Sintesi documento approvato dalla ANP CIA su “Disposizioni urgenti in materia di reddito di cittadinanza e di pensioni

ANP CIA

SINTESI DEL DOCUMENTO APPROVATO
DALLA GIUNTA NAZIONALE ANP-CIA
NELLA SEDUTA DEL 30 GENNAIO 2019
SU PROPOSTE DI MODIFICA DEL DECRETO LEGGE N. 4 DEL 28/01/19
“DISPOSIZIONI URGENTI IN MATERIA DI REDDITO DI CITTADINANZA E DI PENSIONI”

 

La Anp Cia apprezza ogni proposito e azione che abbia come obiettivo l’intervento sui temi delle diseguaglianze sociali e della lotta alla povertà per migliorare le condizioni di tante persone colpite dalla crisi degli ultimi anni.

Si fa presente che fra le persone in tali condizioni ci sono molti pensionati, la maggior parte dei quali da molto tempo si trova a dover vivere con pensioni del tutto insufficienti a far fronte alle più elementari esigenze della vita quotidiana.

L’Anp ha sviluppato negli ultimi anni forti e importanti iniziative per l’aumento delle pensioni basse nei confronti di ogni governo e maggioranza politica, con numerose manifestazioni nazionali e territoriali e con la petizione popolare che ha raccolto oltre 100.000 firme, presentata alle massime cariche istituzionali, al Governo e al Parlamento, contribuendo con ciò a ottenere l’estensione della quattordicesima per le pensioni fino ai 1000 euro e all’aumento del 30% di quella in essere;

l’Anp ha considerato tali risultati come una prima risposta modesta nella sostanza ma importante nel significato politico. Infatti, era da oltre nove anni che i pensionati non ricevevano dal Governo né dalle forze politiche alcuna attenzione nonostante avessero pagato più di altri il peso della crisi economica in termini di perdita del potere d’acquisto delle pensioni, stimata fino al 30% ultimi dieci anni.

Il perdurare della crisi economica, il numero elevato delle famiglie e delle persone che si trovano nelle condizioni di povertà – 5 milioni in condizioni di povertà assoluta e oltre 9 milioni in povertà relativa – impone certamente uno sforzo della collettività per aiutare queste persone con azioni di sostegno ed assistenza, contestualmente alla necessità di porre in essere politiche ed azioni capaci di creare lavoro e occupazione tali da favorire l’avviamento o il reinserimento nel mondo del lavoro.

Nella legge di bilancio 2019 approvata recentemente dal Parlamento, non si ravvisano qualificate scelte politiche per il rilancio dell’economia per poi garantire gli interventi previdenziali e sociali. Ciò viene confermato con il decreto “Disposizioni urgenti in materia di reddito di cittadinanza e di pensioni” nel quale appaiono in prevalenza gli aspetti assistenziali. Per di più i criteri di accesso favoriscono discriminazioni penalizzando in particolare i pensionati ex agricoltori ed ex autonomi che, probabilmente, non potranno accedere agli aumenti.

Per questi motivi la Anp Cia sollecita il Governo ed i Parlamentari affinchè il provvedimento in tema di “pensioni di cittadinanza” venga modificato in sede di conversione affinchè gli aumenti previsti relativi alle pensioni minime possano ricomprendere la totale platea dei pensionati che si trovano in tali condizioni.

Pertanto è urgente rivedere radicalmente le norme che stabiliscono i criteri per accedere agli aumenti delle prestazioni, con particolare riferimento alle soglie che riguardano le proprietà immobiliari e mobiliari, previste nel decreto in una forma del tutto anacronistica (30.000 euro di proprietà immobiliari e 6.000 euro mobiliari, cioè di risparmi).

L’ANP CIA poiché non c’è menzione né nella Legge di bilancio 2019 né nell’attuale decreto del 28/01/2019, per quanto riguarda la cosiddetta quattordicesima a favore dei pensionati sotto i 1.000 € ribadisce che essa debba essere considerata parte integrante delle prestazioni in essere confermando il provvedimento senza alcuna esclusione.

L’Anp Cia chiede inoltre che sia modificata l’attuale norma, già contenuta nelle Legge di Bilancio 2019, che disciplina l’indicizzazione delle pensioni, ovvero il loro adeguamento all’incremento del costo reale della vita, in quanto fortemente penalizzante verso le pensioni più basse che invece devono essere maggiormente tutelate. Si ritiene opportuno che sul tema delle indicizzazioni si faccia una riflessione che possa riguardare l’insieme delle prestazioni pensionistiche, introducendo un idoneo criterio di progressività tale da esentare le fasce più deboli e al contempo evitare blocchi totali senza previsione di scadenza per le altre prestazioni.

In relazione alla parte del decreto che disciplina i criteri per il pensionamento anticipato con la cosiddetta “quota 100”, esprime apprezzamento soprattutto  per aver reintrodotto l’opzione donna ritenendo vi siano buone ragioni di carattere sociale e di riguardo verso le lavoratrici. L’Anp Cia ritiene altresì di apprezzare la scelta di prorogare, sebbene solo per un anno, la cosiddetta Ape Social, che consente ad alcune categorie di lavoratori, che svolgono mansioni gravose ed usuranti, di poter andare in pensione senza penalizzazioni.  L’Anp Cia rileva, tuttavia, che da tali categorie di lavoratori continuano ad essere esclusi gli agricoltori e lavoratori autonomi. Si tratta di un limite ed un errore che deve essere superato e l’Anp chiede che avvenga in sede di conversione del decreto.

Infine l’ANP Cia ritiene indispensabile che il Governo, le forze politiche aprano un confronto con le rappresentanze delle componenti sociali dalle quali possono arrivare puntuali indicazioni sulle problematiche delle persone e le soluzioni più idonee.

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