40 ANNI DELLA CIA “RADICI DEL FUTURO”

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La Confederazione Italiana Agricoltori -C.I.A.- della provincia di Ancona ha festeggiato il 40° della sua fondazione. L’iniziativa, che rientra nell’ambito del  programma dei festeggiamenti promosso su tutto il territorio dalla CIA nazionale, si è svolta presso il Museo dell’agricoltura “Sergio Anselmi” di Senigallia, nella mattina di Venerdì 20 ottobre alla presenza di tantissimi Agricoltori, Cittadini invitati e Autorità, tra i quali il Vice Sindaco di Senigallia Maurizio Meme e l’On Emanuele Lodolini, nipote di uno dei protagonisti della nascita dell’organizzazione, Antonio Bonacorsi. Presenti anche i familiari di altri protagonisti storici della Costituente contadina: Maggiori, Pierdominici, Gobbi, Perini, Bruciati, il Direttore provinciale Evasio Sebastianelli, e tante altre personalità.

Stimolanti e puntuali le testimonianze e le riflessioni sulla nascita e sul futuro dell’organizzazione, tra cui quelle di Marco Giardini e di Maria Santiloni Cavatassi.    Giardini è stato il primo Presidente CIA di Ancona e Maria Santiloni, “la passionaria”, che è sempre stata in prima linea nelle lotte per il superamento della mezzadria, il rispetto dei diritti e nella costruzione della nuova organizzazione agricola, avvenuta nel 1978.

L’introduzione dei lavori è stata affidata alla Presidente Maria Giuditta Politi e le conclusioni al Vice Presidente della Cia Nazionale Alessandro Mastrocinque.

Tutti gli interventi hanno ripercorso le tappe che hanno reso possibile la nascita della CIA, prima con il progetto della Federmezzadri CGIL e dell’Alleanza Contadini, poi con la Costituente Contadina (1975-77) e  la nascita della Confederazione Italiana Coltivatori CIC, successivamente denominata C.I.A. Una fase che a livello nazionale ha visto tra i suoi protagonisti figure come Emilio Sereni, Attilo Esposto, Afro Rossi.

Ospite dell’iniziativa è stato Altenore Cervi presidente della Cia di Reggio Emilia non che nipote di Alcide Cervi che ha raccontato la storia delle lotte contadine e antifasciste portate avanti dalla sua famiglia fino alla fucilazione del 7 fratelli.

Sono state inoltre ricordate le novità che l’organizzazione rappresentava nello scenario nazionale e ciò che poteva offrire agli agricoltori: totale autonomia dai partiti e dai Governi; assistenza di patronato, ma anche servizi nuovi e alta professionalità nel campo della progettazione, in quello tecnico e in quello fiscale. Una sintesi contenuta in un libro, dal titolo “Le radici del futuro”, che la CIA ha offerto a tutti i partecipanti e che farà pervenire alle famiglie di coloro che sono stati in prima fila nella costruzione della CIA.

Grazie all’impegno di tanti Agricoltori e Funzionari di “ieri” la Cia e diventata una delle Organizzazioni più rappresentative in difesa dei diritti degli agricoltori e pensionati ma grazie all’impegno continuo di tutti i suoi soci e funzionari continuerà a crescere anche “domani”.

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