PSR E AGRINIDO

PSR E AGRINIDO (Reg. 1305/13; D.A. 12/3/18 Mis. 6.4.a.2.A; D.G.R. 6/9/21; D.D.S. 10/9/21) (psr70)

Soggetti interessati:

Servizio Politiche Agroalimentari (Servizio), Servizio Decentrato Agricoltura (SDA)

Imprenditori agricoli, ai sensi dell’art. 2135 del Codice Civile, che intendono effettuare investimenti per sviluppare la multifunzionalità aziendale e nel contempo “compensare totale o parziale carenza di quei servizi che struttura pubblica non è in grado di garantire” (in particolare servizi educativi a favore di bambini), purché al momento di invio della domanda:

  • in possesso di iscrizione ad Elenco degli Operatori di agricoltura sociale (requisito eventualmente acquisibile entro conclusione di istruttoria)
  • impresa non inclusa tra quelle in difficoltà finanziaria
  • impresa iscritta in anagrafe delle aziende agricole e con fascicolo aziendale validato non oltre 180 giorni prima
  • impresa in possesso di partita IVA, con codice di attività agricola
  • impresa iscritta a Camera di Commercio con codice ATECO agricolo. In caso di più sedi, almeno 1 unità ricadente nelle Marche, fermo restando che investimento sempre attuato nelle Marche e superficie ricadente nelle Marche è in grado di garantire il rispetto dei requisiti di ammissibilità
  • in possesso (a titolo di proprietà, usufrutto, contratto di affitto scritto e registrato, atto di conferimento a  società agricola o cooperativa di conduzione, comodato per Enti pubblici stipulato in forma scritta e registrato, concessione demaniale in forma scritta e registrata; in caso di azienda agricola gestita da Istituti tecnici agrari disponibilità risultata da Regio decreto che trasforma Scuole agrarie in Istituti tecnici) di fabbricato o superfici oggetto di investimento, fino a conclusione degli impegni previsti dal bando (cioè possesso per almeno 9 anni da scadenza presentazione domanda). In caso di affitto, comodato, concessione demaniale dichiarazione sostitutiva di notorietà del proprietario attestante consenso all’esecuzione dei lavori se non già previsto nel contratto. In caso di proprietà indivisa, occorre contratto di affitto pro quota
  • azienda in possesso dei requisiti aziendali obbligatori stabiliti nel format regionale “Agrinido di qualità”
  • rispettate tutte le disposizioni e prescrizioni previste dalla normativa vigente in materia di agricoltura sociale
  • investimenti attuati nella Regione Marche (alle aree non rurali A, cioè Comuni di Pesaro, Ancona, Ascoli Piceno, riservate non oltre 10 % delle risorse)
  • investimento risulta cantierabile, cioè in possesso o quanto meno richiesto al Comune tutti i titoli abilitativi previsti dalle vigenti normative (quali autorizzazioni, concessioni, nulla osta, SCIA, permesso di costruire). Titoli da presentare a SDA entro 9 mesi dal decreto di finanziamento

Iter procedurale:

Giunta Regionale con DGR 1078 del 6/9/2021 e Servizio con DDS 887 del 10/2/2021 emanato bando ad evidenza pubblica  a seguito del quale i soggetti interessati presentano, anche avvalendosi di CAA riconosciuti, entro ore 13 del 21/12/2021, domanda su SIAR con firma digitale (utilizzare Carta Raffaello o altra Carta dei servizi abilitata), allegando, pena inammissibilità della domanda/singoli investimenti:

  1. dichiarazione sostitutiva notorietà attestante data e protocollo di titolo abilitativo (permesso di costruire, SCIA, CIL, CILA) rilasciato o presentato al Comune;
  2. relazione tecnico economica firmata digitalmente da tecnico competente in materia agroforestale contenente: giustificazione della scelta del preventivo con il prezzo non più basso a parità di condizioni; descrizione dei requisiti agricoli posseduti da azienda in conformità al format “Agrinido di qualità Marche” o interventi necessari da intraprendere prima di attivazione del servizio affinché azienda risulti conforme al format;
  3. calcolo dei consumi energetici in caso di impianti per produzione di energia da fonti rinnovabili redatto e firmato digitalmente da tecnico competente in materia;
  4. computo metrico estimativo (CME), completo codici di riferimento delle voci di spesa, distinto per categoria di opere, firmato in formato digitale non modificabile dal tecnico progettista, redatto in base al Prezziario regionale delle opere pubbliche, vigente al momento di invio domanda, presentato su SIAR e in formato di foglio elettronico editabile. Nel caso di lavori non presenti in Prezziario, predisposta specifica analisi dei prezzi. Nel caso di intervento su edificio in parte destinato ad uso privato, CME riguardante solo le superfici destinate ad agrinido, mentre eventuali costi comuni (quali tetto, fondamenta, ecc.) verranno suddivisi per quota parte (in millesimi) delle superfici per specifica destinazione;
  5. disegni progettuali delle opere oggetto di intervento, firmati in digitale dal tecnico progettista, presentati in formato digitale non modificabile e di file CAD editabile, corrispondenti a quelli approvati dalla Commissione edilizia comunale, comprendente per ogni edificio: ubicazione del fabbricato oggetto di intervento; planimetria in scala 1:500 (o 1:200); piante, sezioni significative, prospetti in scala 1:100 (o 1:50) attestanti stato attuale e stato di progetto (riportare nei disegni dimensioni geometriche interne/esterne); destinazione specifica dei locali in modo da definire tipologia di intervento e limiti di attività previsti; area oggetto dei lavori in caso di intervento parziale; layout dettagliati degli impianti interni e superfici di ingombro; documentazione fotografica; dimostrazione grafica del calcolo dei millesimi in caso di interventi a finanziamento parziale;
  6. 3 preventivi di spesa (di cui 1 prescelto e 2 di raffronto), datati, timbrati e firmati da ditte in concorrenza tra loro per acquisto di arredi ed attrezzature aventi medesime caratteristiche tecniche, pena inammissibilità del suddetto investimento (In mancanza di 1 o 2 preventivi possibile integrarli in sede istruttoria). Nel caso di completamento/implementazione di attrezzature esistenti, ammesso 1 solo preventivo;
  7. relazione tecnica, firmata in digitale da tecnico progettista, in cui evidenziare, per fabbricati, opere caratterizzanti il progetto;
  8. contratto di affitto pro quota in caso di proprietà indivisa;
  9. dichiarazione sostitutiva di notorietà attestante che documenti richiesti già in possesso di Amministrazione regionale con indicazione del Servizio dove questi sono depositati ed estremi del procedimento di riferimento

Domanda di aiuto ed eventuali documenti giustificativi forniti dal beneficiario possono essere corretti ed adeguati in ogni momento, se rilevati errori palesi riconosciuti da Regione, in quanto effettuati in buona fede e facilmente individuabili al controllo (v. errori materiali nella compilazione o incompleta compilazione di domanda ed allegati, informazioni contraddittorie od incongruenti tra domanda ed allegati). Non sono considerati errori palesi: mancata od errata indicazione degli interventi; mancato o errato invio documentazione ritenuta essenziale per requisiti di accesso; mancata od errata indicazione dei punteggi di priorità in domanda

Richiedente deve subito comunicare variazioni intervenute nei dati riportati in domanda/allegati tali da compromettere ammissibilità o da comportare riduzione del punteggio di graduatoria

Se in sede di istruttoria occorre acquisire ulteriori informazioni/documenti, SDA notifica, tramite SIAR, elenco di questi ad interessato, unitamente al termine perentorio di invio (10-30 giorni), pena il loro mancato esame

SDA, avvalendosi di specifica Commissione, esegue entro 90 giorni (termine sospeso per 1 sola volta e per non oltre 30 giorni se occorre acquisire informazioni/documentazioni da altre Amministrazioni pubbliche) istruttoria tramite controlli amministrativi su tutte le domande, anche incrociando dati con altre Misure di PSR o con regimi di aiuto, al fine di verificare:

  • presenza di relazione tecnico economica;
  • progetto firmato da tecnico abilitato iscritto ad Albo per investimenti strutturali;
  • titolo di possesso del bene oggetto di investimento strutturale;
  • data anagrafici e catastali riportati in domanda, nonché impresa non è in difficoltà;
  • funzionalità della spesa al raggiungimento degli obiettivi progettuali, sua pertinenza, congruità e necessità ai fini di esecuzione dell’intervento, nonché sua conformità ai principi di sana gestione finanziaria;
  • congruità dei prezzi relativi ai singoli investimenti proposti riportati nel CME valutati in base a: tabelle standard dei costi unitari approvate con DGR 799/2020; Prezziario regionale opere pubbliche; per opere non comprese in Prezziario (v. impianti di microgenerazione, piscine prefabbricate), 3 preventivi di ditte fornitrici in concorrenza tra loro o analisi dei prezzi; relazione tecnico economica in caso di mancata scelta del preventivo più basso o presenza di unico preventivo al fine di completare dotazione strumentale esistente;
  • rispetto del regime “de minimis” mediante visura su RNA (Registro Nazionale Aiuti)

SDA, in sede di istruttoria, può acquisire documentazione fotografica per lavori non più ispezionabili ed eseguire visite aziendali per accertare: rispondenza di quanto dichiarato dal richiedente; fattibilità degli interventi proposti; loro conformità ad obiettivi della Misura; situazione preesistente, anche in termini di altre strutture od attività aziendali. A conclusione del sopralluogo redatto un verbale firmato anche dal richiedente da inserire in SIAR

SDA, a conclusione di istruttoria, dichiara inammissibile domanda se: presentata oltre i termini; non sottoscritta o sottoscritta da persona diversa dal legale rappresentante; mancante dei documenti prescritti. In tal caso comunica ad interessato esito di istruttoria, specificando:  punteggio assegnato; investimenti ammessi e non ammessi; contributo concedibile; termine per presentare riesame (entro 10 giorni) alla Commissione di valutazione che decide nel merito  entro 20 giorni (comunque prima di pubblicazione della graduatoria). Se mantenuto giudizio di inammissibilità, soggetto può presentare ricorso entro 60 giorni dalla notifica al TAR o entro 120 giorni al Capo dello Stato

Servizio redige graduatoria, tenendo conto delle seguenti priorità dichiarate in domanda:

  1. localizzazione di intervento (peso 20%): 1 punto per investimenti localizzati in aree dove dimostrata con certezza una carenza del servizio nido di infanzia (carenza evidenziata dalla programmazione degli Ambiti territoriali sociali)
  2. caratteristiche del richiedente (peso 5%): 1 punto se richiedente è giovane imprenditore (cioè avente meno di 41 anni, iscritto alla Sezione speciale delle imprese agricole di Camera Commercio da meno di 5 anni, in possesso della capacità professionale richiesta per il giovane di 1° insediamento dalla Misura 6.1 del PSR Marche 2014/20); 0,5 punti in caso di imprenditrice agricola
  3. requisiti qualitativi degli interventi proposti (peso 25%): 1 punto per progetti che prevedono tipologia di investimento perfettamente coerente con servizio Agrinido di qualità di Regione Marche; 0,5 punti per progetti aventi  buona coerenza con tale servizio. Punteggio assegnato dalla Commissione in base a: format pedagogico (cultura di ambientamento, cultura degli spazi e dei materiali, valore educativo della routine, cultura della partecipazione e condivisione delle famiglie, professionalità educativa, percorsi progettuali ed esperienze educative in contesto naturale-rurale); format architettonico (scelte di valorizzazione e comunicazione architettonico ambientale tra interno ed esterno, sensibilità estetica nelle scelte di arredo degli ambienti interni)
  4. aziende con produzione di qualità certificata (peso 5%): 1 punto se azienda dispone di produzioni 100% biologiche; 0,5 punti se almeno il 50% della produzione lorda standard è composta da prodotti di qualità certificata (DOP, IGP, STG; prodotti di montagna; produzioni di qualità di bevande spiritose e vini aromatizzati; vini DOC, DOCG, IGT; prodotti QM; Sistema Qualità Nazionale Produzione Integrata; regimi facoltativi riconosciuti da Stato italiano), calcolata in base al piano colturale e/o consistenza zootecnica risultante dal fascicolo aziendale validato ed alla tabella regionale di produzioni standard (Ogni superficie conteggiata 1 sola volta indipendentemente dal numero di coltivazioni praticate su questa)
  5. caratteristiche aziendali (Peso 15%): 1 punto per aziende aventi caratteristiche perfettamente coerenti con servizio “Agrinido di qualità Marche” (cioè in possesso da 10 a 16 caratteristiche facoltative); 0,5 punti se azienda agricola possiede da 6 a 10 caratteristiche facoltative. Punteggio assegnato dalla Commissione in base a: caratteristiche facoltative dell’azienda risultanti dal fascicolo aziendale; eventuale sopralluogo
  6. valutazione economica di iniziativa, cioè business plan (Peso 15%): 1 punto in presenza di studio di fattibilità contestualizzato con la situazione locale della domanda di servizi a supporto della relazione tecnico economico finanziaria relativa alla sostenibilità economica e finanziaria del progetto proposto che garantisca la competitività della nuova attività di impresa. Punteggio riconosciuto dalla Commissione in base a: valutazione dei costi o delle entrate in relazione a struttura aziendale, piano di sviluppo, progetto pedagogico; servizi aggiuntivi proposti da imprenditore; coerenza generale del progetto
  7. coinvolgimento di attori locali/sottoscrizione accordi o convenzioni (Peso 15%): 1 punto in presenza di convenzione sottoscritta tra azienda richiedente e Amministrazioni comunali, rappresentanti il bacino di utenza dei servizi proposti in cui indicare modalità di integrazione in ambito locale del nuovo servizio; 0,5 punti in caso di condivisione da parte delle Amministrazioni comunali, rappresentanti il bacino di utenza dei servizi proposti, di necessità in ambito locale del nuovo servizio

Ammesse in graduatoria solo domande che raggiungono punteggio di 0,4 con criteri di priorità A, C, E, F, G. A parità di punteggio, priorità assegnata ai richiedenti più giovani (Nel caso di società fare riferimento al rappresentante legale)

In base a risorse disponibili, Servizio approva graduatoria con decreto, che viene pubblicato sul sito www.norme.marche.it. Servizio provvede inoltre ad inserire, entro 20 giorni da acquisizione codice COR (codice aiuto individuale), graduatoria in RNA (evidenziando entità del contributo in “de minimis” concesso ad impresa) ed a comunicarla ad interessati ammessi ma non finanziati per mancanza di risorse, affinché possano presentare ricorso entro 60 giorni da comunicazione al TAR o entro 120 giorni al Capo di Stato.

Beneficiari in sede di realizzazione del progetto possono:

  • qualora non intendono interagire personalmente con Uffici regionali, delegare alcune attività ad altro soggetto, previa comunicazione con firma autenticata del legale rappresentante (Allegare suo documento di identità valido) al Servizio, evidenziando: dati del soggetto che ha accettato la delega; attività delegate; durata della delega (in genere fino al termine della trattazione della pratica)
  • presentare non oltre 2 varianti al progetto approvato (oltre quella per eventuale cambio di beneficiario) riguardante:
  1. modifiche tecniche sostanziali di operazioni approvate
  2. modifiche al quadro economico, salvo diversa suddivisione delle spese tra singole voci omogenee (v. opere edili di recupero dei fabbricati aziendali, sistemazione delle aree esterne, arredi, attrezzature)
  3. modifiche della tipologia delle operazioni approvate
  4. cambio sede di investimento fisso su particelle diverse, non determinato da cause di forza maggiore
  5. cambio di beneficiario, se questo incide negativamente su requisiti di accesso/punteggio di priorità/entità di aiuto. Subentro è consentito solo in casi eccezionali motivati (v. grave dissesto finanziario, trasformazione di ragione sociale), purché subentrante si impegna a: non modificare le condizioni di concessione dell’aiuto; realizzare investimenti; rispettare condizioni ed impegni riportati nel nulla osta di concessione aiuto (compreso vincoli 5 anni dopo conclusione lavori); sostenere direttamente onere finanziario dell’investimento (fatture intestate a suo nome e da lui pagate, salvo caso di decesso o inabilità duratura del beneficiario per cui consentito invio di documentazione intestata al cedente); stipulare, in caso di concessione di anticipo, appendice di subentro di polizza fidejussoria

Variante presentata solo tramite SIAR, almeno 60 giorni prima di invio del rendiconto, allegando:

  1. relazione, in cui evidenziata natura e motivazioni di variante (sottoscritta anche da tecnico progettista in caso di opere edili)
  2. in caso di opere edili: quadro di confronto tra situazione iniziale e quella derivata da variante

Variante sempre ritirata, salvo che sia stato comunicato al beneficiario esistenza di inadempienze, od intenzione di svolgere controlli in loco

SDA esegue istruttoria, entro 45 giorni, al fine di valutare conformità di variante ed in particolare:

  1. nuova articolazione della spesa non altera finalità originarie del progetto;
  2. variante non comporta riduzione di investimento tale da determinare un contributo inferiore a 70% di quello concesso, fermo restando invece che eventuali maggiori spese sempre a carico di richiedente;
  3. non modificate le condizioni di accesso, o le priorità con uscita della domanda dalla graduatoria finanziabile

SDA decide su ammissibilità o inammissibilità (totale o parziale) della variante (in questo caso notificare ad interessato le motivazioni ed i termini per presentare riesame alla Commissione)

Variante eseguita in difformità rispetto a quanto approvato, corrisponde a variante non approvata

  • apportare “adeguamenti tecnici” al progetto approvato, cioè modifiche che non alterano parametri di finanziabilità di domanda, quali:
  1. modifiche di dettaglio e soluzioni tecniche migliorative, per cui necessario invio di SCIA, CILA CIL
  2. soluzioni tecniche migliorative per interventi non edili, coerenti con finalità di investimento approvato
  3. cambio di preventivo (v. cambio di fornitore, cambio con modello avente diverse caratteristiche tecniche), corredato da relazione tecnico economica
  4. cambio della sede di investimento fisso, ma su stessa particella

Sufficiente comunicazione delle modifiche apportate prima di invio della domanda di pagamento finale

  • “modifiche progettuali non sostanziali”, cioè soluzioni tecniche migliorative che non richiedono invio di SCIA, CILA, CIL quali: modifica del materiale per pavimentazione; aggiornamento dotazione strumentale mantenendo le stesse caratteristiche tecniche originarie; modifica ad impianti tecnologici; altezza dei rivestimenti; variazione del materiale di infissi e/o della quantità di materiale usato per struttura; modifica tracciati per messa in sicurezza di percorsi ed aree esterne. Accertamento di tali modifiche avviene al momento del collaudo finale, con spese, in caso di esito negativo, a totale carico del beneficiario.

Servizio può concedere aiuto sotto forma di:

  • anticipo, pari a 50% del contributo concesso, a seguito invio domanda, tramite SIAR, corredata da:
  1. garanzia fideiussoria di tipo creditizio o assicurativo, stipulata su modulistica AGEA, pari a 100% di anticipo richiesto, avente validità fino alla liquidazione del saldo finale ed autorizzazione allo svincolo da parte di AGEA
  2. dichiarazione di non essere destinatario di misure di prevenzione personale, né condannato con sentenza definitiva per delitti di criminalità organizzata
  3. in caso di contributo superiore a 5.000 €, dichiarazione sostituiva notorietà attestante consenso ad eseguire controlli antimafia

SDA istruisce domanda entro 30 giorni. In caso di decadenza di aiuto, anticipo verrà restituito

  • stato avanzamento dei lavori (SAL), pari ad un minimo di 30% e massimo di 80% del contributo concesso ( se già concesso anticipo, SAL non oltre 30%), a seguito di invio domanda (al massimo 2; 1 se concesso anticipo) tramite SIAR, fino a 3 mesi prima della conclusione del progetto, corredata da:
  1. copia contabilità lavori corrispondenti ad importo richiesto, costituita da: libretto misure, registro di contabilità e computo metrico consuntivo a firma di direttore lavori; documentazione fotografica di raffronto da  più punti di osservazione (in particolare nel caso di recupero/restauro di infissi), evidenziando situazione ante e post intervento
  2. copia progetto esecutivo, timbrato e firmato da tecnico progettista, con visto di approvazione del Comune per opere realizzate, se non inviato in precedenza, o in caso di varianti edilizie intervenute
  3. dichiarazione sostitutiva di notorietà di tecnico progettista relativa ad asseverazione del computo dei lavori oggetto di aiuto secondo modello predisposto dalla Regione
  4. dichiarazione sostituiva di notorietà del fornitore (Modello predisposto dalla Regione) attestante che dotazioni strumentali sono nuove, non utilizzati pezzi usati, assenza patti di riservato dominio od altri gravami imposti da ditta
  5. fatture e relativi documenti di trasporto (DDT), recanti, pena loro inammissibilità: dettaglio dei lavori svolti (in caso di attrezzature: numero seriale o di matricola); codice ID della domanda; Sottomisura di riferimento
  6. in caso di contributo superiore a 5.000 €, dichiarazione sostitutiva di notorietà che consente controlli per misure antimafia
  7. dichiarazione di non essere destinatario di misure di prevenzione personale, né condannato (con sentenza definitiva o meno) per delitti di criminalità organizzata
  8. copia delle contabili di pagamento quali: bonifici/riba eseguiti tramite banca o posta, riportanti estremi della fattura pagata (in caso di home banking, allegare: stampa di operazione, attestante data, numero e causale della transazione eseguita; estratto conto rilasciato da Istituto di credito); assegni di conto corrente “non trasferibili”, corredati da estratto conto rilasciato da Istituto di Credito  attestante avvenuto pagamento; carte di credito e/o bancomat, corredate da estratto conto rilasciato da Istituto di Credito attestante avvenuto pagamento (escluse carte prepagate). In caso di leasing (solo per acquisto di arredi ed attrezzature) produrre: contratto con patto di riacquisto da parte di utilizzatore a fine leasing; fatture relative ai canoni pagati da beneficiario al momento di invio domanda (comunque non oltre valore di mercato del bene); impegno a non alienare  bene per periodo di 5 anni     

SDA esegue istruttoria entro 45 giorni verificando: completezza dei documenti richiesti; spese sostenute conformi a normativa UE e nazionale; computo metrico  consuntivo asseverato e sottoscritto dal Direttore dei lavori, attestante conformità dei lavori al progetto  approvato. Prima di erogazione del SAL eseguiti controlli in loco a campione da parte di PF Controlli relativi ai Fondi comunitari

  • saldo, a seguito invio domanda su SIAR, entro 24 mesi da notifica finanziamento, allegando:
  1. dichiarazione sostitutiva di notorietà di beneficiario attestante
  • opere e/o acquisti non beneficiato di altri finanziamenti pubblici
  • titolo abilitativo (permesso di costruire, SCIA, CIL, CILA) rilasciato e/o presentato al Comune, con relativa data e protocollo, se non inviato in precedenza
  • estremi certificato di agibilità rilasciato da Comune ed assenza di notifiche contenenti ordine motivato di non effettuare lavori
  • estremi di comunicazione al Comune di inizio e fine lavori, se non inviata in precedenza
  • data e protocollo di autorizzazione ed accreditamento dei servizi per infanzia ai sensi di L.R. 9/13 rilasciata dal Comune
  • di non essere destinatario di misure di prevenzione personale, né condannato (con sentenza definitiva o meno) per delitti di criminalità organizzata
  1. dichiarazione sostitutiva di notorietà del fornitore, attestante che dotazioni strumentali sono nuove, non utilizzati pezzi usati, assenza patti di riservato dominio od altri gravami applicati da ditta su queste
  2. dichiarazione sostitutiva di notorietà di Direttore dei lavori per opere edili, attestante: completamento delle opere finanziate; forniture e lavori riportati nei documenti giustificativi riguardano realizzazione del progetto finanziato
  3. dichiarazione asseverata di tecnico, attestante che tutte le opere del progetto sono state realizzate nel rispetto delle norme antincendio e sicurezza sui luoghi di lavoro
  4. copia contabilità dei lavori, redatta in base al Prezzario regionale delle opere pubbliche vigente al momento di invio della domanda, comprendente: libretto delle misure, registro di contabilità e stato finale dei lavori o computo metrico consuntivo (distinto per categoria di opere) timbrato e firmato dal Direttore dei lavori; documentazione fotografica di raffronto in più punti di osservazione. Per lavorazioni non presenti in Prezziario, predisposta specifica analisi dei prezzi. In caso di interventi su  fabbricati finanziabili solo in parte: stato finale relativo solo alle superfici ammesse a finanziamento (eventuali costi comuni, quali tetto e fondamenta, suddivisi per quota parte, in funzione della ripartizione in millesimi di superfici per specifica destinazione)
  5. disegni progettuali, se non inviati in precedenza, o se intervenute varianti edilizie
  6. in caso di recupero/restauro di infissi: documentazione fotografica ante e post intervento
  7. fatture originali e documenti di trasporto, in cui evidenziare, pena loro inammissibilità: lavori svolti (in caso di macchine ed attrezzature  riportare numero seriale o di matricola); codice ID della domanda; Sottomisura di riferimento. In caso di fatture elettroniche allegare: stampa della fattura; dichiarazione sostitutiva di notorietà del responsabile aziendale della tenuta contabilità fiscale attestante che suddette stampe corrispondono agli originali presenti nel Sistema di Interscambio
  8. copia del registro IVA sottoscritta dal beneficiario, evidenziando fatture rendicontate
  9. documentazione fotografica per lavori non più ispezionabili, a seguito della loro realizzazione (v. demolizione di edificio, drenaggi)
  10. copia delle contabili dei pagamenti effettuati (documentazione analoga a quella di SAL)
  11. in caso di contributo superiore a 5.000 €, dichiarazione sostitutiva di notorietà attestante consenso ai controlli antimafia

SDA procede, entro 75 giorni da invio domanda, alla liquidazione del saldo, dopo aver eseguito un sopralluogo aziendale, per accertare:

  • effettiva realizzazione degli investimenti previsti e rendicontati;
  • rispetto delle prescrizioni e vincoli;
  • raggiungimento degli obiettivi previsti nel programma di investimento;
  • regolare esecuzione delle opere ed acquisti previsti dal programma;
  • mantenimento delle condizioni di accesso e delle priorità assegnate;
  • fornita adeguata pubblicità al finanziamento pubblico

 

 

Beneficiario deve, pena perdita del contributo e recupero di importi già versati:

  • comunicare con Regione solo tramite PEC
  • realizzare e rendicontare investimenti, entro 36 mesi dal decreto di concessione aiuto. Ammessa proroga di 6 mesi per cause di forza maggiore a seguito di richiesta del beneficiario, corredata da:
  1. relazione attestante: cause di forza maggiore che hanno determinato ritardo; misure da adottare per concludere investimenti entro proroga; nuovo crono programma dei lavori
  2. appendice di polizza fideiussoria, nel caso di anticipo erogato, con nuova scadenza per ultimazione dei lavori
  • realizzare investimenti in modo conforme alle finalità del progetto approvato
  • garantire destinazione d’uso degli investimenti immobili realizzati per almeno 10 anni dal decreto di pagamento del saldo (5 anni per investimenti mobili)
  • non alienare beni acquistati o ristrutturati con contributo per almeno 5 anni dal decreto di pagamento del saldo
  • conservare a disposizione della Regione, Commissione Europea, tecnici incaricati dei controlli documentazione di spesa per almeno 5 anni dal decreto di pagamento del saldo
  • consentire in ogni momento e senza restrizioni accesso all’azienda ed alla documentazione ai soggetti incaricati dei controlli. In caso di fatturazione elettronica, mettere a disposizione dei controllori postazione informatica da cui poter consultare Sistema di Interscambio
  • restituire subito, anche mediante compensazione con altri importi dovuti da AGEA, somme eventualmente percepite in eccesso, o sanzioni amministrative applicate
  • dare adeguata pubblicità al finanziamento pubblico UE (Spese per pubblicità ammissibili ad aiuto) tramite collocazione in luogo ben visibile dal pubblico del seguente  materiale (da conservare per almeno 5 anni da domanda di pagamento di saldo):
  1. poster (formato A3), con evidenziato il sostegno finanziario UE, in caso di contributo compreso tra 10.000 e 50.000 €
  2. targa informativa, contenente indicazioni sul progetto e sostegno finanziario di UE, Stato italiano, Regione Marche, in caso di contributo compreso tra 50.000 e 500.000 €
  3. cartello temporaneo di “dimensioni rilevanti”, in caso di contributo superiore a 500.000 € per investimenti riguardanti infrastrutture o costruzioni
  4. targa informativa permanente o cartellone pubblicitario di notevoli dimensioni (in caso di beni mobili, adesivo ben visibile) da installare  entro data di invio domanda di saldo o comunque entro 3 mesi da conclusione degli investimenti, in caso di contributo superiore a 500.000 €, in  cui riportare: informazioni sul progetto (nome, obiettivo, descrizione) su non oltre il 25% dello spazio; emblema di UE, Stato italiano, Regione Marche
  5. sito web di azienda, dove riportare: breve descrizione di operazione (evidenziare finalità, risultati, sostegno finanziario UE)

In caso di esito negativo dell’istruttoria della domanda di variante, o SAL, o saldo, il beneficiario può presentare richiesta di riesame alla Commissione, che decide nel merito entro 15 giorni successivi. Se provvedimento definitivo si mantiene negativo, beneficiario può presentare ricorso al TAR entro 60 giorni dalla notifica di tale decisione, o al Capo dello Stato entro 120 giorni .

Provvedimenti di decadenza (totale o parziale) di aiuto sono impugnabili davanti al Giudice ordinario.

Entità aiuto:

Per bando 2021 stanziati 1.000.000 € per tutte le Misure 6:4.a (cioè per agriturismo, agricoltura sociale, trasformazione prodotti fuori Allegato I del Trattato), di cui 10% a fondo di riserva a copertura di eventuali ricorsi amministrativi o giurisdizionali riconosciuti ammissibili

Contributo in conto capitale fino ad un  massimo di 200.000 €/azienda, erogato ai sensi del regime “de minimis”(cioè 200.000 € di aiuto massimo percepito da azienda in tale regime nei 2 anni precedenti ed anno in corso a partire dal momento di sua concessione e non di sua erogazione) pari a:

  • 45% dei costi sostenuti per investimenti in immobili e spese generali (55% in zona montana). In caso di investimenti attuati con tecniche di edilizia sostenibile, contributo elevato a 50% (60% in zone montane), purché tali investimenti sono: prevalenti sul costo totale, calcolati in base al CME presentato (Esclusi lavori di scavo, rinterri, demolizioni, rimozioni, smontaggi, tagli a muratura, ponteggi, uso prodotti di sintesi); verificati in base alla documentazione contabile (libretto misure, stato finale), alla relazione su tecniche e materiali utilizzati ed alle schede tecniche dei prodotti usati
  • 30% dei costi per arredi ed attrezzature

Ammesse a contributo le seguenti spese sostenute a partire dal giorno successivo ad invio domanda (salvo spese propedeutiche per studi di fattibilità e progettazione effettuate nei 12 mesi precedenti):

  1. interventi di manutenzione straordinaria, restauro, risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia per adeguamento di spazi interni (spazio giorno, spazio riposo, spazio per servizi, cucina/bagni) alle esigenze funzionali di Agrinido di qualità. In caso di ristrutturazione di fabbricati aziendali esistenti ammessi aumenti volumetrici, purché funzionali ad Agrinido. Ammesso anche recupero/restauro di infissi esistenti. Tutte le opere debbono essere conformi a normative vigenti in materia sanitaria, urbanistica, ambientale, superamento barriere architettoniche, salvo le deroghe consentite;
  2. realizzazione e/o adeguamento di impianti tecnologici (termico, idrosanitario, elettrico) tramite introduzione di tecnologie innovative volte al risparmio energetico ed utilizzo di fonti energetiche rinnovabili, comprese spese di  allaccio o potenziamento delle utenze. Per opere edili di recupero di fabbricati e/o realizzazione od adeguamento di impianti tecnologici, entità del contributo modulata in base a sezioni di nido (7 bambini per sezione) che si intendono attivare (cioè aiuto fino a 75.000 € per 1° Sezione di Agrinido, a cui è possibile sommare 30.000 € per ogni Sezione aggiuntiva fino a 200.000 €);
  3. sistemazione e messa in sicurezza di percorsi ed aree esterne contigue ad immobili da destinare ad Agrinido per attività ad “aria aperta” e “gioco libero” dei bambini fino ad un aiuto massimo di 15.000 €;
  4. acquisto di dotazioni strumentali (arredi ed attrezzature) compresa segnaletica necessaria e funzionale per svolgimento di attività, fino ad un aiuto massimo di 50.000 €;
  5. spese generali (quali: onorari di architetti, ingegneri, agronomi, consulenti per relazione tecnico economica, studi di sostenibilità finanziaria di intervento, elaborati progettuali, CME; direzione lavori e gestione del cantiere) riconosciute, al netto di IVA, purché: funzionalmente connesse ad investimenti di cui ai precedenti punti 1, 2, 3; fino a 10% di tali costi (comunque non oltre 20.000 € di aiuto); sostenute; rendicontate; supportate da elaborati progettuali firmati e timbrati da professionista abilitato. Spese tecniche ammesse anche se fatturate da società di servizi, purché: società ha tra scopi sociali quelli di progettazione e consulenza; libero professionista iscritto ad ordine professionale per specifica competenza svolge attività nella società come dipendente o collaboratore; fattura (comprensiva di ogni onere specifico stabilito dai rispettivi ordini) riporta nome del professionista che ha svolto la prestazione

Eleggibilità delle spese decorre a partire da:

  • per investimenti fissi soggetti a rilascio di titoli abilitativi: data di dichiarazione di inizio lavori inviata a Comune competente, o dichiarazione sostitutiva notorietà di tecnico progettista/direttore dei lavori attestante data di inizio dei lavori
  • per investimenti non soggetti a titolo abilitativo (v. sistemazione di aree esterne, realizzazione di percorsi): data di inizio lavori riportata nella comunicazione inviata a SDA o nella dichiarazione sostitutiva notorietà di tecnico progettista/direttore dei lavori
  • per acquisto di arredi ed attrezzature: data di documento di trasporto (DDT), o fattura di accompagnamento

Escluse spese per:

  • pagamenti non transitati nel conto corrente bancario o postale intestato al beneficiario, presente nel fascicolo aziendale al momento di invio della domanda
  • interventi su fabbricati ad uso abitativo, compresa costruzione di nuove abitazioni e loro accessori (garage, locali per attività domestiche)
  • opere di manutenzione ordinaria
  • realizzazione di strutture prefabbricate (bungalow, casette in legno)
  • lavori in economia
  • opere per cui versate caparre o anticipi od effettuati pagamenti prima di invio domanda
  • acquisto di terreni e fabbricati
  • interventi su strade interpoderali
  • fatture, in cui non riportato dettaglio dei lavori svolti (In caso di attrezzature e macchine: numero telaio o di matricola), codice ID di domanda e Sottomisura di riferimento
  • recinzioni metalliche, con o senza cordoli in muratura
  • investimenti non riconducibili a Prezziario regionale vigente al momento invio domanda e per cui non predisposta una specifica analisi del prezzo
  • acquisto materiale di consumo (v. piccoli attrezzi, guanti da lavoro, chiodi, viti, pennelli, nastro adesivo)
  • acquisto di animali, piante annuali e loro messa a dimora
  • acquisto di apparecchi audio video, se non destinati ad attrezzare aule per attività di laboratorio o di animazione
  • acquisto di teleria da cucina e biancheria in genere (v. lenzuola, coperte, cuscini,  asciugamani, tendaggi)
  • acquisto di posateria, stoviglie, quadri, stampe, riproduzioni in genere, soprammobili
  • compilazione modulistica per presentazione domanda
  • investimenti attuati in territori extraregionali
  • interventi previsti in altre misure di PSR
  • interessi passivi, spese bancarie e legali
  • IVA, altre imposte, oneri, tasse

Vietato cumulo con altri contributi pubblici, salvo aiuti per abbattimento della commissione di garanzia, comunque entro limite del tasso di aiuto di cui sopra

Sanzioni:

Se investimento realizzato nella sua totalità, ma spesa rendicontata inferiore al contributo concesso (cioè effettuati acquisti o investimenti a costi inferiori a quelli preventivati) si hanno economie di spesa: nessuna sanzione applicata, né comunicazione preventiva a SDA

Se attuato investimento inferiore a 70% del contributo concesso: riduzione del contributo pari a 1% per ogni punto percentuale di investimento in meno rispetto a 70% fino a 50%. Se attuato investimento inferiore a 50% del contributo concesso: decadenza di aiuto

Se mancate realizzazioni comportano una riduzione di punteggio in graduatoria, tale da far uscire domanda da quelle finanziabili: decadenza totale del contributo.

In caso di parziale esecuzione dei lavori che non costituisce lotto funzionale: decadenza del lotto in questione. Se invece riconosciuta funzionalità della porzione di investimento attuata: riconosciute spese sostenute + eseguite  compensazioni con anticipi e SAL erogati.