RICONOSCIMENTO ORGANIZZAZIONI ORTOFRUTTICOLE

RICONOSCIMENTO ORGANIZZAZIONI ORTOFRUTTICOLE (Reg. 543/11, 1308/13, 891/17, 892/17; D.M. 13/8/19)  (ortofr09)

Soggetti interessati:

Ministero Politiche Agricole, Alimentari, Forestali (MIPAAF), Servizio Regionale Agricoltura (Servizio), Agenzia per erogazioni in agricoltura (AGEA), Organismo pagatore (Op)

Organizzazione produttori (OP) costituita per iniziativa di agricoltori che coltivano uno o più prodotti ortofrutticoli (Elenco riportato in Allegato A al D.M. 13/8/2019 pubblicato su G.U. 243/19) destinati al consumo fresco o alla trasformazione (Escluse le operazioni preparatorie di pulitura, taglio, sbucciatura, mondatura, essiccazione), in forma di: società di capitali (avente per oggetto sociale la commercializzazione dei prodotti agricoli, il cui capitale sociale è sottoscritto dagli imprenditori agricoli o da società da loro costituite o da cooperative agricole e loro consorzi); società cooperative agricole e loro consorzi; società consortili agricole ai sensi di art. 2615 ter del Codice Civile (costituite da imprenditori agricoli o da loro forme societarie), aventi come finalità:

a)pianificazione della produzione;

b)miglioramento o mantenimento della qualità dei prodotti;

c)concentrazione dell’offerta, con relativa promozione e miglioramento della commercializzazione dei prodotti attuata direttamente da OP o sotto il suo controllo (OP decide tempi di vendita e/o prodotti, o canale di distribuzione, o negoziazione quantità e prezzo del prodotto);

d)ricerca e sperimentazione inerente ai prodotti ortofrutticoli;

e)formazione e servizi di consulenza alle imprese;

f)prevenzione e gestione delle crisi di mercato;

g)esecuzione di azioni ambientali;

h)eventuale acquisto di immobili per conseguire gli obiettivi di cui alle lettere a), d), g)

Filiale di OP controllata per almeno il 90% dalla stessa OP

Organizzazione produttori transnazionali (OPT), se almeno 1 azienda aderente ad OP è situata in un Paese diverso da quello in cui ha sede legale OP

Associazione Organizzazioni Produttori (AOP), costituita da almeno 2 OP riconosciute, aventi forma societaria analoga ad OP

Associazione transnazionale di Organizzazioni produttori (ATOP), se almeno 1 OP aderente è situata in uno Stato membro diverso da quello in cui ha sede legale AOP

Gruppo di produttori (GP) è costituito da un insieme di aziende ortofrutticole non aventi i numeri per essere riconosciute come OP

Organizzazione interprofessionale (OI) è costituita da OP e da un altro operatore attivo nella filiera della trasformazione

Iter procedurale:

Definite con D.M. 13/8/2019, le procedure per il riconoscimento delle suddette forme di aggregazione, in cui si prevede che OP presenti al Servizio, nel cui territorio ricade “la sede legale/operativa e viene realizzata la maggiore parte del valore della produzione commercializzata” (VPC), ed inserisca in SIAN la domanda di riconoscimento, con firma autenticata del legale rappresentante, specificando categoria dei prodotti ortofrutticoli oggetto di riconoscimento (freschi e/o destinati alla trasformazione) ed allegando:

1)       atto costitutivo e statuto, in cui riportati i seguenti obblighi a carico di ogni produttore associato (tali disposizioni prevalgono sulle norme statutarie delle società aderenti ad OP, per cui i vincoli assunti da queste si estendono anche ai propri soci):

–          divieto di detenere oltre il 35% dei diritti di voto ed oltre il 49% delle quote/capitale societario (tale vincolo vale anche se il produttore detiene le quote di un soggetto giuridico aderente ad OP, ma non se OP è costituita in forma di società cooperativa agricola e relativo consorzio). Nel caso di OP costituite solo da 2 soci, la percentuale massima dei diritti di voto e delle quote societarie/capitale detenute da 1 socio non deve superare il 50% (se uno dei soci è un soggetto giuridico il limite del 35% è applicato al socio produttore non persona giuridica). Nello statuto riportare che soci non produttori non possono rappresentare oltre il 10% dei diritti di voto di OP, né partecipare al voto inerente alle decisioni relative al Fondo di esercizio, né svolgere attività concorrenziali con quelle di OP. Statuto può anche prevedere l’esclusione di soci non produttori dalla composizione degli organi sociali e/o da ogni decisione inerente il riconoscimento di OP e delle sue attività connesse. Se OP è costituita come parte di una persona giuridica, questa per statuto non ha potere per modificare, respingere, approvare le decisioni prese da OP stessa. OP non possono essere società controllate ai sensi di Art. 2359 del Codice civile. Organi di OP debbono redigere per ogni delibera presa il foglio delle presenze con le firme dei partecipanti;

–          divieto di aderire ad altra OP per lo stesso prodotto ortofrutticolo (se il prodotto può essere destinato sia al consumo fresco, sia alla trasformazione, è ammessa l’adesione a 2 OP distinte);

–          obbligo di aderire ad OP per almeno 1 anno o, nel caso di OP con un programma operativo (PO), per la durata prevista da questo (salvo autorizzazione allo svincolo da parte di OP stessa). La richiesta di recesso (eventualmente limitata ad 1 o più prodotti oggetto di adesione ad OP, se ciò è consentito dallo statuto o dal regolamento interno di OP), inviata per scritto ad OP con un preavviso massimo di 6 mesi, acquisisce efficacia alla conclusione dell’esercizio finanziario in corso. Su richiesta dell’ex socio, OP rilascia la documentazione necessaria alla sua adesione ad un’altra OP, in tempo utile per consentire a questa ultima di presentare il proprio PO o di apportarvi modifiche per l’anno successivo. Socio escluso da OP per gravi inadempienze statutarie può aderire ad altra OP (o, se persona giuridica, essere riconosciuta come OP) solo a partire dal 1 Gennaio del 2° anno successivo a quello di espulsione;

–          obbligo di vendere intera produzione tramite OP, salvo autorizzazione di questa (in forma scritta e su richiesta motivata del socio produttore) a consentire:

a)vendita diretta di parte del volume della sua produzione ortofrutticola oggetto di riconoscimento presso l’azienda del socio od altrove al consumatore finale per il suo fabbisogno personale

b)vendita diretta, tramite il socio od altra OP designata dalla OP stessa, di una quantità di “prodotto marginale” o di “prodotti che per caratteristiche intrinseche o per la loro limitata produzione non rientrano di norma nelle attività commerciali di OP”

OP definisce nel proprio statuto e/o regolamento interno le condizioni per la concessione delle suddette deroghe (percentuale di produzione venduta dal socio fuori da OP mai superiore al 25% del volume della produzione del socio per l’anno considerato);

–          obbligo a rispettare le regole di produzione e commercializzazione adottate da OP;

–          obbligo di versare: i contributi finanziari previsti per la istituzione e gestione del Fondo di esercizio e lo svolgimento delle attività previste dal PO; le sanzioni emanate a seguito del mancato rispetto delle norme statutarie;

–          obbligo a fornire le informazioni richieste da OP a fini statistici, riguardanti le superfici, raccolti, rese e vendite dirette.

OP può adeguare lo statuto alle norme previste dal D.M. 13/8/2019 in occasione delle 1° Assemblea utile dei soci

2)       composizione degli organi sociali in carica al momento di invio della domanda

3)       delibera di conferimento dell’incarico al legale rappresentante di presentare l’istanza di riconoscimento, specificando i prodotti oggetto di riconoscimento

4)       elenco dei soci produttori aderenti ad OP al momento di invio della domanda, obbligati al conferimento dei prodotti oggetto di adesione (in caso di persone giuridiche allegare elenco dei soci di queste). OP deve inserire in SIAN informazioni anagrafiche di tutti i soci produttori aderenti diretti od indiretti (cioè tramite persone giuridiche). In caso di produttori privi di dati storici, considerati solo se: titolari di fascicolo aziendale; sottoscritto con OP un impegno di conferimento

5)       relazione sull’organizzazione tecnica, amministrativa, commerciale e strutturale di OP, in cui evidenziare: organigramma di OP (indicare: diversi livelli gestionali; relazioni intercorrenti tra le varie aree e figure presenti in azienda e le rispettive responsabilità); organizzazione tecnica (indicare: personale incaricato di fornire assistenza tecnica in campo, al momento del conferimento, nella fase di lavorazione e stoccaggio); organizzazione commerciale (indicare: struttura di ufficio commerciale; modalità di esercizio dell’attività commerciale attuata direttamente da OP o tramite filiale od esternalizzazione)

6)       relazione (corredata da idonea documentazione) inerente a: strutture operative (compresi locali della sede di OP), loro ubicazione, stato e potenzialità in relazione alla produzione trattata; personale amministrativo, commerciale, tecnico

7)       prospetto riepilogativo di VPC di OP relativo al periodo di riferimento prescelto (in genere 3 anni precedenti), distinto per Regione di provenienza e per specie ortofrutticola con indicazione della superficie relativa ad ogni prodotto (Documentazione da conservare per almeno 5 anni)

8)       titolo di proprietà o possesso o disponibilità (formalizzata con atto registrato) tramite propri associati e/o filiali, delle strutture, attrezzature, mezzi tecnici necessari a raggiungere gli obiettivi. Per beni non di proprietà allegare documentazione attestante concessione del bene da parte del titolare per almeno durata del PO

9)        eventuali contratti/accordi di esternalizzazione

10)    eventuale bilancio di esercizio relativo al periodo di riferimento depositato presso competente Camera di Commercio

11)    dichiarazione sostitutiva di notorietà del legale rappresentante di OP attestante che singole aziende associate dispongono di fascicoli aziendali regolarmente costituiti ed aggiornati a cui OP ha libero accesso

12)    contratti di fornitura od impegni di conferimento (se previsti dallo statuto e/o dal regolamento interno di OP) in caso di prodotti destinati alla trasformazione diretta di OP o tramite propri soci/filiali

Servizio, fermo restando la richiesta di ulteriori documenti, riconosce OP entro 4 mesi dalla richiesta (6 mesi in caso di oggettive difficoltà rilevate, e comunque entro il 31 Dicembre se il riconoscimento è connesso all’approvazione del PO) di OP (In caso di OP con soci in più Regioni, OPT, AOPT i controlli sono eseguiti dalle Regioni e Stati membri competenti su richiesta della Regione capofila entro 30 giorni), previo accertamento in loco ed amministrativo (utilizzare check list pubblicata su G.U. 243/19) di:

a)statuto, contenente gli elementi prescritti (in particolare esistenza di criteri democratici di controllo della OP);

b)perseguimento di almeno 1 degli obiettivi previsti dalla normativa UE;

c)rispetto della forma giuridica societaria prescritta;

d)esistenza per ogni socio del fascicolo aziendale aggiornato e validato, in cui riportate tutte le superfici a sua disposizione (in particolare quelle attinenti alle produzioni frutticole ed orticole). Accertare, nell’ambito del Sistema integrato di gestione e controllo (SIGC) ed eventualmente mediante controlli in loco su almeno il 5% delle superfici dichiarate fino a 1.000 ha. (poi 1% per le superfici eccedenti), la rispondenza delle superfici e della produzione riportata nel fascicolo con quanto dichiarato da OP. Se dai controlli emergono “procedure che potrebbero essere lesive della clausola di elusione”, Servizio dispone esecuzione di controlli supplementari;

e)numero minimo di produttori aderenti ad OP (Almeno 15, ridotto a 5 in caso di OP riconosciute solo per funghi, tartufi, fichi freschi, fichi d’India, noci). Se ad OP aderiscono persone giuridiche, il numero da prendere in considerazione è pari al “numero dei produttori aderenti alla persona giuridica”, fermo restando che: socio persona fisica che aderisce a socio persona giuridica è conteggiato una sola volta, in quanto produttore può aderire per 1 prodotto ad 1 sola OP (a 2 OP solo se una di queste tratta il prodotto fresco e l’altra il prodotto trasformato); produttori privi di fascicolo, o con fascicolo non aggiornato, non vengono considerati. Regione può fissare un numero minimo di soci superiore, informandone MIPAAF ed AGEA;

f)VPC minimo, riferito al periodo 1 Gennaio – 31 Dicembre e comprovato da documentazione contabile (da conservare per almeno 5 anni), è fissato (indipendentemente dalla presenza o meno di un P.O.) in:

–          3.500.000 €, elevato a 4.500.000 € se riconoscimento richiesto per 2 o più dei seguenti prodotti: pomodori freschi o refrigerati; cavolfiori, cavoli broccoli, cavoletti di Bruxelles, cavoli bianchi, cavoli rossi, altri prodotti commestibili di genere Brassica, freschi o refrigerati; lattughe a cappuccio ed altre lattughe, cicoria Witloof ed altre cicorie fresche o refrigerate; carote, navoni, barbabietole da insalata, barba di becco, sedani rapa, ravanelli e simili radici commestibili, freschi o refrigerati; cetrioli e cetriolini freschi o refrigerati; piselli, fagioli, altri legumi da granella, anche sgranati, freschi o refrigerati; asparagi, melanzane, sedani, spinaci, peperoni, insalate (diverse da lattughe e cicorie), bietole da costa e cardi, capperi, finocchi, zucchine, carciofi, altri ortaggi e legumi freschi o refrigerati; arance, mandarini (compresi tangerini e satsuma), wilkings, clementine, pompelmi e pomeli, limoni e limette freschi o secchi; uva da tavola fresca; mele, pere, cotogne fresche; albicocche, ciliegie, pesche (comprese pesche noci), prugne e prugnole fresche; fragole, lamponi, more di rovo o di gelso, morelamponi, mirtilli rossi e neri, kiwi; altra frutta fresca;

–          1.000.000 €, elevato a 1.500.000 € se riconoscimento è richiesto per 2 o più dei seguenti prodotti: cipolle e scalogni, agli o porri ed altri ortaggi agliacei freschi o refrigerati; meloni, cocomeri, papaie freschi; funghi e tartufi; mandorle, nocciole, noci comuni, castagne e marroni, pistacchi, altra frutta a guscio (Escluse: noci di arec e betel; noci di cola) fresca o secca, anche sgusciata o decorticata; fichi freschi; fico d’India; melograno; altri agrumi (quali cedro e bergamotto);

–          200.000 € se riconoscimento è richiesto per: zafferano; timo (fresco o refrigerato);

–          500.000 € se riconoscimento è richiesto per basilico, melissa, menta, origano, maggiorana selvatica, rosmarino, salvia freschi o refrigerati; carrube. Piante aromatiche commercializzate in vaso rientrano in VPC se destinate solo al consumo umano diretto.

Se OP tratta esclusivamente prodotti biologici (cioè soci inseriti in tale regime), tali limiti sono ridotti del 30%. Fatturato dei prodotti trasformati è considerato nella misura massima ammessa

Se per un dato prodotto è richiesto il riconoscimento solo per la sua commercializzazione sul mercato del fresco, quota del suddetto prodotto destinata alla trasformazione non considerata ai fini del calcolo di VPC, fermo restando che Op può aderire per tale prodotto ad altra OP riconosciuta per il prodotto trasformato

Nel calcolo del VPC si può comprendere anche il valore dei sottoprodotti e quello della produzione di soci con aziende ubicate in altri Stati membri se rappresenta almeno il 5% del VPC necessario per il riconoscimento. In tal caso Servizio riconosce ad OP, su sua richiesta, lo status di OPT

Regione può fissare un livello minimo di VPC superiore, informandone MIPAAF ed AGEA;

g)disponibilità di sufficienti strutture, personale, mezzi tecnici e risorse per conseguire gli obiettivi statutari

Se il riconoscimento è richiesto per una parte della persona giuridica definita nello statuto quale “Sezione OP ortofrutta”, requisiti, vincoli e controlli riguardano solo soci che aderiscono a tale Sezione (conferiscono prodotti oggetto di riconoscimento) e nota integrativa di bilancio dove evidenziare gestione separata di tale Sezione

Nel verbale di valutazione del riconoscimento riportare: procedura seguita; elementi verificati; risultati conseguiti

Servizio comunica ad OP, MIPAAF ed Op l’avvenuto riconoscimento, riportando: ragione sociale; sede; codice fiscale; forma societaria; codice dei prodotti oggetto di riconoscimento (specificare se prodotti sono destinati alla trasformazione); VPC (specificare se applicata la riduzione per la produzione biologica); numero dei soci produttori e numero dei produttori totali; indicazione di eventuale OP transnazionale. MIPAAF assegna un codice univoco IT ad OP e la iscrive nell’Elenco nazionale. Richiesta di modifica del codice IT (in aggiunta o in eliminazione) da parte di OP non comporta una nuova procedura di riconoscimento, pur se in caso di aggiunta:

–          OP dimostra la disponibilità dei nuovi prodotti e l’idoneità della sua struttura tecnico commerciale a gestire la nuova realtà;

–          Servizio svolge le relative verifiche, al fine di comunicare la suddetta modifica al MIPAAF ed Op.

In caso di revoca del riconoscimento (comunicata ad Op e MIPAAF, affinché cancelli OP da Elenco), Servizio riporta nell’atto i motivi della revoca e le disposizioni da adottare in caso di P.O. pluriennali od investimenti in corso.

OP riconosciute alla data del 10/9/2019 dovranno dimostrare entro il 30/9/2020 di possedere i parametri di cui sopra (in particolare compagine sociale vigente a tale data e VPC ad esse riferibile), pena l’impossibilità di presentare un nuovo PO o di proseguire la realizzazione di quello in corso, a causa della perdita del riconoscimento a decorrere dal 1/1/2021

Filiale di OP/AOP (Filiale), costituita in una delle forme societarie di cui in premessa, ed può essere riconosciuta, su richiesta di OP/AOP, ai sensi del D.M. 13/8/2019 dal Servizio (riconoscimento comunicato al MIPAAF ed Op), previo accertamento di: esistenza di statuto ed atto costitutivo in cui si prevede attività riconducibili a quelle proprie di una Filiale; legali rappresentanti di OP/AOP e di Filiale sono distinti; presenza negli organi sociali o gestionali della Filiale di rappresentanti di OP/AOP; Filiale costituita in forma di cooperativa; avente quote/capitale detenuto per almeno il 90% da OP/AOP (a tale percentuale possono concorrere anche i soci produttori di OP se “ciò contribuisce al conseguimento degli obiettivi, mentre quote/capitale della Filiale detenute da soci sovventori/finanziatori aventi qualifica di Enti pubblici o soggetti di diritto privato, per cui attestata “assenza di potere di ingerenza su governance e decisioni relative alla attività propria della Filiale”, non sono considerate ai fini del calcolo del 90%)

OP può esternalizzare a soggetti terzi, soci e filiali (diverse da quelle controllate al 90%) parte della loro attività, purché:

1)       attività di commercializzazione rimane in carico di OP per oltre il 40% del VPC utilizzato per il calcolo del Fondo di esercizio dell’anno considerato in riferimento ai prodotti oggetto di riconoscimento conferiti dai soci (fatturazione di tali prodotti rimane comunque di competenza di OP);

2)       attività di esternalizzazione deliberata da Assemblea di OP;

3)       sottoscritto un accordo commerciale (sotto forma di contratto, protocollo, convenzione), in cui specificare: servizi affidati; obiettivi; condizioni di risoluzione dell’accordo; ogni elemento utile a consentire ad OP di controllare attività esternalizzate. In caso di esternalizzazione delle attività commerciali, il contratto deve prevedere mantenimento della proprietà del prodotto ad OP, che rimane sempre responsabile della gestione e controllo dell’accordo commerciale e delle attività esternalizzate;

4)       in caso di esternalizzazione delle attività di trasformazione, OP non potrà rivendere il prodotto trasformato alla ditta trasformatrice o a società a questa collegate;

5)       rimangano salvi i parametri e le tipologie di spesa non ammissibili dal Regolamento UE e dalla normativa nazionale;

6)       venga conservata per almeno 5 anni la documentazione attinente all’attività esternalizzata

Servizio può autorizzare entro il 31 Dicembre (Decisione comunicata ad OP, MIPAAF ed Op) OP richiedente (Richiesta inviata insieme al PO o sua modifica per anno successivo) a delegare i soci produttori  alla emissione di fatture (compresi scontrini di vendita al dettaglio), purché:

a)per non oltre il 20% di VPC del periodo precedente utilizzato per il calcolo del Fondo di esercizio dell’anno considerato (Valore eccedente il 20% escluso dal VPC di OP ai fini sia del riconoscimento, sia alla determinazione degli aiuti);

b)limitatamente ai prodotti oggetto di riconoscimento;

c)OP risulti titolare di un PO o presentata richiesta di approvazione di un PO;

d)esistenza di un impegno scritto da parte di OP a delegare per 1 anno emissione di fatture solo a soci produttori costituiti in forme societarie che associano almeno 10 aziende ed esercitano un’efficace azione di concentrazione del prodotto;

e)presenza presso sede di OP o sua filiale di un ufficio commerciale idoneo a gestire le varie fasi della commercializzazione dell’intera produzione di OP (compresa quella dei soci produttori delegati);

f)sottoscritto un accordo con il socio produttore interessato, in cui OP si riserva la titolarità in merito a: decisioni sul prodotto da vendere; condizioni e forma di vendita; quantità e prezzo da negoziare; firma dei contratti;

g)riportato valore delle fatture emesse su delega in una nota integrativa al bilancio di OP;

h)fatture emesse su delega (acquisite agli atti da OP o riportate con cadenza almeno bimestrale in un elenco dettagliato), debbono riferirsi ad operazioni di vendita disposte da ufficio commerciale di OP nel rispetto del listino prezzi definito, riportando: riferimento al contratto/accordo commerciale sottoscritto tra OP e socio produttore; nome o logo di OP; riferimento a singole conferme di vendita

Servizio può revocare la suddetta autorizzazione in ogni momento a seguito dell’esito negativo dei controlli circa la sua applicazione

AOP invia tramite SIAN domanda di riconoscimento (per gli stessi prodotti o gruppi di prodotti di OP socie) al Servizio dove ricade la sua sede legale/operativa e le OP aderenti (OP può essere socia di più AOP) realizzano la maggiore parte di VPC, allegando riconoscimento di almeno 2 OP socie da parte della Regione (Persona fisica o giuridica non riconosciuta come OP può essere socia di AOP, purché: non partecipi al voto in merito alle decisioni relative alla costituzione ed utilizzo del Fondo di esercizio di AOP; non detengono oltre 10% dei diritti di voto; possiedono oltre 10% delle quote/capitale di AOP)

Per il riconoscimento di AOP, Servizio utilizza dati e documentazione delle OP socie già in suo possesso

AOP riconosciuta può svolgere le stesse attività e funzioni di OP, anche se la commercializzazione dei prodotti viene realizzata da questa ultima.

Nel caso di OPT o di ATOP la domanda di riconoscimento è inviata allo Stato membro in cui OP/AOP aderenti realizzano il maggior VPC, o dove risiede la maggioranza dei soci produttori. E’ compito di tale Stato membro: riconoscere OPT/ATOP; approvare il loro PO; eseguire i controlli su questo e sull’attivazione del Fondo di esercizio; stabilire forme di collaborazione con gli altri Stati membri dove risiedono i soci di OPT/ATOP (a cui fornita tutta la documentazione) all’esecuzione di verifiche inerenti il rispetto delle condizioni di riconoscimento, l’attuazione dei P.O. ed il regime di controllo adottato (comunicati i risultati dei controlli effettuati allo Stato membro di riferimento); applicare sanzioni amministrative in caso di accertate irregolarità

OP/AOP si possono fondere (Decisione formalizzata tramite delibera delle rispettive Assemblee) mediante:

a)incorporazione in una società aderente ad OP, che in quanto soggetto incorporante dovrà chiedere il riconoscimento;

b)scioglimento e contestuale ricostituzione di un nuovo soggetto, che si impegna nell’atto costitutivo a mantenere la “compattezza sociale, strutturale e commerciale per periodo minimo di 5 anni”, al fine di beneficiare degli aiuti previsti dal Reg. 1308/13. In  tal caso si deve procedere ad un nuovo riconoscimento di OP/AOP;

c)fusione per incorporazione in una società aderente. In tal caso OP incorporata perde il riconoscimento che viene mantenuto da OP incorporante (se sussistono le condizioni), a cui assegnato nuovo codice identificativo

Nuova entità subentra nei diritti/obblighi ad OP/AOP oggetto di fusione, fermo restando la possibilità di mantenere la titolarità dei PO alle OP/AOP revocate fino al termine dell’annualità in corso 

Se OP/AOP riconosciuta ritiene di essere rappresentativa della produzione e dei produttori di un dato prodotto (cioè raggruppa almeno il 50% dei produttori ed almeno il 60% del volume della produzione, anche biologica, di questo con esclusione di: produttori la cui produzione è essenzialmente venduta direttamente al consumatore in azienda o nella zona di produzione; prodotti consegnati alla trasformazione nell’ambito di un contratto firmato prima dell’inizio della raccolta) di una determinata circoscrizione economica (cioè “zona geografica costituita da Regioni limitrofe aventi condizioni di produzione e commercializzazione omogenee”), può chiedere allo Stato membro di rendere obbligatorie le regole approvate anche per i produttori stabiliti in quella circoscrizione economica non aderenti ad OP/AOP, purché tali regole:

a)vengono applicate per 1 o più anni (se applicate per oltre 1 anno, lo Stato membro verifica la rappresentatività di OP durante l’intero periodo di applicazione, con eventuale revoca dell’estensione a decorrere dal 1 Gennaio successivo se le condizioni non risultano più soddisfatte, informandone la Commissione);

b)comprendono:

–          conoscenza della produzione, basata sull’acquisizione di: dichiarazione delle intenzioni di coltivazione del prodotto in questione (eventualmente distinto per varietà); dichiarazione delle superfici totali coltivate, ripartite per prodotto e varietà; dichiarazione dei quantitativi previsti per prodotto e varietà con le date probabili di raccolta; dichiarazione periodica circa i quantitativi raccolti e le scorte disponibili per varietà; informazioni sulla capacità di magazzinaggio;

–          attività di produzione, riguardante: scelta delle sementi da utilizzare in funzione della destinazione del prodotto prevista (Mercato del prodotto fresco o trasformato); diradamenti dei frutteti;

–          attività di raccolta, magazzinaggio, condizionamento e commercializzazione, riguardante: rispetto della data prevista per l’inizio del raccolto con relativo scaglionamento della commercializzazione; rispetto dei criteri minimi fissati in materia di qualità e calibro; rispetto delle regole fissate in materia di condizionamento, presentazione, imballaggio e marcatura del prodotto nella fase di sua immissione sul mercato; indicazione dell’origine del prodotto;

–          tutela ambientale, riguardante il rispetto di: regole relative all’impiego di concimi, prodotti fitosanitari od altri metodi di difesa delle colture; tenore massimo di residui dei prodotti fitosanitari/fertilizzanti negli ortofrutticoli; smaltimento dei sottoprodotti e dei materiali usati; prodotti ritirati dal mercato;

–          azioni di promozione e comunicazione, ai fini della prevenzione e gestione della crisi;

  1. c)sono rese obbligatorie per un massimo di 3 anni;
  2. d)non danneggiano altri prodotti dello Stato membro o della UE;
  3. e)non vengono applicate a: prodotti consegnati alla trasformazione nell’ambito di un contratto firmato prima dell’inizio del raccolto, “fatte salve le regole di conoscenza della produzione”; prodotti fuori dalla circoscrizione economica di riferimento;
  4. f)risultano compatibili con la vigente normativa comunitaria e nazionale.

AGEA, in qualità di Autorità nazionale incaricata della gestione, sorveglianza, valutazione della Strategia nazionale della produzione ortofrutticola, notifica alla Commissione UE le regole rese obbligatorie, evidenziando:

1)                   prodotto e circoscrizione economica in cui queste si applicano;

2)                   OP/AOP richiedente l’estensione delle regole;

3)                   numero dei produttori aderenti ad OP/AOP e numero totale dei produttori presenti nella circoscrizione al momento dell’invio della richiesta di estensione;

4)                   volume totale della produzione esistente nella circoscrizione e VPC di OP/AOP richiedente riferito all’ultima campagna;

5)                   data a partire dalla quale le regole vengono estese a tutti i produttori e durata della loro validità;

6)                   metodo di calcolo di eventuali contributi finanziari dovuti dal produttore non socio ad OP/AOP (tenere conto delle attività previste e dei relativi costi)

Prima di rendere pubbliche le regole estese, Commissione ne informa gli altri Stati membri. Commissione può revocare estensione delle regole, qualora constati che:

a)estensione elimina la concorrenza in una parte sostanziale del mercato interno o lede la libertà degli scambi;

b)regole vengono estese ad altri prodotti;

c)non sono rispettate le disposizioni sulla estensione delle regole nei confronti di terzi, né le disposizioni comunitarie in materia;

d)viene meno la rappresentatività di OP/AOP ai fini della estensione

Servizio sottopone a controllo ogni OP/AOP almeno ogni 3 anni (5 anni se OP/AOP non ha presentato PO; Op esegue controlli almeno 1 volta nel corso del PO) per verificare in particolare:

a)osservanza delle norme UE, nazionali, regionali che regolano in funzionamento e l’attività delle OP/AOP;

b)regolare tenuta dei documenti relativi alla produzione conferita, acquistata e commercializzata;

c)presenza nello statuto di norme che assicurano un controllo democratico di OP/AOP. Accertare in particolare: “assenza di situazioni di abusi di potere o influenza di 1 o più produttori in relazione a gestione di OP”; ogni delibera assembleare riporti fogli con la firma dei soci presenti, numero dei voti complessivi e numero dei voti attribuiti ai singoli soci produttori;

d)attività svolta da OP/AOP/Filiale (soprattutto quella inerente alla concentrazione e commercializzazione della produzione dei propri soci). In caso di esternalizzazione di parte delle attività di commercializzazione verifica estesa anche a tale documentazione;

e)VPC considerato nel periodo 1 Gennaio – 31 Dicembre che è quello derivato dalla “vendita dei prodotti oggetto di riconoscimento conferiti dai soci desunta dalla fatturazione di OP/AOP e/o dei propri soci con delega alla fatturazione e/o della Filiale”. Tale valore, oltre a superare il limite minimo fissato per il riconoscimento, deve essere prevalente rispetto a quello ottenuto dalla vendita dei prodotti acquistati da produttori non soci;

f)corrispondenza tra prodotti che concorrono a determinare VPC e codici dei prodotti per OP è riconosciuta

Controllo avviene tramite:

–          esame documentale di: libro soci; bilanci; fascicolo aziendale ed eventuale catastino; principali deliberazioni degli organi sociali; resoconti sull’attività svolta; atti inerenti la disponibilità delle strutture, impianti ed attrezzature; documenti relativi alla produzione prevista e conferita da ogni socio produttore, od acquistata da OP o dai suoi soci, distinta per tipologia e quantità; produzione commercializzata distinta per tipologia, quantità, valore e destinazione; registri IVA (utili per verificare il rispetto dell’obbligo di conferimento da parte dei produttori)

–          sopralluoghi per accertare il volume della produzione conferita (Percentuale di soci produttori oggetto di controllo in loco stabilita dal Servizio in base ad analisi dei rischi, tenendo conto della delega concessa alla emissione di fatture da parte dei soci,   comunque almeno pari a 1% di superficie complessiva afferente a base sociale di OP)

–          utilizzo delle informazioni inviate da OP entro il 15 Febbraio al Servizio e ad Op (tramite SIAN) in merito alla compagine sociale presente al 1 Gennaio e nel periodo 1 Gennaio – 31 Dicembre dell’anno precedente

–          documentazione amministrativa e contabile dei soci (controlli anche presso la sede di questi)

–          anagrafe dei produttori presente in SIAN, dove accertare: riferimenti catastali dei terreni; eventuali adesioni di stesso produttore a 2 o più OP per stesso prodotto

–          informazioni contenute nei fascicoli aziendali dei soci produttori di OP

Verifiche su aziende/strutture ubicate in un’altra Regione, avviene da parte di questa entro 30 giorni dalla richiesta avanzata dalla Regione di riferimento. Al fine di evitare duplicazioni di controlli, Servizio acquisisce risultati dei controlli in loco su PO svolti da Op

A conclusione dei controlli redatto verbale, in cui riportare: procedura seguita; elementi verificati; risultati conseguiti

Se OP realizza la maggior parte di VPC in una Regione diversa da quella di riconoscimento, la competenza di questa è mantenuta fino al termine di esecuzione del PO. Qualora al termine del nuovo PO, VPC continua ad essere realizzato prevalentemente nell’altra Regione, la competenza è trasferita a tale Regione insieme alla sede effettiva/legale di OP

MIPAAF, in collaborazione con le Regioni, può svolgere ulteriori controlli

Se dal controllo emerge l’inosservanza delle condizioni di riconoscimento, Op ne informa il Servizio (o viceversa) per l’applicazione delle relative sanzioni nei confronti di OP/AOP inadempiente. Servizio ed Op applicano sanzioni di propria competenza “effettive, proporzionate ad irregolarità accertata, dissuasive”. Procedimenti di revoca/sospensione di OP/AOP applicati dal Servizio anche su segnalazione di Op. Controlli eseguiti e conseguenti determinazioni di Servizio/Op sono annotati in apposito Registro, secondo modalità definite da AGEA

Errori palesi contenuti in qualsiasi comunicazione e domanda, riconosciuti dal Servizio/Op, possono essere sempre corretti da OP/AOP

AGEA consente l’accesso ai dati informatici SIAN (le cui modalità di funzionamento, con le relative implementazioni ed aggiornamenti, sono definite in accordo con MIPAAF e Regioni) agli Organismi pagatori, MIPAAF, OP/AOP e loro Organismi di rappresentanza, che a loro volta si impegnano ad inserire in SIAN i dati necessari a MIPAAF per redigere la relazione da inviare alla Commissione UE. In particolare OP/AOP debbono inserire in SIAN (In caso di fusioni occorre garantire la tracciabilità delle informazioni relative alle situazioni pregresse delle OP coinvolte), pena l’esclusione dai benefici, di:

a)dati sulla compagine sociale;

b)domanda di riconoscimento  e di approvazione del PO (comprese sue eventuali modifiche) inviata alla Regione;

c)domanda di aiuto (compresa quella relativa ad anticipi ed acconti) inviata ad AGEA, che viene respinta se incompleta o presentata oltre i termini

Servizio deve inserire in SIAN entro 30 giorni le informazioni inerenti a: riconoscimento di OP/AOP con relativi dati del loro VPC per ognuno dei 5 anni di aiuto ai sensi del Reg. 1308/13 (comprese quelle relative a VPC di ogni gruppo di produttori ed OP non riconosciute che ricevono aiuti per ognuno dei 5 anni di concessione); dinieghi e revoche di riconoscimento; approvazione dei P.O. e loro modifiche; importo degli aiuti approvati, rendicontati, ammessi ed erogati; risultati delle ispezioni eseguite.

MIPAAF tiene l’elenco nazionale delle OP/AOP riconosciute (comprese loro filiali) e lo pubblica sul proprio sito internet, nonché designa AGEA quale unica Autorità responsabile di comunicare alla Commissione UE:

a)elenco di OP, AOP, OPT, ATOP, gruppi produttori riconosciuti (copia di tale elenco inviata a MIPAAF);

b)prezzi e quantitativi dei prodotti importati da Paesi Terzi e commercializzati sui mercati di importazione rappresentativi

c)prezzi alla produzione degli ortofrutticoli rilevati nei mercati rappresentativi riportati in Allegato VI al Reg. 1308/13, con seguente cadenza:

Ø       ogni mercoledì: prezzo medio ponderato dei prodotti rilevato da ISMEA su tali mercati;

Ø       entro ore 12 di ogni giorno feriale successivo: prezzi medi all’importazione rilevati sui mercati rappresentativi per ogni giorno di mercato e per la loro origine; quantitativi totali dei prodotti importati dai Paesi Terzi e commercializzati sui mercati di importazione

Stato membro invia alla Commissione UE:

a)entro il 15 Novembre una relazione annuale concernente OP/AOP, Fondi di esercizio, P.O. realizzati nell’anno precedente (Modello riportato in Allegato V a Reg. 891/17 pubblicato su GUCE 209/18) redatta sulla base dei dati presenti in SIAN e forniti da OP/AOP, GP (in merito al numero di soci, volume e valore di produzione commercializzata),  Regioni, Organismi pagatori per quanto di loro competenza

b)entro il 31 Gennaio importo finanziario necessario per l’esecuzione dei piani di riconoscimento da parte di GP costituiti, specificando per ogni GP ed anno di esecuzione del suddetto piano: importo totale approvato o stimato; aiuto finanziario di UE, Stato membro, GP e loro soci; ripartizione degli aiuti tra le varie misure del piano

Entità aiuto:

Stato membro può decidere che contributi ad OP vengano versati anche da parte di produttori non aderenti, al fine di coprire le spese amministrative derivate dall’estensione a terzi delle regole

Sanzioni:

Se dai controlli emerge che OP non rispetta più i criteri di riconoscimento relativi al numero minimo dei soci o al possesso di personale e strutture adeguate (compresa contabilità centralizzata): invio, entro 2 mesi dal rilevamento della inadempienza, di una lettera raccomandata di avvertimento, in cui evidenziata l’inosservanza rilevata e le misure correttive da attuare entro 4 mesi + sospensione del pagamento degli aiuti fino all’adozione delle misure correttive giudicate soddisfacenti.

Se accertato che OP non rispetta più i requisiti di riconoscimento diversi dai precedenti: invio, entro 2 mesi dal rilevamento dell’inadempienza, di una lettera raccomandata di avvertimento in cui fissati termini (Non oltre 4 mesi) per adottare le misure correttive. Se le misure correttive non vengono adottate nei termini fissati: sospensione dei pagamenti ad OP + riduzione dell’aiuto pari a 1% per mese di ritardo

Se le misure correttive non vengono adottate od OP non rispetta il limite minimo di VPC entro il 15 Ottobre del 2° anno successivo a quello di rilevamento di inosservanza: revoca del riconoscimento decorrente dalla data di perdita del requisito + mancata erogazione degli aiuti residui + recupero degli aiuti versati indebitamente

Se OP dimostra che a seguito di calamità naturali, condizioni climatiche avverse, fitopatie o infestazioni parassitarie, pur avendo adottato le idonee misure di prevenzione rischi, non è in grado di rispettare i limiti di VPC stabiliti: concessa deroga al conseguimento di VPC per l’anno in questione

Se OP/AOP non effettua le comunicazioni tramite SIAN nei termini previsti, o fornisce informazioni incomplete od inesatte, o non fornisce le informazioni chieste dal Servizio, Op, MIPAAF: riconoscimento sospeso fino a quando non viene effettuata la corretta comunicazione

In caso di OP/AOP sia oggetto di indagine per sospetto di frode: sospensione del riconoscimento e dei pagamenti fino al completamento degli accertamenti

In caso di frode accertata da parte di OP/AOP: revoca del riconoscimento + esclusione di OP/AOP dal riconoscimento per anno successivo +  esclusione delle azioni oggetto di frode dal sostegno del PO + recupero degli aiuti erogati per tali azioni

Nel caso di sospensione del riconoscimento: pagamenti eseguiti solo dopo la scadenza del termine di sospensione, comunque non oltre il 15 Ottobre del 2° anno successivo a quello di esecuzione del PO

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