STRATEGIA NAZIONALE ORTOFRUTTA

STRATEGIA NAZIONALE ORTOFRUTTA (Reg. 1308/13, 891/17; D.M. 27/9/18)  (ortofr05)

Soggetti interessati:

Produttori ortofrutticoli, Organizzazioni produttori (OP) ed Associazioni Organizzazioni Produttori (AOP) che intendono produrre per vendere:

a)seguenti prodotti ortofrutticoli freschi o refrigerati:

  • pomodori (codice 0702)
  • cipolle, scalogni, agli, porri ed altri ortaggi agliacei (codice 0703)
  • cavoli, cavolfiori, cavoli ricci, cavoli rapa e simili prodotti commestibili del genere Brassica (codice 0704)
  • lattuga e cicoria (codice 0705)
  • carote, navoni, barbabietola da insalata, salsefrica o barba di becco, sedani, rapa, ravanelli e simili radici commestibili (codice 0706)
  • cetrioli e cetriolini (codice 0707)
  • legumi da granella, anche sgranati (codice 0708)
  • altri ortaggi (codice ex 0709)
  • altra frutta a guscio, fresca o secca, anche sgusciata o decorticata, escluse noci di betel o di arec o di cola (codice ex 0802)
  • banane fresche da cuocere (codice 803 00 11)
  • banane essiccate da cuocere (codice ex 803 00 90)
  • fichi freschi (codice 804 20 10)
  • ananassi (codice 804 30 00)
  • avocadi (codice 804 40)
  • guaiave, manghi, mangostani (codice 804 50)
  • agrumi freschi o secchi (codice 0805)
  • uva da tavola fresca (codice 806 10 10)
  • meloni, cocomeri, papaia freschi (codice 0807)
  • mele, pere, cotogne fresche (codice 0808)
  • albicocche, ciliegie, pesche (comprese pesche noci), prugne, prugnole fresche (codice 0809)
  • altra frutta (codice 810)
  • miscugli formati esclusivamente da frutta a guscio secca (codice 813 50 31)
  • zafferano (codice 09 10 20)
  • timo (codice ex 09 10 99)
  • basilico, melissa, menta, origano, maggiorana selvatica, rosmarino, salvia, (codice ex 12 11 90 85)
  • carrube (codice 12 12 99 30)

b)seguenti prodotti ortofrutticoli trasformati:

  • ortaggi e legumi, non cotti o cotti in acqua o al vapore, congelati, con esclusione di mais dolce, olive, pigmenti del genere Capsicum e Pimenta (codice ex 0710)
  • ortaggi e legumi temporaneamente conservati, ma non idonei ad alimentazione nello stato in cui sono presentati, con esclusione di olive, pigmenti del genere Capsicum e Pimenta, mais dolce (codice ex 0711)
  • ortaggi o legumi secchi, anche tagliati in pezzi o a fette o tritati o polverizzati, ma non altrimenti preparati con esclusione di patate, ortaggi disidratati per essiccamento artificiale ed al calore, non atti ad alimentazione umana, mais dolce, olive (codice ex 0712)
  • fichi secchi (codice 08 04 20 90)
  • uve secche (codice 08 06 20)
  • frutta non cotta o cotta in acqua o al vapore, congelata, senza aggiunta di zucchero od altri dolcificanti, escluse banane congelate (codice ex 0811)
  • frutta temporaneamente conservata, ma non idonea ad alimentazione nello stato in cui è presentata, escluse banane temporaneamente conservate (codice ex 0812)
  • frutta secca diversa da quella delle voci da 801 a 806, inclusi miscugli di frutta secca o di frutta a guscio, ma esclusi miscugli di frutta a guscio delle voci 801 e 802 (codice ex 813)
  • scorze di agrumi e di meloni e cocomeri fresche, congelate, presentate in acqua salata, solforata o addizionata di altre sostanze atte a garantirne temporaneamente la conservazione o secche (codice 0814)
  • peperoni essiccati, non tritati né polverizzati (codice 09 04 20 10)
  • frutta non cotta o cotta, in acqua o al vapore, congelata, con aggiunta di zuccheri od altri dolcificanti (codice ex 811)
  • sostanze pectiche e pectinati (codice 13 02 20)
  • ortaggi e legumi, frutta ed altri parti commestibili di piante, preparati o conservati in aceto o acido acetico, con esclusione di frutti del genere Capsicum diversi dai peperoni, mais dolce, ignami, patate dolci e parti commestibili simili a piante aventi tenore in peso, amido o fecola superiore a 5%, cuori di palma, olive, foglie di vite, germogli di luppolo (codice ex 2001)
  • pomodori preparati o conservati, ma non nell’aceto o acido acetico (codice 2002)
  • funghi e tartufi, preparati o conservati, ma non nell’aceto o acido acetico (codice 2003)
  • altri ortaggi e legumi preparati o conservati, ma non nell’aceto o acido acetico, congelato, escluso mais dolce, olive, patate preparate o conservate sotto forma di farina di semolino o fiocchi (codice ex 2004)
  • altri ortaggi e legumi preparati o conservati, ma non nell’aceto o acido acetico, non congelato, escluse olive, mais dolce, frutti del genere Capsicum diversi dai peperoni, patate preparate o conservate sotto forma di farina, semolino o fiocchi (codice ex 2005)
  • frutta, scorze di frutta ed altre parti di piante, condite nello zucchero (sgocciolate, diacciate, cristallizzate), escluse banane candite (codice ex 2006)
  • confetture, gelatine, marmellate, puree e pasta di frutta ottenute mediante cottura, con o senza aggiunta di zucchero o altri dolcificanti, con esclusione di preparati omogeneizzati di banane, confetture, gelatine, marmellate, puree e pasta di banane (codice ex 2007)
  • frutta ed altre piante commestibili di piante, altrimenti preparate o conservate, con o senza aggiunta di zucchero ed altri dolcificanti o di alcole non compresi altrove, con esclusione di burro di arachidi, cuori di palma, granturco, ignami, patate dolci e parti commestibili simili di piante aventi tenore in peso di amido o fecola superiore a 5%, foglie di vite, germogli di luppolo, miscugli di banane altrimenti preparati o conservati (codice ex 2008)
  • succhi di frutta od ortaggi e legumi, senza aggiunta di alcole, con o senza aggiunta di zuccheri, od altri dolcificanti, esclusi succhi e mosti di uva e succhi di banana (codice ex 2009)

Iter procedurale:

MIPAAF con D.M. 27/9/2018 ha definito “Strategia nazionale in materia di riconoscimento e controllo delle Organizzazioni di produttori ortofrutticoli e loro Associazioni, fondi di esercizio e programmi operativi” per il periodo 2018/2022, applicabile a partire dal 1/1/2019 e comprendente:

  • linea di demarcazione con PSR degli interventi promossi da OP nell’ambito di OCM ortofrutta, che per quanto concerne gli investimenti prevede:

a)se realizzati direttamente da OP/AOP sono finanziati nell’ambito dei rispettivi programmi operativi (P.O.) di OCM;

b)se realizzati da singoli soci sono finanziati dal PSR fino ad una dimensione finanziaria determinata (fare in modo che questi “non si sovrappongono a quelli ad uso collettivo”)

Agricoltura biologica, produzione integrata ed altre azioni ambientali (Esclusi gli investimenti) sono ammessi in OCM solo se non previsti in PSR, o per impegni diversi da quelli previsti nel PSR.

Sono finanziabili con OCM, purché venga attivato un sistema di controllo che ne impedisca il doppio finanziamento, le azioni di formazione e servizi di consulenza, promozione e comunicazione (comprese quelle attuate nell’ambito delle Misure di prevenzione e gestione delle crisi).

Assicurazione del raccolto è finanziata con il PSR, salvo caso di polizze relative alle perdite commerciali delle OP

Il rispetto del criterio di demarcazione è verificato al momento della presentazione del P.O. nei confronti di eventuali bandi regionali o nazionali del PSR aperti (Se le risorse del PSR sono esaurite, l’intervento viene inserito in OCM, previa comunicazione all’Autorità di gestione del PSR)

  • istituzione di un Tavolo ortofrutticolo nazionale, composto da: 3 rappresentanti di MIPAAF; 1 rappresentante per ognuno di AGEA, CREA, ISMEA; 6 rappresentanti delle Regioni e degli Organismi maggiormente rappresentativi a livello nazionale nel settore della produzione, trasformazione e commercializzazione dei prodotti ortofrutticoli
  • analisi della situazione attuale del settore ortofrutticolo (riportare dati) evidenziando:

a)punti di forza e di debolezza, disparità, carenze, bisogni, potenzialità di sviluppo di OP sulla base di indicatori, effetti ambientali della produzione ortofrutticola e tendenze in atto;

b)strategia scelta per affrontare punti di forza e debolezza e massimizzare il valore aggiunto, evidenziando pertinenza degli obiettivi fissati per P.O. e “probabilità realistiche di loro realizzazione”, coerenza interna della strategia con obiettivi operativi delle varie azioni selezionate, complementarietà e coerenza delle azioni selezionate con altri interventi nazionali/regionali e con attività sovvenzionate dai fondi UE (PSR);

c)individuazione dei risultati attesi, rispetto alla situazione iniziale, relativamente a:

Ø           concentrazione dell’offerta e competitività del settore, misurata in termini di aumento di: volume totale della produzione commercializzata da OP/AOP; numero di produttori aderenti ad OP/AOP; superficie ortofrutticola totale coltivata da soci di OP/AOP;

Ø           incremento del valore della produzione commercializzata (VPC) da OP/AOP, misurato in termini di: valore totale e medio della produzione commercializzata;

Ø           immissione sul mercato della produzione dei soci, misurata in termini di: numero delle iniziative promozionali e di comunicazione intraprese;

Ø           adeguamento qualitativo e quantitativo della produzione alla domanda, misurato in termini di: superficie frutticola oggetto di riconversione; valore della produzione commercializzata che soddisfa i requisiti di un particolare regime di qualità;

Ø           prevenzione e gestione della crisi, misurata in termini di: spesa destinata a tali attività; volumi dei prodotti ritirati e di quelli stimati sottoposti ad operazioni di promozione e comunicazione;

Ø           promozione della conoscenza e sviluppo del potenziale umano, misurato in termini di: spesa per le attività di ricerca; numero dei progetti di ricerca; numero delle persone che hanno portato a termine un programma di formazione; numero delle aziende aderenti ad OP/AOP che ricorrono ai servizi di consulenza

  • definizione degli obiettivi da conseguire con P.O. (verificabili quantitativamente tramite indicatori che consentono di misurare progressi compiuti) quali:

a)promuovere tecniche di produzione rispettose dell’ambiente, inclusa l’agricoltura biologica;

b)migliorare la qualità dei prodotti ed in particolare:

Ø           preservare e monitorare qualità sia in campo che durante le fasi successive di lavorazione, condizionamento, stoccaggio e trasformazione dei prodotti;

Ø           contraddistinguere produzione ortofrutticola con contenuto in grado di garantirne loro distintività per conseguire migliore posizionamento economico;

Ø           eseguire programmi di controlli su qualità, nonché su aspetti fitosanitari e dei residui massimi ammessi

c)incrementare il valore commerciale dei prodotti;

d)promuovere il consumo di prodotti ortofrutticoli, sia freschi che trasformati, presso i consumatori;

e)prevenire e gestire le crisi di ortofrutta attraverso: ritiro dal mercato; raccolta del prodotto prima della maturazione o mancata raccolta; promozione e comunicazione; iniziative di formazione; assicurazione del raccolto; sostegno delle spese amministrative per la costituzione di Fondi comuni di investimento (rimborso di capitale ed interessi);

f)programmare la produzione

  • informazioni concernenti le azioni finalizzate al raggiungimento degli obiettivi definiti tramite:

a)acquisizione di capitale fisso (anche in forma di leasing, purché: perizia asseverata ne attesta la convenienza economica; contratto comprende la clausola di riacquisto; importo massimo non superi il valore di mercato del bene locato, al netto degli oneri connessi al contratto quali: tasse, margine del concedente, costi di rifinanziamento degli interessi, spese generali, oneri assicurativi; aiuto utilizzato solo per ridurre i canoni pagati) da parte di OP/AOP o di loro soci costituiti in forma societaria, per quanto concerne strutture per condizionamento, lavorazione, stoccaggio dei prodotti, purché tali investimenti siano messi a disposizione di altri produttori. Non sono ammessi: contratti di  subfornitura o sublocazione immobiliare e/o finanziaria; spese di noleggio/locazione di strutture e/o attrezzature da parte di componenti degli organismi di OP/AOP; investimenti non realizzati nei locali di OP/AOP o di loro soci

b)altri tipi di azioni sovvenzionabili, evidenziandone condizioni di ammissibilità

  • requisiti concernenti le azioni ammissibili nell’ambito dei P.O., che debbono essere verificabili e misurabili (se a seguito di controlli in itinere si rileva perdita di tali requisiti, azioni vanno adottate o cancellate). Sono escluse:

a)azioni le cui spese sono indicate come non sovvenzionabili secondo quanto riportato in Allegato al Reg. 891/17

b)azioni sostenute anche da altri regimi di aiuto, per cui non è possibile escludere l’erogazione di un doppio finanziamento

c)azioni che concorrono al sostegno di produzioni eccedentarie

d)azioni rivolte a specie o cultivar non più competitive

e)azioni ritenute non verificabili e controllabili (se ciò intervenuto dopo l’approvazione del P.O. Regione ne dispone l’adeguamento, o la cancellazione, o la sostituzione con altre azioni)

f)azioni non supportate da documenti di spesa certi, salvo quelle ammesse in base a tassi forfetari standard, o a tabelle dei costi unitari approvati da un Organismo qualificato indipendente prima dell’esecuzione della spesa

Ogni P.O. deve:

a)comprendere 2 o più azioni ambientali, o dedicarvi almeno il 10% della spesa (evidenziare in P.O. le misure da realizzare a protezione dell’ambiente dalle pressioni individuate)

b)definire le condizioni di equilibrio tra le diverse misure/azioni intraprese, per cui il Fondo di esercizio non può essere destinato per oltre il 33% alle azioni di prevenzione e gestione delle crisi (di cui 20% al reimpianto di frutteti per motivi sanitari e fitosanitari) ed il 70% ad altre misure, di cui 40% al personale. La Regione può definire ulteriori condizioni di equilibrio per rispondere a specifiche esigenze di politica regionale, comunicandole al MIPAAF

c)prevedere un piano di autocontrollo per monitorare i livelli residuali delle sostanze chimiche di maggiore impatto per l’ambiente presenti nel processo di produzione e lavorazione dei prodotti ortofrutticoli

d)attivare misure inerenti alla ricerca e produzione sperimentale, anche tramite progetti in comune con altre OP

e)prevedere, per OP il cui VPC deriva per oltre il 30% da pesche, agrumi o altre specie frutticole per cui si è rilevato un surplus strutturale di produzione, o da cultivar non più rispondenti al mercato, la predisposizione di un piano di riconversione, che investa annualmente almeno il 5% della loro superficie

Azioni del P.O. debbono avere seguenti caratteristiche:

a)aderire alle effettive esigenze di sviluppo dei poli produttivi nazionali e regionali del settore

b)mantenere un equilibrio economico finanziario nel medio periodo

c)tendere a far acquisire al produttore parte del valore aggiunto accumulato lungo la filiera

d)puntare all’incremento del livello associativo

e)tendere a dotare OP/AOP di proprie strutture di lavorazione e commercializzazione (anche tramite leasing) e di proprio personale, in modo da gestire direttamente le fasi della programmazione, assistenza tecnica e commercializzazione

f)coinvolgere più OP in caso di azioni che richiedono una “significativa massa critica di intervento” (Gestione sarà affidata ad AOP a valenza interregionale o nazionale, specie se le azioni prevedono l’apertura di nuovi mercati, gestione delle crisi, promozione generica).

Regione nel valutare P.O. può indicare eventuali criteri specifici relativi alla ripartizione delle risorse, rispettando comunque le disposizioni sulla complementarietà e coerenza delle misure/azioni con altri regimi di aiuto (al riguardo tenere separate le gestioni e beneficiari nazionali ed UE)

  • azioni da attivare per raggiungere l’obiettivo di:

a)pianificazione della produzione sono:

Ø           realizzazione di impianti colturali pluriennali di tutte le specie frutticole, nonché asparagi, fragole, carciofi, salvo eventuali divieti stabiliti dall’Autorità fitosanitaria. Al riguardo sono ammesse le spese per: espianto ed impianto; acquisto di materiale vivaistico o propagativo certificato e controllato sotto il profilo sanitario da Organismo ufficiale. Non è ammesso il reimpianto di asparago o carciofo, mentre l’impianto di fragole è ammesso solo con specie in grado di assicurare almeno 2 raccolti

Ø           realizzazione di reinnesti o sovrainnesti in frutteti di 7 – 12 anni ai fini della loro riconversione varietale, purché questi non abbiano beneficiato di aiuti nei 10 anni precedenti e siano fornite adeguate garanzie fitosanitarie. Non sono ammesse a contributo, salvo per casi specifici indicati da Regione, superfici frutticole inferiori a 1.000 mq. o numero di piante inferiori a 100, né specie o varietà inserite in black list regionali

Ø           acquisto e messa in opera di strutture per produrre in coltura protetta, compresi relativi materiali di copertura di durata pluriennale

Ø           acquisto di materiali per favorire la destagionalizzazione del periodo di raccolta (v. teli plastici per anticipare o posticipare la maturazione delle uve da tavola)

Ø           acquisto e messa in opera di impianti per la produzione fuori suolo

Ø           acquisto o noleggio o leasing di macchine ed attrezzature innovative per la semina/trapianto, raccolta ed altre operazioni colturali specifiche, con esclusione di macchine generiche (quali: trattori, aratri, rimorchi, erpici, ripuntatori). Regione può ammettere queste ultime in grado di apportare miglioramenti tecnici ai processi produttivi ortofrutticoli in termini di: riduzione dei costi di gestione; miglioramento della qualità del prodotto; difesa delle colture; rispetto dell’ambiente

Ø           acquisto, noleggio o leasing di mezzi per il trasporto interno delle merci, previa autorizzazione di Regione che verifica effettivo impiego di tali mezzi nel trasporto interno di OP o soci produttori

Ø           acquisto o noleggio o leasing di hardware per la gestione della base sociale, con relative superfici, produzioni e conferimenti

Ø           acquisto di licenze per coltivare determinate colture

Ø           spese per: attività di progettazione e realizzazione degli impianti colturali e serre (fino a 6% dell’investimento); analisi del terreno

b)miglioramento o mantenimento della qualità dei prodotti freschi/trasformati sono:

Ø           acquisto e messa in opera di impianti di: irrigazione/microirrigazione; fertilizzazione; copertura a difesa delle colture (quali reti antigrandine, antivento, antipioggia, ombreggianti, antinsetti)

Ø           acquisto di materiali per migliorare la qualità del prodotto in campo (quali teli riflettenti)

Ø           acquisto, noleggio, leasing di macchinari ed attrezzature per preservare e migliorare la qualità dei prodotti, a partire dalla fase post raccolta fino a quella di immissione sul mercato

Ø           acquisto, noleggio, leasing di hardware/software per monitorare la qualità dei prodotti

Ø           acquisto di brevetti e licenze per introdurre nuove tecnologie di prodotto e processo produttivo

Ø           spese specifiche per migliorare la qualità del prodotto attraverso l’innovazione della tecnica colturale delle piante arboree ed ortive e/o del trattamento dei prodotti

Ø           spese specifiche per rispettare la normativa fitosanitaria (in particolare in materia di tenore dei residui)

Ø           servizi di consulenza per: mantenere od elevare il livello di qualità dei prodotti; introdurre sistemi certificati di qualità

Ø           spese di 1° certificazione per l’introduzione di sistemi di qualità, limitatamente a quei regimi non ammessi al finanziamento della Sottomisura 3.1 del PSR

c)incremento del valore commerciale dei prodotti e miglioramento della commercializzazione sono:

Ø           acquisto, noleggio, leasing di costruzione e miglioramento di piattaforme logistiche

Ø           acquisto, costruzione, miglioramento ed allestimento di punti vendita

Ø           acquisto di terreni non edificati per costruirvi magazzini di condizionamento, stoccaggio, lavorazione, piattaforme logistiche, punti vendita di OP nel limite del 10% del costo complessivo

Ø           acquisto, noleggio, leasing di macchine, attrezzature e contenitori per la gestione dei flussi di magazzino

Ø           acquisto di accessori per trasporto frigorifero o in atmosfera controllata da installare su mezzi di proprietà di OP o di propri soci (persone giuridiche). Se acquistato un nuovo mezzo già equipaggiato ammessa solo la differenza di costo con analogo mezzo in versione base. Nessun costo è ammesso al riguardo se il servizio di trasporto viene affidato a ditte esterne

Ø           acquisto, noleggio, leasing di hardware/software per: monitoraggio fasi della commercializzazione anche ai fini della rintracciabilità dei redditi; gestione dei flussi di magazzino; vendite on line

Ø           investimenti in azioni societarie per il conseguimento degli obiettivi di P.O.

Ø           acquisto di marchi commerciali ad uso esclusivo di OP/AOP e loro filiali

Ø           onorari per l’attività di progettazione relativa alla costruzione e miglioramento di magazzini, piattaforme logistiche e punti vendita di OP entro limite di 6% del costo di investimento

Ø           servizi di consulenza per: migliorare le condizioni di commercializzazione; eseguire operazioni di fusione di OP e creazione di OP/AOP transnazionali; realizzare e registrare marchi commerciali

d)promozione dei prodotti freschi o trasformati ed attività di comunicazione sono:

Ø           utilizzo di spazi per campagne promozionali e di comunicazione, in cui valorizzare marchi di qualità e marchi di fabbrica/commercio di OP/AOP e filiale

Ø           locazione ed allestimento di spazi per partecipare a fiere ed eventi o per realizzare iniziative di promozione e comunicazione

Ø           sponsorizzazione di attività sportive ed altri eventi

Ø           realizzazione di materiale promozionale

Ø           organizzazione attività di incoming

Ø           acquisizione di servizi per la progettazione e realizzazione di: campagne promozionali e di comunicazione; spazi fieristici; eventi ed iniziative di promozione e comunicazione; siti web di OP con relative applicazioni connesse

e)ricerca e sperimentazione (Escluse attività di ricerca pura) riguardanti prioritariamente le seguenti tematiche:

Ø           innovazione dei metodi di produzione (comprese nuove strategie di difesa fitopatologica);

Ø           miglioramento delle tecniche di agricoltura biologica;

Ø           innovazione varietale (anche con recupero di specie e varietà autoctone);

Ø           innovazione di prodotto per soddisfare specifiche domande dei consumatori;

Ø           innovazione di processo, comprese tecniche di: conservazione; riduzione/valorizzazione degli scarti agricoli e di lavorazione lungo l’intera filiera e loro riutilizzazione a fini produttivi;

Ø           innovazione nella gestione delle risorse idriche;

Ø           riduzione dei consumi energetici, compreso l’impiego di energie alternative, utilizzando sottoprodotti aziendali o biomasse di scarto o coltivazioni in serra;

Ø           analisi di mercato, andamento dei consumi e costi di produzione; ricerca di nuovi mercati;; studi su impatto delle attività promozionali ed ambientali

Progetto di ricerca deve contenere: finalità ed obiettivi; soggetti coinvolti e loro livello di coinvolgimento (quali: Enti ed Istituzioni di ricerca, pubblici e privati, competenti in materia, a cui affidato il coordinamento della sperimentazione); partecipazione di 2 o più OP nella realizzazione del progetto; descrizione dei benefici potenziali derivati per OP/AOP; elenco delle attività previste; tempi di esecuzione (se superiore a 1 anno, progetto è articolato per annualità).

Priorità assegnata a progetti che: assicurano trasferimento immediato dei risultati sui processi operativi di OP/AOP e propri soci

f)formazione (eventualmente delegata ad Enti ed Istituti specializzati, che utilizzano personale docente avente comprovata capacità professionale), riguardanti seguenti tematiche:

Ø           gestione di OP/AOP: nuove normative su OCM; sistema economico finanziario caratterizzante il settore ortofrutticolo; nuovi impegni derivanti ad OP/AOP dalla disciplina ambientale; procedure di gestione dei P.O.;

Ø           produzione biologica: normativa UE; aspetti tecnici concernenti la fase della conversione, mantenimento e certificazione;

Ø           produzione e difesa integrata: normativa nazionale di riferimento; disciplinari di produzione; sistemi di certificazione;

Ø           applicazione della disciplina ambientale;

Ø           normativa UE e sistemi operativi per la tracciabilità e rintracciabilità dei prodotti;

Ø           normativa UE e nazionale in materia di qualità dei prodotti e gestione dei residui antiparassitari;

Ø           sistemi di certificazione

Obiettivi della formazione sono quelli di:

Ø           consolidare le conoscenze sui fenomeni evolutivi del settore, compresi gli obiettivi di P.O. ed i metodi per il loro conseguimento, con particolare riferimento alla integrazione di filiera tra OP e le diverse componenti della filiera;

Ø           formare ed aggiornare tecnici sulla disciplina ambientale;

Ø           diffondere e scambiarsi conoscenze sulle buone pratiche

Sono ammesse spese inerenti riunioni e corsi di formazione attinenti a P.O. comprese indennità giornaliere e spese di viaggio ed alloggio

g)prevenzione e gestione dei rischi, anche avvalendosi di mutui non agevolati (Ammesso a finanziamento rimborso del capitale e degli interessi, mai comunque superiore ad 1/3 della spesa complessiva prevista dal P.O.) sono:

Ø           reimpianti di frutteti a seguito dell’obbligo della loro estirpazione per ragioni sanitarie e fitosanitarie stabilito dall’Autorità competente, purché non oltre il 20% della spesa totale di P.O. (Ammesse spese per l’acquisto di materiale vivaistico certificato e di impianto);

Ø           investimenti che rendono più efficace la gestione dei volumi immessi sul mercato, tramite locazione di magazzini di stoccaggio dotati di impianti di frigoconservazione;

Ø           azioni di promozione e comunicazione (comprese quelle volte a diversificare e da consolidare mercati ortofrutticoli) a titolo di prevenzione o durante il periodo di crisi;

Ø           ritiri dal mercato per: distribuzione gratuita ad opere di beneficenza o ad Enti caritativi; realizzazione di biomasse a fini energetici; alimentazione animale; trasformazione industriale “no food” (compresa distillazione in alcol); biodegradazione e compostaggio;

Ø           assicurazione del raccolto, purché le polizze siano stipulate “a parziale copertura delle perdite commerciali che OP subisce in conseguenza di calamità naturali, avversità atmosferiche, fitopatie, infestazioni parassitarie”

  • obiettivi e priorità (contrassegnata con: XXX se elevata; XX se media; X se bassa) da conseguire a livello ambientale sono:

a)incentivare il passaggio ad un modello produttivo ortofrutticolo più sostenibile, caratterizzato da un minore e/o più razionale utilizzo degli agrofarmaci, fertilizzanti, acqua (XXX)

b)favorire l’adozione di: tecniche irrigue più efficaci, al fine di ridurre il consumo idrico complessivo nelle colture ortofrutticole; tecniche più efficaci per la gestione e il recupero idrico nella fase di produzione, trasformazione, condizionamento (XXX)

c)contribuire al risparmio delle risorse energetiche nella fase della produzione primaria, trasformazione, condizionamento, commercializzazione (compreso trasporto) dei prodotti ortofrutticoli (XXX)

d)promuovere un uso più razionale e con minore impatto ambientale della concimazione nelle colture ortofrutticole, in modo da migliorare il livello qualitativo delle acque e contenere il rilascio di emissioni di protossido di azoto nell’atmosfera (XXX)

e)tutelare la biodiversità, anche tramite la riduzione dell’uso di agrofarmaci con classe di tossicità elevata (XXX)

f)contenere la riduzione/perdita di sostanza organica nei suoli e limitare il rischio di erosione delle superfici occupate da colture ortofrutticole (XX)

g)ridurre il livello di emissione dei gas climalteranti ed inquinanti nell’atmosfera dovuto al settore ortofrutticolo (XX)

h)ridurre la quantità di rifiuti di natura organica ed inorganica derivanti dalla produzione ortofrutticola (XX)

i)promuovere la conservazione degli habitat agricoli tradizionali delle colture ortofrutticole e realizzare investimenti di natura ambientale per contrastarne il degrado (X)

j)promuovere l’adesione a sistemi di qualità con valenza ambientale in modo da venire incontro alle esigenze dei consumatori (X)

k)sfruttare le opportunità offerte dalla innovazione tecnologica e dalla ricerca in materia di riduzione degli impatti ambientali delle produzioni (X)

  • regole per selezionare le azioni ambientali da intraprendere nel P.O. che debbono:

a)rispettare i criteri di demarcazione con interventi similari attivati in ambito UE e nazionale

b)essere almeno pari a 2, o investire almeno il 50% dei produttori soci, o rappresentare almeno il 50% della VPC di OP o il 50% della superficie interessata dall’azione (Nel caso di biologico almeno 80%), o ricoprire almeno il 10% della spesa di P.O.

c)avere durata analoga a quella prevista da azioni similari del PSR. Regione può consentire per azioni diverse dagli investimenti una durata più breve o la loro cessazione (comunque non prima di 3 anni), qualora gli obiettivi fissati ed i risultati attesi siano stati raggiunti

  • ogni azione ambientale selezionata nel P.O. deve:

a)essere conforme agli obiettivi della Strategia nazionale

b)essere compatibile con le altre azioni ambientali realizzate nel P.O.

c)andare oltre il “livello di riferimento” delle prescrizioni obbligatorie contenute nelle leggi nazionali e regionali

d)tenere conto, a livello di sostegno, delle perdite di reddito e dei costi addizionali risultanti dalla combinazione delle diverse azioni ambientali. Nessun sostegno erogabile se dall’azione ambientale deriva una riduzione dei costi od un aumento di reddito

e)applicare se attuata da OP la rotazione sia delle particelle, che dei produttori (salvo per biologico)

f)prevedere la concessione del sostegno al beneficiario 1 sola volta, al fine di evitare sovrapposizione di aiuti per stessi impegni

g)prevedere un supporto a livello di assistenza tecnica in termini di personale ed analisi (residui, terreno, acqua)

h)ammettere le spese per la taratura delle irroratrici (Non per il controllo funzionale in quanto obbligatorio da PAN), purché effettuata presso Centri di prova autorizzati

i)ammettere le spese di adesione a specifici protocolli/disciplinari al fine di valutare il livello di biodiversità dell’azienda

OP può, nell’ambito degli accordi stipulati con un Organismo interprofessionale riconosciuto, variare il numero degli ha. inizialmente impegnati nell’azione ambientale per giustificati motivi (v. adeguamento della produzione e della superficie alle esigenze della domanda), purché ciò non comprometta le finalità dell’impegno stesso

  • elenco delle azioni ambientali ammissibili nel P.O. sono:

a)le stesse del PSR, cioè: produzione integrata, biologico, inerbimento di interfilari (con esclusione delle superfici dove applicata l’agricoltura biologica o la produzione integrata, essendo tale pratica già prevista nei suddetti disciplinari), infrastrutture verdi. Aiuto mai superiore al 50% dell’importo massimo definito nel PSR, con produzione biologica a cui destinate risorse per non oltre il 60% del P.O.

b)azioni non previste nel PSR ammesse dalla Regione, purché venga fornita al MIPAAF motivata giustificazione dell’azione intrapresa (riportare: loro impatto ambientale; loro coerenza con obiettivi e priorità della disciplina ambientale; descrizione dell’impegno con relativa durata; entità ed intensità dell’aiuto; interrelazioni vigenti con altre azioni; eventuali vincoli esecutivi)

c)investimenti di valenza ambientale, quali:

1)       miglioramento degli impianti di irrigazione, tramite: miglioramento dei sistemi di irrigazione esistenti o loro sostituzione con impianti più efficienti del tipo a goccia o simili. Obblighi connessi a tale azione sono: mantenimento in efficienza di tali impianti per il periodo del loro ammortamento fiscale; fornita prova della riduzione in tale periodo del consumo di acqua pari almeno al 5% rispetto alla situazione preesistente; nessun aumento netto della superficie irrigata (In caso contrario, occorre dimostrare, da parte di un Organismo qualificato indipendente o di un tecnico agroambientale, che il consumo totale di acqua destinata all’irrigazione aziendale non supera la media dei consumi di questa nei 5 anni precedenti l’investimento)

2)       sistemi di recupero e trattamento dell’acqua, tramite: realizzazione di impianti e strutture per il recupero delle acque piovane e loro stoccaggio, nonché per il trattamento degli effluenti; prevenzione della stagnazione idrica; gestione degli scarichi; realizzazione di impianti e strutture per la separazione delle acque del processo di lavorazione con conseguente riduzione delle acque destinate alla depurazione; realizzazione di impianti e strutture per la depurazione delle acque ed il loro riutilizzo; realizzazione di impianti e strutture per il riutilizzo delle acque provenienti da impianti di raffreddamento e dalle pompe a vuoto; sostituzione, trasformazione, miglioramento degli impianti esistenti. Obblighi connessi a tale azione sono: mantenimento in efficienza degli impianti per il periodo del loro ammortamento fiscale; fornita prova, rilasciata da Organismo qualificato indipendente o da tecnico agroambientale attestante che l’investimento nel suddetto periodo riduce il consumo di acqua e/o dei suoi inquinanti e/o delle acque non riutilizzabili di almeno il 15% rispetto alla situazione iniziale (7% se l’investimento consegue anche altri benefici ambientali, come la riduzione del consumo energetico)

3)       introduzione e miglioramento di sistemi per la riduzione delle emissioni gassose e delle polveri, tramite: realizzazione o sostituzione o trasformazione di impianti vigenti al fine di ridurre l’emissione in atmosfera di CO2 e/o di altri inquinanti o di abbattere le polveri (filtri). Obblighi connessi a tale azione sono: mantenimento in efficienza degli impianti per il periodo del loro ammortamento fiscale; fornita prova, rilasciata da Organismo qualificato indipendente o da tecnico agroambientale, attestante che l’investimento nel suddetto periodo riduce le emissioni gassose nocive e le polveri di almeno il 15% rispetto alla situazione iniziale (7% se l’investimento consegue anche altri benefici ambientali, come la riduzione del consumo energetico)

4)       introduzione di sistemi di produzione energetica combinata, tramite: realizzazione o sostituzione o trasformazione di impianti di produzione combinata (cioè sistema di cogenerazione o rigenerazione). Obblighi connessi a tale azione sono: mantenimento in efficienza degli impianti per il periodo del loro ammortamento fiscale; fornita prova, rilasciata da Organismo qualificato indipendente o da tecnico agroambientale, attestante che l’investimento nel suddetto periodo riduce i consumi di combustibili fossili/energia di almeno il 15% rispetto alla situazione iniziale (7% se l’investimento consegue anche altri benefici ambientali, come la riduzione di emissione di CO2 e/o di altri inquinanti)

5)       introduzione di impianti di energia da fonti rinnovabili, tramite: realizzazione o sostituzione o trasformazione degli impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili (impianti eolici, fotovoltaici, biogas, ecc.). Obblighi connessi a tale azione sono: mantenimento in efficienza degli impianti per il periodo del loro ammortamento fiscale; quantità di energia prodotta non supera il fabbisogno annuale ex ante del beneficiario

6)       realizzazione o adeguamento o ammodernamento di strutture ed impianti collettivi per la preparazione e/o distribuzione di miscele di fitofarmaci e fertilizzanti. Obblighi connessi a tale azione sono: mantenimento in efficienza degli impianti per il periodo del loro ammortamento fiscale; fornita prova, rilasciata da Organismo qualificato indipendente o da tecnico agroambientale attestante che l’investimento determina un contributo positivo sull’ambiente

7)       realizzazione, adeguamento, ammodernamento degli impianti di lavaggio delle attrezzature utilizzate per la distribuzione dei fitofarmaci e dei relativi sistemi di gestione dei reflui derivati. Obblighi connessi a tale azione sono: mantenimento in efficienza degli impianti per il periodo del loro ammortamento fiscale; fornita prova, rilasciata da Organismo qualificato indipendente o da tecnico agroambientale, attestante che l’investimento determina un contributo positivo sull’ambiente

8)       introduzione sistemi di agricoltura di precisione e di altre macchine, attrezzature e mezzi tecnici a minore impatto ambientale. Obblighi connessi a tale azione sono: mantenimento in efficienza di tali mezzi per tutto il periodo di ammortamento fiscale; fornita prova, rilasciata da Organismo qualificato indipendente o da tecnico agroambientale, attestante che l’investimento determina un contributo positivo sull’ambiente

9)       realizzazione di centri conformi alla normativa per la produzione di compost a partire dai residui colturali e/o da scarti organici di lavorazione e trasformazione dei prodotti agricoli. Obblighi connessi a tale azione sono: mantenimento in efficienza degli impianti per il periodo del loro ammortamento fiscale; riutilizzo di compost nelle aziende dei soci; fornita prova, rilasciata da Organismo qualificato indipendente o da tecnico agroambientale, attestante che l’investimento determina un contributo positivo sull’ambiente; capacità dell’impianto proporzionata al volume dei residui organici e/o degli scarti organici prodotti da OP e/o dai suoi soci

Entità dell’aiuto per tali tipologie di investimento sempre commisurata ai costi sostenuti, comunque mai superiore al 50% delle spese sostenute

d)altre azioni ambientali, diverse dalle precedenti ed eventualmente non connesse (direttamente od indirettamente) alla superficie, sono:

1)       utilizzo di tecniche, materiali e prodotti a basso impatto ambientale, quale: materiale specifico di breve durata (teli foto e biodegradabili per il contenimento delle erbe infestanti od i patogeni); prodotti per la confusione/disorientamento sessuale; prodotti per la lotta biologica (quali feromoni, insetti predatori, funghi, batteri, virus) e prodotti di origine biologica; impiego di insetti pronubi in alternativa ai prodotti chimici per stimolare la fecondazione; ripristino manuale dei letti di coltivazione nelle fungaie. Obblighi connessi a tale azione sono: acquisto ed installazione di materiali e prodotti a basso impatto ambientale in sostituzione (totale o parziale) di agrofarmaci o di altri prodotti di sintesi; gestione dei letti di coltivazione nelle fungaie con abbattimento di impiego di prodotti chimici; superficie inizialmente impegnata da OP mantenuta per almeno 3 anni consecutivi. Aiuto commisurato al costo sostenuto per: gestione ecologica delle fungaie; acquisto ed uso di prodotti a basso impatto (costo definito da un Organismo qualificato indipendente). Aiuto “eventualmente calcolato sotto forma di percentuale fissa da applicare sul costo della fattura del servizio”

2)       utilizzo di piante e semi resistenti e biologici, quali: messa a dimora di piantine orticole innestate su un piede resistente alle avversità biotiche e abiotiche od ottenute da semi caratterizzati da resistenze genetiche specifiche alle avversità biotiche e abiotiche; messa a dimora di semi o di piantine orticole ottenute da produzioni biologiche. Obblighi connessi a tale azione sono: acquisto e messa a dimora di materiale vegetale presente in una lista predefinita di specie orticole resistenti alle avversità; superficie inizialmente impegnata da OP mantenuta per almeno 3 anni consecutivi; fornita documentazione rilasciata da ditta sementiera attestante che seme/piantina utilizzata è resistente (quale: scheda di iscrizione varietale attestante la resistenza posseduta da seme/piantina o certificazione di Ente terzo abilitato ad effettuare le analisi al riguardo); certificazione attestante l’uso di sementi o piantine biologiche. Aiuto è commisurato al costo di acquisto delle piantine innestate e delle sementi resistenti, o dei semi/piantine ottenute da produzione biologica, come calcolata da un Organismo indipendente qualificato, anche “sotto forma di percentuale fissa da applicare alla fattura di acquisto del suddetto materiale”

3)       trasporto combinato, che prevede la sostituzione nei 3 anni del programma del trasporto su gomma con il trasporto ferroviario o marittimo/fluviale  per almeno il 10% dei km. percorsi nella tratta interessata. Aiuto commisurato al costo specifico sostenuto per Km o per pedana nell’ambito del trasporto combinato “camion + treno” o “camion + nave” rispetto al costo del trasporto su gomma, calcolato da un Organismo indipendente qualificato anche sotto forma di percentuale fissa

4)       gestione ecocompatibile del suolo, tramite: esecuzione colture di sovescio con piante biocide o interramento di prodotti ad effetto biocida; impiego di ammendanti compostati. Obblighi connessi a tale azione sono: semina e coltivazione fino allo stadio di fioritura, nonché interramento su una determinata superficie di specie erbacee ad elevata capacità biocida (o in alternativa applicazione su tale superficie di prodotti ad effetto biocida); acquisto ed impiego su una determinata superficie di ammendante compostato; superficie inizialmente impegnata da OP mantenuta per almeno 3 anni consecutivi; superficie oggetto di intervento destinata a produzione ortofrutticola; utilizzo di specie per sovescio inserite in una specifica lista; dosaggio delle concimazioni e quindi apporto di sostanza organica a seguito di opportune analisi chimico fisiche del terreno e conseguente piano di concimazione. Aiuto commisurato ai costi aggiuntivi per unità di superficie di tali tecniche rispetto a quelle tradizionali, come calcolato da un Organismo indipendente qualificato (anche sotto forma di percentuale fissa da applicare al costo dei mezzi utilizzati)

5)       applicazione del metodo di produzione integrata come stabilito nei relativi disciplinari di produzione. Obblighi connessi a tale azione sono: realizzazione di una produzione ortofrutticola integrata nel rispetto di disciplinari approvati dalla Regione per almeno 5 anni (eventualmente impegno continua nel successivo P.O.); mantenimento dell’impegno della produzione integrata, come certificato da un Organismo accreditato, per l’intera durata di P.O. sulla superficie inizialmente indicata; utilizzo di macchine irroratrici sottoposte a controllo funzionale presso Centri prova autorizzati; intervento non eseguito su superfici impegnate a biologico; inserimento del piano colturale di produzione integrata aggiornato nel fascicolo aziendale, a cui OP può accedere. Aiuto annuo concesso per ha. di superficie impegnata a produzione integrata, commisurato al costo sostenuto per applicare requisiti colturali superiori a quelli fissati dalla normativa UE e nazionale, come definito da un Organismo qualificato indipendente

6)       difesa integrata volontaria, tramite: applicazione di un disciplinare di produzione integrata. Obblighi connessi a tale azione sono: applicazione di tecniche di difesa e diserbo indicate nei disciplinari di produzione integrata approvati dalla Regione; mantenimento della superficie ortofrutticola coltivata inizialmente impegnata per almeno 3 anni; utilizzo di macchine irroratrici sottoposte a controllo funzionale; intervento non eseguito su superfici impegnate nella produzione integrata o biologica. Aiuto concesso per ha. di superficie commisurato al costo sostenuto per applicare tecniche di produzione integrata superiori ai requisiti obbligatori fissati dalla normativa UE, nazionale, regionale, come definito da un Organismo indipendente qualificato (anche sotto forma di percentuale fissa da applicare ai costi specifici della produzione integrata) Nessun aiuto erogabile se le suddette azioni sono previste nelle Misure del PSR

  • obbligo di applicare su ogni struttura ed attrezzatura oggetto di finanziamento una specifica targhetta, contenente il riferimento alla fonte di finanziamento (v. acquistato/realizzato con il contributo di UE Reg. 891/2017)
  • designazione delle Autorità e degli Organismi competenti in materia, quali:

a)MIPAAF, a cui assegnato il compito di definire:

1)                   Strategia nazionale in materia di P.O. sostenibili sul mercato;

2)                   disposizioni nazionali per: riconoscimento e controllo di OP/AOP; gestione del Fondo di esercizio e dei P.O.;

3)                   modalità di: assegnazione del codice univoco a OP/AOP riconosciute; gestione dell’Elenco nazionale delle OP/AOP e loro filiali;

4)                   disposizioni necessarie per applicare il Reg. 1308/13 nella parte relativa al settore ortofrutticolo;

5)                   procedure tecniche per realizzare il P.O. o per applicare disposizioni a carattere di urgenza;

6)                   modalità esecutive relative all’attività di audit, al fine di: monitorare e valutare il livello di conformità delle procedure attivate dalle diverse Amministrazioni alle disposizioni nazionali e UE; contribuire a superare eventuali criticità;

7)                   modalità per accertare e valutare la sussistenza delle condizioni per attivare la procedura di infrazione in caso di responsabilità nelle regolazioni finanziarie operate su FEAGA da Italia;

8)                   risposte ai quesiti sollevati da soggetti terzi su materie di sua competenza o loro invio alla Commissione UE

b)AGEA a cui assegnato il compito di:

1)                   svolgere le funzioni di Autorità unica di comunicazione con la Commissione UE;

2)                   adottare le disposizioni per coordinare le attività degli Organismi pagatori;

3)                   gestire ed implementare le funzioni telematiche di SIAN, inserendovi i dati relativi all’attività di sorveglianza, monitoraggio e valutazione della Strategia nazionale;

4)                   istituire e gestire un portale telematico nazionale per: facilitare i contatti e le collaborazioni tra OP e le Organizzazioni di beneficenza; gestire e monitorare le operazioni di ritiro dal mercato dei prodotti;

5)                   fornire risposte ai quesiti posti dagli Organismi pagatori su aspetti di propria competenza

c)Organismi pagatori a cui assegnato il compito di:

1)                   ricevere le domande di pagamento dell’aiuto per P.O. e svolgere i relativi controlli amministrativi ed in loco di 1° e 2° livello;

2)                   eseguire il pagamento degli aiuti, provvedendo al loro eventuale recupero;

3)                   adottare, per l’esecuzione dei propri compiti, procedure conformi agli indirizzi emanati da AGEA

d)Regione a cui assegnato il compito di:

1)                   definire i parametri minimi per il riconoscimento di OP superiori a quelli fissati dal MIPAAF;

2)                   ricevere le domande di riconoscimento di OP/AOP, svolgendo i relativi controlli ed adottando i provvedimenti di concessione, sospensione e revoca del riconoscimento;

3)                   ricevere i P.O. e le loro modifiche, svolgendo i relativi controlli ed adottando i provvedimenti conseguenti;

4)                   eseguire controlli sul mantenimento dei requisiti per il riconoscimento di OP/AOP indipendentemente dallo svolgimento dei P.O.;

5)                   svolgere attività delegate dagli Organismi pagatori;

6)                   assolvere gli aspetti relativi al monitoraggio dei P.O. previsti dalla Strategia nazionale

  • descrizione dei sistemi di:

a)sorveglianza e valutazione dei P.O. attuata in modo autonomo da OP (tenendo conto degli indicatori definiti nella Strategia e delle “esigenze, condizioni ed obiettivi nazionali/regionali propri di P.O.”) con i relativi obblighi di comunicazione.  A tal fine istituiscono un sistema di raccolta, registrazione e conservazione dei dati da inserire in SIAN per la elaborazione degli indicatori individuati dalla Strategia. Attività di sorveglianza è svolta (anche avvalendosi di valutatori indipendenti) in modo continuativo durante l’intera durata del P.O. riportando poi le informazioni acquisite nella relazione annuale;

b)sorveglianza e valutazione della Strategia nazionale, al fine di verificare: progressi compiuti nel conseguire gli obiettivi stabiliti da P.O.; efficacia delle azioni intraprese; assenza di cumulo di sovvenzione con altri strumenti di politica agricola (PSR, programmi di promozione); rispetto delle disposizioni UE in materia di tutela ambientale; qualità di esecuzione del P.O. (evidenziare eventuali necessità di revisione e miglioramento della Strategia). Valutazione effettuata tenendo conto di indicatori quali: valore/quota del prodotto commercializzato ottenuto dalla vendita all’estero; numero dei mercati esteri raggiunti; superficie di frutteti oggetto di riconversione; valore/quota delle immobilizzazioni di proprietà di OP. AGEA gestisce, in forma elettronica, il sistema di raccolta, registrazione e conservazione dei dati inseriti nelle relazioni annuali inviate da OP/AOP, per la compilazione della propria relazione annuale basandosi. A tal fine viene istituito il “Comitato di monitoraggio della Strategia nazionale”, composto da rappresentanti delle Regioni, AGEA, OP, con il compito di: analisi e controllo della coerenza qualitativa dei dati riportati nelle relazioni annuali; verifica in itinere del conseguimento dei target fissati dalla Strategia ed eventuale loro adeguamento; individuazione degli elementi di criticità da sottoporre al Tavolo ortofrutticolo. Attività di valutazione sull’applicazione della Strategia nazionale nel periodo 2018/20 si conclude con la redazione di uno specifico rapporto di valutazione da inviare alla Commissione UE entro il 15/11/2020

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