VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA

VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (D.Lgs. 152/06; DM 25/10/16; L.R. 6/07; D.G.R. 23/12/19)  (teramb23)

Soggetti interessati:

Ministero Ambiente Tutela del Territorio e Mare (MATTM); Regione P.F. Valutazione ed autorizzazioni ambientali, qualità dell’aria e protezione naturalistica; Regione Uffici competenti in materia ambientale; Soprintendenza per beni architettonici, archeologici, paesaggistici; soggetti gestori dei siti Natura 2000, Riserve e Parchi; Province; Comuni; Unioni Montane; Autorità di bacino distrettuale di Appennino centrale e quella del Po; ASUR; ARPAM (Agenzia regionale protezione ambiente Marche); AATO (Autorità di ambito territoriale ottimale); imprenditori; cittadini.

Iter procedurale:

D.Lgs. 152/06, come modificato da Legge 116/14,  introduce Valutazione Ambientale Strategica (VAS), quale parte integrante del procedimento di approvazione di un piano, o programma, o progetto avente un impatto negativo significativo su ambiente e patrimonio culturale da parte di una qualunque Autorità nazionale, regionale, locale, pena sua nullità.

Istituita presso MATTM una Commissione tecnica di verifica di impatto ambientale (comprendente: valutazione ambientale strategica VAS; valutazione impatto ambientale VIA; prevenzione e riduzione integrale di inquinamento) con il compito, tra l’altro, di provvedere all’istruttoria ed esprimere parere sui rapporti ambientali di piani e programmi di competenza statale, sentite le Regioni interessate ed i soggetti proponenti.

Giunta Regionale, sentita Commissione consiliare competente, emanato con D.G.R. 1647 del 23/12/2019 Linee guida regionali per VAS comprendenti seguenti elementi:

Premessa articolata nei seguenti paragrafi:

1)       procedura della VAS, volta a garantire che gli impatti significativi su ambiente e patrimonio culturale derivanti dall’attuazione di un piano/programma siano presi in considerazione durante la elaborazione o approvazione di questo, è attuata sia nella fase preparatoria del piano/programma (comunque prima della sua approvazione), sia dopo la sua approvazione tramite monitoraggio dei suoi effetti sull’ambiente o paesaggio

2)       Autorità competente (Ac) della VAS e:

  1. a)Regione per piani/programmi regionali e di Enti da essa dipendenti o aventi rilevanza regionale;
  2. b)Provincia per piani/programmi provinciali, intercomunali e di Enti pubblici diversi dai precedenti, nonché strumenti urbanistici di Comuni;
  3. c)Comune per programmi operativi di riqualificazione urbana (PORU);
  4. d)Comune di area sisma 2016 (si possono avvalere di assistenza tecnica della Provincia) per varianti ai Piani regolatori generali

Autorità procedente (Ap) alla VAS è la Amministrazione pubblica che approva il piano/programma

Se Ac e Ap coincidono occorre che responsabile di procedimento della VAS e di approvazione del piano/programma appartengano ad Uffici distinti

3)       VAS applicata a tutti i piani/programmi:

  1. a)contenenti progetti elencati negli Allegati II, IIbis, III, IV del D.Lgs. 152/06 inerenti ai settori agricolo, forestale, pesca, acquicoltura, industria, trasporto, gestione dei rifiuti e delle acque, telecomunicazione, turistico, pianificazione territoriale e destinazione dei suoli, i cui elaborati comprendono un quadro di riferimento volto a valutare la qualità dell’aria ed ambiente ai fini della loro approvazione, autorizzazione, individuazione dell’area di localizzazione
  2. b)per cui si ritiene necessaria valutazione di incidenza (VI) a causa dei loro potenziali impatti sulla finalità di conservazione delle aree ZPS (zone di protezione speciale) e SIC (siti di importanza comunitaria)

Sono sottoposti a verifica di assoggettabilità a VAS:

  1. a)piani e programmi di cui sopra che determinano l’uso di “piccole aree a livello locale”
  2. b)modifiche minori dei piani di cui sopra
  3. c)piani/programmi diversi dai precedenti che richiedono un quadro di riferimento ai fini dell’autorizzazione dei progetti

Non sono soggetti né a VAS, né alla verifica di assoggettabilità a VAS:

  1. a)piani/programmi destinati solo a scopo di difesa nazionale, caratterizzati “da somma urgenza, o ricadenti nella disciplina del segreto di Stato”
  2. b)piani/programmi finanziari o di bilancio
  3. c)piani di Protezione civile atti a  salvaguardare incolumità di persone e mettere in sicurezza immobili da pericolo imminente, o a seguito di calamità
  4. d)piani di gestione forestale, riferiti ad ambito aziendale od interaziendale, di livello locale, redatti secondo criteri di gestione forestale sostenibile ed approvati dalla Regione
  5. e)strumenti attuativi di piani urbanistici già sottoposti a VAS (se non comportano variante) e “strumenti sovraordinati” che definiscono: assetti localizzativi delle nuove previsioni e dotazioni territoriali, indici di edificabilità, usi ammessi, contenuti dei piani volumetrici, tipologici e costruttivi degli interventi; limiti e condizioni di sostenibilità ambientale delle trasformazioni previste. Se strumento attuativo comporta variante a strumento sovraordinato, VAS è limitata agli aspetti non oggetto della valutazione nei piani sovraordinati
  6. f)modifiche di piani/programmi di pianificazione territoriale o destinazione dei suoli ai fini della loro localizzazione, derivanti da provvedimenti di autorizzazione di singole opere, che non hanno effetto di variante di tali piani/programmi, fermo restando applicazione della procedura di VIA
  7. g)piani stralcio di distretto per assetto idrogeologico (PAI) contenenti individuazione delle aree a rischio idrogeologico e perimetrazione delle aree da sottoporre a misure di salvaguardia, con relativa definizione di tali misure
  8. h)variante urbanistiche

Casi di esclusione dalla VAS comunicati prima dell’avvio di tale procedura da Ap, inoltrando documenti attestanti l’esclusione, ad Ac, che può ritenere insussistenti i motivi di esclusione. Al riguardo inviata segnalazione entro 30 giorni ad Ap affinché avvii subito VAS (se nessuna segnalazione pervenuta nei termini, piano/programma si intende escluso da VAS)

Varianti a strumenti urbanistici generali e piani attuativi (comprese loro varianti) che non determinano un incremento di carico urbanistico o non contemplano il trasferimento di capacità edificatorie in aree diverse o non contengono opere soggette a VIA/VI sono sottoposte a verifica di assoggettabilità a VAS semplificata. A tal fine Ap invia ad Ac istanza allegando:

  1. a)relazione circa opportunità di avviare tale procedura ed assenza di impatti significativi su ambiente e patrimonio culturale
  2. b)eventuali pareri di SCA (soggetti competenti in materia ambientale) acquisiti o da acquisire

Ac si pronuncia entro 45 giorni, salvo caso non ritenga gli elementi contenuti nell’istanza insufficienti ad escludere impatti significativi su ambiente e patrimonio culturale (In tal caso inviata segnalazione a soggetto proponente/Ap affinché avvii la procedura ordinaria di verifica di assoggettabilità a VAS)

4)        soggetti competenti in materia ambientale (SCA) sono Amministrazioni pubbliche ed Enti pubblici interessati agli impatti su ambiente e patrimonio culturale da piani/programmi ed in particolare:

  1. a)MATTM per tutti i piani regionali, ai fini di verificarne coerenza con piani/programmi nazionali;
  2. b)Regione P.F. Valutazione ed autorizzazioni ambientali, qualità dell’aria e protezione naturalistica per piani/programmi provinciali, interprovinciali, interregionali o contenenti riferimenti ad opere/interventi soggetti a VIA o AIA regionale;
  3. c)Regione Uffici competenti in materia ambientale per piani/programmi aventi effetti su materie di competenza;
  4. d)Regione Uffici competenti per tutela del territorio per strumenti urbanistici generali ed attuativi e relative varianti;
  5. e)Soprintendenza archeologica, belle arti e paesaggio per piani/programmi aventi impatto su beni architettonici e paesaggistici vincolati;
  6. f)Enti gestori di Parchi e Riserve naturali per piani/programmi aventi effetti sul territorio del Parco/Riserva o su siti Natura 2000 di cui essi sono gestori;
  7. g)Province per piani/programmi aventi effetti sul loro territorio o su siti Natura 2000 da queste gestiti;
  8. h)Comuni per piani/programmi ricadenti o aventi effetti su ambiente e patrimonio culturale del loro territorio o su siti Natura 2000;
  9. i)Unioni Montane per piani/programmi aventi effetti sul loro territorio o su siti Natura 2000 da queste gestiti;
  10. j)Autorità di bacino distrettuale di Appennino centrale ed Autorità di bacino distrettuale del Po per piani/programmi aventi effetti sul loro territorio;
  11. k)ASUR Area Vasta per piani/programmi aventi effetti su salute umana del territorio di competenza;
  12. l)AATO per piani/programmi aventi effetti su approvvigionamento idrico e/o su scarichi in fognatura e/o su altre componenti del ciclo idrico;
  13. m)ARPAM per piani/programmi aventi effetti su materie e territorio di competenza

Nel coinvolgimento degli SCA indicare sempre i motivi

Procedimento di verifica di assoggettabilità a VAS (“screening”)

Ap invia ad Ac istanza per “screening”, allegando rapporto preliminare (eventualmente integrato con relazione per Valutazione di incidenza) e proposta di SCA da consultare. Ac:

–          entro 15 giorni approva, modifica e/o integra elenco di SCA da consultare, nonché comunica loro l’avvio del procedimento trasmettendo il rapporto preliminare, affinché esprimano il proprio parere su questo (motivare se piano/programma deve essere sottoposto a VAS) entro 30 giorni

–          può chiedere, entro 60 giorni da invio istanza, chiarimenti o documenti integrativi al fine di emettere il provvedimento di “screening”

–          può indire, anche su richiesta del proponente o di Ap, Conferenza dei servizi per acquisire parere di SCA

–          emette, sentita Ap, e pubblica sul proprio sito web il provvedimento di “screening” entro 90 giorni da invio del rapporto preliminare che è vincolante e contiene:

  1. a)obbligo di assoggettare il piano/programma a VAS se accertato che questo può determinare impatti significativi su ambiente;
  2. b)non obbligo di assoggettamento a VAS del piano/programma qualora siano recepite specifiche modifiche ed integrazioni richieste per mitigare gli effetti negativi su ambiente conformandolo così agli obiettivi di sostenibilità

Procedimento di VAS articolato nelle seguenti fasi:

1)       fase di consultazione preliminare (scoping). In base al rapporto preliminare di “screening”, contenente possibili effetti su ambiente del piano/programma, Ap consulta SCA ed Ac al fine di definire contenuti del rapporto preliminare di scoping ed in particolare:

  1. a)modalità di: integrazione delle procedure di approvazione del piano con quelle di VAS; cooperazione tra Ac e SCA
  2. b)individuazione degli SCA da consultare (in caso di siti Natura 2000 occorre indicare Enti gestori da coinvolgere)
  3. c)verifica della coerenza del piano/programma con obiettivi di piani/programmi di pari livello
  4. d)identificazione di obiettivi ambientali pertinenti e relativi aspetti ambientali da approfondire nel Rapporto ambientale (tenere conto di strategia nazionale/regionale per sviluppo sostenibile)
  5. e)portata e livello di dettaglio delle informazioni da inserire nel Rapporto ambientale
  6. f)ragionevoli alternative da valutare o criteri per loro individuazione ai fini della redazione del piano/programma
  7. g)approccio da usare per valutare effetti (compresi quelli cumulativi e sinergici)
  8. h)calendario di massima per successive fasi del procedimento di VAS
  9. i)indicazioni in merito al monitoraggio e controllo di impatti ambientali significativi derivanti dall’attuazione del piano/programma

Consultazione preliminare avviene seguendo seguente percorso:

  1. a)Ap o soggetto proponente predispone il Rapporto preliminare di scoping e lo invia, insieme ad Elenco di SCA da consultare, ad Ac, che entro 15 giorni può comunicare ad Ap eventuali modifiche/integrazioni ad Elenco di SCA;
  2. b)Ap invia Rapporto preliminare di scoping a SCA individuati, specificando termine di 30 giorni entro cui questi debbono esprimersi (evidenziare livello di dettaglio delle informazioni da includere nel Rapporto ambientale);
  3. c)SCA inviano loro parere ad Ap ed Ac entro termine fissato;
  4. d)Ac, entro successivi 15 giorni, esprime proprie considerazioni sul Rapporto preliminare;
  5. e)conclusione della consultazione preliminare (eventualmente attuata nell’ambito di Conferenza dei servizi) entro 90 giorni da invio del Rapporto preliminare di scoping da parte di Ac;
  6. f)Ap comunica ad Ac e SCA esito di consultazione preliminare

2)        fase di consultazione. Ap o soggetto proponente predispone Rapporto ambientale, in cui:

  1. a)individuare, descrivere e valutare impatti significativi del piano/programma su ambiente e patrimonio culturale;
  2. b)individuare “ragionevoli alternative” in base ad obiettivi ed ambito territoriale di piano/programma;
  3. c)riportare valutazioni quantitative/qualitative, tenendo conto di quanto stabilito durante fase di consultazione preliminare

Al Rapporto ambientale allegare “sintesi non tecnica dei contenuti del piano/programma e del Rapporto ambientale stesso” (eventualmente con relazione per Valutazione di incidenza)

Ap invia ad Ac istanza di avvio del procedimento di VAS, corredata da elaborati della proposta di piano/programma (compreso Rapporto ambientale con “sintesi non tecnica”

3)       fase di consultazione pubblica. Ac, verificata completezza degli elaborati, li pubblica sul proprio sito e sul BUR e comunica avvio del procedimento di VAS ad Ap e SCA, al fine di consentire loro di presentare osservazioni entro 60 giorni. Avviso pubblicato su BUR contenente:

  1. a)titolo della proposta del piano/programma;
  2. b)indicazione del soggetto proponente, Ac, Ap;
  3. c)indicazione delle sedi dove è possibile visionare documenti

Chiunque, oltre a SCA, entro 60 giorni da pubblicazione su BUR, può presentare osservazioni “anche fornendo nuovi o ulteriori elementi conoscitivi e valutativi”. Nel caso in cui piano/programma interessa siti Natura 2000, Ac comunica ad Enti gestori di tali siti avvenuta pubblicazione di piano/programma, chiedendo il loro parere ai fini della valutazione di incidenza, da far pervenire entro 60 giorni     

4)       fase di conclusione del procedimento. Ac svolge attività istruttoria, acquisisce e valuta documentazione, nonché osservazioni/obiezioni pervenute al fine di inviare parere in merito entro 90 giorni dal termine della fase di consultazione pubblica ad Ap. Questa provvede alla revisione del piano/programma prima della presentazione per la sua adozione/approvazione. Provvedimento di approvazione del piano/programma è accompagnato da una dichiarazione di sintesi redatta da Ap, in cui riportare: modalità in cui “considerazioni ambientali sono state integrate nel piano/programma; come si è tenuto conto del Rapporto ambientale, pareri espressi e risultati delle consultazioni; ragioni per cui è stato scelto il piano/programma in questione rispetto alle alternative possibili che erano state individuate”. Ap e Ac pubblicano sul proprio sito web:

  1. a)annuncio contenente esito della decisione finale ed indicazione dove visionare il piano/programma approvato con la relativa documentazione di supporto;
  2. b)parere motivato espresso da Ac;
  3. c)dichiarazione di sintesi redatta da Ap;
  4. d)misure adottate in merito al monitoraggio

5)       procedimenti interregionali. In caso di piano/programma soggetto a VAS localizzato anche sul territorio di Regioni confinanti, il procedimento di VAS è attuato sulla base di un protocollo di intesa tra le rispettive Ac, in cui definire Ac capofila ed Ap incaricate di approvare piano/programma ricadente nel proprio territorio. Parere motivato di VAS o provvedimento di “screening” emesso da Ac, nonché avvisi e pubblicazioni necessari dovranno evidenziare modalità congiunta dei tempi e criteri di attuazione del procedimento concordata tra Ac. In caso di piano/programma ricadente interamente nelle Marche, ma aventi impatti significativi anche su ambiente e patrimonio culturale di altre Regioni, Ac fornisce informazioni ed acquisisce pareri di Ac di altre Regioni, Enti locali ed Enti gestori dei siti Natura 2000 potenzialmente interessati

Integrazione tra procedimenti comprendente:

1)       in caso di opere e progetti sottoposti a VIA comportano variante agli strumenti di pianificazione urbanistica, “screening” o VAS sono attuate nell’ambito del procedimento di VIA. In caso di piano/programma sottoposto a VAS contiene opere/interventi rientranti nel campo di applicazione di VIA, tale procedimento è ricondotto nella procedura di VAS. In caso di piano/programma sottoposto a VAS contiene opere/interventi rientranti nel campo di applicazione di VIA, gli elementi strategici di tali opere/interventi sono valutati con procedimento di VAS e le informazioni ed analisi (comprese possibili alternative riportate nel Rapporto ambientale) sono usate per provvedimento di VIA relativo a singola opera/intervento

2)       in caso il piano/programma investe siti Natura 2000, la valutazione di incidenza prescritta è compresa nel procedimento di VAS o di “screening”, operando attraverso le seguenti fasi:

  1. a)Ac comunica ad Ente gestore del sito Natura 2000 avvenuta pubblicazione del piano/programma, con relativo Rapporto ambientale e relazione per valutazione di incidenza, chiedendo il loro parere per la procedura VAS
  2. b)Ente gestore invia proprio parere ad Ac entro 60 giorni (Se interessati più Enti gestori inviato parere unico)
  3. c)Ac coordina pareri pervenuti ed elabora la valutazione di incidenza

3)       coordinamento tra procedure di “screening” e valutazione di incidenza avviene tramite seguenti fasi:

  1. a)Ac comunica ad Ente gestore avvio del procedimento, allegando Rapporto preliminare di “screening” comprensivo di relazione per valutazione di incidenza, e chiedendo il loro parere
  2. b)Ente gestore invia parere entro 45 giorni (se interessati più Enti gestori inviato parere unico)
  3. c)Ac coordina pareri pervenuti ed elabora valutazione di incidenza

Esito di valutazione di incidenza è vincolante ai fini di esprimere parere motivato di VAS o di “screening” qualora vi “sia certezza di assenza di incidenza significativa negativa nei siti Natura 2000

Monitoraggio comprendente:

1)               monitoraggio punta ad assicurare controllo di impatti significativi su ambiente e patrimonio culturale, derivante da attuazione di piano/programma approvati al fine di:

  1. a)individuare subito eventuali effetti negativi imprevisti derivanti da piano/programma ed intervenire in tempi congrui al fine di mitigarli od eliminarli
  2. b)verificare contributo del piano/programma alle strategie per lo sviluppo sostenibile

2)               Ap definisce modalità e strumenti da usare per il monitoraggio

3)               misure previste per il monitoraggio (compresi indicatori scelti, modalità di attuazione, responsabilità, risorse necessarie per loro realizzazione) da riportare nel Piano di monitoraggio degli impatti ambientali significativi del piano/programma (parte integrante del Rapporto ambientale)

4)               Piano di monitoraggio modificato od integrato da Ac

5)               Piano di monitoraggio ambientale contenente:

  1. a)modalità di invio dei rapporti di monitoraggio ai fini della verifica ad Ac
  2. b)meccanismi di controllo di eventuali prescrizioni riportate nel parere motivato
  3. c)modalità per popolamento di indicatori (metodologia per raccolta o creazione di dati o per elaborazione delle informazioni)
  4. d)modalità di attuazione delle misure correttive eventualmente da adottare

6)               fornita adeguata informazione circa modalità di svolgimento del monitoraggio, risultati conseguiti, eventuali misure correttive tramite siti web ad Ac ed Ap

7)               se piano/programma sottoposto a VAS comprende opere/interventi soggetti a VIA, ai fini del monitoraggio dei suoi effetti ambientali occorre prevedere nel Piano di monitoraggio indicatori da usare nella valutazione/monitoraggio di tali opere/interventi

8)               informazioni raccolte tramite Piano di monitoraggio approvato debbono essere considerate ai fini di eventuali modifiche da introdurre al piano/programma

Entità aiuto:

MATTM fissa con decreto il compenso da riconoscere ai membri della Commissione, nonché le tariffe da applicare per l’istruttoria ed i controlli in relazione a: dimensione e complessità del progetto; suo valore economico; numero e tipologia delle componenti ambientali interessate; eventuale presenza di sistemi di gestione registrati o certificati; spese di funzionamento della Commissione

MATTM fissato con DM 25/10/16 entità degli oneri economici a carico dei proponenti procedura di VAS a copertura dei costi di Ac per svolgere attività di istruttoria, monitoraggio e controllo in:

  • 15.000 € per procedura VAS riguardante piano/programma con effetti significativi su ambiente di altro Stato membro (ridotto a 10.000 € se richiesta VAS è preceduta da “screening” dello stesso piano/programma)
  • 5.000 € per procedura di “screening” del piano/programma
  • 3.000 € in caso di riesame dei provvedimenti VAS già emanati

Ricevute di pagamento degli oneri presentate insieme alla richiesta di istruttoria VAS corredate da: dichiarazione sostitutiva di atto notorio, rilasciata dal legale rappresentante della società proponente attestante l’entità del versamento eseguito; tabella delle singole voci di costo.