SANZIONI PAC –PSR

SANZIONI PAC –PSR (Reg. 809/14)                                            (CEE 06)

 

Soggetti interessati:

Tutti i produttori  agricoli che presentano domanda di aiuto in ambito PAC e PSR.

Iter procedurale:

Autorità competente esamina le domande di aiuto e pagamento presentate e stabilisce a seguito dei controlli amministrativi ed in loco effettuati (vedi scheda “Controlli UE”), importo di cui ha diritto il beneficiario.

In base ad art. 15 del Reg. 809/14, come modificato  dal Reg. 746/18, il beneficiario può modificare la domanda di pagamento per quanto riguarda l’uso delle singole particelle agricole a seguito dei controlli tramite monitoraggio, purchè siano rispetti i requisiti di accesso previsti dal regime di pagamento diretto PAGO PSR. Eventuali modifiche apportate, a seguito di controlli preliminari, sono comunicate (per iscritto o con il modulo della domanda aiuto su strumenti geospaziali) all’Autorità competente entro 9 giorni dopo la scadenza del termine di comunicazione dei risultati di tali controlli al beneficiario, comunque di almeno 15 giorni prima del pagamento a questo della 1° rata o dell’anticipo. Se Autorità competente ha informato il beneficiario che sono state riscontrate inadempienze nella domanda di pagamento, o vi è l’intenzione di svolgere un controllo in loco, tali modifiche non sono autorizzate relativamente alle parcelle oggetto dell’inadempimento.

Sanzioni

Stati membri che non inviano nei termini previsti le informazioni dovute a Commissione, o le inviano inesatte: sospensione dei pagamenti mensili delle spese inerenti alle informazioni non inviate o non corrette (Commissione determina Misure oggetto di sospensione, tasso e periodo di sospensione).

Entità delle sanzioni amministrative “proporzionate in funzione a gravità, portata, durata e ripetizione di inadempienze constatate”, comunque nel limite di:

  1. 5% (15% in caso di recidiva) in caso di inadempienza per negligenza;
  2. almeno pari a 20% (fino ad eventuale esclusione totale da 1 o più regimi di aiuto e per 1 o più anni civili) in caso di inadempienza intenzionale;
  3. 100% di importo domanda di aiuto PAC o PSR per un certo anno. Nel caso di pagamenti diretti “greening”: sanzione pari a 0% su importo di aiuto da versare ad agricoltore per anni 2015 e 2016; 20% per anno 2017; 25% a partire da anno 2018;
  4. 200% di aiuto, calcolato in base ad ammontare e/o a periodo di tempo di irregolarità.

Stati membri possono istituire un “sistema di allerta precoce” per inadempienze di limitata rilevanza, che prevede la notifica al beneficiario “dell’obbligo di adottare misure correttive”, con eventuale possibilità di “accedere prioritariamente al sistema di consulenza aziendale”. Se ad un successivo controllo, misure correttive non eseguite ed   inadempienza non sanata: riduzione aiuto applicata con valore retroattivo + beneficiario sottoposto a controllo nell’anno successivo. Se inadempienza comporta rischio per salute pubblica o degli animali: sempre riduzione aiuto.

Sanzioni amministrative possono applicarsi mediante:

  1. rimborso di importo indebitamente percepito, maggiorato di interessi decorrenti da data di riscossione (comunque non oltre 60 giornida questa), fino a data di rimborso, al tasso pari a quello vigente in Stato membro per “ripetizione di indebito”
  2. riduzione importo di aiuto da versare a beneficiario nei 3 anni successivi per domanda di aiuto PAC/sostegno PSR oggetto di inadempienza. Se importo delle sanzioni amministrative integralmente deducibile da aiuto PAC/sostegno PSR da erogare nei 3 anni successivi ad accertamento saldo restante è annullato
  3. sospensione, revoca, esclusione dal regime di aiuto PAC o delle Misure di sostegno PSR per 3 anni consecutivi (rinnovabili in caso di nuova inadempienza). Possibile sospendere sanzione, se è “prevedibile che beneficiario ponga rimedio ad inadempienza in tempo ragionevole”.

Sanzioni amministrative applicate ad importo dei pagamenti da erogare al beneficiario non sono soggette a riduzioni, o rifiuti, o revoche, fermo restando possibilità di applicare ulteriori sanzioni amministrative e/o penali, in base alle vigenti disposizioni nazionali o UE.

Sanzione applicata nell’anno civile in cui constatata irregolarità, o nei 3 anni successivi a quello del 1° pagamento in caso di sostegno a ristrutturazione/ riconversione vigneto, o nell’anno successivo a quello di pagamento in caso di vendemmia verde. In caso di cessione di superficie agricola,  sanzione applicata a cessionario, anche se inadempienza imputabile a persona a cui superficie viene ceduta (in deroga sanzione applicabile a subentrante, se ha presentato domanda di aiuto/pagamento nell’anno o negli anni in cui rilevata inadempienza).

Per inadempienze dovute a causa di forza maggiore, o a circostanze eccezionali, o ad errore di Autorità competente che “non poteva ragionevolmente venir scoperto da persona interessata”, o mancata comunicazione decisione di “recupero aiuto entro 12 mesi da pagamento”, o dimostrato, “in modo soddisfacente per Autorità competente, di non essere responsabile di inadempienza ad obblighi”, o per inadempienze di scarsa entità (soglia fissata da Commissione), o se applicazione di sanzione giudicata non appropriata da Commissione: nessuna sanzione applicata e nessun rimborso dovuto + beneficiario continua a godere diritti ad aiuto PAC/PSR vigenti al momento di invio domanda, purché tali situazioni siano comunicate ad Autorità competente “entro 15 giorni lavorativi da data in cui beneficiario è in condizioni di farlo”.

Commissione può fissare: limiti di sanzioni per ogni regime di aiuto o misura PSR o persona interessata; casi esentati da sanzione (Stato membro può decidere di non applicare sanzioni per importi inferiori a 100 €); metodi di calcolo della sanzione; soglie in termini di valore nominale o di percentuale su importo ammissibile ad aiuto PAC (almeno 0,5%) o al sostegno PSR (almeno 3%) per cui inadempienza è ritenuta di scarsa rilevanza.

Stato membro può trattenersi fino a 25% di importo delle sanzioni.

Rispondono delle sanzioni amministrative in solido, oltre al beneficiario di aiuto, anche le altre persone, fisiche o giuridiche (compresi gruppi ed Associazioni di tali beneficiari), “vincolati agli obblighi inevasi”.

Se rilevato un numero di diritti PAC assegnato troppo elevato: numero diritti assegnati in eccedenza trasferiti a Riserva. Se nel frattempo beneficiario ha trasferito a terzi diritti eccedenti a terzi: questi trasferiti in proporzione a Riserva se cessionario dispone di un numero di diritti insufficienti per compensare quelli indebitamente assegnati. Se errore compiuto da AGEA, senza che beneficiario ne sia a conoscenza: adeguato il valore dei rimanenti diritti assegnati a beneficiario.

Se dopo assegnazione dei diritti, riscontrato che pagamento di aiuto da questi derivati, o valore unitario o totale dei diritti assegnati, o valore aumentato del diritto unitario risulta troppo elevato: valore dei diritti rettificato, con trasferimento a Riserva nazionale di valore eccedente + recupero di importi indebitamente versati negli anni precedenti.

Nel caso di domande per pagamento base, o pagamento ridistribuivo, pagamento per zone soggette a vincoli naturali, o per piccoli agricoltori o per giovani agricoltori:

  1. se riscontrato numero di diritti ad aiuto dichiarati superiore a quelli disponibili: numero dei diritti ridotto a quelli effettivamente disponibili
  2. se riscontrata differenza tra numero di diritti dichiarati e superficie dichiarata: superficie ricondotta al valore inferiore
  3. se riscontrato che superficie o numero  di animali dichiarato da beneficiario supera il limite individuale, o il massimale fissato dal regime di aiuto PAC o dalla Misura di sostegno PSR: domanda adeguata al limite individuale o al massimale fissato.

Se domanda di assegnazione dei diritti o di aumento del loro valore inviata oltre termine fissato: aiuto ridotto di 3% per giorno lavorativo di ritardo. Per ritardi superiori a 25 giorni: nessun diritto o aumento di valore riconosciuto.

Se domanda di aiuto, o di pagamento, o di modifica, o relativi documenti giustificativi (contratti, dichiarazioni, ecc.) sono presentati in ritardo: riduzione aiuto pari a 1% per giorno di ritardo, salvo caso di forza maggiore o circostanze eccezionali. Per ritardi superiori a 25 giorni: domanda respinta.

Se superficie dichiarata in regime di aiuto PAC o Misure a superficie di PSR è superiore a quella rilevata: aiuto calcolato in base a superficie rilevata se differenza inferiore a 0,1 Ha. aiuto ridotto di 1,5 volte differenza constatata se questa è superiore a 3% di quella dichiarata o a 2 Ha. (sanzione comunque mai superiore a 100% di importo dovuto in base a superficie dichiarata). Nessuna sanzione in caso di “piccoli agricoltori”. Se importo di aiuto richiesto supera di oltre 10% importo accertato: sanzione, applicata ad importo accertato, pari a differenza tra tali importi, fino a revoca totale del sostegno (nessuna sanzione, se beneficiario dimostra di non essere responsabile della suddetta differenza).

Se in precedenza beneficiario mai sanzionato per dichiarazione eccessiva: sanzione ridotta di 50% se differenza di superficie dichiarata rispetto a quella rilevata inferiore a 10% (se a beneficiario rilevata nell’anno successivo analoga irregolarità in PAC/PSR: sanzione di anno successivo applicata per intero + versamento di conguaglio per sanzione ridotta di anno precedente).

Beneficiario di sanzione ridotta per cui si accerta, a seguito di un controllo in loco, che ha dichiarato superficie eccessiva sottoposto a controllo per regime di aiuto PAC/Misura di sostegno PSR in anno successivo (controllo non necessario se superficie eccessiva dichiarata dovuta ad un aggiornamento delle particelle nel sistema di identificazione).

Se beneficiario non rispetta criteri di ammissibilità od impegni relativi a concessione di aiuto PAC: sanzioni amministrative in base ad entità dei diritti di aiuto assegnati + recupero di eventuali aiuti indebitamente percepiti maggiorati di interessi legali.

In caso di mancato rispetto norme di condizionalità: sanzione applicata se inadempienza è imputabile a beneficiario, o connessa a sua attività agricola, o interessa una sua superficie aziendale. Nessuna sanzione applicata per: superfici forestali su cui non richiesto alcun sostegno; agricoltori aderenti al regime dei “piccoli agricoltori”; sostegno a conservazione delle risorse genetiche.

Se durante controlli in loco rilevate spese non ammissibili: sanzione precedente  applicata ad operazione del PSR oggetto di irregolarità.

Se stessa superficie utilizzata per più di 1 pratica “greening”: superficie considerata separatamente ai fini del pagamento delle varie pratiche “greening.

Se superficie oggetto di “diversificazione” colturale prevede  presenza  di almeno 2 colture, di cui la principale inferiore a 75% di superficie a seminativo, mentre si è rilevato che questa supera soglia del 75%: superficie oggetto di aiuto “diversificazione” ridotta di 2 volte della superficie coltura principale eccedente il 75%. Se “diversificazione” colturale prevede la presenza di 3 colture diverse, di cui le 2 colture principali debbono coprire una superficie inferiore a 95% di quella a seminativo, mentre si è rilevato che queste superano soglia di 95%: superficie oggetto di aiuto “diversificazione” è ridotta di 5 volte superficie delle 2 colture principali eccedenti il 95%. Se constata inadempienza alla “diversificazione” colturale per 3 anni: superficie da sottrarre ad aiuto “diversificazione” negli anni successivi è moltiplicata per 2.

Nel caso di mancato rispetto dei requisiti relativi a prati permanenti: superficie rilevata è ridotta a fini di aiuto “greening” della superficie non conforme.

Nel caso di aree di interesse ecologico (EFA), se superficie richiesta supera quella rilevata: aiuto calcolato per superficie rilevata rientrante nella percentuale EFA (5% di superficie a seminativo), ridotta di 10 volte della superficie eccedente. In caso di mancata osservanza dei requisiti prescritti per EFA per 3 anni: superficie da detrarre da aiuto EFA negli anni successivi è moltiplicata per 2.

Riduzione massima di aiuto “greening” cumulando le varie sanzioni: mai superiore a numero totale di ha. a seminativo di azienda, o ad entità totale di aiuto “greening”

Se beneficiario non dichiara tutte le superfici a seminativo oltre 0,1 Ha., o tutti i prati permanenti, detenuti in modo da risultare esente da obblighi di “greening”: superficie per calcolo aiuto “greening” ridotta di ulteriore 10%, oltre alle riduzioni precedenti. Sanzione per anno 2017 è limitata a 20% per anno per 5 anni (a partire da anno 2018 è limitata a 25% per anno per 4 anni)

Se beneficiario non adempie ad obblighi previsti per giovani agricoltori, o fornisce prove false per attestare rispetto di obblighi prescritti per questi: aiuto non concesso +  sanzione pari a 20% di aiuto.

Nel caso di aiuto accoppiato, se accertato che superficie rilevata è superiore a quella dichiarata: aiuto calcolato per superficie dichiarata.  Se invece superficie dichiarata è superiore a 3% o a 2 ha., ma inferiore a 20% di quella rilevata: aiuto calcolato su superficie determinata – 2 volte differenza constatata. Se differenza superiore a 20% ma inferiore a 50% di superficie rilevata: nessun aiuto accoppiato concesso per gruppo di colture oggetto di infrazione.  Se differenza superiore a 50%: nessun aiuto accoppiato concesso per gruppo di colture oggetto di infrazione + sanzione pari ad aiuto corrispondente a differenza accertata.

Se beneficiario non rispetta obblighi prescritti per ottenere maggiorazione aiuto al cotone: aiuto ridotto di un importo pari a maggiorazione che si intendeva ottenere.

In caso di aiuti accoppiati per animali:

  1. se numero di animali dichiarati in domanda supera quello accertato: aiuto fissato in base a numero di animali accertati
  2. se accertato che bovino è mancante di 1 o di entrambi marchi di identificazione, pur rimanendo identificabile sulla base di altri elementi del sistema (registro, passaporto) ed allevatore si impegna ad adottare misure correttive prima di controllo in loco: mantenuto premio
  3. se rilevata inesattezza dei dati riportati nel registro o nel passaporto o in BDN a seguito di almeno 2 controlli effettuati nel corso di 24 mesi (per altre irregolarità sufficiente un rilevo negativo): premio non erogato (solo per animali irregolari se inesattezze non incidono su ammissibilità a premio PAC o PSR)
  4. se rilevato che capo ovino o caprino presente in azienda mancante di marchio auricolare: ammesso ad aiuto solo se è possibile identificarlo
  5. se differenza tra numero di animali dichiarati e riscontrati inferiore a 3: aiuto ridotto di una percentuale determinata in base a numero animali dichiarati per cui rilevate irregolarità diviso per numero di animali accertati. Se inadempienza riguarda oltre 3 animali: importo di aiuto ridotto di percentuale da determinare se differenza inferiore a 10%; 2 volte percentuale da determinare se differenza compresa tra 10% e 20%; nessun aiuto concesso se differenza compresa tra 20% e 50%. Se differenza supera 50% : nessun aiuto concesso per anno in corso + sanzione pari ad aiuto corrispondente a differenza tra numero di animali dichiarati e rilevati. Per specie diverse da bovini, ovini, caprini, Stato membro può determinare un numero di animali diverso da 3, tenendo conto dell’impatto inerente ad importo di aiuto PAC/sostegno PSR concesso a tali animali
  6. se animali trasferiti in luoghi diversi da quelli comunicati durante il periodo  di vincolo: animali ammessi a premio solo se, durante controllo in loco, riscontrati all’interno di azienda
  7. se entità di aiuto PAC/sostegno PSR è basata sul numero dei giorni in cui animali sono presenti in azienda: sanzione, in caso di inadempienze, calcolata in base a numero dei giorni in cui animali non sono presenti in azienda.

Nel caso di errori palesi riconosciuti da Autorità competente relativamente ai dati inseriti nel sistema di registrazione ed identificazione bovini (BDN): errore correggibile.

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