SPAZI VERDI URBANI

SPAZI VERDI URBANI (Legge 10/13, 154/16; D.M. 13/12/13) (bosco08)

Soggetti interessati:

Regioni, Comuni, Istituzioni scolastiche, Corpo Forestale dello Stato, cittadini

Iter procedurale:

Legge 154/16 art. 12 stabilisce che attività di costruzione, sistemazione e manutenzione del verde pubblico o privato, affidata a terzi, può essere esercitata da:

  1. da iscritti al Registro ufficiale dei produttori
  2. imprese agricole artigiane, industriali o in forma di cooperativa, iscritte al registro delle imprese, in possesso di un attestato di idoneità che ne certifichi la disponibilità di adeguate conoscenze. Regioni definiscono modalità per l’esecuzione corsi di formazione, ai fini del conseguimento del suddetto attestato

Legge 10/13:

  • istituisce “Giornata nazionale degli alberi”in data 21 Novembre durante la quale Ministero Ambiente realizza nelle scuole di ogni ordine e grado, Università, Istituti di istruzione superiore iniziative, avvalendosi di risorse umane, strumentali e finanziarie esistenti, per promuovere conoscenza di ecosistema boschivo, rispetto delle specie arboree a fini di equilibrio tra comunità umana ed ambiente naturale, educazione civica ed ambientale su legislazione vigente, comportamento quotidiano sostenibile a fini di conservazione diversità. Ogni anno Giornata intitolata a specifico tema. In occasione della Giornata, Istituzioni scolastiche curano, in collaborazione con Comuni, Regioni, Corpo Forestale dello Stato, messe a dimora in aree pubbliche individuate da Comune di piante di specie autoctone messe a disposizione di vivai forestali regionali con priorità a varietà tradizionali di provenienza locale;
  • stabilisce che Comitato per sviluppo del verde pubblico (v. scheda “bosco29”) presenta, di intesa con Regioni e Comuni, un rapporto annuale su applicazione da parte Comuni delle disposizioni relative a strumenti urbanistici (in particolare nuovi piani regolatori generali e particolareggiati, lottizzazioni convenzionate, nuovi regolamenti edilizi con relativo programma di fabbricazione, revisione strumenti urbanistici esistenti). Comuni inadempienti su quantità minima di spazi pubblici riservati ad attività collettive, verde pubblico, parcheggi in rapporto ad insediamenti residenziali o produttivi debbono approvare varianti urbanistiche per verde e servizientro 31 Dicembre. Maggiori entrate derivanti da contributi per rilascio permessi di costruire e sanzioni applicate in materia di edilizia destinate a realizzare opere pubbliche di urbanizzazione, recupero urbanistico, manutenzione del patrimonio comunale per almeno 50%. Aree riservate a verde pubblico urbano ed immobili di origine rurale riservati ad attività collettive sociali e culturali di quartiere (esclusi immobili ad uso scolastico e sportivo) ceduti a Comune nell’ambito di convenzione possono essere concessi per quanto concerne manutenzione, con diritto di prelazione a cittadini residenti nei comprensori su cui insistono beni mediante procedure di evidenza pubblica in forma ristretta senza pubblicazione bando, purché costituito Consorzio che rappresenta almeno 66% proprietà della lottizzazione. Regione e Comuni possono prevedere incentivi per gestione di aree ed immobili da parte di cittadini consorziati, mediante riduzione di tributi propri;
  • consentito alle Amministrazioni pubbliche di avvalersi di contratti di sponsorizzazione ed accordi di collaborazione con soggetti privati ed associazioni senza fini di lucro, purché “perseguiti interessi pubblici (escluse forme di conflitto di interessi), in cui rientrano in base a Legge 10/13 anche “favorire assorbimento di emissioni di anidride carbonica tramite incremento e valorizzazione del patrimonio arboree delle aree urbane, creazione e manutenzione da parte di Comuni di rete di aree naturali ricadenti nel loro territorio” (In questo caso Comune può inserire nome, ditta, logo o marchio dello sponsor entro documenti recanti comunicazione istituzionale”. Fermo restando norme vigenti in materia di sponsorizzazione e di tutela di parchi e giardini storici e delle aree verdi urbane, “lo sfruttamento di aree verdi pubbliche da parte di sponsor a fini pubblicitari o commerciali, anche se concesso in esclusiva, deve avere luogo con modalità da non compromettere possibilità di ordinaria fruizione delle stesse da parte del pubblico”;
  • Regione, Provincia, Comune nell’ambito delle proprie competenze e risorse disponibili, promuove incremento di spazi verdi urbani, “di cinture verdi intorno alle conurbazioni per delimitare spazi urbani, adottando misure per formazione del personale ed elaborazione di capitolati finalizzati a migliore utilizzo e manutenzione delle aree, favorendo risparmio ed efficienza energetica, assorbimento delle polveri sottili e ridurre effetto, isole di calore estivo, favorendo nel contempo idonea raccolta delle acque piovane”, attraverso:
  1. riduzione impatto delle nuove edificazioni e rinnovamento area in cui questa attuata;
  2. incremento, conservazione, tutela del patrimonio arboreo esistente nelle aree scoperte di pertinenza di edifici esistenti;
  3. copertura a verde di involucro di edificio atte a produrre risparmio energetico (trasformare lastrici solari in giardini pensili);
  4. rinverdimento verticale di pareti di edifici, anche mediante giardini pensili verticali;
  5. realizzazione grandi aree verdi pubbliche in particolare in quelle a maggiore densità edilizia;
  6. obbligo di inserimento nei capitolati per opere a verde pubblico di infrastrutture di servizio e drenaggio, nonché specifiche schede tecniche su essenze vegetali;
  7. creazione di percorsi formativi per personale addetto alla manutenzione del verde, anche in collaborazione con Università e sensibilizzazione di cittadinanza alla cultura del verde tramite canali di informazione.

Comuni inoltre ai fini del risparmio del suolo possono:

  1. prevedere incentivi per favorire riuso di insediamenti residenziali e produttivi esistenti rispetto a concessione di aree non urbanizzate a fini insediativi;
  2. prevedere idonei strumenti per conservazione e ripristino del paesaggio rurale e forestale non urbanizzato di competenze comunali.

Comuni e Province comunicano ogni anno tramite propri siti internet “contenimento o riduzione delle aree urbanizzate ed acquisizione e sistemazione delle aree destinate a verde pubblico”;

  • P.A.A.F. con decreto da emanareentro 1/8/2013 stabilisce:
  1. criteri per censimento da parte dei Comuni di “alberi monumentali”, cioè:
  • alberi ad alto fusto isolati o in formazioni boschive naturali o artificiali ovunque ubicati, o alberi secolari tipici che possono essere “considerati come rari esempi di maestosità e longevità, per età e dimensioni o di particolare pregio naturalistico per rarità botanica e peculiarità della specie o che recano preciso riferimento ad eventi o memorie rilevanti dal punto di vista storico, culturale, documentario o delle tradizioni locali”;
  • filari ed alberate di particolare pregio paesaggistico, monumentali, storico e culturale, compresi quelli nei centri urbani;
  • alberi ad alto fusto inseriti in particolare complessi architettonici di importanza storica e culturale (v. ville, monasteri, chiese, orti botanici, residenze storiche);
  1. redazione e periodico aggiornamento da parte di Regioni e Comuni di Elenchi di alberi monumentali. Di inserimento albero monumentale in Elenco data pubblicità in Albo pretorio, specificando località in cui sorge, affinché ogni cittadino interessato possa ricorrere contro inserimento;
  2. istituzione di Elenco alberi monumentali di Italia gestito da Corpo Forestale dello Stato. Elenco aggiornato periodicamente e messo a disposizione mediante internet di Amministrazioni pubbliche e collettività;
  3. obbligo da parte della Regione di recepireentro 1/2/2014 definizione di albero monumentale, effettuando raccolta dato del censimento operato da Comuni, redigendo elenchi regionali e trasmettendoli a Corpo Forestale dello Stato. Se Regioni non adempiono, neppure dopo termine fissato in diffida, subentra MI.P.A.A.F.

Ministero Ambiente, con D.M. 13/12/2013, definiti “criteri ambientali minimi per affidamento del servizio di gestione del verde pubblico (comprende: servizio di manutenzione di giardini ornamentali o ricreativi; servizi di manutenzione parchi; servizi per piantagione e manutenzione di zone verdi), acquisto di ammendanti (compostati misti e/o ammendanti compostati verdi), acquisto di piante ornamentali ed impianti di irrigazione (Criteri aggiornati alla luce di evoluzione tecnologia e mercato, indicazioni di Commissione Europea), a cui tutte le stazioni appaltanti debbono fare riferimento, comunicando ad Osservatorio dei contratti pubblici dati riguardanti propri acquisti. Documento ministeriale definisce procedure da seguire da parte di stazioni appaltanti per affidare “servizio di gestione di verde pubblico”, o, in caso di gestione con personale interno, acquisizione di ammendanti, piante ornamentali, impianti di irrigazione attraverso definizione di:

  1. oggetto di qualità con relativo decreto/delibera di riferimento;
  2. specifiche tecniche tenendo conto della tutela ambientale, In particolare indicare:
  • alberi, arbusti, cespugli, erbacee da mettere a dimora debbono:
  • risultare adatti a condizioni ambientali e di coltivazione di siti di impianto, cioè condizioni climatiche di zona e tipo di suolo di intervento;
  • essere coltivate con tecniche di lotta integrata,utilizzando substrati privi di torba;
  • presentare caratteristiche tali da garantirne attecchimento;
  • non presentare fitopatogeni che potrebbero inficiarne sopravvivenza o renderne difficoltosa gestione post trapianto;
  • appartenere a specie non oggetto negli anni precedenti a patologie endemiche importanti nel territorio di impianto.

Al riguardo offerente deve indicare in modo esplicito specie utilizzate e relativo collocamento nelle aree verdi oggetto di appalto;

  • estione e contratto di parassiti con minimo impiego di prodotti fitosanitari (Trattamenti termici, meccanici o biologici). Offerente deve specificare misure da usare per contrastare principali malattie di piante e contrasto di parassiti (indicare elenco dei prodotti di origine naturale utilizzati);
  • materiale vegetale da mettere a dimora fornito in contenitori/imballaggi riutilizzabili e/o riciclati in grado di supportare crescita sistemi radicali di piante ed eventualmente restituiti a fornitore piante. Offerente si impegna a descrivere tipologia contenitore usato ed a ritirare contenitori non destinati a rimanere con pianta;
  • consumo di acqua ridotto al massimo, mediante installazione sistema di irrigazione automatico in grado di regolare volume di acqua erogata, dotato di temporizzatore regolabile per programmare periodo di irrigazione ed igrometri per misurare umidità del terreno, massimizzare uso di acqua potabile (piovana, acque grigie filtrate), pacciamatura. Offerente deve specificare ubicazione impianto di irrigazione, sistema di raccolta ed uso di acque meteoriche e/o grigie filtrate
  • taglio di erba con tecniche a basso impatto ambientale (tagli frequenti, sminuzzamenti di erba, non asporto materiale di risulta, fienagione, pascolo), tenendo conto contesto dove di interviene (Parchi ad elevato valore storico e culturale o parchi estensivi periferici);
  • gestioneresidui organici (Foglie secche, residui di potature, erba) prodotti nelle aree verdi debbono essere compostati o cippati in loco ed usati come pacciamatura in aree idonee per evitare fenomeno di evaporazione del terreno. Se tale pratica impossibile, rifiuti organici compostati in impianti autorizzati o usati come biomassa per esigenze termiche di appaltatore o di Enti limitrofi;
  • piante ed animali infestanti subito segnalato ad Amministrazione appaltatrice al fine di prendere opportuni provvedimenti;
  1. criteri di premialità nella selezione di prodotti/servizi con prestazioni ambientali superiori a quelli imposti da normative settoriali vigenti in materia di fertilizzanti, difesa integrata obbligatoria, marchio CE di qualità ecologica;
  2. condizioni di esecuzione/clausole contrattuali in cui evidenziare criteri ambientali che aggiudicatario si impegna a rispettare durante esecuzione contratto e concorrono a qualificare appalto come verde;
  3. verifica di ogni criterio ambientale indicato mediante documentazione che aggiudicatario deve produrre per attestare conformità prodotto a requisito richiesto;
  4. eventuali momenti di formazione del personale per ottimale gestione del verde pubblico: Formazione su: tecniche di prevenzione danni provocati da parassiti, malattie ed infestanti tramite scelta di piante ed alberi resistenti e processi termici; nozioni su prodotti fitosanitari (caratteristiche di quelli autorizzati per produzione biologica); nozioni su uso prodotti basati su materie prime rinnovabili; manipolazione ed uso di prodotti chimici e loro contenitori; uso in sicurezza di gestione ed erbicidi; tecniche per evitare fenomeni di resistenza indotta di parassiti; uso e caratteristiche del compost; pratiche di risparmio idrico ed energetico; gestione e raccolta differenziata di rifiuti. Se offerente non in grado di dimostrare che personale impiegato adeguatamente formato, si impegna a:
  • entro30 giorni da aggiudicazione contratto, inviare programma di formazione con curriculum docenti, sede ,date ed ore di formazione personale partecipante, compreso referente di ditta;
  • entro90 giorni da decorrenza contratto, produrre foglio con firme di presenza, test di verifica effettuati, risultati conseguiti ad attestazione attività formativa svolta
  • presentareogni anno relazione contenente informazioni su pratiche adottate per controllo parassiti, nome commerciale e quantità di fertilizzanti, fitofarmaci e lubrificanti impiegati, operazioni di potatura eseguite, eventuali indicazioni per migliorare qualità di suolo ed ambiente. Amministrazione si riserva di verificare veridicità di informazioni rese e chiedere documenti integrativi
  1. Nel caso di acquisto materiale per gestione di verde pubblico nella gara di appalto inserire: piante da fornire debbono essere adatte a caratteristiche climatiche e dei terreni del sito di impianto ed in grado di garantire attecchimento, assenza di fitopatie che potrebbero comprometterne gestione post trapianto, appartenenti a specie che negli anni precedenti non hanno manifestato patologie endemiche, coltivate con tecniche di lotta integrata, utilizzando substrati privi di torba. Offerente presenta lista di specie che intende fornire, evidenziandone rispondenza a requisiti richiesti e se queste provengono da produzione biologica o meno (Corredata da documentazione attestante tale stato)
  2. piante fornite in contenitori/imballaggi riutilizzabili e/o riciclati in grado di garantire crescita di sistemi radicali, da restituire a fornitore di piante. Nell’offerta descrivere tipo di imballaggi ed impegno a ritirarli se non destinati a permanere con piante
  3. ammendante da acquistare compostati misti e verdi, muniti di marchio in corso di validità rilasciato da Consorzio Italiano Compostatori (CIC). In caso di materiale fornito privo di tale marchio, Amministrazione si riserva nel corso di somministrazione dei prodotti di prelevare campioni da far analizzare presso laboratori autorizzati per accertare loro rispondenza a requisiti prescritti

Nell’analisi di offerte pervenute, Amministrazione premia maggiore quantità di piante/alberi di produzione biologica con substrato di coltivazione privo di torba.

Aggiudicazione appalto avviene in genere in base a “offerta economicamente più vantaggiosa”, tenendo comunque conto anche di “punteggio tecnico a prestazioni ambientali più elevate” (Almeno 15% punteggio totale da criteri ambientali)

Nel caso di gare di appalto per acquisto di ammendanti, Amministrazione dovrà verificare che prodotti acquistati in possesso di marchio CIC mediante esame documentazione in possesso di aggiudicatario o analisi su campioni di prodotto usato presso laboratori accreditati

Entità aiuto:

Per effettuare censimento alberi monumentali stanziati 2.000.000 € per anno 2013 e 1.000.000 € per anno 2014

Sanzioni:

In caso di abbattimento o danneggiamento di alberi monumentali: multa da 5.000 a 100.000 €, salvo abbattimenti, modifica della chioma ed apparato radicale “per casi motivati ed improcrastinabili, dietro specifica autorizzazione comunale, previo parere obbligatorio e vincolante di Corpo Forestale dello Stato”

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