TRASPORTO PUBBLICO LOCALE

TRASPORTO PUBBLICO LOCALE (L.R. 45/98, 12/09, 6/13, 3/15, 16/15)  (meccag17)

Soggetti interessati:

Regione, Province, Comuni, Ferrovie dello Stato per servizi di trasporto pubblico regionale o locale di persone e merci

  • rivolto alla generalità di utenti ed esercitati mediante contratto stipulato con Regione ed Ente locale da vettori ferroviari (Servizi ferroviari non di interesse nazionale), automobilistici, marittimi, aerei o “mediante impianti fissi, in modo continuativo o periodico, con percorsi orari e tariffe prestabilite”. Servizi automobilistici distinti in:
  1. urbani: svolti nell’ambito di Comune, caratterizzati da frequenza medio-alta di corse in presenza di sostanziale continuità di insediamenti urbani;
  2. suburbani: collegano centro urbano con frazioni, scali ferroviari, aree produttive o parti marginali di Comuni limitrofi (Forte discontinuità in insediamento);
  3. regionali ed interregionali: collegano territorio di 2 o più Comuni nell’ambito di bacino di traffico regionale o territorio di Regione Marche con quello di Regione limitrofa;
  4. granturismo: attivati al fine di valorizzare caratteristiche artistiche, storiche ed ambientali di località collegate;
  5. a domanda debole: effettuati con modalità particolari in territori a bassa densità abitativa o domanda debole, in alternativa a servizi di linea ordinari;
  6. speciali: riservati a soggetti portatori di handicap o con ridotta capacità motoria;
  • servizi pubblici di impianti fissi comprendono trasporti effettuati mediante impianti funicolari aerei e terrestri;
  • servizi ferroviari, comprendenti treni metropolitani, regionali diretti ed interregionali attuati sulla rete ferroviaria regionale o Regioni limitrofe (mobilità interregionale) mediante stipula contratto di servizio con Ferrovie dello Stato

 

Iter procedurale:

LR 45/98, come modificata da ultimo da LR 8/19, prevede tra l’altro ad:

Art. 18 Giunta Regionale, sentita la Conferenza delle autonomie e la Commissione Consiliare competente, definisce:

  • livello dei servizi minimi essenziali per assicurare la mobilità dei cittadini sulla rete regionale, interregionale ed urbana, tenendo conto di:
  1. massimo utilizzo dei mezzi pubblici nel trasporto pendolare
  2. coordinamento dei servizi ferroviari con le autolinee regionali ed urbane
  3. riequilibrio nell’accessibilità alle attrezzature pubbliche ed ai centri urbani
  4. incentivazione dei servizi a domanda debole e quelli a minore impatto ambientale
  • servizi minimi vigenti per ogni bacino di traffico, in termini di: collegamenti, corse e frequenze sulla rete principale; collegamenti e km percorsi per autobus nelle linee secondarie
  • servizi per territori a domanda debole, che possono essere affidati a soggetti terzi mediante procedure concorsuali
  • aggiornamento del concetto di servizi minimi, in base alle disposizioni vigenti in materia

Art. 19 affidamento dei servizi di trasporto pubblico mediante contratti di servizio stipulati da Regione/Ente locale con affidatario del servizio (sulla base di un contratto tipo approvato dalla Giunta Regionale) in cui riportare:

  • corrispettivo da versare per il servizio prestato, fissato in base a criteri individuati dalla Giunta Regionale (tenere presente che gli oneri a carico degli Enti contraenti debbono corrispondere alle risorse finanziarie effettivamente disponibili)
  • durata del contratto per servizi ferroviari ed automobilistici
  • clausole di revisione annuale per l’adeguamento alle mutate esigenze del traffico.
  • procedure amministrative per rimborsare le aziende di trasporto che rilasciano agli aventi diritto titoli di viaggio con tariffe agevolate, definite nel programma triennale del trasporto pubblico, purchè  inviano periodicamente i dati richiesti alla Regione

Per i servizi ferroviari tali contratti sono definiti almeno 7 mesi prima dell’inizio della loro validità (termine ridotto a 3 mesi per i servizi automobilistici)

La spesa derivante dai contratti di servizio non  può essere mai superiore di 0,35% del rapporto tra i ricavi da traffico e costi operativi (al netto dei costi delle infrastrutture).

Art. 20 affidamento dei servizi di trasporto pubblico automobilistico e ferroviario effettuato nel rispetto della normativa UE e statale vigente.

Art. 21 divieto di attivare servizi di trasporto passeggeri, o servizi di linea o di turismo in sovrapposizione con i servizi affidati di cui sopra, mentre ammesso il sub affidamento dei suddetti servizi, al fine di realizzare economie nei costi di trasporto, purché:

  1. non venga superato il limite massimo del 20% dei servizi esercitati
  2. vengono rispettate le procedure concorsuali se l’importo del sub affidamento supera i 150.000 € (per importi inferiori è consentita la trattativa privata, previa valutazione di almeno 3 offerte)
  3. l’impresa sub affidataria possiede i requisiti per l’accesso alla professione del trasporto pubblico su strada di persone rispettando le norme vigenti (in particolare quelle sulla sicurezza, regolarità e qualità del servizio) nonché il contratto collettivo nazionale di lavoro della categoria
  4. sub affidamento cessa automaticamente in caso di decadenza/revoca dell’affidamento, senza che alcun importo sia dovuto a titolo di indennizzo da parte dell’Ente affidante

Nei casi di subentro di impresa al precedente affidatario si applicano le seguenti disposizioni:

  1. impresa che cessa il servizio non ha diritto ad alcun indennizzo (analogo trattamento viene applicato in caso di mancato rinnovo, revoca, risoluzione, decadenza del contratto di servizio)
  2. trasferimento del personale dall’impresa cedente a quella subentrante è disciplinato dalla normativa UE e nazionale vigente, con applicazione del contratto nazionale collettivo di categoria e degli eventuali contratti integrativi locali
  3. mezzi di trasporto funzionali al servizio vengono ceduti all’impresa subentrante al valore di stima (eseguita da un tecnico scelto dalle parti o, in caso di mancato accordo, dalla Giunta Regionale) ed al netto di eventuali contributi pubblici per il loro acquisto.

Art. 22 Regione e Comuni effettuano controlli periodici per accertare la regolarità, sicurezza e qualità del servizio di trasporto pubblico fornito, anche mediante ispezioni in loco presso l’azienda affidataria, che è tenuta a mettere a disposizione documenti, dati e personale necessario.

Hanno diritto alla libera circolazione sugli automezzi di trasporto pubblico regionale e locale quanti viaggiano per “compiti di servizio attivo su disposizione dell’impresa, nonché dipendenti della Regione e dei Comuni che svolgono compiti di controllo”.

A partire dal 01/01/2020 ai Vigili del fuoco è consentito “il rilascio gratuito da parte dei gestori del TPL di abbonamenti ai servizi di trasporto pubblico regionale, su ferro o gomma per il percorso casa-lavoro, dietro certificazione da parte dei Comandi provinciali degli aventi diritto”.

L.R. 16/15 istituisce Agenzia Regionale per Trasporto Pubblico Locale con il compito di:

  • aiutare Regione nelle attività di programmazione del trasporto pubblico locale (PTL), in modo da garantire massimo g rado di integrazione modale tra servizio di trasporto pubblico e mobilità privata
  • elaborare criteri uniformi per promozione sistema di TPL, incluso coordinamento immagine e diffusione di informazione;
  • attuare iniziative di promozione e marketing nei mezzi di TPL, portali di settore, fermate ed entro locali di servizio annessi;
  • aiutare Regione nella determinazione di sistema tariffario di TPL, comprese integrazioni tariffarie tra diverse modalità di trasporto, nonché controllo di sua corretta applicazione dea parte di società affidataria del servizio;
  • esercitare funzioni di controllo e vigilanza in merito a sicurezza di percorsi e fermate;
  • sviluppare sistemi di controllo di gestione aziendale di TPL;
  • trattare ed elaborare dati relativi ad agevolazioni tariffarie;
  • gestire sistemi di biglietti elettronici su scala regionale, relativo sistema tariffario e riparto di introiti. A tal fine istituisce Organismo di controllo a cui partecipano anche rappresentanti gestori servizio di TPL;
  • sperimentare ed attuare soluzioni innovative per gestione di TPL (in particolare su impiego di nuove tecnologie);
  • rilevare e diffondere nella Regione buone pratiche nella gestione di TPL;
  • partecipare a progetti europei in materia di TPL;
  • monitorare servizi di taxi e noleggio autobus con conducente per conto di Regione;
  • affidare servizi di TPL per conto di Regione, tramite procedure di evidenza pubblica;
  • gestire contratti di servizio e monitoraggio di qualità del servizio erogato e pagamento dei corrispettivi alle imprese e/o gestori di servizi;
  • svolgere funzioni di centrale di acquisti ed investimenti necessari per TPL;
  • compiere operazioni di provvista finanziaria per far fronte ad attività di cui ai punti 13, 14. 15

Agenzia costituita in forma di società di capitali a responsabilità limitata (Capitale al 100% di Regione) la cui organizzazione e funzionamento è fissato in atto costitutivo, statuto, regolamenti interni, fermo restando9 controllo esercitato da Regione

Agenzia svolge propria attività in base ad indirizzi formulati da Giunta Regionale che provvede a nominare Amministratore unico e Revisore unico (scelto tra iscritti al Registro). Agenzia si avvale di personale trasferito da Regione, nonché delle strutture organizzative di Giunta (in primo luogo di Avvocatura generale)

Giunta Regionale ha il compito in materia di trasporto pubblico regionale e locale di:

  • approvare piano regionale dei trasporti, articolato in piano di trasporto pubblico locale, piano di trasporto delle merci, marittimo ed aereo, piano delle infrastrutture che definiscono interventi di interesse regionale. Piano di trasporto pubblico locale:
  • stabilire prospettive di attività programmazione della Regione nel settore nel breve e medio termine;
  • individuare bacini di traffico in base ad analisi di domanda;
  • individuare rete principale di trasporti pubblici su strada e ferrovia e principali nodi di scambio;
  • determinare indirizzi per pianificazione operativa di trasporti locali, piani di bacino, piani urbani del traffico dei Comuni, atti ad assicurare coerenza con piano regionale
  • approvare, sentita competente Commissione consiliare, progetto di rete del trasporto pubblico automobilistico extraurbano. Proposta inviata a Province che, sentiti Comuni capoluogo di Provincia con oltre 30.000 abitantientro 15 giorni, presenta eventuali osservazioni o modifiche. Giunta Regionale nei successivi 15 giorni:
  1. recepisce osservazioni o modifiche di Province, adattando ed approvando progetto di rete del trasporto pubblico automobilistico extraurbano;
  2. respinge osservazioni o modifiche di Province, convocando entro 15 giorni, Conferenza dei servizi, a cui Province invitate, in cui cercare “soluzione condivisa”. Se intesa non raggiunta, progetto di rete comunqueapprovato da Giunta, “dandone adeguata motivazione”.

Previsioni del piano regionale trasporto pubblico locale attuate mediante programma triennale;

  • approvare da parte di Assemblea Regionale programma triennale dei servizi di trasporto pubblico regionale e locale, comprendente:
  1. risorse, distinte per anno, da destinare ad esercizio di servizi minimi ferroviari;
  2. risorse, distinte per anno, da destinare ad esercizio di servizi minimo automobilistici, specificando riparto per ambiti territoriali di gestione e per ogni ambito, per rete extraurbana e rete urbana;
  3. interventi di programmazione di servizi di trasporto pubblico ferroviario;
  4. linee di indirizzo per predisposizione di programmi triennali comunali ed indicazione di produzioni chilometriche da prevedersi, cui riferite risorse per servizi minimi;
  5. individuazione di aree a domanda debole di tipologia di servizio più idonee per soddisfacimento di esigenze di mobilità per tali aree;
  6. interventi finalizzati a favorire mobilità di persone con ridotta capacità motoria;
  7. risorse distinte per anno da destinare ad investimenti;
  8. sistema ferroviario da applicare per esercizio servizi di trasporto pubblico;
  9. innovazione nell’organizzazione di monitoraggio dei servizi;
  10. obiettivi di riduzione di congestione del traffico ed inquinamento ambientale.

Entro 90 giorni da invio programma, Province avviano procedure di affidamento servizio automobilistico di trasporto pubblico regionale o locale, urbani ed extraurbani negli ambiti territoriali ottimali, mediante pubblicazione bandi di gara. Se ciò non avviene, Giunta regionale, sentito Consiglio delle autonomie locali e previa diffida, interviene in via sostitutiva subentrando nelle funzioni.  Contratto di servizio stipulato (Vecchi contratti vigenti prorogati fino a 31/12/2017) da Provincia competente insieme a Regione (sulla base di capitolato definito da Regione) avrà durata di 9 anni per servizi automobilistici e 10 anni per servizi ferroviari;

  • predisporre programma degli investimenti da attuare mediante accordi programma con Stato, Regioni limitrofe, Province, Comuni. Investimenti destinati prioritariamente a:
  1. acquistare mezzi di trasporto pubblico;
  2. costruire infrastrutture complementari (stazioni, fermate, parcheggi, nodi di scambio);
  3. eseguire impianti fissi;
  4. acquistare apparecchiature di controllo, emissione biglietti, monitoraggio;
  5. potenziare officine e deposito mezzi.

Esclusi investimenti per sedi ed uffici di aziende di trasporto pubblico.

Giunta Regionale stabilisce vincoli di alienazione dei mezzi di trasporto, attrezzature, beni strumentali, beneficiari di contributi pubblici, nonché modificazioni di uso, cessioni di questi con relative forme di controllo

Per territori a domanda debole ammesso affidamento servizi a terzi con procedure concorsuali;

  • programmare ed amministrare servizi ferroviari di interesse regionale e locale e stipulare relativi contratti di servizio. Giunta Regionale approva schema disciplinare di gara, capitolato di appalto, contratto per affidamento di servizio automobilistico di trasporto pubblico regionale e locale, urbano ed extraurbano;
  • regolamentare servizi aerei, elicotteristici e di cabotaggio;
  • disciplinare interventi per innovazione tecnologica nel sistema dei trasporti;
  • avviare procedure di affidamento servizi ferroviari entro 12 mesi da approvazione programma triennale;
  • disciplinare corsi ed esami di abilitazione per personale incaricato di controllo titoli di viaggio;
  • disciplinare regole di utilizzo dei mezzi da parte di viaggiatori;
  • istituire presso stessa Giunta, “Osservatorio permanente della mobilità regionale” di merci e passeggeri, reti di trasporto e relative infrastrutture, qualità e livello di servizi, efficienza aziende di trasporto, sicurezza sistema di trasporti ed impatto sul territorio e su ambiente. Osservatorio esegue indagini sistematiche ed invia rapporto annuale a Regione su stato di mobilità regionale e sue tendenze evolutive, analisi dei costi diversi metodi di trasporto, efficacia ed efficienza servizi resi. Giunta definisce modalità di funzionamento Osservatorio, comprese modalità per raccolta ed elaborazione dati forniti da tutti i soggetti operanti nel settore della mobilità;
  • coordinare, su parere conforme di Conferenza regionale di autonomie da esprimersi entro 20 giorni (altrimenti silenzio-assenso), atti di programmazione Regione con quelli di Comuni, Comunità Montane, Province. Giunta Regionale, previa diffida e sentita Conferenza autonomie, può adottare atti sostitutivi, al fine di osservare atti regionali di programmazione ed indirizzo o adempimento obblighi UE;
  • istituire Collegio di vigilanza, composto da rappresentante designato da Regione, 1 da Enti affidanti, 1 da società derivanti da trasformazione;
  • individuare in base a L.R. 3/15, sentiti Comuni, i tratti stradali anche non coperti dal Servizio di trasporto pubblico locale su gomma su cui Comuni possono attivare “servizi di trasporto pubblico a chiamata” mediante taxi o minibus. Comuni che dispongono di tali servizi, grazie a contributi di Regione, mettono a disposizione dei Comuni interessati i software informatici e le informazioni utili per attivare il servizio. Giunta assicura raccordo tra servizio di trasporto pubblico a chiamata e trasporto pubblico locale al fine di migliorare qualità di offerta complessiva del trasporto pubblico su gomma;
  • istituire eventuali servizi aggiuntivi a quelli previsti in contratti di servizio, con oneri finanziari a carico di bilancio provinciale o di aziende affidatarie;
  • ripartire tra Comuni le risorse finanziarie per servizi di trasporto urbano;
  • controllare sicurezza e regolarità del servizio di trasporto su strada e riconoscimento idoneità del percorso, variazioni di questo ed ubicazione di fermate;
  • rilasciare autorizzazione per materiale rotabile;
  • vigilare su impianti fissi di interesse sovracomunale;
  • autorizzare a Comuni per rilascio di licenze per esercizio di attività di sviluppo da rimessa con autobus;
  • autorizzare trasporto persone mediante servizio di taxi e servizio noleggio di veicoli con conducente;
  • rimborsare aziende di trasporto di minori entrate derivanti da rilascio titoli agevolati;
  • organizzare esami per consulenti di circolazione di mezzi di trasporto;
  • nominare commissione di abilitazione e tenuta di Albi provinciali per personale incaricato del controllo di titoli di viaggio;
  • nominare Consigli di disciplina di aziende di trasporto di interesse regionale.

Entro 45 giorni da approvazione programma triennale, Comuni capoluogo di Provincia e Comuni con oltre 30.000 abitanti o sede di Università approvano programma triennale comunale dei servizi di trasporto pubblico e lo inviano, nei 15 giorni successivi, ad Assessorato Regionale Trasporti Pubblici che lo trasmette a Provincia competente. Servizio di trasporto pubblico locale che non rientra in tale programma, regolato da Programma triennale regionale, sentiti Comuni interessati. Se Comuni non adempiono, Giunta Regionale, sentito Consiglio autonomie locali, previa diffida, interviene in via sostitutiva approvando programma triennale comunale.

E’ competenza inoltre di Comuni per servizi di trasporto pubblico locale:

  • approvare piani urbani del traffico in base ad indirizzi regionali;
  • vigilare su impianti fissi comunali;
  • adempiere a funzioni amministrative non di competenza di Regione

Comuni possono esercitare in modo associato di tali funzioni e tramite Comunità Montane per Comuni ricadenti in territorio montano.

Regione, Comuni, Comunità Montane, Province operano secondo:

  • principio della sussidiarietà, cioè funzioni non attribuite a Regione delegate a Comuni, Unioni Montane, “secondo le rispettive dimensioni territoriali, associative ed organizzative”;
  • principio di cooperazione, cioè Regione assicura nel conferimento di funzioni definizione tempi o modalità di trasferimento di beni, personale risorse finanziarie, massima partecipazione di Enti interessati;
  • principio di completezza, omogeneità, unicità di responsabilità amministrativa in modo da avere servizi omogenei con effettiva autonomia di organizzazione e svolgimento attività;
  • principio di adeguatezza e differenziazione nella definizione di funzioni, in modo da assicurare adeguato ed efficiente servizio, tenendo conto di “diverse caratteristiche e dimensionali di Enti riceventi” che possono esercitare anche in forma associata funzioni delegate;
  • principio di collaborazione anche nello scambio di informazioni dati statistici ed ogni altro elemento utile per svolgere funzioni assegnate. Attuata Conferenza regionale e provinciale delle autonomie nell’intento di promuovere azioni coordinate tra Regione ed Enti locali, soprattutto nel caso di “servizi che interessano territori finitimi”;
  • principio di copertura finanziaria e patrimoniale dei costi per esercizio di funzioni amministrative conferite;
  • principio di vigilanza mediante controlli periodici per accertamento regolarità sicurezza e qualità dei servizi di trasporto pubblico di rispettiva competenza. Ispezioni anche per acquisire dati presso aziende affidatarie di servizi, tenute a collaborare, mettendo a disposizione mezzi e personale necessari a fini di affidamento servizi di trasporto.

Presidente Giunta Regionale istituisce Collegio vigilanza (costituita da 1 rappresentante di Regione, 1 di Ente affidante, 1 di società derivante da trasformazione, 1 da altri componenti riunione di imprese, 1 di Organizzazioni sindacali), che dura in carica per periodo transitorio ed esprime parere in merito a verifica di cui sopra, vigilando su raggiungimento obiettivi di efficienza.

Decorso periodo di validità del 1° contratto od in caso di decadenza o revoca affidamento servizi affidati mediante procedure concorsuali.

Enti destinatari delle risorse assegnate da Regione inviano a Giunta Regionale entro 28 Febbraio attestazione su modello predisposto da Giunta Regionale, contenente indicazione di spese sostenute con fondi assegnati, destinazione specifica di tali spese e risultati del monitoraggio di qualità erogata. Mancato od incompleto invio di attestazione determina sospensione erogazione da parte di Regione di quota a saldo dei fondi previsti. In ogni momento, Presidente Giunta Regionale acquisisce ulteriori informazioni, dispone controlli presso Enti per accertare regolare svolgimento funzioni assegnate

L.R. 12/09 impone a:

  • imprese che effettuano trasporto di dare ampia pubblicità a tariffe applicate, modalità di acquisto dei titoli di viaggio, eventuali sanzioni applicate in caso di inadempienza. Informazioni da riportare in avvisi da affiggere in modo ben visibile da utenti;
  • tutti gli utenti dei servizi di autotrasporto pubblico di munirsi di valido ed idoneo titolo di viaggio, obliterandolo e conservandolo per intera durata di viaggio;
  • impresa esercente trasporto pubblico provvedere ad accertamento e contestazione delle violazioni, tramite personale incaricato ed autorizzato da Regione, che è tenuto ad accertare ed identificare trasgressore. Agenti per essere iscritti in apposito Elenco tenuto presso Regione debbono:
  • presentare dichiarazione sostitutiva notorietà attestante godimento dei diritti politici ed assenza di condanne a pena detentiva per delitto non colposo o non sottoposti a misure di prevenzione;
  • frequentare corso di abilitazione organizzato da Regione (Giunta Regionale individua materie di insegnamento). A seguito di supermaneto esame finale, Regione rilascia attestato di abilitazione.

Agente abilitato deve partecipare a corsi periodici di aggiornamento organizzati da Regione ed acquisisce funzione di Agente di polizia amministrativa, valido su tutto il territorio regionale

  • impresa esercente trasporto pubblico irrogare sanzioni di legge ai trasgressori, fissando modalità del loro pagamento. Nel caso di pagamento di somma minima, questo eseguito “nelle mani di Agente all’atto della contestazione od entro 3 giorni successiviin sede di soggetto affidatario servizio trasporto pubblico”. Proventi delle sanzioni iscritti in bilancio di impresa come “proventi del traffico, con obbligo di rendicontazioneseparata rispetto a quella dei proventi ordinari”
  • imprese esercenti servizi di trasporto pubblico inviare a Regione e Comuni entro 31 Marzo risultati accertamenti compiuti anno precedente, nonché rapporto tra controlli eseguiti su automezzi e km percorsi. Tali imprese sono tenute a fornire ad Enti territoriali competenti tutte le informazioni utili a svolgimento funzioni di accertamenti delle irregolarità titoli di viaggio

 

Entità aiuto:

Per anno 2015 stanziati 293.363.63 € a favore di Agenzia regionale per trasporto pubblico locale

Istituito Fondo regionale trasporti, il cui ammontare determinato ogni anno con legge di bilancio. Fondo destinato a far fronte ad oneri relativi a:

  • effettuazione di servizi ferroviari comprensivi di agevolazioni tariffe;
  • effettuazione di servizi automobilistici, individuati quali servizi minimi, comprensivi di agevolazioni tariffe. Impieghi di fondi disposti da Enti competenti a seguito di stipula contratti di servizio;
  • investimenti per impianti fissi, beni strumentali e materiale rotabile disposti da Giunta Regionale ed Enti locali per rispettive competenze, previa approvazione di relativi accordi di programma.

Fondo destinato per 2/1000 a predisposizione piano regionale dei trasporti e suoi aggiornamenti e funzionamento Osservatorio per mobilità, nonché esecuzione di studi, indagini e relative ricerche.

Bilancio annuale prevede copertura finanziaria per obbligazioni derivanti da contratti stipulati da Regione ed Enti locali

Se dotazione del Fondo ridotta, occorre ridurre in proporzione gli impegni di cui sopra. In caso di inerzia, Giunta Regionale, previa diffida, interviene in via sostitutiva nella gestione dei contratti.

Giunta Regionale definisce tariffe per servizio trasporto pubblico, tenendo conto:

  1. sistema tariffario integrato tra servizi urbani e regionali definito in base a tariffa km. crescente distinta per classi di distanza e modi di trasporto;
  2. unicità di tariffa per titolo di viaggio nel territorio urbano e suburbano di Comune;
  3. tariffe massime applicabili da imprese affidatarie dei servizi;
  4. raggiungimento equilibrio tra ricavi da traffico e costi operativi, al netto costi di rete;
  5. agevolazioni tariffarie per categoria di utenti socialmente deboli, su appositi titoli di viaggio, con rimborso a carico di Regione erogato tramite Enti locali competenti ad imprese affidatarie

 

Sanzioni:

Utente sprovvisto di idoneo titolo di viaggio su servizio trasporto urbano: pagamento tariffa ordinaria + multa da 40 a 200 volte tariffa minima regionale del 1° scaglione kilometrico. Se infrazione commessa in ambito di pubblici servizi extraurbani: pagamento tariffa ordinaria calcolata da capolinea fino a destinazione dichiarata da viaggiatore: multa da 40 a 200 volte tariffa minima regionale del 1° scaglione kilometrico

Utente in possesso di regolare abbonamento non in grado di esibirlo al controllo: multa pari a 2 volte tariffa regionale ordinaria a percorrenza di riferimento se entro 3 giorni successivi a contestazione presenta titolo di viaggio preesistente valido a competenti uffici di impresa di trasporto pubblico (se ciò non avviene applicate sanzioni precedenti)

Utente sprovvisto di biglietto che ne informa autista: maggiorazione biglietto fissata in contratto di servizio ditta trasporto pubblico, comunque non oltre 30%. Sanzione non applicata a viaggiatori che salgono in località sprovviste di biglietteria, apparecchiature self service funzionanti, punti vendita a terra, purché utente avvisi subito personale incaricato

In caso utente provoca danni materiali ad attrezzature o beni strumentali di impresa: multa da 103 a 309 € + risarcimento del danno rilevato

In caso di reiterazione della stessa violazione per 2 volte nell’anno: applicata sanzione massima