DISTRETTO BIOLOGICO REGIONALE

DISTRETTO BIOLOGICO REGIONALE  (D.G.R. 15/2/21; D.D.S. 24/6/21, 4/8/21)   (agrecol14)

Soggetti interessati:

Servizio P.F. Sviluppo delle aree rurali e qualità delle produzioni (Servizio), Camera di Commercio Industria, Artigianato, Agricoltura (CCIAA)

Soggetti pubblici e privati che intendono promuovere la costituzione di un Distretto biologico regionale (DBR) debbono, al momento di invio della domanda:

–          avere costituito un Comitato promotore che assume ruolo di rappresentanza del DBR nei confronti di Amministrazione pubblica;

–          essere in possesso di un Accordo di DBR sottoscritto da:

a)imprenditori agricoli, singoli od associati, di cui al Lgs. 228/01, con sede legale/operativa nelle Marche, rappresentanti di una SAU pari ad almeno il 51% della SAU biologica delle Marche, iscritti nella Sezione speciale agricola di CCIAA e ad anagrafe delle aziende agricole (con fascicolo aziendale validato);

b)società cooperative, Organizzazioni di produttori agricoli (OP) o Associazioni di Organizzazioni di produttori (AOP) riconosciute, reti di imprese, consorzi, società costituite tra soggetti esercitanti attività agricole ed imprese di trasformazione, distribuzione e/o commercializzazione (almeno 51% del capitale sociale detenuto da imprese agricole);

c)imprese di condizionamento biologiche (anche organizzate in forma di reti di imprese, società, cooperative, consorzi), con sede legale/operativa nelle Marche, operanti globalmente in almeno 5 dei seguenti settori: cerealicolo; orticolo; frutticolo; vitivinicolo; olivicolo; lattiero-caseario; carni fresche e trasformate; ittico fresco e trasformato; miele. Ammesse anche imprese che effettuano manipolazione di prodotti agricoli e/o alimentari, somministrazione al consumatore finale (Esclusa vendita del prodotto confezionato);

d)Enti locali, Consorzi di tutela, Organizzazioni professionali di produttori agricoli (PP.), Associazioni di categoria, imprese operanti nel settore della pesca ed acquacoltura, Biodistretti ed altri sistemi produttivi locali basati sul biologico già costituiti alla data del 15/2/2021, imprese operanti nella ricettività turistica, Organizzazioni operanti nella promozione del territorio al fine di valorizzare il patrimonio culturale, naturale e paesaggistico del DBR, Fondazioni ed Enti pubblici, imprese operanti nella ristorazione

Accordo di DBR deve perseguire seguenti finalità:

a)incrementare la SAU biologica delle aree Natura 2000 nei prossimi 10 anni (da attuale 20% a 100%);

b)potenziare la ricerca, sperimentazione e formazione nel settore del biologico, al fine di migliorare qualità e produttività delle coltivazioni;

c)fermare il consumo di suolo agricolo;

d)tutelare e valorizzare biodiversità in alternativa a OGM (organismi geneticamente modificati);

e)favorire e consolidare filiere del biologico a livello di prodotto e territorio;

f)estendere la certificazione del biologico alla tavola dei consumatori;

g)promuovere il consumo dei prodotti biologici nelle mense;

h)rendere il sistema alimentare più sostenibile, anche a tutela della salute dei cittadini;

i)diffondere metodo di produzione biologica, anche nel settore zootecnico ed in attività diverse da agricoltura;

j)promuovere le Marche come Regione biologica con elevata qualità della vita, in modo da accrescerne attrattiva turistica;

k)rafforzare: sostenibilità ambientale e programmazione produttiva; crescita socioeconomica di DBR

Iter procedurale:

Giunta Regionale con DGR 150 del 15/2/2021 e Servizio con DDS 62 del 24/6/2021 hanno approvato avviso pubblico per costituzione di DBR, a seguito del quale Comitato promotore di DBR (o legale rappresentante di DBR se questo già costituito) presenta entro ore 13 del 10/9/2021 (termine così modificato con DDS 85 del 4/8/2021) al Servizio, tramite SIAR, anche avvalendosi di CAA accreditato, domanda di riconoscimento di DBR con firma digitale (utilizzare carta Raffaello o altra carta servizi abilitata), allegando:

a)dichiarazione sostitutiva di notorietà attestante:

  • composizione di DBR (riportare elenco dei soggetti partecipanti);
  • possesso dei requisiti previsti dal bando e riportati sopra;
  • modalità attraverso cui si garantisce il rispetto degli obblighi da parte dei partecipanti a DBR;
  • motivi per cui di è deciso di costituire il DBR;
  • impatto atteso su aspetti socioeconomici, occupazionali, ambientali e culturali del territorio, da cui si evidenzia valore aggiunto di DBR rispetto ad assetto organizzativo vigente;

b)documentazione attestante assolvimento di imposta di bollo;

c)documentazione attestante fatturato complessivo della produzione biologica  commercializzato dalle imprese di condizionamento aderenti a DBR;

d)atto costitutivo e statuto (se DBR non ancora costituito, schema di tali atti), in cui specificati criteri per: definire composizione di organi sociali; procedure decisionali (potere decisionale deve permanere alle imprese agricole)

Servizio:

–          esamina entro 10 giorni ricevibilità delle domande inviate, respingendole qualora: presentate oltre termine fissato; presentate con modalità diverse da quelle prescritte; non sottoscritte o sottoscritte da persona diversa da legale rappresentante;

–          esegue, tramite apposita Commissione di valutazione ed eventuali ispezioni in loco, entro 60 giorni (termine sospeso per 1 sola volta in caso risulti necessario acquisire dati o certificazioni non in possesso di Amministrazione pubblica, che richiedente deve trasmettere entro termine fissato, pena conclusione istruttoria con elementi a disposizione) istruttoria delle domande ricevibili, al fine di accertare:

a)coerenza delle informazioni riportate in domanda con elementi desumibili da banche dati di Regione;

b)regolarità e completezza della domanda;

c)rispondenza della domanda ai requisiti prescritti dal bando con particolare riferimento a:

1)       presenza di elevato livello di integrazione produttiva e/o di filiera;

2)       esistenza di interrelazioni di tipo orizzontale e verticale nelle fasi di produzione, trasformazione, commercializzazione e distribuzione;

3)       rappresentanza da parte di DBR di 1 o più prodotti agricoli e/o alimentari di Allegato I del Trattato;

4)       sottoscrizione da parte di soggetti partecipanti di Accordo di DBR contenente elementi di cui sopra, con particolare riferimento a finalità di DBR, ruoli ed impegni di ogni partecipante;

5)       disponibilità di sede legale/operativa nelle Marche e di obbligo di svolgere attività produttiva nella Regione. DBR con articolazione interregionale riconosciuto solo se opera in misura prevalente (in termine di superficie totale dei Comuni) nelle Marche;

6)       in possesso di dimensione territoriale non inferiore a 51% della SAU regionale a biologico (compresa superficie in conversione, ma esclusa superficie ad uso forestale e quella ad uso non agricolo) desumibile da ultimo rapporto SINAB pubblicato (cioè DBR deve rappresentare almeno 53.329,17 ha.);

7)       in possesso di un volume di affari relativo a produzione biologica certificata commercializzato nel 2020 dalle imprese di condizionamento almeno pari a 40.000.000 € (se più alto prendere a riferimento fatturato medio del periodo 2018, 2019, 2020);

8)       atto pubblico di costituzione di DBR. Se DBR non ancora costituito, occorre inviarlo entro 30 giorni da notifica esito positivo di istruttoria nella forma giuridica indicata in Accordo;

–          adotta, in caso di esito positivo di istruttoria, provvedimento di riconoscimento di DBR;

–          comunica eventuale esito negativo di istruttoria al richiedente, affinché possa, entro 10 giorni successivi, presentare memorie scritte a Commissione di valutazione, che si esprime in via definitiva al riguardo;

–          pubblica sul sito www.norme.marche.it elenco dei DBR riconosciuti, riportando: tipologia di Distretto; denominazione del Distretto; breve descrizione del Distretto; ambito produttivo e territoriale di riferimento; dati su composizione del Distretto;

–          comunica a MIPAAF entro 30 giorni successivi elenco dei DBR riconosciuti;

–          esegue ogni 3 anni controlli per verificare il mantenimento dei requisiti prescritti (se rilevate anomalie, occorre intensificare frequenza dei controlli), attraverso accertamenti documentali o sopralluoghi presso sede di DBR o dei soggetti partecipanti ad Accordo (almeno 1%);

–          revoca, in caso di controlli conclusi negativamente, il riconoscimento a DBR

DBR riconosciuti debbono impegnarsi a:

1)       mantenere requisiti prescritti dal bando sulla cui base ottenuto il riconoscimento;

2)       comunicare a Servizio perdita dei suddetti requisiti od eventuali modifiche sostanziali apportate ad Accordo di DBR;

3)       inviare entro 31 Marzo relazione contenente descrizione di attività svolta nell’anno precedente ed elenco dei partecipanti compresi aderenti delle varie forme associative (denominazione, indirizzo, sede legale/operativa);

4)       consentire attività di controllo da parte del Servizio, fornendo documentazione ed informazioni richieste;

5)       presentare, entro 6 mesi dal riconoscimento, Accordo di DBR o documento specifico approvato dai partecipanti secondo modalità definite nello statuto, in cui indicare:

a)finalità di DBR ed attività che si intendono realizzare;

b)ambito produttivo, cioè prodotti agricoli ed alimentari oggetto di Accordo; eventuali altre certificazioni possedute; territorio di operatività; sede legale/operativa di DBR;

c)ruoli, impegni ed obblighi dei soggetti partecipanti;

d)elenco dei singoli partecipanti (specificare: denominazione; CUAA; sede; rappresentante legale; recapiti; categoria di impresa agricola o preparatore o Ente pubblico

Sanzioni:

Si ha revoca del riconoscimento di DBR qualora:

a)DBR esaurito proprie finalità in quanto superate o non più realizzabili a causa di mutate condizioni socioeconomiche del territorio o intervenute modifiche nell’ordinamento legislativo;

b)accertate sistematiche e gravi violazioni di quanto riportato in Accordo di DBR (v. mancato rispetto degli obblighi reciproci dei partecipanti; mancata rappresentanza del mondo agricolo negli organi decisionali);

c)Accordo o documento non inviato entro 6 mesi dal riconoscimento di DBR o modificato sostanzialmente senza averlo comunicato a Servizio entro 30 giorni successivi;

d)accertate negligenze od irregolarità in attività di DBR, compresa perdita di 1 o più requisiti, o scostamento in diminuzione della superficie o del fatturato superiore al 20% (o inferiore al 20% ma per oltre 12 mesi consecutivi) o mancata partecipazione a DBR di un numero di imprese superiore al 20% (o inferiore al 20% ma per oltre 6 mesi consecutivi)