Via l’IMU dai terreni agricoli

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Con questa proposta principe Agrinsieme il coordinamento che riunisce CIA, Copagri, Confagricoltura e ACIAlleanza delle cooperative italiane e settore agroalimentare, si appresta ad incontrare i prossimi candidati alla presidenza della Regione Marche la prossima settimana.Tra le altre richieste il sostegno alle aree interne, il riordino della legislazione agricola, l’istituzione di un Organismo pagatore regionale o interregionale

 

Agrinsieme incontra i candidati Presidenti alla Regione Marche sottoponendo loro le richieste precise e concrete provenienti dagli operatori del settore agricolo, a partire dall’impegno al tavolo Stato-Regioni per l’abolizione dell’IMU, “una tassa che colpisce ingiustamente lo strumento di lavoro degli agricoltori, cioè il terreno“, spiega  Nevio Lavagnoli, il Coordinatore Agrinsieme Marche, che riunisce CIA, Copagri, Confagricoltura e ACIAlleanza delle cooperative italiane e settore agroalimentare. Un punto decisivo per sostenere l’agricoltura del territorio regionale, questo, messa fortemente in difficoltà da una crisi storica del comparto acuita da quella economica iniziata nel 2008 e che sembra non aver fatto sconti.

Ma la lista di Agrinsieme che verrà presentata a tutti e cinque i candidati alla guida della Regione è articolata: sviluppo economico sostenibile; diversificazione di un’agricoltura al servizio della valorizzazione e tutela dell’ambiente, promozione più assidua e continua  della qualità e della tipicità dei prodotti, motore della competizione nazionale ed internazionale, sviluppo delle aree interne, ovvero quelle più sottoposte agli effetti della recessione.

Una settimana intensa quindi per Agrinsieme, che nella sede del Confidicoop Marche, lunedì 11 maggio alle 15.00 si confronterà con Edoardo Mentrasti, mercoledì 13 ore 10.30 con Gianni Maggi,  giovedì 14 maggio 2015 ore 9.30 con Gian Mario Spacca, venerdì 15 maggio ore 12.30 con Luca Ceriscioli. Da definire il confronto con Francesco Acquaroli. Tra le richieste specifiche su cui il mondo dell’agricoltura insiste particolarmente, Lavagnoli sottolinea la necessità di valorizzare ulteriormente l’Osservatorio agroalimentare, di riordinare la legislazione agricola, in modo da evitare la moltiplicazione delle procedure, le inefficienze e la dispersione delle risorse, di riorganizzare e trasformare gli uffici ed i servizi regionali agricoli, di istituire al più presto un Organismo pagatore regionale o interregionale (Umbria, Abruzzo), con il compito primario di rendere più veloci e meno burocratiche le procedure di pagamento degli aiuti e degli interventi comunitari.

“Il settore primario attende con interesse la composizione del nuovo Governo regionale per provare a percorrere insieme la strada di un nuovo e più maturo sviluppo del settore”, spiega ancora Lavagnoli che ricorda come le organizzazioni professionali agricole CIA, Confagricoltura e Copagri rappresentano circa 57.000 associati e poco meno di 8.000 lavoratori dipendenti mentre L’A.C.I. Agroalimentare (Fedagri Confcooperative, Legacoop Agroalimentare, Agci Agrital) nelle Marche contano su  un fatturato di circa € 770.000.000, 9.000 soci e circa 3.200 posti di lavoro.

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