VEICOLI FUORI USO

VEICOLI FUORI USO (D. Lgs. 209/03)  (strada48)

Soggetti interessati:

Proprietario o detentore di veicoli destinati a trasporto persone aventi al massimo 8 posti a sedere, oltre conducente, e veicoli destinati a trasporto merci aventi massa inferiore a 3,5 t., oramai fuori uso, nonché veicoli a motore a 3 ruote.

Esclusi veicoli d’epoca, cioè veicoli di interesse storico o collezionistico, o destinati a musei “conservati in modo adeguato, pronti all’uso o in pezzi smontati”.

Iter procedurale:

Ministero Ambiente adotta misure dirette a favorire:

a) limitazione da parte dei costruttori di usare sostanze pericolose nella produzione dei veicoli

b) modalità di progettazione che agevolano demolizione, reimpiego, recupero, riciclaggio del veicolo fuori uso e relativi componenti

c) utilizzo nella costruzione del veicolo di quantità crescenti di materiale riciclato di altri veicoli od altri prodotti

d) definizione di accordi tra operatori economici finalizzati a: costituzione sistemi di raccolta dei veicoli fuori uso; organizzazione rete di centri di raccolta atti ad assicurare trattamenti efficienti dei veicoli fuori uso; presenza uniforme dei centri di raccolta ed impianti di trattamento sul territorio; sviluppo aree consortili dove possibile garantire trattamento completo del veicolo fuori uso; sviluppo del recupero energetico del materiale di cui impossibile o non conveniente procedere a reimpiego o riciclaggio; creazione sistema informatico per monitoraggio flusso veicoli e motocicli

e) sviluppo nuove tecnologie di separazione post frantumazione finalizzata a ridurre produzione del residuo di frantumazione

f) adeguamento delle imprese alle prescrizioni relative al trattamento dei veicoli fuori d’uso. Regione può concedere al massimo 18 mesi per conclusione lavori

g) adesione da parte di stabilimenti ed imprese che effettuano trattamento a sistemi certificati di gestione ambiente

h) promozione politiche di incentivazione per operazioni finalizzate al riciclaggio (v. Raccolta, smontaggio, selezione e stoccaggio) per materiali che non hanno sbocchi di mercato

i) trasmissione entro 30 Settembre di ogni triennio a Commissione UE di una relazione su applicazione disposizioni veicoli fuori d’uso, basandosi sui dati forniti entro 30 Aprile da: Ministero Trasporti in materia di veicoli immatricolati; centri di raccolta, concessionari, gestori di succursali case costruttrici relativi ai certificati di rottamazione emessi, veicoli fuori uso ad essi consegnati; P.R.A. relativi alle cancellazioni; soggetti gestori attività di raccolta, trasporto, trattamento veicoli fuori uso relativi a materiali, prodotti, componenti ottenuti ed avviati al reimpiego, riciclaggio, recupero

j) stipula con settori economici interessati accordi e contratti di programma che debbono: avere forza vincolante; specificare obiettivi e corrispondenti scadenze, modalità di monitoraggio e controllo dei risultati raggiunti, pubblicati su G.U. comunicati alla Commissione UE, accessibili al pubblico; controllare risultati con scadenza definita nell’ambito degli accordi stessi; indicare misure per esaminare da parte della Autorità competenti i progressi compiuti nell’ambito di tali accordi o le misure da prendere in caso di inosservanza degli accordi o mancato raggiungimento degli obiettivi fissati nell’accordo

Intestatario di autoveicolo, motoveicolo, rimorchio comunica a competente Ufficio PRA entro 60 giorni cessazione di circolazione di veicoli a motore/rimorchi non avviati a demolizione, o definitiva esportazione all’estero di questi per reimmatricolazione (Allegare copia documento doganale di esportazione o documento attestante radiazione dal PRA del veicolo), restituendo certificato di proprietà e carta di circolazione. Ufficio PRA invia subito ad Ufficio competente Dipartimento Trasporti Terrestri carta di circolazione. Targhe e documenti di circolazione ritirati da Organi di polizia e consegnati a PRA se dopo 180 giorni da rimozione veicolo da circolazione non inviata nessuna denuncia circa sua sottrazione o veicolo reclamato da proprietario o demolito

Veicolo fuori uso da consegnare direttamente ad impresa demolizione o tramite soggetto autorizzato o concessionario dell’automercato o succursale delle case costruttrici che può rimanere presso tali strutture per non oltre 30 giorni. Alla demolizione viene anche avviato “veicolo a motore rinvenuto da Organo pubblico e non reclamato, o a seguito di specifico provvedimento di Autorità amministrativa o giudiziaria, o in ogni altro caso in cui veicolo, ancorché giacente in area privata, risulta in evidente stato di abbandono”. Imprese di autoriparazione consegnano pezzi usati allo stato di rifiuto derivanti dalla riparazione dei veicoli

A partire da 1/1/2007 consegna di veicoli fuori uso a centro di raccolta avviene senza spese per il detentore veicoli “fatti salvi i costi relativi alla cancellazione del veicolo al P.R.A. e quelli relativi al trasporto dello stesso veicolo al centro di raccolta o alla concessionaria o alla succursale della casa costruttrice o all’automercato”.

Costruttore di veicoli organizza una rete di centri di raccolta dei veicoli fuori uso “opportunamente distribuiti sul territorio nazionale”.

Al momento consegna veicolo fuori uso, centro di raccolta, concessionario o gestore succursale ecc. rilascia al detentore del veicolo certificato di rottamazione, specificando stato del veicolo consegnato, eventuale impegno a cancellazione veicolo dal P.R.A. Cancellazione deve avvenire, senza oneri aggiuntivi per detentore veicolo, entro 30 giorni con trasmissione di targhe, certificato di proprietà, carta di circolazione, copia certificato di rottamazione.

Dopo cancellazione veicolo dal P.R.A. titolare centro di raccolta può procedere a rottamazione.

Estremi ricevuta dell’avvenuta denuncia e consegna documenti al P.R.A. annotati da centro raccolta, concessionario, gestore succursale ecc. in registro di entrata ed uscita veicoli.

Rilascio certificato di rottamazione libera detentore veicolo fuori d’uso di qualunque responsabilità penale, civile ed amministrativa connesse al veicolo

Operazioni di trattamento dei veicoli fuori uso debbono conformarsi ai seguenti principi:

a) effettuare al più presto le operazioni di messa in sicurezza dei veicoli fuori uso, comunque prima di procedere allo smontaggio dei vari componenti od altre operazioni tendenti a ridurre effetti nocivi su ambiente;

b) rimuovere preventivamente materiali a rischio (Riportati in Allegato II al Lgs. 209/03) da etichettare e rendere identificabili;

c) rimuovere e separare materiali pericolosi in modo da non contaminare successivi rifiuti frantumati;

d) eseguire operazioni di smontaggio dei componenti in modo da non pregiudicare possibilità di reimpiego, riciclaggio, recupero. Entro 1/1/2015 si deve garantire una percentuale di recupero e reimpiego del 95% del peso medio del veicolo e del 85% per reimpiego e riciclaggio del peso medio del veicolo;

e) comunicare ogni anno dati relativi a veicoli trattati e materiali avviati al recupero, avvalendosi del modello di dichiarazione ambientale;

f) procedere a ripristino ambientale dell’area con priorità per utilizzo di tecniche di ingegneria naturalistica o chiusura impianto di trattamento.

Impianto di trattamento deve essere autorizzato dalla Regione per 5 anni rinnovabile, specificando gli obblighi da seguire nel trattamento di cui sopra (in particolare si dovrà favorire reimpiego dei componenti idonei, recupero di quelli non reimpiegabili, riciclaggio).

Province trasmettono ogni anno a Ministero Ambiente risultati delle ispezioni eseguite.

Sanzione:

Se Provincia in sede di controllo ne verifica non conformità o non rispondenza alle prescrizioni riportate nell’autorizzazione lo segnala a Regione che, previa diffida, sospende autorizzazione fino a 12 mesi. Revoca autorizzazione se impianto non provvede a conformarsi alle prescrizioni della autorizzazione nei tempi fissati

Chiunque effettua attività di gestione dei veicoli fuori uso in violazione delle prescrizioni previste: arresto da 6 mesi a 2 anni + multa da 3.000 a 30.000 €

Detentore che non consegna veicolo fuori uso a centro di raccolta, concessionario, ecc.: multa da 1.000 a 5.000 €

In caso di mancata consegna del certificato di rottamazione: multa da 300 a 3.000 €. Se certificato contiene dati inesatti o non conformi a quanto stabilito da norme vigenti: multa da 150 a 1.500 €

Se titolare centro di raccolta o concessionario o gestore succursale non provvede a cancellazione dal P.R.A. del veicolo fuori uso, o non consegna targa e documenti di circolazione: multa da 1.000 a 5.000 €

Chiunque produce od immette sul mercato materiali o componenti contenenti materiali vietati: multa da 20.000 a 100.000 €

Costruttore che non provvede a fornire informazioni per demolizione: multa da 5.000 a 25.000 €

Centro di raccolta, succursale, concessionario che non comunica dati a Ministero Ambiente o le effettua in modo incompleto od inesatto: multa da 3.000 a 18.000 €

Se non rispettati requisiti relativi alla localizzazione dell’impianto, Regione consente prosecuzione dell’attività, stabilendo prescrizioni necessarie per assicurare tutela di salute ed ambiente, o prescrive nuova localizzazione impianto, o stabilisce adeguamento del progetto di impianto da concludersi non oltre 18 mesi.

Entità aiuto:

Ministero Ambiente fissa tariffe per svolgimento delle ispezioni inerenti alla concessione della autorizzazione per lo svolgimento delle attività di recupero dei rifiuti che debbono essere posti a carico degli interessati.

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