STRADE VICINALI (Legge 2248/1865, 126/58; D

STRADE VICINALI (Legge 2248/1865, 126/58; D.L.Lgt. 1446/18)  (strada44)

Soggetti interessati:

“La riparazione e conservazione delle strade vicinali è a carico di quelli che ne fanno uso per recarsi alle loro proprietà, sia che queste si trovano o non contigue alla strada stessa, quando per diritto o consuetudine un tale carico non ricade sopra determinate proprietà o persone”:

Comune nel caso di strade vicinali soggette a transito pubblico.

Ogni uso, anche temporaneo, di strade vicinali soggette a pubblico transito determina obbligo di concorrere a spese di manutenzione.

Iter procedurale:

Interessati costituiscono Consorzio “per la manutenzione, sistemazione e ricostruzione delle strade vicinali di uso pubblico, anche se rientranti nei comprensori di bonifica”.

Domanda di costituzione Consorzio inviata a Comune “da un numero di utenti che rappresenti, o che assuma a proprio carico, almeno 1/3 delle spese occorrenti”, corredata da statuto consortile (Comune rappresentato nel Consorzio con voto proporzionale a concorso di spesa) e schema elenco degli utenti con relativo piano di ripartizione della spesa.

Giunta Consiliare, sentiti utenti, formula proposta per costituzione Consorzio, il cui avviso notificato ad utenti da messo comunale e pubblicato per 15 giorni su Albo pretorio in modo che interessati possano presentare ricorso.

Comune, nei 15 giorni successivi, esamina ricorsi, approva costituzione Consorzio, relativo statuto e relativo piano di ripartizione della spesa. Copia delibera pubblicata su Albo pretorio per 15 giorni..

Sindaco convoca, d’ufficio o su richiesta interessati, “annualmente o quando occorra” utenti strade vicinali per deliberare su necessità opere di manutenzione e ripartizione della spesa. Se all’assemblea non interviene almeno 50% interessati o quanto deliberato non rispettato, interviene Comune.

Progetti esecutivi opere di manutenzione e ricostruzione strade vicinali approvato da Consorzio con voto favorevole di utenti  che rappresentano almeno 60% spesa, compreso Comune. Nel caso di opere che investono più Comuni, approva progetto il Comune “ove scorre il maggior tratto di strada”.

Nel caso di urgenza ed inadempienze del Consorzio per strade soggette a transito pubblico, Sindaco dispone esecuzione di lavori a spese interessati. Per strade non soggette a pubblico transito, Comune può autorizzare Consorzio ad eseguire lavori nel caso di Consorzi inadempienti.

Approvazione opera equivale a dichiarazione di pubblica utilità.

Contro imposizione servitù di manutenzione o spese addebitate da delibera Consorzio, Comune o Prefetto, ammesso ricorso a Provincia entro 30 giorni.

Comune concorre a spese manutenzione in misura variabile (20%-50%) in relazione ad importanza della strada. Se strade vicinali non soggette a transito pubblico, compartecipazione del Comune è facoltativa e comunque inferiore a 20%.

Per far fronte a spese strade vicinali, Comune istituisce apposito fondo, anche mediante imposta addizionale su terreni e fabbricati.

Versamento contributi utenti tramite emissione ruoli da parte Comune. Ruoli pubblicati per 15 giorni in Albo pretorio, in modo che interessati possano presentare ricorso entro 30 giorni da pubblicazione, allegando perizia giurata, e resi esecutivi da esattore comunale.

In alternativa, utenti chiedono che contributo “sia in tutto od in parte corrisposto mediante prestazione in giornate di lavoro o di opere determinate”.

Riparto spese rimane inalterato, salvo che non sia modificato nella riunione del Consorzio o dal Consiglio comunale.

“Contributo costituisce onere reale del fondo, ma nessuno degli utenti può essere costretto a pagare annualmente un contributo superiore al doppio dell’imposta gravante sul fondo”.

Ogni uso od occupazione di suolo che modifichi, anche temporaneamente, condizioni di transito su strade vicinali, vanno autorizzate da Consorzio e, nel caso di strade soggette a pubblico transito, da Comune.

Funzioni di vigilanza su uso strade vicinali spetta al Sindaco che può ordinare di “rimuovere impedimenti ad uso strade ed esecuzione opere approvate” e di ripristinare strade abusivamente alterate.

Entità aiuto:

Per manutenzione strade vicinali ad uso pubblico ammessi contributi statali non superiori a 15% spesa sostenuta, con priorità per “località ove risulti meno sviluppata viabilità ordinaria”.

 

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