SPELEOLOGIA (L

SPELEOLOGIA (L.R. 12/00; Reg. Marche 7/04) (teramb30)

Soggetti interessati:

Regione, cittadini

Iter procedurale:

Istituito Catasto ufficiale delle aree carsiche, grotte, forre e gole costantemente aggiornato in base nuove scoperte, articolato in:

a)       elenco delle principali aree carsiche contenente: numero catasto; Provincia; denominazione area; Comune o Comuni in cui ricade territorio; località; delimitazione su carta tecnica 1:10.000; aspetti morfometrici; natura delle rocce; caratteristiche morfologiche; stato di degrado; pericoli di inquinamento; destinazione d’uso delle aree interessate; se compreso in tutto od in parte in aree protette, o soggetta a vincolo idrogeologico, paesaggistico, archeologico; data inserimento in catasto; persona o gruppo che ha depositato dati; materiale fotografico; bibliografia; notizie utili per migliore conoscenza area carsica (antropologico, paleontologico, naturalistico, ambientale, storico);

b)       elenco grotte della Regione contenente: numero catasto; Provincia; nome grotta; Comune in cui ricade ingresso; località; rilievi topografici; posizionamento degli ingressi riportati su carta IGM 1:25.000 e su carta tecnica regionale 1:10.000; profondità e sviluppo in metri; natura delle rocce; caratteristiche morfologiche; idrologia; aspetti speleoterapici; stato di degrado; pericoli di inquinamento; distruzione; destinazione d’uso della zona; ubicazione grotta in area Parco, o soggetta a vincolo idrogeologico, paesaggistico, archeologico; data inserimento in catasto; persona o gruppo che ha depositato dati; materiale fotografico; bibliografia; notizie utili per migliore conoscenza grotta (antropologico, paleontologico, naturalistico, ambientale, storico);

c)       elenco delle forre e gole contenente: numero catasto; Provincia; nome usuale, locale, sulla carta; Comune o Comuni in cui ricade; località; posizionamento inizio e fine della gola o forra su carta tecnica regionale 1:10.000; nome del corso d’acqua e sue caratteristiche; natura delle rocce; stato di degrado; pericoli di inquinamento; distruzione; data inserimento in catasto; persona o gruppo che depositato dati; verticale massima; se gola o forra ricade in area Parco o soggetta a vincolo idrogeologico, paesaggistico, uso civico; materiale fotografico; bibliografia; notizie utili per maggiore conoscenza (antropologica, paleontologica, naturalistico, ambientale, storico).  

Tenuta del catasto affidato a Federazione speleologica italiana, a cui interessati si rivolgono per far iscrivere nuove aree carsiche, grotte, gole o forre. Iscrizione avviene dopo aver accertato: importanza per quantità e qualità dell’area o grotta o gola o forra; conoscenza, ubicazione e perimetrazione su carta regionale; lunghezza e profondità grotta superiore a 5 m. Al momento iscrizione, compilata scheda tecnica ed eseguiti rilievi topografici.

Federazione comunica ogni anno a Regione variazioni intervenute in catasto. Divulgazione dati catastali autorizzata da Regione, anche per via informatica (Alcuni dati non accessibili per motivi di sicurezza pubblica o esigenze ambientali)..

Aree carsiche, grotte, forre, gole riportate su tavolo delle emergenze geologiche e geomorfologiche. Divieto di aprire discariche (Escluse quelle per rifiuti speciali inerti) in aree carsiche. Nel redigere piani urbanistici o localizzare cave tenere conto di assetto idrogeomorfologico. 

È vietato in grotte:

1)       “distruggere, occludere, danneggiare la grotta”;

2)       abbandonare rifiuti;

3)       alterare il regime idrico carsico;

4)       effettuare scavi o sbancamenti, esclusi quelli “strettamente indispensabili per l’esplorazione, la prevenzione, il soccorso”;

5)       “asportare o danneggiare concrezioni, animali o resti di questi, vegetali, fossili, reperti paleontologici e paletnologici”.

Accesso alle grotte è subordinato a comunicazione a Sindaco, dove ricade ingresso, su “tipo di attività che si intende svolgere, elenco dei partecipanti, tempi di svolgimento dell’attività stessa o permanenza in grotta”.

Sindaco può vietare libero accesso alle grotte “in presenza di situazione di pericolosità” o in presenza di “reperti paleontologici o paletnologici o situazioni fisiche o biologiche di particolare fragilità ed interesse”. Da tale divieto esclusi gruppi speleologici iscritti ad Albo regionale o Corpo Soccorso Alpino Speleologico. Giunta Regionale può autorizzare apertura grotte “per documentati motivi di interesse pubblico e per fini scientifici, di ricerca ed esplorative”.

Gruppi speleologici inviano domanda di iscrizione ad Albo regionale a Regione, specificando: sede legale, nominativo legale rappresentante, numero degli iscritti, copia statuto. Iscrizione avviene dopo che Regione (acquisito parere favorevole di Federazione speleologica marchigiana), ha accertato possesso dei seguenti requisiti:

1)       svolgimento attività speleologica a carattere  esplorativo, integrata da documentazione o relazioni scientifiche, o attività di promozione della speleologia e protezione ambienti carsici;

2)       promozione corsi di speleologia.

Cancellazione da Albo avviene a seguito scioglimento o perdita dei requisiti da parte Gruppo speleologico.

Provincia vigila su applicazione legge anche avvalendosi di Gruppi speleologici iscritti ad Albo regionale, Soccorso Alpino Speleologico Marche. Se inadempienti, Provincia applica sanzioni.

Province, Comuni, Comunità Montana dove situate grotte, forre, gole iscritte a catasto possono:

1)       chiedere autorizzazione a Giunta Regionale per utilizzo “a fini economici, turistici e sanitari” di tali beni, allegando “relazione esplicativa su situazione in atto, variazioni che si intendono apportare, impatto ambientale, forme di utilizzazioni previste”;

2)       presentare entro 31 marzo a Giunta Regionale programmi per allestimento e gestione attività per fruizione di grotte, gole, forre tramite “visite guidate turistiche e didattiche, esposizione,  mostre, stampa di materiale divulgativo, sistemazione di percorsi anche superficiali, accesso a grotte, grotte, gole, pulizia di sentieri, tabellazioni e custodia”. Nei programmi specificati: localizzazione e caratteristiche opere previste; tempi di realizzazione prevedibili; priorità degli interventi; forme di finanziamento.

Federazione speleologica marchigiana, Soccorso Alpino Speleologico Marche, Gruppi iscritti ad Albo Speleologico regionale presentano entro 31 Marzo a Giunta Regionale progetti per:

a)       studio geologico, geografico, idrogeologico, chimico, fisico, paleontologico, storico dei sistemi carsici in collaborazione con Enti di ricerca;

b)       stampa di pubblicazione e periodici a carattere scientifico e divulgativo;

c)       organizzazione di manifestazioni e convegni nazionali ed internazionali;

d)       organizzazione di corsi specialistici per speleologici;

e)       addestramento volontari Soccorso speleologico, mantenimento attrezzi e materiale di soccorso;

f)        manutenzione periodica di attrezzi per ingresso a grotte e forre;

g)       adeguamento dotazioni di materiale speleologico ed attrezzature di ricerca.

Giunta Regionale esamina proposte pervenute e suddivide fondi disponibili tra Enti locali ed altri Organismi. Priorità assegnata ad interventi in Parco, aree protette o di interesse naturalistico.

Entità aiuto:

Regione concede contributi a Federazione Speleologica Marchigiana per gestione catasto e per “attività scientifiche e di divulgazione connesse”, nonché ad Enti locali per interventi in materia ed a gruppi speleologici iscritti ad Albo.

Sanzioni:

Chiunque altera regime idrico carsico, o per ogni metro cubo di grotta distrutto, occluso e danneggiato, o per asportazione, danneggiamento di concrezioni, reperti fossili, archeologici, paleontologici: multa da 250 a 2.500 EUR + ripristino stato dei luoghi.

Chiunque abbandona rifiuti o per ogni metro cubo di materiale smosso con scavo e sbancamenti: multa da 50 a 500 EUR + ripristino dei luoghi.