FOTOVOLTAICO SU TETTI EDIFICI

FOTOVOLTAICO SU TETTI EDIFICI (Legge 221/15; D.M. 19/5/15; Reg. Marche 1/16)       (casa23)

 

Soggetti interessati:

Ministero Sviluppo Economico (MISE), Comuni, gestori di rete, Gestore Servizi Energetici (GSE), cittadini ed imprese che intendono realizzare piccoli impianti fotovoltaici integrati sui edifici purché:

a) realizzati presso clienti finali già dotati di punti di prelievo attivi in bassa tensione;

b) aventi potenza non superiore a quella già disponibile in prelievo;

c) aventi potenza nominale inferiore a 20 kW;

d) richiesto contestualmente accesso al regime di scambio sul posto;

e) realizzato su tetti di edifici;

f) assenza di ulteriori impianti di produzione nello stesso punto di prelievo

 

Iter procedurale:

MISE al fine di minimizzare costi a carico di cittadino/impresa ha approvato modello unico pubblicato su G.U. 121/15 per realizzazione, connessione ed esercizio dei suddetti impianti, comprendente:

a) parte I: dati da fornire prima di inizio dei lavori

b) parte II: dati da fornire a fine lavori, compresa accettazione modalità e condizioni contrattuali definite da gestore di rete per concessione e relativi costi

Soggetto interessato invia, per via informatica, modello a gestore di rete che entro 30 giorni lavorativi verifica:

a) compatibilità domanda con condizioni di cui sopra, informandone richiedente;

b) richiesta lavori semplici per connessione a rete (limitati ad installazione gruppo di misura).

Se verifica positiva si ha avvio di iter di connessione, senza emissione di preventivo. In tal caso gestore:

a) informa il richiedente;

b) invia copia modello unico a Comune e GSE, tramite PEC;

c) carica dati di impianto su portale;

d) addebita a richiedente oneri per la connessione;

e) invia copia delle suddette ricevute al richiedente;

f) invia dati di impianto a Regione, tramite PEC, se da questa richiesto

Se occorrono lavori complessi per connessione, gestore di rete informa interessato, specificandone motivo ed allegando preventivo.

Terminati lavori di realizzazione impianto, richiedente invia parte III di modello a gestore di rete, accettando regolamento di esercizio e contratto per erogazione del servizio fornito da GSE

A seguito ricezione parte II del modello, gestore di rete provvede a:

a) inviarne copia a Comune tramite PEC

b) inviarne copia a GSE per richiesta di servizio di scambio sul posto

c) caricare dati di avvenuta entrata in esercizio sul portale, validando così dati definitivi di impianto

d) addebitare eventuale saldo del corrispettivo di connessione

e) inviare copia delle suddette ricevute a soggetto richiedente

Richiedente rimane comunque obbligato a mettere a disposizione informazioni e documenti richiesti dai controllori per accertare veridicità delle dichiarazioni rese

Gestori di rete aggiornano entro 30 Novembre 2015 portali informatici. GSE, Terna, Regioni e Comuni possono stipulare accordi con gestori di rete per stabilire protocolli atti ad agevolare scambio informazioni, nonché semplificare presentazione domande di autorizzazione (Regione può chiedere a gestore di rete copia di comunicazione inviata a Comune per inserimento dati nel data base regionale)

Installazione di impianti fotovoltaici su tetti di edifici “non subordinata ad acquisizione atti di assenso inclusa autorizzazione paesaggistica”, fermo restando che Comune può procedere al controllo su veridicità delle dichiarazioni rese

Autorità vigila su attuazione del D.M. 19/5/2015 da parte di gestore di rete, in particolare:

a) soggetti richiedenti impianti per cui previsti lavori semplici di connessione sono tenuti al pagamento di corrispettivo unico standard (compresi costi di connessione);

b) corrispettivo versato reso noto dal gestore di rete al soggetto richiedente nella fase di presentazione domanda;

c) corrispettivo addebitato da gestore di rete al richiedente al momento di accettazione domanda ed avvio iter di connessione per importi superiori a 100 € (Importo addebitato, su richiesta di interessato, in 2 rate ad avvio dei lavori ed alla comunicazione di fine lavori);

d) importo di corrispettivo aggiornato da Autorità in modo da riflettere costo medio nazionale di attività relative a suddetti impianti

Gestore di rete fornisce a richiedente, anche tramite proprio sito internet, vademecum in merito ad adempimenti cui richiedente è tenuto durante fase di esercizio di impianto, evidenziando soggetti a cui rivolgersi “per le varie evenienze intervenute nel corso di vita di impianto”.

Legge  221/15 stabilisce che soggetti che a partire da 18/01/2016 immettono sul mercato a pannelli fotovoltaici per uso domestico o professionale sono tenuti al fine di un corretta gestione del loro fine vita, ad adottare un sistema di garanzia finanziaria e sistema di geolocalizzazione per ciascun nuovo modulo immesso sul mercato secondo quanto previsto nel disciplinare “definizione e verifica dei requisiti dei sistemi o consorzi per recupero e riciclo dei moduli fotovoltaici a fine vita” approvato da GSE per il riconoscimento di tariffe incentivanti.

Regione Marche,  con Regolamento n. 1 del 07/03/2016, ha disciplinato le serre solari * su nuovi edifici o su edifici esistenti, addossate o integrate ad intera  facciata di edificio, o parti di questa.

intese come “sistema di controllo ambientale passivo, finalizzato a conseguire un miglioramento delle prestazioni energetiche e del comfort abilitativo di edifici o unità). Serra solare non può essere:

  1. destinata a permanenza continuativa di persone
  2. realizzata in zone omogenee A, esclusi edifici ivi ubicati realizzati dopo 01/01/1950 e privi di valore architettonico
  3. realizzata in edifici individuati come manufatti di valore storico urbanistico
  4. realizzata in manufatti extra urbani, individuati da Piano paesaggistico ambientale regionale (PPAR) e da piani regolatori

Comuni possono adottare apposite varianti al piano urbanistico  per individuare  zone o manufatti in cui vietare la realizzazione di serre solari per qualità storiche, architettoniche, paesaggistiche.

Serra solare deve garantire risparmio energetico nella climatizzazione invernale per ogni singola unità immobiliare pari almeno a 5%, calcolato in base ad indice di prestazione energetica totale per climatizzazione invernale di unità immobiliare sia con serre, sia senza serre solari (tenere in considerazione a parametri caratteristici dei singoli componenti edilizi di edificio che insistono su serra). Raggiungimento di soglia minima di risparmio energetico va certificata tramite deposito, insieme a SCIA, di attestato di qualificazione energetica.

Nel caso di intervento su intero edificio verifica riferita ad intera unità immobiliari oggetto di intervento.

Serra solare non richiede impianti specifici per suo riscaldamento e raffreddamento ed è dotata di:

  1. adeguati sistemi di schermatura solare delle superfici vetrate, per controllare ed evitare il surriscaldamento estivo
  2. manuale d’uso, da allegare a documentazione deposita in Comune con SCIA, e da consegnare ad utilizzatori di unità immobiliari interessate, in cui illustrato corretto uso di serra ai fini di effettivo raggiungimento di prestazioni energetiche da progetto
  3. superficie finestrata pari ad almeno 50% di superficie verticale delle pareti prospettanti verso l’esterno, di cui almeno 50% apribile (comunque almeno 1/8 della somma di superfici di pavimento di serra e dei locali ad uso abitativo confinanti o che si affacciano con questa)
  4. profondità complessiva, misurata ad esterno di parete e da facciata a cui serra addossata, non oltre 2 m. (comprensiva di ogni suo elemento, strutturale o meno). In deroga, per edifici a destinazione residenziale esistenti al 17/03/2016 superficie di pavimento di serra non oltre 20% superficie abitabile di edificio/unità immobiliare interessata
  5. sistemi di ricambio di aria (mediante parti apribili) in modo da non compromettere requisiti igienico sanitari dei locali confinanti. Se ciò impossibile (compromesso il rendimento tecnico della serra), dotare locali confinanti di impianti meccanici per il ricambio di aria

Serre solari in edifici composti da più unità immobiliari debbono:

  1. avere caratteristiche architettoniche, tipologiche, estetiche e formali uniformi per intero edificio
  2. presentare, unitamente a SCIA, un “progetto unitario riguardante intero edificio o intero prospetto, anche se singole serre realizzate in tempi diversi”
  3. salvaguardare eventuali parti di pregio storico, artistico, architettonico di edifici

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