REGIONE ED INTERNAZIONALIZZAZIONE

REGIONE ED INTERNAZIONALIZZAZIONE (L.R. 30/08; D.A. 10/05/2016) (commag66)

Soggetti interessati:

Piccole e medie imprese (PMI), Camera di commercio, industria, artigianato, agricoltura (CCIAA), Società di Sviluppo Marche (SVIM).

Iter procedurale:

Regione Marche con L.R. 30/08 intende:

  1. diffondere una cultura economica e commerciale che consenta il consolidamento della presenza e della competitività delle imprese marchigiane sui mercati internazionali;
  2. valorizzare l’offerta turistica regionale a livello internazionale;
  3. promuovere sul mercato globale i prodotti ed i servizi di ogni filiera e distretto delle Marche;
  4. promuovere il sistema fieristico marchigiano nel processo di globalizzazione dei mercati e dei prodotti;
  5. promuovere, anche tramite lo sportello unico per l’internazionalizzazione delle Marche, la organizzazione ed il miglioramento dei servizi per l’internazionalizzazione, il sistema delle imprese e la struttura fieristica, curando la diffusione dell’informazione (con particolare riferimento alle politiche commerciali, produttive e finanziarie attuate in Italia, nella UE e nei Paesi Terzi) e favorendo l’attivazione di sinergie;
  6. promuovere lo sviluppo di sportelli telematici, banche dati, repertori sulla internazionalizzazione dell’economia e delle imprese;
  7. concorrere alla realizzazione di iniziative di formazione, aggiornamento, specializzazione di operatori sulle tematiche connesse alla competitività internazionale dell’impresa;
  8. promuovere servizi specialistici ed innovativi a favore delle imprese, con particolare riferimento a quelli inerenti la ricerca e lo sviluppo tecnologico;
  9. promuovere ed assistere gli operatori marchigiani a livello di manifestazioni fieristiche all’estero, o di iniziative idonee a promuovere gli scambi;
  10. fornire assistenza per costituire organismi associativi e di aggregazione (anche temporanee) tra le imprese, finalizzate allo sviluppo di rapporti commerciali internazionali;
  11. assistere sia le organizzazioni pubbliche ed organismi privati a sviluppare rapporti economici con organismi esteri, sia gli operatori esteri ad intervenire nelle Marche;
  12. attrarre attraverso specifici progetti integrati ed intersettoriali ed in collaborazione con altri soggetti pubblici e privati operanti sul territorio nazionale, gli investimenti esteri nelle Marche (con particolare riferimento a quelli di tipo immateriale e nella alta tecnologia, rispettosi dell’ambiente e dei livelli occupazionali. A tal fine la Regione promuove la conoscenza del sistema regionale, territoriale, distrettuale e di filiera;
  13. creare le condizioni favorevoli all’accoglienza delle imprese marchigiane nei mercati esteri;

Per conseguire tali obiettivi la Regione:

  1. realizza forme di collaborazione con Stato, altre Regioni, soggetti pubblici e privati
  2. promuove la creazione di un sistema regionale per le politiche di internazionalizzazione e di promozione all’estero, a cui partecipa la Regione stessa, CCIAA, SVIM, Centri per l’innovazione tecnologica  delle imprese, aventi sede nelle Marche, al fine di concorrere alla definizione delle politiche di indirizzo della programmazione regionale in materia
  3. istituisce il Comitato regionale di coordinamento dei programmi di internazionalizzazione, composto dal Presidente della Giunta Regionale, 2 rappresentanti di CCIAA, 2 rappresentanti ciascuno delle Organizzazioni di artigiani, industriali, agricoltori, 1 rappresentante delle Associazioni di categoria maggiormente rappresentativa nella Regione in campo economico, 1 rappresentante di SVIM, Dirigente della P.F. Internazionalizzazione (a questi si aggiungono, in qualità di invitati, il rappresentante di ICE ed il Presidente di Assemblea Regionale). Il Comitato, nominato con DDS 245 del 05/11/2015, dura in carica quanto la legislatura, svolgendo funzioni consultive e propositive nei confronti della Giunta Regionale in materia di “definizione delle politiche di indirizzo e dei programmi esecutivi”
  4. istituisce lo Sportello per l’internazionalizzazione (SPRINT), che opera in stretta connessione con le Associazioni di categoria
  5. elabora entro il 31 Luglio il piano integrato per l’internazionalizzazione e la promozione all’estero (piano approvato dall’Assemblea legislativa entro il 31 Ottobre), avente durata di 3 anni e contenente:
  • elenco delle attività realizzate, per aree geografiche e settore produttivo di intervento, nel programma triennale precedente, corredato dall’analisi dei risultato raggiunti, difficoltà riscontrate, risorse impiegate
  • attività da realizzare per settore produttivo ed area geografica di intervento, tenendo conto dei risultati della precedente analisi
  • crono programma delle attività triennali da svolgere
  1. approva, in attuazione di quanto stabilito nel programma triennale, entro il 30 Novembre, acquisito il parere della Commissione assembleare competente, il programma annuale, contenente:
  • per settore produttivo ed area geografica di intervento: tutte le attività ed i progetti di promozione ed internazionalizzazione da realizzare in forma integrata ed intersettoriale
  • criteri della loro attuazione
  • criteri di riparto dei relativi finanziamenti
  • criteri di concessione dei contributi
  • definizione, per ogni attività, dei soggetti attuatori
  • crono programma trimestrale delle attività
  1. istituisce il sistema informativo per la internazionalizzazione, a cui concorrono CCIAA, SVIM, Enti Fieristici, Associazioni di categoria, al fine di produrre periodiche newsletter e rapporti generali sullo stato delle politiche di internazionalizzazione e di promozione all’estero. Giunta regionale determina le modalità per la gestione del sistema e della raccolta dati
  2. invia entro il 31 Marzo all’Assemblea legislativa una relazione concernente gli interventi realizzati nell’anno precedente, in cui evidenziare le attività svolte, i risultati conseguiti, le eventuali difficoltà riscontrate

Assemblea Regionale con delibera n. 23 del 10/05/2016 ha approvato il programma 2016/2018 per la internazionalizzazione e promozione all’estero, comprendente:

  • Aree Paese di intervento con relative priorità. Tra le aree ritenute strategiche si segnala: Russia e Kazakistan (sede di Expo 2017); Nord America e Stati Uniti; Iran e mercati medio orientali (Dubai sede di Expo mondiale 2020); Cina e sud est asiatico; Africa centro orientale e Magreb; Corea e Giappone; Brasile ed Argentina (integrazione con cooperazione allo sviluppo); Paesi zona UE; Paesi di area balcanica (sinergia con iniziative di Macroregione Adriatico-Ionica). Per ogni area mercato individuata applicata differente intensità di intervento, tenendo conto di: sue prospettive; stato degli scambi economici e commerciali vigenti delle nostre imprese. In allegato A pubblicato su BUR 57/16 sono riportati gli obiettivi strategici per area Paese, evidenziando forme di collaborazione da instaurare con Ministero Affari Esteri, ICE, sistema regionale delle Camere di Commercio, tramite elaborazione ed attuazione di progetti comuni (v. attività di studio, scouting, sviluppo di internazionalizzazione verso Paesi emergenti). Al riguardo Regione Marche ha promosso con Camere di Commercio costituzione di un organismo unitario a sostegno di PMI, nell’intento di favorire:
  • processo di internazionalizzazione sempre più basato su conoscenza e competenze
  • ruolo strategico delle risorse umane nella promozione di forme più consolidate di presenza sui mercati internazionali
  • differenziazione delle tipologie di intervento per impresa, tenendo conto sue caratteristiche dimensionali e settoriali, modelli di business
  • forme aggregate tra imprese artigiane di piccole dimensioni
  • partecipazione delle imprese alla definizione di processi di internazionalizzazione (programmazione dal basso)
  • scambi commerciali ed attività promozione, comprendente: partecipazione di imprese a fiere; realizzazione di incoming con buyer ai fini della presentazione dei prodotti Marche di alta qualità (in particolare di alimentare, abbigliamento, cura della persona, casa). Obiettivo è quello di evitare proliferazione di iniziative per puntare su condivisione di progetti e strategie anche con Camera di Commercio, Associazioni di categoria, centri tecnologici e per innovazione, Agenzia di sviluppo regionale. Definito un protocollo di intesa tra Regione ed Union Camere per promuovere programmi annuali di attività condivisi, rivolti a:
  1. creare maggiore capacità di azione verso Paesi ad alto sviluppo e quelli più interessanti per aziende e prodotti marchigiani, anche tramite missioni esplorative ed iniziative di diplomazia commerciale
  2. concertare attività di supporto fieristico o manifestazioni ritenute essenzali per determinate aree geografiche (priorità a quelle di carattere settoriale)
  3. attuare azioni sistemiche, in modo da creare maggiori integrazioni operative e finanziarie con altri attori
  4. avviare azioni informative verso imprese interessate ad esportare, tramite: lavoro di promozione sul territorio; aggiornamento dello sportello regionale per internazionalizzazione
  5. sviluppare strategie di marketing territoriale, con specifico riferimento a territori colpiti da crisi
  • progetti strategici per aree Paese ed assistenza ad imprese (azione finanziabile nell’ambito di POR FESR 2014/2020 Asse 3 Azione 9.1). Necessità di strutturare offerta di internazionalizzazione comprensibile ad imprese marchigiane, così da accompagnarle sui mercati esteri, attraverso progetti, individuati, previa consultazione con rappresentanti del sistema economico regionale. Intervento gestito da SVIM, che predispone piano delle attività riguardante:
  1. analisi preliminare delle aree Paese, con riferimento a settori produttivi di intervento
  2. azioni di promozione tradizionale (v. partecipazione a fiere; realizzazione di incomig di operatori esteri) e/o innovative (v. e commerce; promozione digitale)
  3. azioni di supporto ad imprese a livello logistico e distributivo
  4. promozione presso consumatori extra UE del Made in Marche, tramite marketing strategico

Imprese marchigiane, a seguito di selezione attuata tramite  bando, potranno aderire ad iniziative (nella totalità o ad  alcune), compartecipando alle  relative spese,  purchè:

  1. strutturate in modo da inserire stabilmente nel business aziendale il processo di internazionalizzazione
  2. acquisiti servizi predisposti dal soggetto attuatore, rendicontando le conseguenti fatture
  • voucher ad imprese e Consorzi export (azione finanziabile nell’ambito di POR FESR 2014/220 Asse 3 azione 9.2) destinati a:
  1. acquisto di servizi di supporto ad internazionalizzazione
  2. partecipazione ad iniziative e missioni economiche indirizzate a mercati esteri in forma coordinata
  3. partecipazione a fiere internazionali all’estero

Beneficiari di voucher sono:

  1. micro, piccole e medie imprese (PMI) con sede/unità operativa nelle Marche, singole o in forma cooperativa
  2. raggruppamento di PMI, costituite o da costituire, in forma di contratto di rete, in cui si prevede istituzione di un fondo patrimoniale comune ed individuazione di organo decisionale comune
  3. Associazione temporanea di imprese, costituite o da costituire
  4. Consorzi per export, costituiti per almeno 80% da PMI, aventi sede operativa nelle Marche
  • progetti innovativi o sistema “Market Place” (cioè luogo dove avvengono scambi) volto a favorire:
  1. internazionalizzazione di impresa, in modo da accrescerne competitività. Sistema “Market Place” è in continua crescita, consentendo così a realtà produttive locali di penetrare in mercati esteri di difficile accesso
  2. innovazione della comunicazione, tramite incremento di contatti e collegamenti interpersonali, promozione di potenzialità locali, commercio elettronico, vendita ed assistenza su territorio nazionale ed estero
  3. introduzione di sistemi tecnologici ed organizzativi nelle PMI per implementare sistema “Market Place”, così da penetrare in mercati diversi e in nuovi canali di vendita, in sinergia con Istituzioni pubbliche

“Market Place” prevede:

  1. sistema organizzativo incentrato su: rete di imprese produttrici di beni e servizi; provider di piattaforme tecnologiche a supporto di “Market Place”; banche e soggetti deputati ai pagamenti; aziende di comunicazione e promozione di prodotti e servizi
  2. sistema informatico costituito da piattaforma software per sua gestione, in grado di consentire: caricamento diretto dei prodotti da parte di aziende partner; importazione di prodotti/servizi da soggetti esterni; possibilità di incrocio tra domanda/offerta e produttori/distributori; interoperabilità dei prodotti/servizi con portali di “Market Place” presenti nei Paesi target; conformità con tracciati di interscambio in “Market Place”; pubblicazioni in open data dei prodotti/servizi, con riferimento  ad aziende aderenti a “Market Place”; sistema di referenze
  3. azioni di web marketing internazionali, mirate a promuovere prodotti in “Market Place” in modo da avvicinare rete di distribuzione nei Paesi target. A tal fine  utilizzate “antenne territoriali nei Paesi target”, nonché rete di Uffici esteri di ICE, Camera di Commercio, Ambasciate per organizzare in modo efficace eventi promozionali
  • progetti innovativi: catene distributive e piattaforme logistiche, che prevede la creazione di un sistema distributivo logistico regionale, in modo da superare i problemi  che la frantumazione di offerta ha finora creato a PMI Marche, specialmente del settore agroalimentare. Sistema dovrà prevedere  una strutturazione logistica (magazzinaggio dei prodotti, operazioni doganali, spedizione e trasporto) sia al momento della partenza, che sul mercato di destinazione (avvalendosi eventualmente di distributore locale). Progetto individua, per ogni anello della catena  distributiva:
  1. soggetti partecipanti (aziende esportatrici, partner locali, distributori, spedizionieri ed operatori logistici)
  2. modalità e divisione dei compiti: selezione delle aziende fornitrici di Regione Marche e partner locali; selezione dei prodotti; selezione e verifica di spedizionieri da Regione Marche, sdoganamento e stoccaggio da parte di partner locale; azioni di supporto e promozione da parte di Regione e partner locale (settimana di gastronomia marchigiana, documentazione informativa in lingua veicolata sul mercato)
  3. arco temporale di intervento: 6 mesi per fase di selezione ed organizzazione in Italia; 12 mesi per fase di promozione all’estero
  4. ripartizione dei costi: spese promozionali e di supporto a carico di Regione; costi delle merci ed attività commerciale a carico di partner locale; compartecipazione delle aziende aderenti ai costi di spedizione
  • formazione di manager ed accompagnamento alle imprese. Azione attuata da Regione in collaborazione con Università delle Marche, per formare, nel periodo 2016/2018, “temporary manager”, cioè “professionisti esterni in grado di accompagnare i processi di internazionalizzazione delle PMI con vocazione estera, ma prive di personale qualificato”. Il progetto prevede:
  1. selezione delle aziende partecipanti al progetto
  2. selezione dei candidati
  3. formazione dei “temporary manager” a Roma presso ICE ed in Regione presso Università
  4. affiancamento di “temporary manager” ad azienda
  • attrazione di investimenti diretti esteri (ADE), tramite:
  1. attività ricognitiva con costituzione di banche dati specializzate
  2. attività identificativa (elaborazione di progetti capaci di interessare investitori esteri; selezione dei mercati oggetto di promozione)
  • attività di matching in relazione a progetto, mercato di riferimento, caratteristiche di investimento riguardanti: individuazione dei settori di interesse (calzature, mobili, energia, domotica, elettrodomestici/meccanica, immobiliare, turistico); selezione dei mercati (Giappone, Corea del Sud, Cina, Russia, Emirati Arabi Uniti, Israele, India, Mercosour); creazione banche dati, selezione dei progetti; monitoraggio dei mercati; missioni incoming; assistenza ad investitori. Attività svolta tramite SVIM, in collaborazione con qualificati professionisti regionali, selezionati ed iscritti in apposito elenco (aventi competenze specifiche nel campo della internazionalizzazione), a cui possono attingere anche imprese straniere interessate ad investire nelle Marche, per avere un supporto nei vari adempimenti burocratici, nonché imprese regionali interessate ad attrarre investimenti esteri.
  • comunicazione (tramite sportello operativo di Sprint Marche, gestito da SVIM, che fornisce assistenza alle imprese) e monitoraggio della attività svolta da Servizio Internazionalizzazione. Nel periodo 2016/2018 attività di Sprint Marche concentrata su:
  1. sito web (sprintmarche.it), potenziandolo ed aggiornando: news dal mondo; punti di assistenza tecnica all’estero; contenuti attività in calendario di Sprint Marche. Obiettivo è quello di trasformarlo sempre più in front office (luogo di incontro per aziende)
  2. attività promozionale ed informativa, potenziando calendario di presentazione di attività di Sprint Marche sul territorio, in collaborazione con Camere di Commercio, Associazioni di categoria, Centro servizi, al fine di allargare platea delle aziende beneficiarie di Sportello Marche (gestione banca dati anagrafici di aziende, invio di news letter, incontri con SACE e SIMEST)
  3. monitoraggio, con rilevazione trimestrale di indicatori di risultato di I livello (numero iniziative attuate) e di II livello (grado di soddisfazione dei partecipanti)
  4. servizi alle imprese, tenendo conto di richieste pervenute a Sportello, con particolare riferimento a: assistenza per muoversi su determinati mercati; definizione dei documenti per import export; procedura di pagamento IVA; reperimento di elenchi di importatori/distributori per settore di riferimento nei diversi Paesi; fornitura di modulistica standard per contrattualistica internazionale; predisposizione ricerche di marketing personalizzate per esigenze di azienda; ricerca finanziamenti ad imprese
  5. collaborazione con altri network Sprint ed altri soggetti pubblici/privati ( quali: Università per collegamento tra studenti ed aziende; studi professionali per contrattualistica internazionale; Confindustria Marche per individuare servizi più utili ad imprese; centri spedizione doganali operanti nella assistenza e consulenza doganale, fiscale, commercio estero)
  6. formazione del personale impegnato presso Sportello in materia di internazionalizzazione
  7. sistema di gestione informatico delle informazioni tramite portale www.sprintmarche.it
  8. newsletter da strutturare tramite canali di informazione interni ed esterni a Regione, in modo da offrire ai fruitori del servizio prospettive di mercato delle aree ritenute potenzialmente più interessanti, comprese opportunità finanziarie che Regione, Governo, UE mettono a disposizione di imprese
  • cooperazione e partenariati internazionali con Enti ed Istituzioni estere, ai fini di “ricerca nuove vie di sviluppo di internazionalizzazione di PMI marchigiane in Brasile ed Argentina, dove promuovere iniziative (in particolare nei settori legno e meccanica) per favorire interscambio con tessuto imprenditoriale locale. Azione attuata da SVIM.