutiva, cose di proprietà Ente che provvede, qualora vendita o conservazione sono vietate, alla loro distruzione.

–          attuare piani di abbattimento della fauna selvatica decisi da Regione.

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