ABITAZIONI ED IMPIANTISTICA INTERNA

ABITAZIONI ED IMPIANTISTICA INTERNA (D.P.R. 380/01) (casa42)

Soggetti interessati:

Chiunque possiede edifici ed intende installarvi impianti di:

a)       trasporto, distribuzione, utilizzazione di energia elettrica;

b)       radiotelevisione ed elettronici, antenne, protezione da scariche atmosferiche;

c)       riscaldamento e climatizzazione azionate con fluidi di qualunque natura;

d)       idrosanitari, compreso trasporto, trattamento, consumo di acqua;

e)       trasporto ed utilizzo di gas allo stato liquido od aeriforme;

f)        sollevamento di persone e cose (ascensori, montacarichi, scala mobile);

g)       protezione da incendi.

Ditte abilitate ad “installazione, trasformazione, ampliamento, manutenzione degli impianti” ed iscritte da apposito Albo. Ammessi pure liberi professionisti iscritti in Albi professionali ed in appositi elenchi Camere di Commercio

Iter procedurale:

Comuni adeguano propri regolamenti edilizi a norme su impiantistica.

Istituito presso Camere di Commercio Albo delle ditte autorizzate

Ditte presentano domande di iscrizione ad Albo presso Camere di Commercio che provvede ad iscrizione previo accertamento requisiti tecnico professionali dal titolare o suo responsabile tecnico (Laurea o diploma di scuola secondaria superiore + 1 anno di attività, o titolo conseguito a seguito corso di formazione + 2 anni di esperienza, o almeno 3 anni di attività in materia con qualifica di “operaio installatore specializzato”). Sempre abilitate imprese in possesso di attestazione rilasciata da Società organismo di attestazione.

Per impianti aventi determinate dimensioni obbligatorie redazione da parte di professionista iscritto ad Albo di specifico progetto di “installazione, trasformazione, ampliamento degli impianti” da depositare presso Sportello Unico Comune insieme a progetto edilizio. Non necessario alcun progetto se normativa vigente richiede “certificato di collaudo degli impianti installati” attuato da professionista abilitato che attesta conformità lavori a normativa vigente. Collaudo depositato a cura Direttore lavori presso Sportello Unico Comune.

Esclusi da tale obbligo di redazione progetto o certificato di collaudo lavori concernenti ordinaria manutenzione degli impianti od apprecchi per usi domestici o fornitura energia elettrica provvisoria al cantiere.

Obbligo di far ricorso ad imprese installatrici abilitate ed iscritte ad Albo Camera di Commercio.

Impianti devono essere eseguiti da ditte installatrici “a regola d’arte”, utulizzando materiali “parimenti costruiti a regola d’arte”. Al termine dei lavori impresa rilascia a committente dichiarazione di conformità degli impianti, comprendente relazione attestante tipologia materiali impiegati ed eventuale progetto.

Certificato di agibilità edificio rilasciato solo dopo aver acquisito “dichiarazione di conformità o certificato di collaudo degli impianti installati”.

Se nuovi impianti installati in edifici per cui già rilasciato certificato di agibilità, impresa installatrice deposita presso Sportello Unico Comune, entro 30 giorni da conclusione lavori, progetto di rifacimento impianto e dichiarazione conformità o certificato di collaudo impianti installati evidenziando in caso di rifacimento solo parziale “la compatibilità con gli impianti esistenti”.

Comuni, ASL, Vigili del Fuoco, Istituto per la prevenzione e sicurezza sul lavoro (ISPEL) eseguono verifiche e collaudi, entro 3 mesi da richiesta, per accertare idoneità impianti a normativa.

Sanzioni:

Proprietario o committente che non dispone di certificato di conformità rilasciato da impresa per impianti installati: multa da 100.000 a 500.000

Impresa o libero professionista che non rispetta norme su impiantistica: sospensione da Albo dopo 3 violazioni accertate

Chiunque non rispetta norme su installazione impianti negli edifici:  multa da 1.000.000 a 10.000.000

 

 

 

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