SIMEST

SIMEST (D.Lgs. 143/98; Legge 100/90, 99/09; Circ. SIMEST 23/06/16)  (enti41)

Soggetti interessati:

Chiunque intende effettuare esportazioni di merci e servizi in Paesi Terzi

Iter procedurale:

Ministero Attività Produttive istituito “Società italiana per le imprese all’estero SIMEST s.p.a.”, con il compito di:

a)      promuovere costituzione di società all’estero da parte di società ed imprese da parte di imprese italiane o da imprese aventi stabile organizzazione in Stato CE ma controllata da imprese italiane, nonché promozione e sostegno finanziario, tecnico-economico ed organizzativo di specifiche iniziative di investimento e collaborazione commerciale ed industriale all’estero da parte di imprese italiane con preferenza per PMI, anche in forma cooperativa, comprese quelle commerciali, artigiane, turistiche. A tali imprese possono partecipare Enti pubblici economici ed altri organismi pubblici e privati;

b)      partecipare, con quote di minoranza. Ministero con proprio decreto può stabilire casi in cui possibile superare 25% quota di partecipazione, prorogare termine di cessione, non applicare limite massimo di partecipazione od obbligo di cessione, autorizzare SIMEST ad aumenti del capitale sociale;

c)       sottoscrivere obbligazioni convertibili in azioni ed acquistare certificati di sottoscrizione e diritti di opzione di quote od azioni delle società od imprese italiane all’estero;

d)      partecipare ad associazioni temporanee di imprese od altri accordi di cooperazione tra società ed imprese all’estero sempre nell’ambito dei limiti fissati per legge;

e)       fornire assistenza tecnica, amministrazione, organizzativa, finanziaria a favore di società ed imprese partecipate;

f)        effettuare ricerche di mercato, sondaggi, studi di fattibilità anche mediante convenzioni ed intese con ICE per costituire società ed imprese italiane all’estero;

g)      rilasciare garanzie in favore di Istituti di Credito italiani od esteri per finanziamenti a soci esteri a fronte di partecipazione nella società ed imprese italiane all’estero;

h)      partecipare in posizione di minoranza a consorzi o società consortili, anche miste, fra piccole e medie imprese finalizzate alle prestazione di servizi alle imprese italiane all’estero, usufruendo di agevolazioni da parte Ministero Attività Produttive;

i)        concedere finanziamenti aventi durata inferiore a 8 anni ad imprese o società italiane all’estero in misura inferiori a 25% programma economico di impresa (Limite aumentato del 50% per PMI). Tali limiti non applicati in caso di operazioni effettuate con BERS, BEI, IFC, altre organizzazioni finanziarie internazionali;

j)        partecipare a società italiane o estere aventi finalità strumentali connesse al perseguimento degli obiettivi di promozione e sviluppo di iniziative di imprese italiane di investimento e collaborazione commerciale ed industriale all’estero;

k)      costruire una o più linee patrimoniali, ognuna destinata ad uno specifico affare;

l)        gestire in base ad apposite convenzioni con Ministero Attività Produttive, fondi rotativi per investimento all’estero;

m)     avvalersi, per fornire assistenza tecnica od eseguire studi di fattibilità e ricerche di mercato, di società o consortili o consorzi. A questi riconosciuti compensi pari a valore di mercato e purché impresa mista costituita raggiunge utili di esercizio;

n)      gestire a partire da 1/1/1999, secondo quanto prescritto del D.Lgs. 143/98, gli interventi di sostegno finanziario all’internazionalizzazione del sistema produttivo. Per gestire tali interventi SIMEST stipula convenzioni con Ministero Attività Produttive, in cui fissati compensi per svolgimento di tali attività, mai comunque superiori a quelli precedentemente sostenuti da Ministero presso Mediocredito centrale.

Consiglio di amministrazione di SIMEST composto da 9 membri, con Presidente nominato da Presidente del Consiglio Ministri e 3 membri effettivi + 2 supplenti di collegio sindacale. SIMEST retta da proprio statuto e soggetto a norme delle società per azioni.

Ministero Attività Produttive, acquisito parere di SACE, Mediocredito, ICE, definisce le linee direttrici per gli interventi di SIMEST con particolare riguardo ai settori economici, aree geografiche e Paesi, priorità e limiti di intervento, verificandone poi il rispetto. Ogni intervento SIMEST deve essere basato su rigorosi criteri di validità economica delle iniziative partecipate. Ministero riferisce ogni anno a CIPE e Parlamento sui risultati attività di SIMEST.

SIMEST può intervenire a favore di quei progetti per cui SACE non ha concesso garanzia, in tutto od in parte, “anche per la quota non garantita, nei limiti della intesa e della normativa internazionale e comunitaria”

Entità aiuto:

SIMEST acquisisce quote di partecipazione di società italiane all’estero in misura inferiore a 25% del capitale o fondo sociale (Quota può salire fino a 49% se oggetto della partecipazione riguarda costituzione di Parchi industriali destinati ad accogliere in forma organizzata investimento all’estero delle imprese italiane. Parte di quota di partecipazione destinata ad acquisizione dei servizi) da cedere entro 8 anni da acquisizione “a prezzo non inferiore a valori correnti”.

Capitale sociale SIMEST sottoscritto per 50% da Ministero Attività Produttive, per 30% da Mediocredito, per 20% da Regioni e società finanziarie di sviluppo controllate da Regioni, da Istituti di Credito, da Associazioni imprenditoriali di categoria, da società a partecipazione statale. Ammessi successivi aumenti di capitale di cui almeno 25% riservato a Stato ed il residuo agli altri soggetti “in misura proporzionale alle quote di partecipazione rispettivamente detenute”.

Eventuali plusvalenze realizzate da SIMEST, in sede di cessione delle partecipazioni, distribuite agli altri azionisti o ritornano a Ministero per essere riassegnate a tali finalità. Capitale di SIMEST, al suo scioglimento, ripartito tra i soci.

Operatori italiani che partecipano in società od imprese all’estero ammessi:

1)       nei limiti delle proprie quote di partecipazione, a garanzia assicurativa fornita da SACE per rischi politici e commerciali derivanti dal mancato trasferimento di fondi spettanti alla impresa italiana, o per qualsiasi altro motivo non imputabile ad operatore stesso

2)       a finanziamenti agevolati nel limite massimo a decorrere da 24/06/2016 di 40.000.000 € per singolo progetto di investimento (80.000.000 € per progetto economico) richieste di agevolazione pervenuta nel corso di medesimo anno solare inteso come insieme di imprese i cui bilanci rientrano in unico bilancio consolidato

Legge 99/09 consente a Regioni di assegnare a SIMEST propri fondi rotativi con finalità di venture capital per acquisizione di quote aggiuntive di partecipazione fino ad un massimo di 49% del capitale di società o imprese partecipate estere da imprese operanti nel proprio territorio. Tali fondi rimangono distinti dal patrimonio SIMEST

Legge 99/09 istituisce presso Tesoreria dello Stato Fondo di rotazione per favorire fase di avvio (start up) di progetti di internazionalizzazione di imprese singole od associate gestito da SIMEST. Al suddetto Fondo destinati utili di spettanza del Ministero Sviluppo Economico per interventi a sostegno sviluppo delle esportazioni. Fondo interviene a sostegno investimenti transitori (Non controllo in capitale di rischio di società appositamente costituite da piccole e medie imprese o loro raggruppamenti) per realizzare progetti di internazionalizzazione.

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