XYLELLA FASTIDIOSA

XYLELLA FASTIDIOSA (Legge 205/17; D.M. 13/2/18, 6/6/19)     (floro09)

Soggetti interessati:

Ministero Politiche Agricole, Alimentari, Forestali (MIPAAF), Organizzazione Nazionale per Protezione Vegetali (ONPV), Servizio Fitosanitario Centrale (SFC), Servizio FitosanitarioRegionale (SFR), Ispettorato Centrale Tutela Qualità e Repressione Frodi di prodotti agroalimentari (ICQRF),  operatore professionale (cioè qualunque persona che svolge a titolo professionale attività di: piantagione; selezione varietale; produzione, moltiplicazione e mantenimento; introduzione e spostamento nel territorio UE; messa a disposizione sul mercato) che operi con piante ospiti sensibili a Xylella fastidiosa  (Elenco riportato in Allegato a DM 13/2/2018 pubblicato su G.U. 80/18).

Iter procedurale:

MIPAAF con D.M. 13/2/2018, come modificata da DM 07/02/2019 ha definito metodo di lotta obbligatoria nel territorio italiano contro l’organismo nocivo Xylella fastidiosa comprendente:

Art. 3 Chiunque sospetti presenza di Xylella ne informa subito (comunque prima di darne comunicazione pubblica) SFR, fornendo tutte le informazioni necessarie. SFR adotta le misure necessarie per verificare tale segnalazione ed informa della presenza di Xylella, sue possibili conseguenze, rischi e misure da adottare sia SFC, sia “chiunque ha sotto il suo controllo piante potenzialmente colpite”

Art. 4 SFR effettua un’indagine annuale sulle piante sensibili (in particolare: nelle aree dove si rilevano sintomi di deperimento di piante sensibili; lungo le vie di comunicazione che usano piante sensibili per le alberature stradali; nelle aree dove si svolge l’attività di produzione e commercio della piante sensibili;  in altre aree a rischio) allo scopo di rilevare l’eventuale presenza di Xylella nei territori di competenza. Indagine basata su uno specifico piano di monitoraggio regionale (comprendente esami visivi e prelievo di campioni per analisi da eseguire nei periodi di maggiore manifestazione di Xylella) redatto tenendo conto di: dati tecnici e scientifici disponibili; biologia di Xylella e dei suoi vettori; presenza e biologia delle piante sensibili e di quelle verosimilmente ospiti; altre informazioni inerenti alla presenza di Xylella in zona

Vengono sottoposti ad esami anche campioni di insetti vettori accertati e potenziali, al fine di rilevare la presenza di Xylella nel territorio (Se trovati campioni di insetti vettori in zona si procede al campionamento di materiale asintomatico nelle piante sensibili)

Eventuale presenza di Xylella nella zona delimitata o fuori da questa è verificata mediante positività all’analisi molecolare

Commissione di analisi per l’individuazione della Xylella e sue sottospecie gestisce ed aggiorna la banca dati (in cui sono riportati i risultati delle suddette analisi) e ne consente l’accesso al pubblico

SFR può avvalersi per l’attuazione delle indagini previste dal piano del supporto del Comando Forestale dei Carabinieri, Agenzie regionali strumentali, Enti regionali competenti

SFR comunica ogni 3 mesi a SFC i risultati delle indagini (che verranno pubblicati sul sito web di MIPAAF), al fine di confermare lo stato fitosanitario del territorio di competenza, specificando: numero, tipologia dei siti ispezionati e loro coordinate geografiche; numero dei campioni e delle specie analizzati ed i risultati conseguiti; mappa del territorio sottoposto a monitoraggio

MIPAAF con D.M. 6/6/2019 ha definito le aree indenni da Xylella, tra cui rientra anche l’intero territorio della Regione Marche. Tale elenco può essere rivisto in base agli esiti delle indagini ufficiali comunicati da SFR (Possono confermare o modificar lo stato di indenne)

Art. 5 Piano nazionale di emergenza individua le seguenti azioni da intraprendere nel territorio nazionale in caso di presenza sospetta o confermata di Xylella:

  • misure agronomiche, quali:

a)gestione del suolo con lavorazioni superficiali e trinciatura per ridurre la popolazione degli stadi giovanili del vettore nel periodo primaverile e mantenere il terreno libero dalle erbe infestanti che possono ospitare Xylella. Se le aree sono di difficile accesso per i mezzi meccanici è ammesso il pirodiserbo. Lavorazioni superficiali e pirodiserbo da attuare anche sulla superfici agricole coltivate, aree a verde pubblico, lungo bordi di strade e canali

b)gestione della parte aerea delle piante nelle zone infette tramite potatura ordinaria da eseguire almeno ogni 2 anni con diradamenti continui della chioma. Consigliata disinfezione degli attrezzi usati prima e durante il loro utilizzo in modo da evitare la diffusione di altri patogeni dell’olivo. Residui di potatura da trinciare in loco o, se essiccati, da usare come combustibile per termovalorizzatori

  • trattamenti fitosanitari nei confronti dei comuni parassiti di olivo (rodilegno, tignola, mosca dell’olivo), utilizzando i principi attivi riportati in Allegato 4 a D.M. 13/2/2018pubblicato su G.U. 80/18. Trattamenti da eseguire durante le prime ore del mattino, avendo cura di bagnare bene la parte più interna della vegetazione (A tal fine miscelare il principio attivo con olio minerale bianco in dose ridotta) e da estendere anche a zone incolte o erbe spontanee al fine di ridurre la popolazione degli insetti presenti in esse. Nell’esecuzione dei trattamenti, oltre a rispettare indicazioni riportate in etichetta, si consiglia di realizzare piccole superfici di vegetazione trappola (cioè ricche di giovani germogli che attraggono gli insetti vettori adulti) in cui eseguire interventi insetticidi a spot per ridurre ulteriormente popolazione di adulti
  • calendario di esecuzione delle misure di lotta tiene conto di: ciclo biologico di Xylella; tipologia delle piante ospiti (in particolare olivo); andamento climatico. In genere si prevede di eseguire:

a)potatura (specie nelle zone delimitate e infette) nel periodo Gennaio – Marzo

b)lavorazioni superficiali del terreno o pirodiserbo nel mese di Aprile

c)almeno 2 interventi fitosanitari con insetticidi autorizzati nel periodo Maggio – Agosto

d)2 trattamenti fitosanitari obbligatori con insetticidi autorizzati aventi buona efficacia su Xylella nel periodo Settembre – Dicembre

  • misure da adottare nelle:

a)zone infette comprendono: potatura ordinaria di oliveto ogni 2 anni e se necessario potatura straordinaria; eliminazione delle piante gravemente malate di cui è compromessa produttività, previa autorizzazione UE; lavorazione superficiale del terreno o trinciatura con interramento della vegetazione spontanea nei terreni agricoli ed extragricoli nel periodo 1 Marzo – 30 Aprile (con controlli attuati in azienda al riguardo entro il 15 Giugno); almeno 2 trattamenti fitosanitari eseguiti nei confronti dei parassiti dell’olivo (efficaci anche su Xylella); divieto di commercializzare specie ospiti di Xylella, salvo da parte di operatori professionali autorizzati. Lavorazioni superficiali del terreno e trattamenti fitosanitari dovranno essere effettuati anche dai titolari di stazioni di servizio ubicate lungo strade statali, interprovinciali ed autostrade nelle proprie aree verdi

b)zone di contenimento (zone infette riportate in Allegato II pubblicato su G.U. 80/18) comprendono: divieto di impianto di specie ospiti (anche a fini scientifici) nella zona infetta; divieto di commercializzare specie ospiti di Xylella, salvo da parte di operatori professionali autorizzati; estirpazione delle piante accertate come infette da Xylellaad un esame di laboratorio; obbligo di potatura ordinaria (almeno ogni 2 anni) su tutta la superficie ad oliveto della zona, con eliminazione di polloni e succhioni; lavorazioni superficiali del terreno o trinciatura con interramento della vegetazione spontanea da attuare nel periodo 1 Marzo – 30 Aprile (con controlli attuati in azienda al riguardo entro il 15 Giugno); esecuzione di trattamenti fitosanitari nel periodo Maggio – Agosto. Azioni da attuare anche da parte di titolari di stazioni di servizio lungo strade statali, interprovinciali ed autostrade nelle proprie aree verdi

c)zone cuscinetto comprendono: potatura ordinaria delle piante ogni 2 anni, con eliminazione annuale di polloni e succhioni; lavorazioni superficiali del terreno o trinciatura con interramento della vegetazione spontanea nelle aree agricole ed extragricole nel periodo 1 Marzo – 30 Aprile (con controlli attuati in azienda al riguardo entro il 15 Giugno); 2 trattamenti fitosanitari nei confronti dei comuni parassiti dell’olivo (efficaci anche su Xylella) da attuare nel periodo Maggio – Agosto; acquisto di piante ospiti di Xylella sempre corredato da passaporto delle piante.  Azioni da attuare anche da parte di titolari di stazioni di servizio lungo strade statali, interprovinciali ed autostrade nelle proprie aree verdi

d)zone indenni (costituite dal restante territorio non delimitato) comprendono: potatura ordinaria di olivi ogni 2 anni, con eliminazione di polloni e succhioni; lavorazioni superficiali del terreno o trinciatura con interramento della vegetazione spontanea entro mese di Aprile; interventi fitosanitari nei confronti dei parassiti dell’olivo (efficaci anche su Xylella) da attuare nel periodo Maggio – Agosto; acquisto di piante ospiti di Xylella sempre corredato da passaporto delle piante

e)gestione di nuovi focolai, individuati a seguito dell’attività di monitoraggio di piante ospiti di Xylella nelle zone cuscinetto ed indenni, comprendono: abbattimento immediato delle piante accertate come infette da Xylella e di tutte le piante ospiti entro un raggio di 100 m. dalle piante infette; potatura ordinaria ogni 2 anni su tutta la superficie olivicola della zona, con eliminazione annuale di polloni e succhioni; gestore del vettore applicando le misure  sopra descritte

  • ulteriori raccomandazioni da adottare: assicurarsi di non avere sugli abiti/scarpe insetti vettori prima di salire sul mezzo di trasporto; chiusura dei finestrini degli automezzi durante la sosta nelle zone infette; reperire l’elenco delle piante ospiti sul sito ec.europa.eu/food/plant

Il Piano stabilisce anche:

  • ruoli e responsabilità degli organismi coinvolti nelle suddette azioni (in primo luogo del SFR)
  • uno o più laboratori accreditati per le analisi di Xylella
  • modalità di comunicazione delle suddette azioni tra gli organismi coinvolti, SFC, operatori professionali e pubblico
  • protocolli da applicare nei metodi di esame visivo, campionamento, prove di laboratorio
  • modalità di formazione del personale degli organismi coinvolti nelle suddette azioni
  • risorse da mettere a disposizione in caso di presenza confermata o sospetta di Xylella

SFC valuta il Piano, lo sottopone a revisione nazionale (in caso di emergenza) e lo comunica alla Commissione UE ed a tutti gli operatori professionali tramite sua pubblicazione su internet

Art. 6 E’ vietato a chiunque detenere o movimentare materiale vivo di Xylella o materiale infettato da questa, salvo autorizzazione di SFR

Istituzioni scientifiche che intendono avviare indagini e sperimentazioni su Xylella o intendono pubblicare i risultasti derivati da queste lo comunicano preventivamente a SFR

Art. 7 Se viene individuata la presenza di Xylella, SFR definisce come “zona delimitata” quella costituita da:

a)zone infette, comprendenti: tutte le piante contagiate da Xylella; piante che presentano sintomi tali da indicare una possibile infezione; piante potenzialmente contagiate da Xylella a causa della loro vicinanza a quelle infette o in quanto provenienti da un luogo di produzione comune, o piante ottenute da quest’ultime

b)zone infette riportate nell’Allegato II pubblicato su G.U. 80/18

c)zone cuscinetto aventi larghezza di 5 km. intorno alla zona infetta, ridotta a 1 km se:

  • tutte le piante ospiti sono immediatamente rimosse nel raggio di 100 m. dalle piante infette
  • nessuna altra pianta risulta contagiata da Xylella nella zona infetta da quando sono state adottate le misure di eradicazione (Analisi eseguita almeno 1 volta/anno)
  • a seguito di ispezione condotta nel raggio di 5 km. intorno alla zona infetta si rileva assenza di Xylella
  • da quando sono state adottate le misure di eradicazione non vengono rilevati nella zona infetta vettori che trasportano Xylella  a seguito di almeno 2 analisi eseguite nella stagione di volo del vettore

Qualora zona cuscinetto viene ridotta, SFR comunica motivi di tale decisione a SFC, che li trasmette alla Commissione UE e agli altri Stati membri

Se nella zona infetta si intendono applicare le misure di contenimento di cui ad Art. 10, la zona cuscinetto è ampliata a 10 km.

La individuazione esatta della zona delimitata si basa su: biologia di Xylella e dei suoi vettori; livello di infezione; presenza dei vettori; distribuzione di piante sensibili nella zona

Se la presenza di Xylella è confermata nella zona cuscinetto, la delimitazione della zona infetta e cuscinetto viene subito riveduta. SFR tiene aggiornato l’elenco delle zone delimitate e lo comunica a SFC, che a sua volta lo notifica a Commissione UE per sua pubblicazione

Se in base alle ispezioni e monitoraggi attuati non viene rilevata presenza di Xylella per 5 anni SFR può decidere di revocare la zona delimitata comunicandolo a SFC che ne informa la Commissione e gli altri Stati membri. In tal caso SFR:

a)esegue ispezione annuale per almeno 2 anni, al fine di accertare se contagiate altre piante oltre a quelle su cui inizialmente è stata rilevata Xylella

b)decide, in base all’esito di tale ispezione, se ripristinare o meno la zona delimitata

c)comunica a SFC esiti di ispezione e motivi per cui non definisce zona delimitata

Se zona cuscinetto è ridotta ad 1 km., SFR può revocare la zona delimitata 12 mesi dopo sua definizione se:

a)viene accertata, a seguito delle misure adottate, che la presenza di Xylella era un caso isolato e non vi è stata una sua ulteriore diffusione nella zona delimitata

b)eseguite, in prossimità della revoca, analisi con esito negativo su piante sensibili

In tal caso SFR notifica i motivi di tale revoca a SFC, che li comunica a Commissione e agli altri Stati membri

SFR può decidere di non definire subito la zona delimitata se:

a)vi sono prove che Xylella: è comparsa di recente nella zona con l’arrivo di piante dove è stato rilevato tale organismo; è stata rilevata in un sito protetto fisicamente dai suoi vettori

b)vi è motivo di credere che le piante sono state contagiate prima della loro introduzione nella zona in questione

c)in prossimità delle piante contagiate non sono stati individuati vettori di Xylella

Se viene accertata, in base alle analisi, la presenza di 1 o più sottospecie di Xylella, SFR delimita la zona in relazione alle suddette sottospecie

Art. 8 E’ vietato l’impianto di piante ospiti nelle zone infette, salvo nei siti protetti fisicamente contro l’introduzione di Xylella da parte dei suoi vettori. In deroga SFR può autorizzare l’impianto di piante ospiti (Priorità a quelle appartenenti a varietà che il Comitato fitosanitario nazionale ha dichiarato resistenti o tolleranti a Xylella) nelle zone infette riportate nell’Allegato II pubblicato su G.U. 80/18, purché vengano applicate misure di contenimento fuori dalla zona cuscinetto per 20 km.

Art. 9 SFR dispone entro raggio di 100 m. da piante risultate infette da Xylella: esame delle piante sensibili (utilizzare metodo internazionale ISPM81); rimozione immediata delle piante ospiti (indipendentemente dal loro stato di salute), di quelle infette da Xylella, nonché di quelle che presentano  sintomi significativi di infezione da Xylella, previa esecuzione di trattamenti fitosanitari contro vettori di Xylella e successiva loro distruzione (o delle loro parti) all’interno della zona infetta o in un luogo vicino per evitare diffusione di Xylella. In deroga SFR può decidere la non rimozione delle piante ospiti riconosciute come aventi valore storico, purché:

a)queste siano sottoposte ad analisi attestanti che non sono infette da Xylella;

b)singole piante ospiti o la zona interessata risulti isolata fisicamente dai vettori di Xylella;

c)vengano applicate adeguate pratiche agricole per la gestione di Xylella e dei suoi vettori

SFR notifica i risultati delle analisi svolte, la descrizione ed i motivi delle misure adottate, l’ubicazione delle piante in deroga a SFC che ne informa la Commissione UE (pubblica elenco ed ubicazione delle piante ospiti in deroga)

Ogni pianta ospite in deroga è sottoposta ad ispezione da parte di SFR durante la stagione di volo del vettore per rilevare la presenza di sintomi di Xylella e l’adeguatezza del suo isolamento fisico. Se evidenziati sintomi di Xylella, pianta è sottoposta a campionamento ed analisi

SFR effettua indagini per individuare l’origine dell’infezione e rintraccia le piante sensibili associate ai casi di infezione (comprese quelle spostate prima della definizione di zona delimitata). Risultati di indagine comunicati a SFR di competenza per provenienza delle piante o per luogo di ingresso in Italia di queste ed a SFC

SFR controlla presenza di Xylella tramite: ispezioni annuali di tipo visivo su piante sensibili, suddividendo le superfici da ispezionare all’interno di una zona di almeno 1 km. intorno alla zona infetta in quadrati di 100×100 m.; analisi su piante sintomatiche ed asintomatiche.

SFR sensibilizza il pubblico in merito alla minaccia costituita da Xylella ed alle misure adottate per impedirne la diffusione, dispone la installazione di idonea segnaletica per identificare le zone delimitate, promuove e diffonde pratiche agricole adeguate a gestire Xylella e suoi vettori

SFR adotta adeguate misure per evitare “qualsiasi situazione o comportamento impeditivo o dilatatorio delle procedure di eradicazione delle piante contagiate o sospette, indipendentemente dalla loro ubicazione, o dal fatto che siano di proprietà pubblica o privata”

Art. 10 SFR nelle “zone di contenimento” dispone:

  • esecuzione, nel raggio di 100 m. dalle piante colpite da Xylella, di un campionamento ed analisi sulle piante ospiti almeno 2 volte/anno
  • rimozione di tutte le piante infette subito dopo aver accertato la presenza di Xylella, prendendo adeguate precauzioni per evitarne la diffusione durante e dopo la rimozione
  • esecuzione, prima della rimozione delle suddette piante, di trattamenti fitosanitari sulle piante ospiti contro vettori di Xylella
  • distruzione delle piante rimosse in situ o in luogo vicino alla zona di contenimento
  • promozione e diffusione di pratiche agricole in grado di gestire Xylella e suoi vettori
  • controllo della presenza di Xylella tramite ispezioni annuali presso: siti di cui ad Art. 12; siti di piante con particolare valore sociale, culturale, scientifico entro zone infette di cui ad Allegato II pubblicato su G.U. 80/18 a distanza di almeno 20 km. dal loro confine

SFR comunica qualsiasi individuazione di Xylella in tali aree a SFC, affinché lo notifichi alla Commissione UE e agli altri Stati membri

Art. 11 SFR applica nelle zone infette seguenti misure di contenimento:

a)impianti di olivo gestiti nel rispetto delle buone pratiche agricole (compresi interventi periodici di potatura)

b)estirpazione delle piante gravemente malate che manifestano considerevole e permanente perdita di produttività

Ai fini del controllo dei vettori di Xylella occorre eseguire:

a)operazioni meccaniche nel periodo Marzo – Aprile per eliminazione di erbe spontanee, quali: lavorazioni superficiali del terreno; trinciatura delle erbe; pirodiserbo; trattamenti erbicidi

b)trattamenti fitosanitari nel periodo Maggio – Dicembre sulle piante ospiti coltivate

Art. 12 Vietato lo spostamento fuori dalle zone delimitate (o dalle zone infette verso quelle cuscinetto) di piante sensibili (diverse da quelle coltivate per l’intero ciclo vitale in vitro o appartenenti alle specie resistenti indicate in Allegato III pubblicato in G.U. 80/18) coltivate almeno in parte del loro ciclo nella zona delimitata. In deroga sono ammessi gli spostamenti se le piante risultano coltivate in un sito:

a)registrato in conformità alla Direttiva 92/90/UE

b)autorizzato da SFR come sito indenne da Xylella e dai suoi vettori

c)dotato di protezione fisica contro l’introduzione di Xylella da parte dei suoi vettori

d)sottoposto, insieme ad una zona limitrofa di 100 m., a 2 ispezioni/anno, a seguito delle quali le piante risultate infette o che presentano sintomi di Xylella vengono rimosse, previa esecuzione di idonei trattamenti fitosanitari contro i vettori di Xylella

e)sottoposto a trattamenti fitosanitari eseguiti in idonei periodi dell’anno per mantenerlo indenne dai vettori di Xylella

f)dove non rilevato per l’intero periodo di crescita delle piante sensibili, né sintomi di Xylella, né suoi vettori e le analisi condotte confermato l’assenza di Xylella

g)dove campioni rappresentativi, prelevati da ogni specie di piante sensibili presenti nel sito, sottoposti a controllo annuale attestano assenza di Xylella

h)dove i lotti di piante sensibili vengono sottoposti, Il più vicino possibile al momento dello spostamento, ad ispezione visiva, campionamento ed analisi molecolare diretta ad accertare la presenza di sintomi sospetti di Xylella

i)dove i lotti di piante sensibili vengono sottoposti, prima dello spostamento, a trattamenti fitosanitari contro vettori di Xylella

In deroga lo spostamento all’esterno delle zone delimitate (o dalle zone infette verso le zone cuscinetto) di piante di vitis in riposo vegetativo destinate alla piantagione (salvo sementi) può essere attuato solo se:

a)tali piante sono coltivate in un sito registrato

b)tali piante sono sottoposte, il più vicino possibile al momento del trasferimento, ad un trattamento di termoterapia (Piante sommerse per 45 minuti in acqua a 50°C) in impianto autorizzato sotto sorveglianza di SFR

Piante sensibili coltivate, per almeno parte del loro ciclo vitale, in una zona delimitata possono essere spostate verso ed entro il territorio UE solo se accompagnate da “passaporto” delle piante

Piante ospiti, mai coltivate entro zone delimitate, possono essere spostate all’interno di UE solo se:

a)coltivate in un sito sottoposto ad ispezione annuale;

b)sottoposte a campionamento ed analisi ufficiali per accertare sintomi di Xylella;

c)accompagnate da passaporto delle piante

Tuttavia le piante destinate all’impianto (salvo sementi) delle specie Coffea, Lavandula, Nereum oleander, Olea europea, Polygala myrtifolia, Prunus Dulcis possono essere spostate nell’ambito UE solo se coltivate in un sito sottoposto ad ispezione annuale,  campionamento ed analisi (utilizzare metodo in grado di individuare con affidabilità del 99%, la presenza di almeno il 5% di piante infette) da cui emerge assenza di Xylella.

Prima del suo spostamento dal sito di produzione, ogni lotto di piante di Polygala myrtifolia destinato all’impianto deve essere sottoposto ad analoga procedura. Eventuale presenza di Xylella viene confermata tramite analisi molecolare positiva.

Non è richiesto il “passaporto” per lo spostamento di piante ospiti verso persone che le acquisiscono ad uso proprio

Piante madri prebase appartenenti alle specie Juglans regia, Olea europea, Prunus amygdalus, Prunus cerasus, Prunus persica, Prunus dulcis, Prunus salicina coltivate fuori dalla zona delimitata ed il cui ciclo vitale (almeno in parte) è realizzato fuori da strutture a prova di insetto, possono essere spostate nella UE solo se: accompagnate dal “passaporto” delle piante; sottoposte, il più vicino possibile allo spostamento, ad un’ispezione visiva, campionamento ed analisi molecolare per rilevare la presenza di Xylella

Non è richiesto alcun “passaporto” per lo spostamento di piante madri prebase e dei materiali prebase verso qualsiasi persona che acquisisce queste per il proprio uso, senza esercitare attività commerciale, industriale o professionale

In deroga SFR può autorizzare lo spostamento di piante sensibili per realizzare opere di pubblica utilità qualora:

a)valutazione di impatto ambientale risulti positiva;

b)piante sono spostate sotto un controllo ufficiale verso aree aventi le stesse condizioni fitosanitarie per il periodo di tempo necessario a realizzare le suddette opere;

c)piante vengono mantenute isolate dall’ambiente circostante, mediante reti antinsetto;

d)sono eseguiti, durante l’intero periodo di controllo degli insetti vettori, trattamenti fitosanitari ed interventi per eliminare la vegetazione erbacea;

e)le piante, prima del loro espianto e reimpianto nell’area originaria, vengono sottoposte a: ispezione visiva, campionamento ed analisi molecolare da cui risultano sane; trattamenti fitosanitari contro i vettori di Xylella

Non si considera movimentazione lo spostamento di piante ospiti non infette nell’ambito dello stesso appezzamento avente caratteristiche agronomiche e fitosanitarie omogenee

Art. 13 Piante sensibili coltivate per l’intero o parte del loro ciclo vitale in vitro in zona delimitata possono essere spostate fuori da questa o da zone infette verso zone cuscinetto se:

a)risultano coltivate in un sito: registrato; autorizzato da SFR in quanto sito indenne da Xylella e dai suoi vettori; dotato di protezione fisica contro l’introduzione di Xylella da parte dei suoi vettori; sottoposto ad almeno 2 ispezioni/anno in periodi idonei; dove non rilevati per l’intero periodo di crescita delle piante sensibili, né sintomi di Xylella né dei suoi vettori (o se osservati sintomi sospetti, le successive analisi hanno confermato l’assenza di Xylella)

b)risultano coltivate in contenitori trasparenti, utilizzando semi o piante madri (provenienti da zona UE indenne da Xylella) riprodotte in condizioni sterili, sottoposte ad analisi da cui si rileva assenza di Xylella

c)sono trasportate in contenitori trasparenti in condizioni sterili, in modo da escludere la possibilità di una loro infezione da Xylella tramite i suoi vettori

d)vengono accompagnate da passaporto fitosanitario

Art. 14 Operatori professionali, fornitori di piante sensibili coltivate almeno in parte del loro ciclo vitale in una zona delimitata o spostate da questa, tengono un registro delle piante fornite e degli operatori destinatari (Questi tengono a loro volta un registro delle partite ricevute e dei rispettivi fornitori). Informazioni registrate da conservare per almeno 3 anni dalla data in cui lotto è stato ricevuto/fornito. Tali obblighi riguardano anche le piante delle specie Coffea, Lavandula, Nereum oleander, Olea europea, Polygala myrtifolia, Prunus dulcisdestinate all’impianto, purché mai coltivate in una zona delimitata

Operatori informano subito SFR in merito al lotto fornito o ricevuto evidenziando: sua origine e speditore; luogo di destinazione e destinatario; numero di serie, settimana o partita del “passaporto” delle piante; identità e qualità del lotto

SFR comunica tali informazioni a SFR di destinazione del lotto e le mette a disposizione su richiesta della Commissione UE

Art. 15 SFR esegue controlli su piante sensibili spostate dalle zone infette verso le zone cuscinetto o dalle zone cuscinetto verso le zone non delimitate presso luoghi di trasferimento delle stesse, o nel luogo di destinazione se spostamento avviene all’interno di zone cuscinetto

Controlli eseguiti, indipendentemente dall’ubicazione delle piante, o loro proprietà, o persona fisica/giuridica responsabile della loro gestione, sono di tipo documentale e di identità delle piante sensibili

Intensità dei controlli è basata sul rischio presentato0 dalle piante contenenti Xylella o suoi vettori, tenendo conto di: provenienza delle partite; grado di sensibilità delle piante; misure adottate per contenere o eradicare la Xylella da parte dell’operatore responsabile del trasferimento

Art. 16 SFR istituisce ed aggiorna l’elenco dei siti autorizzati e lo invia a SFC e Commissione UE

Art. 17 Se dai controlli eseguiti emerge che le condizioni di cui ad Art. 12 non sono rispettate, SFR dispone l’immediata distruzione delle piante non conformi (in situ o in un luogo vicino), prendendo idonee precauzioni per evitare la diffusione di Xylella e dei suoi vettori durante e dopo la rimozione

Art. 18 SFR mette a disposizione del pubblico, viaggiatori, operatori professionali e di trasporto le informazioni in suo possesso circa la minaccia costituita da Xylella per il territorio UE, mediante una campagna di sensibilizzazione mirata attuata sul sito web

Art. 19 SFR invia entro 31 Dicembre a SFC, per successivo invio alla Commissione UE:

  • relazione sulle misure adottate e sui risultati conseguiti
  • piano relativo alle misure da adottare nell’anno successivo (piano eventualmente aggiornato in base allo sviluppo del rischio fitosanitario e comunicato a SFC)

Art. 20 Vietata l’introduzione nella UE di vegetali destinati ad impianto (salvo sementi) di Coffea originari della Costa Rica o Honduras. Se tali materiali sono stati introdotti nella UEprima del 6/4/2018 possono essere spostati in ambito UE solo da operatori professionali, previa comunicazione a SFR competente

Art. 21 Piante sensibili originarie di Paesi Terzi in cui la Xylella è assente possono essere introdotte nella UE se:

a)ONPV di Paese Terzo comunica alla Commissione UE l’assenza di Xylella in tale Paese;

b)accompagnate da un certificato fitosanitario indicante l’assenza di Xylella in tale Paese;

c)accertata assenza di Xylella e suoi sintomi a seguito di un controllo seguito al loro ingresso nella UE da SFR competente

Piante delle specie Coffea, Lavandula, Nereum oleander, Olea europea, Polygala myrtifolia, Prunus dulcis destinate all’impianto (salvo sementi) possono essere introdotte nella UE solo se:

a)risultano coltivate in un sito sottoposto ad ispezione annuale;

b)sottoposte in periodi idonei a campionamento ed analisi (utilizzare stessa metodologia illustrata in art. 12) da cui emerge assenza di Xylella.

Ad analogo procedimento sono sottoposte, prima del loro 1° spostamento, le piante di Polypala myrtifoglia destinate all’impianto.

Art. 22 Piante sensibili originarie di Paesi Terzi, di cui è nota la presenza di Xylella (escluse piante coltivate in vitro per l’intero ciclo vitale), possono essere introdotte nella UE se:

a)risultano accompagnate da un certificato fitosanitario indicante il sito di origine delle piante;

b)controllate al loro ingresso nella UE controllate da SFR, accertando assenza di Xylella e dei suoi sintomi;

c)ONPV di Paese Terzo ha comunicato alla Commissione UE il nome delle zone indenni da Xylella da cui provengono le piante sensibili (nomi da riportare nel certificato fitosanitario);

d)certificato fitosanitario riporta che tali piante provengono da un sito che soddisfa le seguenti condizioni:

  • certificato da ONPV di Paese Terzo come indenne da Xylella e dai suoi vettori;
  • dotato di protezione fisica contro l’introduzione di Xylella da parte dei suoi vettori;
  • circondato da una zona larga 100 m. sottoposta almeno 2 volte/anno nella stagione di volo del vettore ad ispezione ed in cui tutte le piante infette o con sintomi da Xylella vengono subito rimosse, previa esecuzione di trattamenti fitosanitari contro i vettori di Xylella;
  • eseguiti trattamenti fitosanitari su tali piante per mantenerle indenni da Xylella;
  • non rilevati, durante il periodo della loro produzione, sintomi correlati a Xylella ed ai suoi vettori, o se osservati questi sintomi, eseguite analisi che attestano l’assenza di Xylella;

e)ONPV di Paese Terzo comunica alla Commissione UE elenco dei suddetti siti, indicandone ubicazione all’interno del Paese;

f)nel sito vengono eseguiti trattamenti fitosanitari contro vettori di Xylella;

g)campioni rappresentativi di ogni specie di piante sensibili provenienti dai suddetti siti sono sottoposte a controlli annuali che attestano assenza di Xylella;

h)il loro trasporto avviene in contenitori/imballaggi chiusi in modo da prevenire infezioni da Xylella da parte dei suoi vettori;

i)lotti di tali piante vengono sottoposti, in prossimità del loro trasferimento, a trattamenti fitosanitari contro vettori di Xylella, nonché ad ispezione visiva, campionamento ed analisi molecolare che attestano assenza di Xylella

Qualora piante sensibili coltivate in vitro per intero ciclo vitale sono originarie di una zona di Paesi Terzi in cui Xylella è presente:

  • certificato fitosanitario riporta che tali piante provengono da un sito (indicare nominativo) che soddisfa le seguenti condizioni:

a)certificato da ONPV come indenne da Xylella e dai suoi vettori;

b)dotato di protezione fisica contro l’introduzione di Xylella da parte dei suoi vettori;

c)sottoposto ad almeno 2 ispezioni/anno eseguite in periodi idonei;

d)non rilevati, durante il loro periodo di produzione, sintomi correlati a Xylella né suoi vettori, e se osservati sintomi sospetti analisi successive confermano l’assenza di Xylella;

  • ONPV di Paese Terzo comunica alla Commissione UE elenco dei suddetti siti, con loro ubicazione;
  • Il loro trasporto avviene in contenitori trasparenti, in modo da prevenire infezioni da Xylella da parte dei suoi vettori;
  • ottenute da semi, riprodotti in condizioni sterili, e provenienti da piante madri che hanno trascorso il loro ciclo vitale in zona indenne da Xylella

Art. 23 Tutte le partite di piante sensibili introdotte in UE provenienti da un Paese Terzo vengono ufficialmente controllate al punto di entrata, o nel luogo di destinazione. SFR competente per punto di entrata:

  • se piante sensibili provengono da un Paese Terzo in cui la Xylella è assente, esegue un esame visivo e, solo se sospetta la presenza di Xylella, procede ad un campionamento ed analisi della partita, al fine di confermare l’assenza di Xylella
  • se invece piante sensibili provengono da zone con presenza di Xylella, esegue esame visivo, campionamento ed analisi della partita, al fine di confermare l’assenza di Xylellao dei suoi sintomi

Tali disposizioni non si applicano alle piante sensibili coltivate per l’intero ciclo vitale in vitro e trasportate in contenitori trasparenti in condizioni sterili

Art. 24 Regione modifica le misure adottate per renderle conformi al D.M. 12/3/2018, informandone subito SFC

SFC può avvalersi del supporto del Comando forestale dei Carabinieri e di ICQRF per verificare il rispetto delle disposizioni di cui al D.M. 12/3/2018

SFR in caso di necessità può effettuare interventi diretti per adempiere agli obblighi del D.M. 12/3/2018

Art. 25 Gli oneri derivanti dall’esecuzione delle misure fitosanitarie contenute nel D.M. 12/3/2018 sono a carico dei proprietari e/o conduttori (a qualsiasi titolo) dei terreni agricoli e delle aree non agricole ricadenti nella zona delimitata, fatto salvo deroghe decise dalla Regione, che sono altresì tenuti a riportare nel registro dei trattamenti gli interventi fitosanitarieseguiti

Gli Enti pubblici ed i soggetti privati ricadenti nelle zone delimitate per eseguire le azioni prescritte dal SFR contro la Xylella possono ricevere un contributo finanziario nei limiti delle risorse stanziate nel Fondo di solidarietà per le calamità naturali

Entità aiuto:

Legge 205/17 ad art. 1 commi 126-128 stabilisce:

1)       stanziamento di 1.000.000 € per anno 2018, 2.000.000 € per anno 2019 e 2020 da destinare al finanziamento di contratti di distretto volti a rilanciare l’agricoltura nei territori colpiti da  Xylella, anche tramite il recupero di colture storiche di qualità

2)       rifinanziamento del Fondo di solidarietà per le calamità naturali per 1.000.000 €  per anno 2018 e 2019 da destinare al sostegno per la perdita di produzione delle imprese agricole non coperte da assicurazione danneggiate dalla Xylella negli anni 2016 e 2017

3)       incremento del Fondo, costituito per favorire la qualità e competitività del settore cerealicolo di 1.000.000 € per gli anni 2018, 2019, 2020 da destinare al reimpianto di alberi con specie resistenti alla Xylella nelle zone infette sottoposte a misure di contenimento (esclusa area di 20 km adiacente a zona cuscinetto)

Legge 145/18 ad art. 1 comma 661 stabilisce che l’obbligo di ottenere l’autorizzazione comunale, previo parere di SFR per l’abbattimento o le modifiche alla chioma ed all’apparato radicale, delle piante inserite “nell’Elenco degli alberi monumentali di Italia” o dichiarate di interesse pubblico non si applica agli olivi ricadenti nelle zone colpite da Xylella.

Sanzioni:

Chiunque introduce nel territorio italiano, tramite vegetali, organismi nocivi di Xylella: multa da 5.000 a 30.000 €

Chiunque non rispetta il divieto di diffusione, commercio, detenzione di vegetali e prodotti vegetali contenenti Xylella, o acquista e pone in commercio tali vegetali senza conservare per almeno 1 anno il passaporto delle piante, o non annotata tali operazioni nel registro: multa da 1.000 a 6.000 €

Chiunque non rispetta i divieti/vincoli imposti da SFR: multa da 250 a 1500 €

Chiunque non osserva gli obblighi e divieti fissati in merito all’introduzione e transito di vegetali nelle zone protette: multa da 2500 a 15000 €.

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