TRASPARENZA BANCARIA (D

TRASPARENZA BANCARIA (D.Leg. 385/93)  (credit10)

Soggetti interessati:

Cittadini, Istituti bancari

Iter procedurale:

Ministero del Tesoro stabilisce per quanto concerne titoli ed obbligazioni di Stato:

a) criteri e parametri per determinare eventuali commissioni massime da addebitare al cliente

b) criteri volti a garantire la trasparenza dei rendimenti;

c) obblighi di pubblicità e trasparenza da osservare durante attività di collocamento.

Il C.I.C.R.:

a) individua, sentita Banca d’Italia, i servizi da sottoporre a pubblicità;

b) determina modalità di pubblicità e conservazione documenti comprovanti le informazioni

    pubblicizzate;

c) stabilisce criteri uniformi per indicazione e calcolo tassi di interesse “degli altri elementi che incidono sul contenuto economico” nel rapporto con cliente, compresa facoltà di “modificare  unilateralmente i tassi, i prezzi e le altre condizioni sfavorevoli al cliente”;

d) individua elementi essenziali da riportare negli annunci pubblicitari ed offerte di vendita;

e) definisce elementi da riportare nella comunicazione scritta da inviare a cliente circa

    andamento contratto.

Istituto bancario deve:

a) esporre in locali aperti al pubblico, “tassi di interesse, prezzi, spese per le comunicazioni alla clientela ed ogni altra condizioni economica relativa ad operazioni e servizi offerti, compresi interessi di mora e valuta applicata per imputazione degli interessi”;

b) redigere per iscritto i contratti inerenti servizi bancari offerti, indicando: tasso di interesse,

    prezzo e condizioni praticate, eventuali maggiori oneri in caso di mora, clausola inerente

    possibilità da parte Istituto di Credito di “variare in senso sfavorevole al cliente tasso interesse ed ogni altro prezzo”. Banca d’Italia può prescrivere che determinati contratti “abbiano un  contenuto tipico determinato”.

    Copia contratto consegnata a cliente.

    Se tali adempimenti non rispettati, contratto è nullo e variazioni apportate inefficaci.

    Contratto nullo se applicati tassi ed ogni altro prezzo diversi da quelli riportati in contratto e

    pubblicizzati da Istituto di Credito.

    Cliente in caso di inadempienza, può chiedere entro 15 giorni da comunicazione scritta (v.

    Invio estratto contro) risoluzione contratto senza incorrere in penalità;

c) inviare a cliente almeno 1 volta anno, “comunicazione completa e chiara in merito a svolgimento del rapporto”. Estratto conto inviato in forma annuale, semestrale, trimestrale, mensile.

Cliente può inviare opposizione scritta entro 60 giorni da ricevimento estratto conto. Trascorso tale termine, estratto conto si intende approvato;

d) consentire a cliente di poter richiedere “documentazione inerente a singole operazioni poste in essere negli ultimi 10 anni”. Documenti da inviare entro 90 giorni da richiesta a spese cliente

e) far decorrere interessi sui versamenti in banca di denaro, assegni circolari emessi da stessa

    banca o filiale, dallo stesso giorno in cui effettuati.

Banca d’Italia acquisisce atti e documenti ed esegue ispezioni per verificare rispetto delle condizioni previste dalla legge (Ammesse deroghe “solo in senso più favorevole al cliente”). In caso di ripetute violazioni degli obblighi concernenti al pubblicità, Banca d’Italia può chiedere a Ministero Tesoro “sospensione della attività, anche di singole sedi secondarie”.

Sanzioni:

In caso di non rispetto del tasso di interesse o di altre condizione riportate su contratto: tasso di interesse pari a BOT annuali vigenti nei 12 mesi precedenti; prezzi operazioni ed altre condizioni pari a quelle pubblicizzate da Istituto Credito (In mancanza pubblicità: nulla è dovuto)

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