STRUTTURE NEFRODIALITICHE

STRUTTURE NEFRODIALITICHE (LR 33/89)                     (sanità16)

 

Soggetti interessati:

Istituzioni  sanitarie pubbliche e private, soggetti con disturbi nefrologici.

Iter procedurale:

Regione con LR 37/89 ha disciplinato la istituzione ed il funzionamento di unità operative (pubbliche e private) nell’area della nefrologia, articolate in:  divisioni e sezioni;  servizi di analisi aggregati alle divisioni di nefrologia o di medicina generale;  servizi  di nefrodialisi pediatrici aggregati a Clinica Pediatrica; centri di analisi autonomi; sezione di nefrologia aggregata al centro autonomo di dialisi; centri di dialisi ad assistenza limitata.  Unità operative organizzate secondo un principio unitario in materia di determinazione dell’organico, sia per quanto riguarda gli standard operativi che i profili professionali del personale.

Attività sanitarie svolte da divisioni di nefrologia e centri di dialisi autonomi si distinguono in:

  1. attività dialitica ospedaliera, extracorporea e peritoneale
  2. ricovero per diagnosi e cura della nefropatia in ospedale diurno (day hospital)
  3. ricovero per diagnosi e cura in degenza ospedaliera
  4. attività ambulatoriali distinte in: attività divisionali; attività territoriali; assistenza a pazienti con trapianti renali
  5. terapia, mediante dialisi o peritoneale ambulatoriale
  6. consulenza nefrologica (interna ed esterna)
  7. attiva di dialisi extra corporea e peritoneale domiciliare eseguita in base a modalità fissate da Giunta Regionale
  8. elaborazione di protocolli diagnostici e terapeutici in ambito nefro-dialitico, anche pediatrico
  9. monitoraggio epidemologico sul territorio regionale
  10. prescrizione di specifici presidi diagnostici e terapeutici gratuiti, forniti da tutte le farmacie
  11. educazione igienico dietetica del soggetto uremico
  12. elaborazione proposte in materia di aggiornamento e riqualificazione del personale
  13. controllo di alluminio nel siero dei pazienti.

Organico del personale impegnato nella divisione di nefrologia, servizi aggregati di dialisi ospedaliera, centri di dialisi ospedaliera autonomi, sezione di nefrologia aggregata al centro di dialisi autonomo, centro di dialisi ospedaliera ad assistenza limitata, attività di ricovero diurno è fissato da Giunta Regionale tenendo conto che:

  1. personale medico ed infermieristico deve eseguire guardia attiva in divisione, con obbligo di reperibilità
  2. personale medico e non medico delle divisioni di nefrologia va sostituito, in casi di necessità, con personale dei servizi dialitici (analogamente tale personale può essere sostituito, in caso di necessità, con personale dei reparti).

Nell’ambito delle attività di formazione del personale ASL impegnato nei reparti, servizi, centri nefro-dialitici, Regione predispone corsi di formazione ed aggiornamento sul tema della dialisi nefrologia, trapianto di reni.

Comitato tecnico regionale, avente durata di 5 anni, nominato con decreto dal Presidente della Regione, ha funzioni di consulenza in materia nefrodialitico, ed è composto da:  Assessore Regionale Sanità o suo delegato (che lo presiede); 2 consiglieri  regionali designati da Commissione consiliare competente; 1 rappresentante  di direzioni aziendali; 2 medici di divisioni nefrologiche; 2 medici di servizi nefro dialitici; 1 responsabile del servizio igienico organizzativo di ospedale; 1 rappresentante regionale designato da AMED; 1 funzionario amministrativo del Servizio Regionale Sanità, responsabile del settore nefrodialitico; 1 rappresentante del personale infermieristico proveniente dal Servizio o Centro dialisi. Funzioni di segretario del Comitato sono svolte da un dipendente di Regione o di ASL comandato presso Regione.

Entità aiuto:

Agli oneri derivanti dalla presente Legge si provvede con quote del Fondo sanitario nazionale attribuite a Regione per spesa corrente.

Nessun compenso o rimborso spesa è dovuto ai componenti del Comitato.

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